25 maggio, il “Giorno della memoria” di Artaud

maggio 23, 2011

Mercoledì 25 di maggio, a Rovigo, Redazione Biancoenero organizza due manifestazioni nel “Giorno della memoria” di Antonin Artaud.
1- Alle ore 14 Roberto Costa interpreta “Farfadi ta azor tau ela”, elegia funebre per tutti i manicomi, alle scale mobili del centro commerciale Le Torri. 2- Alle ore 21, presso il Csv, in viale Trieste n.23, si tiene la presentazione del video-film “Aliénation et magie noire, par Antonin Artaud de l’asile de fous de Rovigo”. Trascrizione per immagini, dal manicomio di Rovigo, su testo radiofonico registrato da Artaud nel 1946.

                                              La manifestazione in Artaud completa un epilogo visionario, con l’omaggio ad Allen Ginsberg, a (vedasi) > Cronache dal manicomio di Granzette, appunti di viaggio degli interventi sociali nell’Ospedale Psichiatrico di Rovigo dai primi anni Settanta ai primi anni Novanta.
Prenotazioni per le manifestazioni: tel.0425-411101.antonin artaud c/o manicomio di rovigo

Il “Giorno della memoria” di Antonin Artaud
Se c’è un “giorno della memoria” di Antonin Artaud esso è il 25 maggio a ricordo di quel giorno del 1946 quando Artaud, dopo nove anni di internamento, fu liberato dal manicomio di Rodez, dove aveva subito 51 elettrochoc, dal 1943 al 1945.

1- Farfadi ta azor tau ela…
Mercoledì 25 maggio ore 14. In prologo all’iniziativa Roberto Costa interpreta “Farfadi ta azor tau ela”, orazione funebre per il manicomio di Rovigo, presso le scale mobili del centro commerciale Due Torri, alle ore 14. Una ri-visitazione di “Aliènation et magie noir”.

