Valentini un pre-giudicato Antico Coghetto Rovigo

novembre 28, 2016

Il già condannato per aggressione Valentini Paolo, titolare Antico Coghetto di Rovigo, viene segnalato per una nuova aggressione ai danni di un un inerme pacifista rodigino in quella che si configura come una vera e propria coazione a ripetere di bullismo sociale.

L’AGGRESSIONE DI VALENTINI PAOLO
Ci scrive Angelo-67 (nome di fantasia ma gli anni veri) per segnalare, con lettera debitamente firmata e circostanziata, di essere stato di nuovo aggredito e percosso e ingiuriato da Valentini Paolo, titolare dell’Antico Coghetto di Rovigo, il quale è già stato condannato per aggressione ai danni dello stesso Angelo 67. «È passata una settimana da questa nuova aggressione – dichiara – e, in mancanza di scuse e pentimenti, scrivo questa lettera ai giornali sperando in una pubblicazione perché non posso più girare per Rovigo col rischio di imbattermi nel titolare dell’Antico Coghetto, Valentini Paolo, che mi aggredisce ad ogni pretesto».
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LA NUOVA AGGRESSIONE
Il fatto, a quanto ci segnala lo scrivente, si riferisce a lunedì scorso – 21 novembre, quando Angelo 67  transitava in bicicletta in via Miani a Rovigo e incontrando il Valentini gli ha ricordato di essergli creditore di 504 euro per l’aggressione subita alcuni anni fa. «Al che – scrive l’autore – il Valentini Paolo ha girato la bicicletta e mi ha aggredito come un ossesso a suon di spintoni, di insulti e con un pugno in faccia, che mi fa ancora male lo zigomo a distanza di una settimana, e c’è la registrazione delle telecamere a conferma. Ho chiesto invano la testimonianza di alcuni passanti e poi sono scappato alla Questura a denunciare il pre-giudicato Valentini Paolo che continuava a inseguirmi minaccioso in bicicletta. Chi mi conosce – continua Angelo 67 – sa che sono un attivista pacifista che non ha mai aggredito e fatto violenza a nessuno, a differenza del Valentini Paolo che negli anni settanta si vocifera fosse molto “attivo” nei gruppi di estremisti politici in città. Adesso mi aspetto giustizia ma andrà a finire che senza testimoni il pre-giudicato Valentini, come suo solito, testimonierà e farà testimoniare i suoi dipendenti che lui non c’era alle 12 in via Miani, stava servendo uno spritz a Claudio Curina e se per caso fosse passato di lì ci sarà un suo dipendente che andando a casa dal lavoro può testimoniare che non c’è stata nessuna aggressione, anzi il cazzotto in faccia era un semplice saluto a “pugno chiuso”. È già successo e succederà!».

LA PRECEDENTE AGGRESSIONE
Tralasciando minacce telefoniche di cui c’è una registrazione e tralasciando un inseguimento in zona Censer sventato da avviso di chiamata telefonica alla Questura ed un tentativo di aggressione in piazza Vittorio Emanuele pure sventato perché Angelo 67 si ferma accanto ad un amico sindacalista con sua moglie (pronti a testimoniare), la precedente aggressione del Valentini Paolo  è avvenuta ad una festa del Delta Blues, gestito dal noto Claudo Curina, alcuni anni fa al Censer di Rovigo: sì il Curina gestiva il Deltablues coi soldi della Amministrazioni Pubbliche e dentro ci metteva il bar del suo con-socio! Nell’occasione in cui Angelo 67 si recò al bar a prendere un caffè il Valentini Paolo lo aggredì verbalmente e lo malmenò procurandogli lesioni comprovate successivamente da certificato medico.

