Resto del Carlino e Gazzettino a “luci rosse”

novembre 25, 2014

Roberto Papetti direttore del Gazzettino segnalato-esposto alla Procura per favoreggiamento della prostituzione, Andrea Cangini direttore del Resto del Carlino segnalato-esposto alla Procura per favoreggiamento della prostituzione, Carlo Cavriani capo-cronista Carlino Rovigo segnalato-esposto alla Procura per favoreggiamento della prostituzione. I fatti sono pertinenti alla pubblicazione di inserti pubblicitari a “luci rosse”*, che promuovono e favoriscono cioè la prostituzione a pagamento attraverso i citati quotidiani. Al punto B, Carlo Cavriani capocronista Carlino Rovigo è segnalato inoltre all’Ordine dei Giornalisti per palese violazione delle norme deontologiche (identità negata a persona ritratta) e per fatti non conformi al decoro ed alla dignità professionale.

*Luci rosse – Dalla pratica di collocare una luce rossa alla finestra per indicare ai clienti la natura del posto e del commercio che vi si conduce, cioè la prostituzione.
gazzettino luci rosse carlino luci rosse
Luci – rosse accese fino a notte fonda alla sede del Gazzettino a Mestre. Anche al Carlino di Bologna, nello stesso palazzo della Nazione e del Giorno, si lavora a luci accese (rosse) tutta la notte.

ITALIA PARZIALMENTE LIBERA PER LA LIBERTÀ DI STAMPA
Su queste pagine si è talvolta scritto che i giornalisti italiani sono parzialmente liberi per la libertà di stampa, come le prostitute, parzialmente libere di scegliersi il cliente. Le due cose affermazioni vanno di pari passo in questo articolo. Secondo il rapporto di Freedom House, organizzazione non governativa statunitense che valuta il grado di libertà di stampa ed indipendenza editoriale raggiunto in ogni nazione (197) del mondo, anche per l’anno 2014 l’Italia è “parzialmente libera” per la libertà di stampa (assieme ad altri Paesi come Cile e Namibia), al 64° posto della classifica mondiale. La classifica viene stilata su 197 Paesi del Pianeta, e va da 1 (free: liberi) ai parzialmente liberi (partly free), a 100 (not free: non liberi). L’Italia è l’unico Paese dell’Unione Europea parzialmente libero, insieme alla Grecia, dove l’emittente pubblica è stata spenta.
italia freedom house 2014
L’ORDINE DEI GIORNALISTI VIOLA LA COSTITUZIONE
A proposito dell’Italia “parzialmente libera” per la libertà di stampa, si sta parlando di una delle garanzie di ogni Stato di diritto, sancita dall’articolo 21 della nostra Costituzione: la libertà di stampa. E, quindi, l’Ordine dei Giornalisti, servo e prigioniero dei potentati economici e partitici, che ha ridotto l’Italia a Paese “parzialmente libero” per la libertà di stampa, va denunciato per violazione della Costituzione: Art. 21.
Costituzione_Italiana art21