2- “Aliénation et magie noire”
Par Antonin Artaud de l’asile de fous de Rovigo
“Aliènation et magie noire”, una invettiva contro la pratica repressiva dell’internamento e dell’elettrochoc, è stata registrata per la radio francese da Antonin Artaud il 16 luglio 1946 al Club d’Essai di Parigi, in rue de l’Université e diffusa alla radio il giorno seguente.
Viene rivisitata e commentata da Roberto Costa con immagini dal manicomio dismesso di Granzette (1930-1997). Per proiettare luce su una zona d’ombra della coscienza sociale, un’area ancora abbandonata a 14 anni dalla chiusura. Per una elaborazione del lutto che ri-consegni il manicomio di Granzette alla società che lo aveva generato.cartolina antonin artaud
.Cronaca
Antonin Artaud al supermercato di Rovigo
Antonin Artaud vs Mauritius Escherc/o centro commerciale Le Torri
Rovigo 25 maggio. Nel “Giorno della memoria” di Antonin Artaud, Roberto Costa di Biancoenero, inaugura la stagione dell’arte al supermercato Le Torri di Rovigo, con l’interpretazione di “Farfadi ta azor tau ela” – invettiva contro i manicomi dell’artista francese, per scale mobili, corpo umano e voce solista. Il tempio dell’omologazione, del consumismo e della mercificazione, che diventa palcoscenico per una orazione funebre contro tutti i manicomi, campi di concentramento per sedare – con gli elettrochoc, i “diversi”, gli “agitati”, i ribelli. Perché i manicomi non sono stati chiusi, con la Legge Basaglia del 1978, ma sono stati “diffusi” in tutti i livelli sociali. Il video > Antonin Artaud c/o supermarket Rovigo   roberto costa interpreta artaud alle scale mobili de Le Torri di RovigoComunicato stampa – Nella fotografia di scena, Antonin Artaud, interpretato da Roberto Costa, sulle scale mobili del supermercato adoperate come un anello di Möbius, vira verso Mauritius Escher che ha usato la superficie senza fine del “nastro” per collocarvi sequenze dinamiche di figure. «Ormai l’arte vive e si completa di socialità – spiega l’autore dell’azione teatrale -, fuori dai teatri, diventati musei di reperti archeologici, nelle piazze, nei supermercati, nei luna park riadattati dai poeti come giostre dell’anima».
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Presentazione del progetto in Artaud
Il “Giorno della memoria” di Antonin Artaud a Rovigo
Rovigo 25 maggio, ore 21 – Csv
L’iniziativa complessiva del “Giorno della memoria” di Antonin Artaud, una manifestazione di valenza nazionale per ricordare uno degli artisti significativi del XX secolo, è stata articolata in quattro fasi e per la sua realizzazione è stato chiesto un contributo agli Assessori alla Cultura di Comune e Provincia, al Presidente dell’Accademia dei Concordi, al Presidente (il Sindaco) della Fondazione Rovigo Cultura. Nessun amministratore pubblico ha avuto neanche la decenza di rispondere alle proposte, a parte una richiesta di chiarimenti del Comune – rimasta senza seguito, e così il progetto iniziale è stato ridimensionato ma, nonostante ciò, si è arricchito della performance teatrale al supermercato. In appendice è riportata una specificazione dei (miseri) contributi richiesti al Comune di Rovigo.
Ecco i quattro punti progettati per l’iniziativa.
1 – Rodez – Rovigo, di sola andata: “Il treno della memoria” di Antonin Artaud. “Artaud le Mômo”, un treno speciale con mostra itinerante a percorrere i mille km., in linea orizzontale, che separano i manicomi di Rodez (sud della Francia) e di Rovigo (nord Italia). Un gemellaggio tra Rovigo e Rodez, tramite gli Ospedali Psichiatrici che ne hanno caratterizzato la struttura socio-culturale.
2 – “Il castello incantato” di Antonin Artaud. Trattasi di adattamento del-la attrazione da Luna Park, una sorta di castello del terrore. Il progetto prevede una trasformazione in Artaud dei vari incunaboli e nicchie dell’orrore e scherzosi sprizza-paura dell’attrazione. Un percorso ad ostacoli di paura-divertimento accompagnato dalla voce di Antonin Artaud: dal testo radiofonico, “Aliènation et magie noir”, letto dal poeta nel 1946.
3 – Antonin Artaud c/o manicomio di Rovigo. “Aliénation et magie noire” è un atto d’accusa contro la pratica repressiva dell’internamento e dell’elettrochoc, registrato nel 1946 da Antonin Artaud, per una trasmissione radiofonica, dopo la sua dimissione (assistita) dal manicomio di Rodez dove, dal 1943 al 1945, aveva subito 51 elettrochoc. Il testo viene ri-visitato da Roberto Costa – Redazione Biancoenero, in un video-film, con immagini dal manicomio dismesso di Granzette (1930-1997).
4 – “Farfadi ta azor tau ela”. “Uno studio in Artaud”: esorcizzazione di “affatturamento sociale” dal reparto agitati del manicomio di Rovigo. Questa pratica di bonifica ambientale, elaborata da Biancoenero, è iniziata nel 2000, con “Visita guidata al manicomio di Rovigo” per elaborare il lutto di una tragedia sociale e riportare il “manicomio” alla società.