IN TRIBUNALE PER IL VALENTINI OGNI FALSITÀ VALE?
[Tralasciando la condanna a reclusione mesi 6 per “violenza privata in concorso”, sentenza Tribunale di Rovigo 15-10-1984 – Ndr].
“A seguito di denuncia, a giudizio presso il Giudice di Pace del Tribunale di Rovigo in data 30-5-2009,  il Valentini Paolo, per  cui «giuro di dire tutta la verità» parrebbe  un’artefatta astruseria,  dichiara di non avere aggredito assolutamente Angelo 67, anzi di avergli parlato affabilmente ad oltre un metro di distanza ed a prova di ciò fa testimoniare un suo dipendente di bar che giura, pure lui, che Valentini Paolo e Angelo 67 non si sono mai avvicinati al di sotto dei due metri. Gli insulti, l’aggressione e le escoriazioni al collo parrebbero frutto di fantasia quando, invece, fa la sua dichiarazione un testimone oculare, un ufficiale della Questura in borghese fuori servizio, che conferma la dichiarazione di Angelo 67 cosicché il Giudice accredita questa versione (e si astiene da denunciare per falsa testimonianza sia il Valentini che di colui dipendente) e condanna il Valentini Paolo per “lesione personale” ad un risarcimento di soli 516 euro visto che la vittima (un “angelo” proprio), per benevolenza, non si era costituita “parte civile”, nel qual caso la cifra sarebbe stata maggiore, considerevolmente maggiore.

IL FURBETTO COMMERCIANTE PUBBLICO
Il Valentini Paolo non paga il suo debito con la giustizia perché insolvente, trincerato dietro una Società di comodo (in S.a.s. coi soci Gianvittorio Fenzi e Claudio Curina noti sinistrosi di Rovigo) con la quale gestisce il bar, ristorante e hotel Canevone in pieno centro città. La furbizia del noto commerciante, ancorché pre-giudicato, di societarsi per tutelarsi da fallimenti e risarcimento danni agli aggrediti, si estende all’abitazione, intestata a familiari ed alle banche rodigine  da cui travasa i suoi beni verso banche fuori provincia non rintracciabili: cosicché non solo non paga i danni decretati dalla Giustizia per aggressione ma nasconde i suoi beni perché non glieli possano, nel caso, pignorare, anche in caso di fallimento.
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Il pre-giudicato, nel senso di già giudicato in giudizio,  Valentini Paolo, inaugura l’Antico Coghetto. Da la Voce di Rovigo, 8 gennaio 2016. Nonostante faccia il possibile per sembrare contento non riesce a togliere un’espressione che potrebbe, per pura fantasia, rimandare alla fisiognomica lombrosiana.

AVVISO TELEFONICO
Per completezza giornalistica, ed a dimostrazione che non si scrivono cavolate, si riproduce un “saluto telefonico” in forma anonima ma chi lo conosce lo sente che è proprio lui: > Alla prossima volta bastardo!

UNA FACILE PREVISIONE DELLA NUOVA AGGRESSIONE
Di fronte alla nuova aggressione con insulti e pugno in faccia è facile prevedere, visto che manca un testimone oculare carabiniere o questurino, che il Valentini Paolo, già pre-giudicato,  negherà ogni evenienza e, anzi, potrebbe portare i suoi dipendenti a testimoniare sulla sua inoffensività (come nel primo “giudicato”), caso mai stava solo salutando con gesto amichevole della mano Angelo 67.  E anche se per ipotesi il pregiudicato Valentini Paolo, fosse ri-condannato a risarcire la vittima, neanche un centesimo di euro potrebbe sborsare nonostante abbia da poco aperto l’Antico Coghetto, un bar in pieno centro città, con una notevole cifra di riadattamento locali: perché anche qui verrebbe fuori che il bar è in comproprietà societaria e non è possibile ipotecare neanche una quota di 500 euro al pre-pre-giudicato commerciante Valentini Paolo e che i familiari non possono pagare i suoi debiti.
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All’inaugurazione dell’Antico Coghetto non poteva mancare il vecchio “compagno” di affari Caludio Curina noto politicante della sinistra fisiologica rodigina. Sempre da La voce di Rovigo, 8 gennaio 2016.

