Cangini, il Carlino, la legge Mancino

luglio 11, 2017

Andrea Cangini, responsabile nazionale de Il Resto del Carlino e Carlo Cavriani, responsabile locale, ridotti a ufficio stampa di Forza Nuova, che si configura come apologia del fascismo? I due giornalisti sono segnalati alla Procura per propaganda di ideologia fascista, incitamento all’odio razziale e deformazione professionale. 

FORZA NUOVA A CHI?
.                             forza-nuova-meningite forza-nuova-razzista
Una delirante e falsa informazione sulle meningite dal profilo facebook di Forza Nuova: sì, Tutti sappiamo da dove arriva, e quanto è razzista, Forza Nuova! A lato un altro striscione razzista sempre firmato FN.

PRIMA O POI GLI ITALIANI…
Da Il Resto del Carlino, Rovigo, 3 luglio 2017.
«Riterremo responsabili fin d’ora il prefetto e i sindaci che accettano supinamente le decisioni calate dall’alto [il nuovo arrivo di richiedenti asilo – Ndr], per tutto ciò che potrà succedere nel caso in cui i clandestini dovessero creare problemi alla popolazione. Prima o poi gli italiani si alzeranno dal divano per combattere questa invasione e noi saremo pronti a scendere in piazza al loro fianco. Adesso come non mai prima gli italiani».
 Lo striscione abusivo da cui parte il comunicato stampa di propaganda fascista.
Dal sito: polesine24.it

LA LEGGE MANCINO
La legge Mancino, del 1993, punisce l’istigazione alla violenza ed all’odio razziale come apologia del fascismo e a sua volta estende il reato previsto dalla legge Scelba del 1952 ad azioni, gesti, slogan e diffusione di simboli del nazifascismo. Legge n.205 del 1993 (Legge Mancino). Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa: Art.1. A) con la reclusione sino a tre anni chi diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi; B) con la reclusione da sei mesi a quattro anni chi, in qualsiasi modo incita a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.

IL CONTESTO NAZIONALE
Due molotov contro un hotel a Brescia
che doveva ospitare 35 profughi
Le due bottiglie incendiarie hanno sfondato le finestre devastando il piano bar e innescando un incendio spento in tempo
Sabato 1 luglio 2017
. Panico e paura nella notte tra venerdì e sabato a Carpeneda di Vobarno nel Bresciano. Due molotov sono state lanciate all’interno dell’hotel Eureka che avrebbe dovuto ospitare 35 richiedenti asilo. Nessuno è rimasto ferito, sebbene le bombe carta abbiano sfondato le finestre devastando il piano bar e innescando un incendio fortunatamente spento in tempo.

LA CRONACA
“Portateveli a casa vostra”, striscione contro il Prefetto
Sabato 1 luglio 2017. violando la legge (affissione abusiva e fuori dagli spazi consentiti), nella notte tra venerdì e sabato ignoti attaccano uno striscione sul muro dello stadio Gabrielli di Rovigo, siglato FN – Forza Nuova, sui cui viene raffigurato il Prefetto Caterino di Rovigo sormontato dalla scritta “Portateveli a casa vostra”.
.                              Pag. V Il gazzettino di Rovigo domenica 2 luglio 2017

LA NOTIZIA DA STAMPA DI “REGIME”  DEI QUOTIDIANI DI ROVIGO
La notizia, come si è letto, è che ignoti, violando la legge, attaccano uno striscione di accusa al Prefetto di Rovigo, sull’accoglienza dei richiedenti asilo, siglato FN. Da questa nota di cronaca tutti i quotidiani di Rovigo, in data domenica 2 luglio e il Carlino il 3 luglio, sviluppano la notizia – ohibò, riportando il comunicato stampa di Forza Nuova che, a ricostituzione anticostituzionale dell’ideologia nazi-fascista, incita alla violenza, alla discriminazione ed all’odio razziale. Senza alcuna inchiesta, senza alcun contradditorio e soprattutto riportando fedelmente il comunicato stampa senza rendere noto che esistono leggi, come la n.205 25 giugno 1993 – detta legge Mancino, che condanna gesti, azioni e slogan legati all’ideologia nazifascista, e aventi per scopo l’incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali.
                                Pag. 6 La voce di Rovigo domenica 2 luglio 2017

INCITAMENTO ALLA VIOLENZA E ALL’ODIO RAZZIALE
Il comunicato stampa di Forza Nuova riportato da tre quotidiani di Rovigo, La voce – Il gazzettino – Rovigooggi.it, pur senza alcuna nota critica, termina con la frase: «Riterremo responsabili fin d’ora il Prefetto e i sindaci che accettano supinamente le decisioni calate dall’alto per tutto ciò che potrà succedere nel caso in cui i clandestini dovessero creare problemi alla popolazione». In effetti viene tagliata la frase successiva che viene riportata solo da Il Resto del Carlino: 
«Prima o poi gli italiani si alzeranno dal divano per combattere questa invasione e noi saremmo pronti a scendere in piazza al loro fianco. Adesso come non mai prima gli italiani».

Pag.4 de Il Resto del Carlino di Rovigo di lunedì 3 luglio 2017.

IL CARLINO A MEMORIA DI PASSATO
Il Carlino di Rovigo fa storia e riporta memoria del periodo fascista del quotidiano pienamente controllato dal “regime” e che esce per l’ultima volta il 19 aprile 1945, sotto il controllo della Repubblica Sociale Italiana. Proprio per la sua propaganda fascista viene poi soppresso dagli Alleati e riprenderà le pubblicazioni, col suo nome, solo nel 1953.