Se gli Affatturatori alla Cultura di Rovigo negano la propria disponibilità, la stampa locale, al guinzaglio dei quali, nega un diritto di in-formazione: di tre quotidiani locali, questa iniziativa si trova parcamente descritta, solo su “Il gazzettino”. In piena epoca di cosiddetta in-formazione globale, siamo ancora alla contro-informazione ed al passaparola.                      Rodez-Rovigo, il treno della memoria di Antonin Artaud
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Descrizione del video-film
Aliénation et magie noire, par Antonin Artaud de l’asile de fous de Rovigo
“Aliénation et magie noire” è un duro atto d’accusa contro la pratica re-pressiva dell’internamento e dell’elettrochoc, registrato nel 1946 da An-tonin Artaud, per una trasmissione radiofonica, dopo la sua dimissione (controllata) dal manicomio di Rodez dove, dal 1943 al 1945, aveva subito 51 elettrochoc. Il testo viene ri-visitato e commentato, da Roberto Costa, in un video-film, con immagini dal manicomio dismesso di Granzette (1930-1997). In un sovvertimento cinematografico: stavolta è il sonoro la parte principale mentre le immagini restano in sottofondo – colonna visiva, come un commento discreto. Questa, il testo recitato da Artaud, è la parte centrale del video, che è completato, in stile artaudiano, da una introduzione – una invettiva ai prepotenti della cultura rodigina, e da una  “visione” finale del manicomio di Granzette. Qui, in queste due appendici a latere, si è usato il “sonoro” tratto dai “bruitage” di “Per farla finita col giudizio di Dio”, scritto e realizzato da Artaud per la radio francese, ma bloccato il giorno stesso della messa in onda, il 2 febbraio 1948: un mese prima della sua morte, avvenuta il 4 marzo seguente.
Due invocazioni ed un atto d’accusa sui manicomi, si potrebbe dire citando Fabrizio De André, per un tempo complessivo di 9 minuti. Ecco, comunque un collegamento al video dell’ dicembre scorso, su You Tube.
Aliénation et magie noire, di Antonin Artaud c/o manicomio Rovigocopertina video Artaud a Rovigo
             Il dvd è disponibile presso la Redazione: red.biancoenero@teletu.it
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Il prologo in italiano
Da una camera agitati del manicomio. ll video-film, con lievi adattamen-ti,  è quello presentato lo scorso 21 dicembre ma, per l’occasione del “Giorno della memoria”, è stato aggiunto di un prologo, l’interpretazione di “Aliénation et magie noire” da una camera agitati del Manicomio di Rovigo, fatta da Roberto Costa. Una pratica di esorcizzazione dell’area manicomiale già descritta e praticata da Biancoenero. Il testo dell’esortazione – in italiano, è tratto dalla versione radiofonica francese di Antonin Artaud, del 16 luglio 1946, metabolizzata dal testo, aggiustato, del 12 gennaio 1948 (da Artaud le Mômo, Ci-gît e altre poesie). E’ da questa ultima versione che si è tratta la cantilena iniziatica – Farfadi ta azor tau ela, usata, anche alle scale mobili. Ecco il collegamento al video.
> Aliénation et magie noire, Artaud a RovigoAliénation et magie noire al manicomio di Rovigo
Totem e amuleti
In questa occasione, i nuovi totem ed amuleti, da aggiungere ai precedenti, sono “Archeologia del cinema” di C.W.Ceram ed un anello di Möbius in carta – in risonanza con l’esibizione di oggi alle scale mobili, che, tagliato in due attraverso la lunghezza, produce un unico anello e non due separati come sembrerebbe logico.  Roberto Costa mostra il Bardo Todol
Un Roberto Costa di sghimbescio, presenta il Bardo Todol inviso ad Artaud. Sulla sinistra uno zootropio, tamburo rotante con immagini, da pre-cinema.
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Approfondimenti
Per una descrizione più approfondita su Antonin Artaud, la possibilità di dis-affatturare le coscienze, l’elettrochoc, la “cupola” della cultura rodigina, il manicomio di Rovigo e quant’altro di pertinente si rimanda a:

1 > Antonin Artaud c/o manicomio di Rovigo 1/2
Martedì 21 dicembre (di luna piena), alle ore 21, presso il Csv – viale Trieste 23, Rovigo, Biancoenero presenta il video-film: “Aliénation et magie noire”, par Antonin Artaud, de l’asile de fous de Rovigo.