VERIFICA DI NOTIZIA
I giornalisti, per deontologia professionale (?), dovrebbero verificare l’attendibilità della notizia e non ci si risponda che non devono verificare la veridicità delle inserzioni pubblicitarie perché è evidente che inserzioni pubblicitarie del tipo seguente, «Vendesi bassissimo costo KALAŠNIKOV AK 47 poco usato. Solo per difesa domestica. Rivolgersi Import-export…», «Cedesi, prezzo interessante, lotto di polvere bianca pura per confezionare piccole dosi: effetti stupefacenti…», «Per reale chiusura attività cedesi stock di Trinitrotoluene (tritolo) in comode barrette portatili uso rimozione tralicci e piloni abusivi. No anonimi…», «Pacchetti sigarette alla cannabis indica, prezzo scontato, per giornalisti stressati dal lecca-lecca agli editori ed ai partiti. Solo iscritti all’Ordine. Tel…», non sono mai state pubblicate e la verifica della pubblicità la si fa sempre, anche a livello politico. Tanto più che le agenzie di inserzioni pubblicitarie sono strettamente connesse con gli editori dei giornali: la Piemme che gestisce la pubblicità sul Gazzettino è di proprietà della Caltagirone Editore SPA, padrona dello stesso giornale; la SPE, società pubblicità editoriale, per inserzioni sul Carlino, fa riferimento al gruppo Monrif che edita anche il Resto del Carlino.
Mi si permetta una citazione personale: una diecina d’anni fa, al 40° giorno di sciopero della fame contro le assunzioni clientelari in Provincia di Rovigo, di fronte alla censura assoluta dei quotidiani locali, poiché la mia protesta era legata anche alla diffusione di notizia, mi rivolsi a Società di Pubblicità Editoriale ma, guarda caso, neanche a pagamento riuscìi a pubblicare una inserzione pubblicitaria, un piccolo riquadro tipo «R.C. a 40 giorni di sciopero della fame contro Provincia di Rovigo», su quotidiani come Il gazzettino ed Il Resto del Carlino, perché non si poteva criticare una Amministrazione Pubblica.
piccoli annunci censurati da gazzettino e carlinoInserzioni pubblicitarie censurate al Gazzettino e Resto del Carlino

A1- Il Resto del Carlino hard, duro da scoppiare
Nella pagina di “Piccoli Annunci” del Resto del Carlino di giovedì 6 novembre 2014, su un totale di 79 annunci, sotto la voce MASSAGGI si contano 62 inserzioni a “luce rossa” di cui una fotografica. Alle quali si possono aggiungere altre 8 inserzioni sotto la voce PALESTRE – SAUNE – MASSAGGI. Le varie descrizioni sono di questo tipo: “A.A.A.A.A.A.A. BOLOGNA Due bellissime giapponesi 22 enni eseguono massaggi dalle 9 alle 23. Tel…”, “A.A.A.A.A.A.A. Affascinante russa, dolcissima Sonia 30enne massaggi caldi, completi rilassanti…”, A.A.A.A.A.A. Sonia formosa sensuale mora capelli lunghi, carina ti aspetta per massaggi….”, A.A.A.A.A. Bologna. 23enne alta bella e mora, disponibilissima, meraviglioso decolté, super massaggi senza fretta…”, FERRARA Ursula, prima volta, svizzera, fotomodella, fisico mozzafiato, solo per pochi giorni massaggi fantastici…”, RAVENNA: Quando le parole non bastano…semplicemente dolce, bellissima biondina, fisico perfetto, molto disponibile per massaggi indimenticabili…”, “RICCIONE Novità! Erika, super bambola svedese, sensuale e bellissima. Ti aspetto per strepitosi massaggi indimenticabili…”.
piccoli annunci resto del carlino 6-11-14“Piccoli Annunci” a “luci rosse” del Resto del Carlino, 6 novembre 2014

A1a- dall’archivio: annunci “rossi” al Carlino 28-2-2009
Tanto per rendere più chiara la vicenda ed inequivocabili i “Piccoli Annunci” di favoreggiamento della prostituzione pubblicati sul Resto del Carlino si allega un’immagine di “Piccola Pubblicità” di alcuni anni fa, del 28 febbraio 2009, quando gli annunci erano inequivocabilmente inequivocabili. Col passare degli anni le inserzioni sono state semplicemente più edulcorate dal punto di vista espressivo ma sempre chiare le prestazioni offerte, non certo i massaggi o forse sì, ma “speciali”. Nel Resto del Carlino del 28 febbraio 2009 ci sono due pagine fitte di “piccola pubblicità”, inserite alla fine dell’inserto locale di Rovigo: una pagina e mezza  riguarda le “comunicazioni personali” di Bologna, Lido di Savio, Cesena, Cesenatico, Castel Bolognese, Faenza, Ferrara, Fusignano, Imola, Lido delle Nazioni, Lido di Dante,  Lido di Classe, Lugo, Modena, Ravenna, Reggio Emilia, Riccione, Rimini. In tutto 143 annunci normali o riquadrettati con inseriti alcuni spazi di pubblicità di spettacoli o negozi porno. Gli annunci sono box rettangolari, fitti di parole. Alcuni esempi: “C.CESENA Kamilla affascinante portoghese, 5° misura, rossa dappertutto…veramente brava….. Disponibilissima. Dalle 9 alle 22. Tel…”; “FERRARA primissima volta argentina 25enne, preliminari naturali fino in fondo, secondo canale garantito, fondoschiena da impazzire, baci in bocca, anche domenica. Tel. …”; “MODENA Super bomba russa 8° misura naturale, bocca d’oro lingua di fuoco non ci sono limiti alle tue proposte. 24/24. Tel…”.
annunci resto del carlino 28-2-2009“Piccola Pubblicità” a “luci rosse” del Resto del Carlino, del 28 febbraio 2009 