ANDREA CANGINI A CHI?
Coazione a ripetere. E’ come se Andrea Cangini fosse stato “fissato” traumaticamente da bambino nella posa del balilla obbediente e non avendo superato lo shock sia condannato a ripetere il processo senza soluzione di continuità.

Italia “parzialmente libera” per la libertà di stampa
Nella classifica Freedom House 2016 Italia ancora “parzialmente libera”
Su queste pagine si è talvolta scritto che i giornalisti italiani sono parzialmente liberi per la libertà di stampa, come le prostitute, parzialmente libere di scegliersi il cliente. A questa evidente considerazione filologica va aggiunta una “vera libertà professionale”, quella dell’ufficio-stampa di movimenti fascisti che riporta memoria di Minculpop, quella di discriminazione a mezzo stampa, quella di abituale mancata rettifica pur a norma di legge, quella di violazione delle norme fondamentali come la Carta di Roma e quella di Treviso…  Secondo l’ultimo rapporto di Freedom House, organizzazione non governativa statunitense che valuta il grado di libertà democratiche in 197 Paesi del Pianeta, anche per l’anno 2016 l’Italia è “parzialmente libera” per la libertà di stampa, assieme ad altri Paesi come Perù o Sierra Leone, al 77° posto della classifica mondiale (subito prima di Benin -78°, e Guinea-Bissau – 79°, ben dopo la Tanzania – 71°, ed il Senegal – 65°). La classifica viene stilata su 197 Paesi del pianeta e va da 0-10 (i più liberi) al massimo di 100 (i meno liberi). L’Italia è l’unico Paese dell’Unione Europea parzialmente libero, insieme alla Grecia, dove l’emittente pubblica è stata spenta: fra i Paesi dell’Europa occidentale solo l’Albania – 82° e la Grecia – 89° sono posizionati peggio. E si sta parlando di una delle garanzie di ogni Stato di diritto, sancita dall’articolo 21 della nostra Costituzione: la libertà di stampa.
la stampa serve non serva nazista

 

bacchetta

  La denuncia alla Procura della Repubblica  

Alla Procura della Repubblica di Rovigo,
all’Ordine dei Giornalisti del Veneto,

OGGETTO: diffusione di sentimenti di ostilità e discriminazione nei riguardi degli immigrati, incitamento alla violenza ed all’odio razziale – in violazione della legge Mancino, tramite articolo su Forza Nuova pubblicato su Il Resto del Carlino di Rovigo.

Egregio Procuratore della Repubblica,
a pagina 4 della cronaca locale de Il Resto del Carlino di Rovigo di lunedì 3 luglio 2017, è pubblicato un articolo dal titolo “Striscioni di Forza Nuova sui muri «Immigrati, basta invasione». Nell’articolo viene riportato un comunicato stampa di Forza Nuova che finisce con le frasi: «Riterremo responsabili fin d’ora il prefetto e i sindaci che accettano supinamente le decisioni calate dall’alto [il nuovo arrivo di richiedenti asilo – Ndr], per tutto ciò che potrà succedere nel caso in cui i clandestini dovessero creare problemi alla popolazione. Prima o poi gli italiani si alzeranno dal divano per combattere questa invasione e noi saremo pronti a scendere in piazza al loro fianco. Adesso come non mai prima gli italiani».

Egregio Ordine dei Giornalisti, si chiede se il comunicato-stampa che finisce con le frasi sopra riportate sia consono all’etica professionale o non sia invece una mera pubblicizzazione di contenuti di incitamento all’odio ed alla violenza.  Tanto più che la frase finale viene riportata solo da Il Resto del Carlino e non dagli altri tre quotidiani.  Si parte da uno striscione illegale per dare voce al movimento che lo ha appeso?
Anche nel diritto di cronaca bisognerebbe aggiungere che appendere striscioni abusivi è reato, si potrebbero sentire altre voci sulla vicenda e dare nota ed approfondire, «a promuovere la fiducia tra la stampa e i lettori» (dal T.U. doveri del giornalista), che l’istigazione alla violenza ed all’odio razziale è perseguibile per legge.

APOLOGIA DEL FASCISMO
Alla Procura di Rovigo si chiede, al punto 2, di aprire un’inchiesta su Forza Nuova per violazione della Legge Mancino. La legge 25 giugno 1993, n. 205, Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa, che è una norma della Repubblica Italiana che sanziona e condanna gesti, azioni e slogan legati all’ideologia nazifascista, e aventi per scopo l’incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali. 
Basta fare una piccola ricerca su internet per trovare immagini e manifestazioni con bandiere, che confermano l’incostituzionalità di F.N.
manifestazione-forza-nuova bandiere forza nuova

A sinistra croce celtica (un altro simbolo usato dai nazisti) ad una manifestazione di Forza Nuova, a destra le bandiere naziste della sede di Forza Nuova di Rovigo, di alcuni anni fa. Dove un peduncolo della croce uncinata è stato semplicemente spostato sull’altro braccio. 

ESTREMI DI REATO
A seguito di quanto esposto si denunciano Andrea Cangini, direttore responsabile de Il Resto del Carlino e Carlo Cavriani, responsabile della cronaca di Rovigo, per propaganda e diffusione, a mezzo stampa di ideologia fascista e per mancata contestualizzazione della vicenda, e il movimento Forza Nuova di Rovigo per incitamento alla violenza ed all’odio razziale a ricostituzione del partito fascista.

Rovigo, 11 luglio 2017,
in fede, Roberto Costa,
direttore di Biancoenero,
periodico polesano di immigrati e minoranze – 1993.

ALLEGATI
Copia dell’articolo de Il Resto del Carlino di Rovigo, del  3 luglio 2017

 

 

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