IL SISTEMA RELAZIONALE E FAMILIARE DI VALENTINI PAOLO
Un bullismo sociale del già-giudicato e recidivo
Siccome che siamo in un mondo sempre più intrecciato di relazioni, si chiama “sistemica”, dove ogni persona è interfacciata in differenti modi a tante altre, ed abitiamo in una piccola città di provincia dove tutti si conoscono e spettegolano, ci si chiede come supportino il Valentini Paolo in questa serie di aggressioni fisiche e verbali i suoi amici e “compagni”, i suoi “dipendenti”, i suoi stessi familiari. Perché nel caso la situazione degeneri ancora di più, tutti coloro, amici e “compagni” e familiari del Valentini Paolo sono deliberatamente e consciamente coinvolti.
Per dirla in altro modo il Valentini non vive su un’isola deserta ma in un determinato ambiente ed il suo sembra un vero e proprio caso di “bullismo sociale”, supportato e concusso dal suo ambiente, se, puttacaso il suo socio Curina gli dicesse «Passarin, ma che figura ci fai a picchiare un vecchio inerme solo perché ti chiede il rimborso per averlo picchiato la volta precedente, hai speso decine di migliaia di euro per aprire il Coghetto e non spendi 500 euro per pagare i tuoi conti con la giustizia? Guarda che perdi i soci ed anche i clienti con questo comportamento da picchiatore!!!», e sua figlia gli ricordasse «papà da piccola mi parlavi di onestà e di lealtà e che bisogna dire la verità…», e sua moglie qualsiasi pensiero di giustizia sociale,  ecco che per magia le aggressioni magari finirebbero e se invece no è perché il “sociale” di Valentini è complice dei suoi comportamenti, un fenomeno di “bullismo sociale”, appunto.

PRE-GIUDICATO E RECIDIVO
D’altronde è da un secolo che si conosce l’influenza sociale e familiare nei reiterati comportamenti aggressivi. Giacomo Matteotti ne “La recidiva”, pubblicato nel 1910, sostiene che nella tendenza a ripetere il reato contano sia fattori innati che sociali.

VALENTINI PAOLO AL SERT PER BULLISMO?
Il bullismo (l’ansia di picchiare e umiliare gli altri per dimostrare la propria superiorità) è una vera e propria tossicodipendenza e andrebbe curata preventivamente al Ser-t prima del carcere. Nel qual caso, se il Valentini Paolo fosse chiamato d’urgenza al Ser-t di Rovigo, assieme ai soci dipendenti e familiari, potrebbero sorgere queste domande: «Ma perché mi avete chiamato, non picchio nessuno io», potrebbe chiedere il socio Curina,  «neanch’io ho mai picchiato nessuno», gli farebbe eco la moglie,  «io penso solo a fare gli spritz» si innescherebbe il dipendente, e la psicologa di rimando a tutti quanti: «proprio per questo», «anche per questo», «pure per questo».
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IN CASO DI “INCIDENTE”
«Scrivo questa lettera ai giornali conscio del pericolo in cui incorro – finisce l’epistola Angelo 67 -, ma non ho intenzione di rintanarmi in casa per gli ultimi anni della mia vita. Resta comunque evidente che in caso di ogni tipo di “incidente strano” o di persecuzione o di danneggiamento della mia bicicletta o di altre mie proprietà, tutti sanno – sic et simpliciter!,  chi è l’esecutore (o il mandante), con la contigua complicità dei suoi familiari, dei suoi soci e dei suoi dipendenti».

PUBBLICHIAMO QUESTA LETTERA
Pubblichiamo questa lettera in spirito di solidarietà sociale contro ogni forma di violenza, supportata altresì da  amicizie “sinistre” e connivenze e falsità in testimonianza pubblica, rendendo noto fin da subito che in caso di ulteriore aggressione da parte del già-giudicato Valentini Paolo ci attiveremo per chiedere l’allontanamento immediato per pericolosità sociale del Valentini Paolo da Rovigo perché saremmo in presenza di una vera e propria aggressione seriale e continuata che va punita e perseguita a tutela dell’incolumità di un noto e anziano pacifista molto conosciuto in città per il suo impegno sociale, a differenza del pre-giudicato Valentini Paolo. E che resti una traccia ed una memoria pubblica – questo articolo, in caso che la situazione da parte del titolare dell’Antico Coghetto Valentini Paolo degeneri ancora di più e tragicamente. 
 

IL “PROFILO” DELL’ANTICO COGHETTO
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Non c’è bisogno di scomodare la teoria della sicronicità di Carl Gustav Jung per evidenziare quanto il titolare titolato sia uno smanatore auto-confesso pubblico. Basta andare nella pagina facebook de L’Antico Coghetto” (da cui è tratta l’immagine qui sopra riportata)  per vedere il vero e proprio “profilo” del Valentini Paolo che, in bella posa, “muove le mani” a iosa.

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