A2 – Il gazzettino soft, morbido da gonfiare
Si tratta di un riquadro di un terzo di pagina, pag.9 – ATTUALITÀ, de Il Gazzettino di giovedì 6 novembre. 2014, dal titolo “Relazioni sociali-centri relax”. 32 inserzioni delle quali 4 di supposti “Centri relax” mentre le altre 28 sono di “Relazioni sociali”, qualsiasi cosa voglia dire perché non si tratta di associazioni del volontariato sociale che prestano soccorso al disagio ed alla depressione, ma di “signora-signorina-ragazza” che “cerca amici”. Se al Carlino le inserzioniste prestano “massaggi”, al Gazzettino perlopiù prestano amicizia. Che non si capisce perché signore-signorine così bellissime, simpatiche, effervescenti, dolcissime, raffinate e di classe siano così sole e solitarie. Ecco la descrizione di alcune richieste di amicizia: “A BELLUNO, bellissima ragazza, dolcissima, di classe, simpatica, raffinata, cerca amici…”; “A FELTRE Alessandra, bellissima ragazza, raffinatissima, incantevole, raggiante, servizievole, cerca amici. Tel…“; “A PONTE DELLA PRIULA, Jessica, bellissima ragazza, affascinante, dolcissima, effervescente, simpatica, cerca amici. Tel…“; “BUONGIORNO A TE!! Purtroppo la crisi non ci vuole lasciare, non abbaterti, vieni a trovarmi ti saprò rigenerare, bella signora del luogo in ambiente raffinatissimo. Tel…”.
relazioni sociali-relax il gazzettino 6-11-14Inserzioni di “Relazioni sociali” a “luci rosse” del Gazzettino, 6 novembre 2014

IL RESTO DEL CARLINO E GAZZETTINO GIORNALI DA “MAGNACCIA”?
“Magnaccia” s.m. [der. del roman. magnà «mangiare»], secondo l’enciclopedia italiana Treccani, è «Uomo che vive dei guadagni di una o più prostitute; più genericam., chi si fa mantenere da una donna». Nel qual caso il termine “magnaccia” si adatta benissimo al Resto del Carlino ed al Gazzettino che guadagnano soldi con annunci a pagamento di prostituzione e che dovrebbero essere perseguiti penalmente per favoreggiamento della prostituzione, che è illegale in Italia. coupon gazzettino e resto del carlino
I GUADAGNI DEGLI AVVISI DEI QUOTIDIANI “MAGNACCIA”
Sì, Il Resto del Carlino e Il Gazzettino vivono anche dei guadagni delle prostitute ricevendo mercede dai loro “avvisi”, a luci rosse, di lavoro e, quindi, definirli giornali magnaccia è verosimile nell’accezione del termine.
Alla Piemme, per Il Gazzettino, un avviso standard di “relazioni sociali” di dieci parole costa 165 euro per una settimana. Alla SPE per il Carlino, un avviso standard non riquadrato fino a 20 parole alla sezione “massaggi” costa 203,64 euro per 4 giorni di pubblicazione. Per entrambi i quotidiani serve codice fiscale e copia di un documento. Per il Resto del Carlino ci si rivolge direttamente alla sede del quotidiano locale.carlo cavriani cassiere inserzioni al carlinoIl duro lavoro del capo-cronista di Rovigo Carlo Cavriani che per guadagnarsi la pagnotta resta fino a notte fonda a calibrare e inserire anche gli avvisi a “luce rossa”.