2 > Aliénation et magie noire Artaud a Rovigo 2/2
Martedì 21 dicembre. La presentazione, una tra-scrizione cum figuris, del video-film “Aliénation et magie noire”, par Antonin Artaud, de l’asile de fous de Rovigo”, a cura di Roberto Costa per la Redazione Biancoenero. Con simboli, parole, suoni ed immagini “subliminali” per ridurre l’affattura-mento delle coscienze.
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APPENDICE 1
RICHIESTA DI CONTRIBUTO AD AMMINISTRATORI PUBBLICI

Egregia Assessore Provinciale alla Cultura – Laura Negri
Egregio Presidente Accademia dei Concordi – Luigi Costato
Egregio Sindaco comune di Rovigo – Fausto Merchiori,
nonché assessore alla Cultura (ad interim)
e Presidente Fondazione Rovigo Cultura

OGGETTO: “Il giorno della memoria” di Antonin Artaud

Se c’è un “giorno della memoria” di Antonin Artaud potrebbe essere il 25 maggio, a ricordo di quel giorno del 1946 quando egli fu liberato dal manicomio di Rodez (dopo nove di internamento manicomiale) dove aveva subito 51 elettrochoc.
Ecco perché si sta preparando una manifestazione, di valenza nazionale, per il 25 maggio 2011 a Rovigo: per ricordare uno degli artisti significativi del XX secolo ed il suo “urlo” contro tutti i manicomi sociali e le pratiche di elettrochoc sociale. Nello specifico si illustrano alcuni progetti di studio che vedranno realizzazione anche rispetto ad eventuali contributi e patrocinio di amministrazioni pubbliche.
1 – Rodez – Rovigo, di sola andata: “Il treno della memoria” di Antonin Artaud. “Artaud le Mômo”, un treno speciale con mostra itinerante a percorrere i mille km., in linea orizzontale, che separano i manicomi di Rodez (sud della Francia) e di Rovigo (nord Italia). Un gemellaggio tra Rovigo e Rodez, tramite gli Ospedali Psichiatrici che ne hanno caratterizzato la struttura socio-culturale.
2 – “Il castello incantato” di Antonin Artaud. Trattasi di adattamento della attrazione da Luna Park, una sorta di castello del terrore. Il progetto prevede una trasformazione in Artaud dei vari incunaboli e nicchie dell’orrore e spruzza-paura dell’attrazione. Un percorso ad ostacoli di paura-divertimento accompagnato dalla voce di Antonin Artaud: dal testo radiofonico, “Aliènation et magie noir”, letto dal poeta nel 1946.
3 – Antonin Artaud c/o manicomio di Rovigo. “Aliénation et magie noire” è un atto d’accusa contro la pratica repressiva dell’internamento e dell’elettrochoc, registrato nel 1946 da Artaud, per una trasmissione radiofonica, dopo la sua dimissione (assistita) dal manicomio di Rodez dove, dal 1943 al 1945, aveva subito 51 elettrochoc. Il testo viene ri-visitato e commentato, da Roberto Costa – Redazione Biancoenero, in un video-film, con immagini dal manicomio dismesso di Granzette (1930-1997).
4 – “Farfadi ta azor tau ela”. “Uno studio in Artaud”: esorcizzazione di “affattura mento sociale” dal reparto agitati del manicomio di Rovigo. Questa pratica di bonifica ambientale è iniziata nel 2000, con “Visita guidata al manicomio di Rovigo” per elaborare il lutto di una tragedia sociale e riportare il “manicomio” alla società.

A seguito della elencazione del progetto per il “Giorno della memoria” di Antonin Artaud, si chiede perciò contributo ed eventuale patrocinio.

Rovigo 5 aprile 2011 – Roberto Costa – direttore di Biancoenero

Segue dettagliato curriculum “artistico” dell’autore.

