La madonna del manicomio all’Ulss 18

febbraio 17, 2014

La madonna della chiesa del manicomio, restaurata pressappoco dall’Ulss 18, è stata posizionata nella hall dell’Ospedale Civile. Scopri le differenze fra l’originale ed il restaurato male.

ULSS18 e Madonna del Manicomio
Da una nota stampa dell’ULSS 18 del 7 gennaio 2014, si apprende che il giorno 6 gennaio la statua lignea della madonnina della chiesa del manicomio di Granzette è stata posizionata nella hall dell’Ospedale di Rovigo: «Si tratta di una statua ad altezza naturale che ricrea la Vergine con un piede sulla testa del drago, intenta a schiacciarlo, in quella che è storicamente indicata come l’iconografia dell’Immacolata Concezione che vince il male». Secondo l’Ulss 18, la statua della madonna è stata recuperata, nell’anno 2009, dalla chiesa del manicomio, dismesso dal 1996 (in effetti dal 1997) ed è stata restaurata dai Padri francescani di Rovigo che, lasciando l’ospedale per passare ad altro incarico, l’hanno donata all’Azienda. «La statua ha un altissimo valore artistico che era rimasto nascosto sotto l’inevitabile usura del tempo: risale infatti, come appare dentro la veste, al 1938», conclude la nota dell’ULSS 18. 

madonnina manicomio granzette - parametrazioni1- Santino dell’Immacolata concezione; 2 – Madonna della chiesa del manicomio di Granzette; 3 – la madonna restaurata e posizionata all’Ospedale Civile di Rovigo. 

SCOPRI LE DIFFERENZE
Fra le due immagini della Madonna del Manicomio e dell’ULSS18 si notano notevoli differenze che inficiano l’opera di restauro della statua, visto che è considerata di «altissimo valore artistico». In sintesi: in manicomio c’era una Regina che schiaccia il serpente (non un drago), all’Ulss, invece, una pastorella. Le differenze più evidenti sono la scomparsa 1 – della corona, 2 – dei raggi dalle mani, 3 – del colore della veste. La statua raffigura l’Immacolata Concezione, consacrata da una ”apparizione” della Madonna nel 1830 presso la Rue du Bac a Parigi. [Il dogma della ”immacolata concezione” venne promulgato successivamente dalla Chiesa nel 1854]. Riguardo i raggi (1) che provengono dalle mani, la Vergine rispose: «Sono il simbolo delle Grazie che io spargo sulle persone che me le domandano». La “donna” ha intorno al suo capo una corona (2) di dodici stelle che evocano insieme e globalmente tutto il popolo di Dio (12 tribù, 12 apostoli). Per quanto riguarda il colore della veste (3) è proprio bianco.

Centro documentazione, memoria e testimonianze, del manicomio di Granzette


      
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APPROFONDIMENTI – il contesto
> Cronache dal manicomio di Granzette, Rovigo
Granzette, 25 novembre 2008. Cronache manicomiali, sotto forma di appunti di viaggio illustrati, degli interventi sociali nell’Ospedale Psichiatrico di Rovigo dai primi anni settanta ai primi anni novanta. Un pezzo di storia rimossa anche dai pochi documenti ufficiali proprio perché gli interventi stavano dalla parte dei vinti. Cronache: – il Centro Atomico al manicomio, primi anni settanta; – la Festa di Liberazione, I maggio 1979; – la Tribù Scaronge, anni ottanta; – Tutti i colori della festa, I maggio 1991; e altro ancora, fino al 2004. Con epiloghi vari.
 

RIFERIMENTI 1
>
Manicomio di Rovigo: festa di liberazione
Il Primo maggio 1979, organizzata da Gruppo Sociale Rovigo – Gruppo Intervento Granzette, col patrocinio dell’Amministrazione Provinciale, si tiene la più notevole festa di “liberazione” del manicomio di Rovigo, a un anno della Legge 180 (di apertura dei manicomi di Franco Basaglia). Il manicomio, relegato ai margini – in zona di confine, rientra nella società, coi suoi limiti, le sue risorse, le sue contraddizioni, la sua ansia di libertà.

RIFERIMENTI 2
> Storia e leggende dal manicomio di Granzette
Rovigo, 16 agosto 2010. Una appendice storica, con leggende attuali, alle “Cronache dal manicomio di Granzette”: Il manicomio durante la guerra 1940-45, il tesoro dei tedeschi al manicomio, il (misterioso) deposito sotterraneo, la Stazione Sperimentale di Pollicoltura, la “madonnina” del manicomio di Granzette, urla manicomiali di luna piena,  manicomio “zona d’ombra” metropolitana,  il “guardia-No” del manicomio di Granzette, la mappa dell’”isola del manicomio”, infermieri – ladri – teppisti e “stalker” al manicomio di Granzette, visioni fotografiche.

RIFERIMENTI 3
> Il parco non è il manicomio – petizione
Rovigo, 3 febbraio 2014. Petizione pubblica per salvaguardare le testimo-nianze delle vittime del Manicomio di Granzette dai “negazionisti” che ne vogliono profanare la memoria per sistemare le aiole e le piante del parco.

 
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