B – supplemento Resto del Carlino
A supplemento del Resto del Carlino si allega la prima pagina della cronaca locale – di Rovigo, sempre in data 6 novembre 2014, dove una ragazza, senza nome e identità, viene sbattuta in prima pagina in due pezzi e con la dicitura «L’ITALIA DA GUSTARE». Una violazione del diritto all’identità e del decoro professionale. Leggendo che Gabriele Dossena, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti del direttore di Chi Alfonso Signorini per avere pubblicato il 5 novembre foto e didascalia del ministro Madia che in auto col marito mangia un cono gelato, ci si chiede se l’Ordine dei Giornalisti del Veneto non voglia fare la parte del leone col presidente Gianluca Amadori (che lavora al Gazzettino della Caltagirone SPA e quindi non è in conflitto d’interessi col Resto del Carlino di Bologna) ad aprire un procedimento disciplinare verso Carlo Cavriani capocronista Carlino Rovigo per palese violazione delle norme deontologiche sull’identità (negata) e per fatti non conformi al decoro ed alla dignità professionale.
il ministro madia ci sa fare col gelatoIl ministro Madia “ci sa fare col gelato”, Chi, settimanale, 5 novembre 2014il resto del carlino da gustare rovigo 6-11-14“L’Italia da gustare”, Il Resto del Carlino Rovigo, 6 novembre 2014 il resto del carlino pag.15A pag. 15 il trafiletto, un terzo più piccolo, al quale la fotografia fa riferimento.

bacchetta
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  La denuncia alla Procura della Repubblica 

Alla Procura della Repubblica di Rovigo,
all’Ordine dei Giornalisti del Veneto,
e per competenza a:
Ordine Nazionale dei Giornalisti,
Federazione Nazionale Stampa Italiana

OGGETTO: A – favoreggiamento alla prostituzione de Il Gazzettino ed Il
              Resto del Carlino  per  inserzioni  pubblicitarie a “luci rosse”;
.               B – violazione norme deontologiche per fatti non conformi al
.               decoro ed alla  dignità professionale del  Resto del Carlino di
.               Rovigo, capo-cronista Carlo Cavriani.

Egregio Procuratore della Repubblica,
A – tutta pag.22 del Resto del Carlino di Rovigo di giovedì 6 novembre 2014, è piena di inserzioni pubblicitarie di sedicenti professioniste di “massaggi” che celano prestazioni sessuali a pagamento. Anche pag.9 del Gazzettino, stessa data 6 novembre 2014, riporta numerose inserzioni di bellissime signore in “cerca di amici”, che fornirebbero, invece prestazioni sessuali a pagamento.
B – In prima pagina del Resto del Carlino, stessa data 6 novembre 2014, appare una grande foto di una ragazza in due pezzi col titolo “L’ITALIA DA GUSTARE”, in cui si ravvisa una palese violazione delle norme deontologiche (identità negata) e fatti non conformi al decoro ed alla dignità professionale.

