Que viva Ken Parker!

aprile 16, 2015

Ken Parker è vivo e lotta assieme a noi: boycott il n.50 di Ken Parker di Mondadori e Berardi-Milazzo! No alla speculazione finanziaria sulla adolescenza assassinata. Petizione per la sopravvivenza di Ken Parker.
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La madonna della chiesa del manicomio, restaurata pressappoco dall’Ulss 18, è stata posizionata nella hall dell’Ospedale Civile. Scopri le differenze fra l’originale ed il restaurato male. Leggi il seguito dell’articolo »

Ratatuia, dall’occitano, significa rimestare, rimestare nel torbido politico che viene a galla – nell’occasione. Può essere rilassante, in periodo di torrida estate rodigina, mettersi all’ombra in spiaggia dell’Adige, con una granatina al cedro, a vedere passare i tronchi e gli stronzi che galleggiano, sull’acqua e raffigurarli – gli stronzi, con quelli della “cricca” partitocratica polesana che, come i suddetti e proprio perché lo sono, stanno sempre a galla. Rassegna stampa di politici polesani in contumacia.  Leggi il seguito dell’articolo »

Rovigo, 1 luglio. Nessuna ristrutturazione della dismessa area manicomiale può avvenire cancellando la memoria dell’Ospedale Psichiatrico. Ogni recupero della superficie deve prevedere uno spazio adeguato per una “memoria manicomiale” attiva, che si faccia presente. Per una riconciliazione nazionale con le vittime manicomiali. Con il restauro visionario del dipinto murale del 1° maggio 1979.
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Mercoledì 25 di maggio, a Rovigo, Redazione Biancoenero organizza due manifestazioni nel “Giorno della memoria” di Antonin Artaud.
1- Alle ore 14 Roberto Costa interpreta “Farfadi ta azor tau ela”, elegia funebre per tutti i manicomi, alle scale mobili del centro commerciale Le Torri. 2- Alle ore 21, presso il Csv, in viale Trieste n.23, si tiene la presentazione del video-film “Aliénation et magie noire, par Antonin Artaud de l’asile de fous de Rovigo”. Trascrizione per immagini, dal manicomio di Rovigo, su testo radiofonico registrato da Artaud nel 1946.
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Martedì 21 dicembre (di luna piena), alle ore 21, presso il Csv – viale Trieste 23, Rovigo, Biancoenero presenta il video-film: “Aliénation et magie noire”, par Antonin Artaud, de l’asile de fous de Rovigo.
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Rovigo, 28 maggio.  Puškin  sta a San Pietroburgo come Callegarin sta a Rovigo. Questa ardita equazione segna l’abisso in cui è caduta la cultura (?) in Polesine. Perché la rassegna “Puškin: la lirica, il cinema, il teatro, la musica”, sei eventi dal 5 maggio al 6 giugno, è un pretesto per incoronare il promotore presidente Arci, nell’occasione Ca(lle)garìn, come vate della cultura polesana, con fanfara della “banda del buco”.
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Sabato  16 gennaio,  al Borgo “La Romanina”,  ha  luogo la  premiazione del concorso “Il piatto di Natale” organizzato dall’Accademia Italiana della Cucina, ospitata nell’occasione dalla “confraternita” del “Bavarolo”.
Il secondo principio della termodinamica dice che l’entropia dell’universo è in costante aumento. Come la merda del Bavarolo in Polesine: col con-tributo proficuo della presidente Provincia Tiziana Virgili, del sindaco di Rovigo Fausto Merchiori, dell’assessore regionale Luisa Coppola…
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Rovigo, 3 dicembre. Parte stasera, al Ridotto del Teatro Sociale, la rasse-gna settimanale, di 20 films, “Il cinema torna in città”. Un’operazione cul-turale edulcorata (perché non è cinema ma cineforum, non c’è pellicola ma Dvd) commissionata all’Arci-ghenga di Rovigo per una “pizza” di 15 mila euro. Un’operazione per spettatori affetti da “sindrome di Stoccol-ma”: o ti adatti o muori. Un invito alla “Giù la testa… (coglioni)” per re-stare ai titoli cinematografici della rassegna. Dalla quale manca un ce-lebre film del 1971, che potrebbe fare da  sottotitolo : “Fuori il malloppo” di Aldo Lado (George B. Lewis), con Stanley Baker e Claudia Cardinale.
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Morte  senza  fine: una “cartolina” sul lutto rimosso e sulla perdita di memoria, che pro-duce violenza perché di-menticare vuol dire fuori di mente, fuori di testa. Una società – la nostra, sempre più artificiale, che perde di memoria di sè e con essa la capacità di sen-tire entusiasmo e pena. Una società dell’im-magine che non immagina più: s-magina. Vai a “Morte senza fine”…

diritto cuore ppSbaglia  tiro  Emergency – Rovigo  e  si  intorta  con la ghenga che gestisce e spartisce la torta pubblica. Organizzando una mostra dal titolo, dall’immagine e dalle autorità sbagliate, per una pseudo-solidarietà purché a distanza. Non “dritto al cuore”: lontano dagli occhi, lontano dal cuore. Leggi il seguito dell’articolo »

Rovigo 12 marzo.  L’assemblea  dei soci di Viva la Costituzione, con sede presso l’Arci-ghenga, ha deciso la trasformazione da associazione di promozione sociale a organizzazione di volontariato.

organi-dellorganizzazione
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La fotografia  ricorrente, e sorridente, di  Eluana Englaro, risale a dicias-sette anni fa. I servizi giornalistici che la usano per “illustrare” le loro dissertazioni, fanno del vero e proprio terrorismo psicologico. Leggi »

berlusconi e veltroni foto reuters

L’evoluzione della specie

novembre 20, 2008

evolution-men
L’evoluzione dell’uomo e della >donna  ۞ 

animazione farfalla
… può creare un tornado in Texas.
Quella che per il bruco è la fine del mondo…»

direttore biancoenero in canotto
Domenica è sempre domenica anche per il direttore che, quando può, spagaia sul canotto “explorer 200″ sull’Adige d’estate. Ad esplorare spiagge ed isolotti emersi dalle acque, a scrutare lungo-”costa” a seguire, lasciarsi andare, e perdersi nella corrente.

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cervello razzista anti-rom

La de-umanizzazione si riscontra a livello cerebrale. Persone appartenenti a gruppi sociali “fuori” (“out-groups”) sono considerate anche “fuori” dall’umanità e percepite non più come soggetti, in grado di suscitare pietà, ma come oggetti deplorevoli. Di questi gruppi sociali “de-umanizzati” fanno parte: rom, drogati, omosessuali. Gli studi documentano che se a livello cerebrale la percezione di soggetti umani attiva la corteccia prefrontale mediale, la percezione di soggetti de-umanizzati attiva, invece, lo stesso pattern corticale registrato per gli oggetti disgustosi.
> La de-umanizzazione di Rom, Drogati e Omosessuali


Guarda l’immagine e prova a dire, ad alta voce, il colore di ogni parola. Se non ci riesci e provi una sorta di straniamento è perché il tuo cervello registra un conflitto tra la parte destra, che cerca di dire il colore, e la parte sinistra che, invece, cerca di leggere la parola. Parte sinistra che, in questo caso, insiste perché si sente più autorizzata e questo insistere blocca la percezione della parte destra.
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Conflitto cerebrale destra-sinistra