                                        tombino circolare di via celio
Livello culturale di quella maleducata in amministrazione pubblica Laura Negri

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APPENDICE 2
INTEGRAZIONE DEL PROGETTO AL COMUNE DI ROVIGO – 21 aprile 2011 
A seguito di richiesta di integrazione di progetto si è andati diverse volte in ufficio preposto comunale a portare le richieste, a chiedere se c’erano risposte, a sentire da Andrea Pirani – dirigente alla Cultura a 90 mila euro l’anno (lui sì che fa cultura!), a chiedere in via ufficiosa almeno 100 euro per chiamare un esperto studioso di Artaud come di Pasquale di Palmo a contestualizzare l’iniziativa. Ma nonostante ciò, nessuna risposta dal sindaco Fausto Merchiori. Ecco la nota integrativa.

Il 25 maggio, “Giorno della memoria” di Antonin Artaud si intende celebrare con due iniziative collegate, una al pomeriggio, l’altra di sera.
1 – “Uno studio in Artaud” da un reparto del manicomio (dismesso) di Rovigo. Si tratta di una visita guidata al manicomio di Rovigo condotta da un ex operatore psichiatrico che condurrà il gruppo di visitatori al II reparto donne, dove si terrà la rappresentazione teatrale del testo di Artaud, Aliénation et magie noir”, un atto d’accusa contro l’internamento e l’elettrochoc. Per questa iniziativa si chiede un contributo di 400 euro ed il patrocinio del comune di Rovigo che chieda l’utilizzo dello spazio all’Ulss 18. Ricordo che già nell’anno 2000 ho fatto una rappresentazione dentro l’ex Ospedale Psichiatrico.
2 – Presentazione del video-film “Aliénation et magie noir” presso il CSV di Rovigo. Alla sera, si tiene la presentazione del video-film “Aliénation et magie noir de l’asile de fous de Rovigo”: il testo registrato da Antonin Artaud nel 1946, per una trasmissione radiofonica, viene visualizzato con immagini dal manicomio dismesso di Rovigo. Presentazione del video a cura di Redazione Biancoenero con l’introduzione di uno studioso di Artaud, come Marco Dotti o Pasquale di Palmo. Per questa iniziativa si chiede un contributo di 400 euro.
3 – Per quanto riguarda il progetto del “Castello incantato” da riadattare in Artaud, si posticipa, per motivi logistici, alla fiera di ottobre e si chiede un contributo di mille euro.

Per finire, “Il treno della memoria” di Antonin Artaud, Rodez-Rovigo, non è allo stato presente realizzabile da parte del solo comune di Rovigo, perché, si tratta di un progetto internazionale che mette in gioco anche le ferrovie di Italia-Francia e dovrebbe essere promosso da Comune-Provincia-Accademia-Banche e quant’altro. Un progetto multidisciplinare che dovrebbe attivare, oltre a studiosi di Artaud, anche personaggi della cultura rodigina come Paolo Gioli, Gabris Ferrari, Marco Munaro. Per caratterizzare e lanciare a livello europeo “Rovigo, una città in Artaud”.

                                        tombino ruggine di p.za Vittorio Emanuele
Livello culturale di maleducato in amministrazione pubblica Fausto Merchiori
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APPENDICE 3
I “FATTURATORI” DELLA CULTURA RODIGINA
«In quell’angusta cisterna che voi chiamate “pensiero”, i valori spirituali marci-scono come paglia». Antonin Artaud – Lettera ai Rettori delle Università Europee
Siccome non è la prima volta che i “cultori” a soldi pubblici rodigini neanche si prendono la briga di rispondere a dettagliate e precise richieste, occorre dire non ci potrà essere “cultura” a Rovigo finché gireranno a piede libero “pensieri marciti” di maleducati amministratori come Laura Negri, presidenti da brustoine maleducati come Luigi Costato, sindaci nefasti e ciuccia-mentine, in ibrido vermicolare, come Fausto Merchiori. E finché gli faranno da servi e leccaculo altrettanti “cisternati” come Sergio Garbato, Gabbis Ferrari, Massimo Munaro e va là, anche il fratello Marco… E Claudio Ronda? E Luigi Contegiacomo?

                                       
Livello culturale di quel maleducato da “contribuzione pubblica” Luigi Costato
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