VERIFICA DI NOTIZIA
I giornalisti, per deontologia professionale, devono verificare l’attendibilità della notizia e non mi si risponda che non devono verificare la veridicità delle inserzioni pubblicitarie perché inserzioni pubblicitarie, ancorché mascherate ed edulcorate, di vendita di armi, di cocaina, di spinelli, o di quant’altro di illegale, vengono accuratamente censurate. Le stesse agenzie di pubblicità del Gazzettino e del Resto del Carlino, sono di proprietà o riconducibili, ai proprietari degli stessi giornali.
Mi si permetta una citazione personale: una diecina d’anni fa, al 40° giorno di sciopero della fame contro le assunzioni clientelari in Provincia di Rovigo, di fronte alla censura assoluta dei quotidiani locali, poiché la mia protesta era legata anche alla diffusione di notizia, mi rivolsi a concessionarie di pubblicità editoriale ma, guarda caso, neanche a pagamento riuscìi a pubblicare una inserzione pubblicitaria, un piccolo riquadro tipo «R.C. a 40 giorni di sciopero della fame contro Provincia di Rovigo», su Il gazzettino ed Il Resto del Carlino, perché non si poteva criticare una Amministrazione Pubblica, neanche a pagamento.

A1 – INSERZIONI Il Resto del Carlino
Nella pagina di “Piccoli Annunci” del Resto del Carlino di giovedì 6 novembre 2014, su un totale di 79 annunci, sotto la voce MASSAGGI si contano 62 inserzioni a “luce rossa” di cui una fotografica. Alle quali si possono aggiungere altre 8 inserzioni sotto la voce PALESTRE – SAUNE – MASSAGGI. Le descrizioni sono di questo tipo:
“A.A.A.A.A.A.A. BOLOGNA Due bellissime giapponesi 22 enni eseguono massaggi dalle 9 alle 23…”, “A.A.A.A.A.A.A. Affascinante russa, dolcissima Sonia 30enne massaggi caldi, completi rilassanti…”, “A.A.A.A.A. Bologna. 23enne alta bella e mora, disponibilissima, meraviglioso decolté, super massaggi senza fretta…”, FERRARA Ursula, prima volta, svizzera, foto-modella, fisico mozzafiato, solo per pochi giorni massaggi fantastici…”, RAVENNA: Quando le parole non bastano…semplicemente dolce, bellissima, fisico perfetto, molto disponibile per massaggi indimenticabili…”.

A1a – dall’archivio: annunci rossi al Carlino 28-2-2009
Tanto per rendere più chiara la vicenda ed inequivocabili i “Piccoli Annunci” di favoreggiamento della prostituzione pubblicati sul Resto del Carlino si allega un’immagine di “Piccola Pubblicità” di alcuni anni fa, del 28 febbraio 2009, quando gli annunci erano inequivocabilmente inequivocabili. Col passare degli anni le inserzioni sono state semplicemente più edulcorate dal punto di vista espressivo ma sempre chiare le prestazioni offerte, non certo i massaggi o forse sì, ma “speciali”. Nel Resto del Carlino del 28 febbraio 2009 ci sono due pagine fitte di “piccola pubblicità”, inserite alla fine dell’inserto locale di Rovigo: una pagina e mezza  riguarda le “comunicazioni personali” di Bologna, Lido di Savio, Cesena, Cesenatico, Castel Bolognese, Faenza, Ferrara, Fusignano, Imola, Lido delle Nazioni, Lido di Dante,  Lido di Classe, Lugo, Modena, Ravenna, Reggio Emilia, Riccione, Rimini. In tutto 143 annunci normali o riquadrettati con inseriti alcuni spazi di pubblicità di spettacoli o negozi porno. Gli annunci sono rettangolari, fitti di parole. Alcuni esempi:
C.CESENA Kamilla affascinante portoghese, 5° misura, rossa dappertutto…veramente brava…..Disponibilissima. Dalle 9 alle 22. Tel…”; “FERRARA primissima volta argentina 25enne, preliminari naturali fino in fondo, secondo canale garantito, fondoschiena da impazzire, baci in bocca, anche domenica. Tel…”; “MODENA Super bomba russa 8° misura naturale, bocca d’oro lingua di fuoco non ci sono limiti alle tue proposte. 24/24. Tel…”.

A2 – INSERZIONI Il Gazzettino
Si tratta di un riquadro di un terzo di pagina, pag.9 – ATTUALITÀ, de Il Gazzettino di giovedì 6 novembre. 2014, dal titolo “Relazioni sociali-centri relax”. 32 inserzioni delle quali 4 di supposti “Centri relax” mentre le altre 28 sono di “Relazioni sociali”, qualsiasi cosa voglia dire perché non si tratta di associazioni del volontariato sociale che prestano soccorso al disagio ed alla depressione, ma di “signora-signorina-ragazza” che “cerca amici”. Se al Carlino le inserzioniste prestano “massaggi”, al Gazzettino perlopiù prestano amicizia. Che non si capisce perché signore-signorine così bellissime, simpatiche, effervescenti, dolcissime, raffinate e di classe siano così sole e solitarie. Ecco la descrizione di alcune richieste di amicizia:
“A BELLUNO, bellissima ragazza, dolcissima, di classe, simpatica, raffinata, cerca amici…”; “A FELTRE Alessandra, bellissima ragazza, raffinatissima, incantevole, raggiante, servizievole, cerca amici. Tel…“; “BUONGIORNO A TE!! Purtroppo la crisi non ci vuole lasciare, non abbaterti, vieni a trovarmi ti saprò rigenerare, bella signora del luogo in ambiente raffinatissimo…”.

B – Violazione norme deontologiche Il Resto del Carlino Rovigo
A supplemento del Resto del Carlino si allega la prima pagina della cronaca locale – di Rovigo, sempre in data 6 novembre 2014 dove una ragazza, senza nome e identità, viene sbattuta in prima pagina in due pezzi e con la dicitura «L’ITALIA DA GUSTARE»: la foto in prima pagina, misura 15,5×15 cm., mentre il trafiletto di pag.15, a cui l’immagine farebbe da riferimento, è tre volte più piccolo, 13×4,5 cm. Leggendo che Gabriele Dossena, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti del direttore di Chi Alfonso Signorini per avere pubblicato il 5 novembre foto e didascalia del ministro Madia che in auto col marito mangia un cono gelato, ci si chiede se anche l’Ordine dei Giornalisti del Veneto possa aprire un procedimento disciplinare verso Carlo Cavriani capocronista Carlino Rovigo per palese violazione delle norme deontologiche.

ESTREMI DI REATO
Tanto premesso, Le chiedo, signor Procuratore,
A – di verificare l’eventuale sussistenza di estremi di reato, dicasi favoreggiamento alla prostituzione, nelle inserzioni pubblicitarie descritte e, di conseguenza, di procedere con gli opportuni provvedimenti nei confronti dei responsabili che sono Andrea Cangini direttore de Il Resto del Carlino – Carlo Cavriani capo-cronista della cronaca locale di Rovigo (nell’inserto del quale sono pubblicate le inserzioni) e Roberto Papetti direttore de Il Gazzettino.
B – chiedo, anche all’Ordine dei Giornalisti del Veneto, che venga aperto un “fascicolo” verso Carlo Cavriani, capocronista de Il Resto del Carlino di Rovigo, per palese violazione delle norme deontologiche (identità negata a persona ritratta) e per fatti non conformi al decoro ed alla dignità professionale.

Rovigo, 25 novembre 2014,
in fede, Roberto Costa,
direttore di Biancoenero,
periodico polesano di immigrati e minoranze, 1993
.

ALLEGATI
A1 Piccoli Annunci Resto del Carlino Rovigo, 6 novembre 2014, pag. 22, formato 30×38 cm.; A1a Annunci del Resto del Carlino Rovigo, pag.30-31, in data 28 febbraio 2009; A2 Relazioni Sociali Il Gazzettino 6 novembre 2014,  pag.9, formato 28×21 cm.; B Il ministro Madia su Chi del 5 novembre 2014; B1 prima pagina del Carlino di Rovigo, 6 novembre 2014, formato 30×38 cm.;  B1a pag.15 del Resto del Carlino di Rovigo, 6 novembre 2014, formato 30×21.

procura repubblica presso tribunale di rovigo 

 ARCHIVIO
> L’informazione negata dai quotidiani di Rovigo
> Capi-cronisti di Rovigo segnalati per razzismo 

 

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