Con l’Arci Puškin di Rovigo non m’intrigo

maggio 28, 2010

Rovigo, 28 maggio.  Puškin  sta a San Pietroburgo come Callegarin sta a Rovigo. Questa ardita equazione segna l’abisso in cui è caduta la cultura (?) in Polesine. Perché la rassegna “Puškin: la lirica, il cinema, il teatro, la musica”, sei eventi dal 5 maggio al 6 giugno, è un pretesto per incoronare il promotore presidente Arci, nell’occasione Ca(lle)garìn, come vate della cultura polesana, con fanfara della “banda del buco”.

                                        
                                               Lino Petr Ca(lle)garin 

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PUŠKIN: LA LIRICA, IL CINEMA, IL TEATRO, LA MUSICA
Progetto ARCI provinciale in collaborazione con Comune e Provincia di Rovigo e col contributo della Regione Veneto. Rovigo, dal 5 maggio al 6 di giugno presso il Ridotto del teatro Sociale.
Col contributo di: Deriplast, Polaris –rifiuti speciali, Caffo, Prearo Giovanni, Tecnosoa. Co.Im.Po.
LA LIRICA – 5 maggio ore 17.30, guida all’ascolto: Ruslan e Ljudmila di Michael Glinka, presenta Massimo Contiero; – 19 maggio ore 17.30, guida all’ascolto: Boris Godunov di Modest Musorgskij, presenta Massimo Contiero.
MOSTRA FOTOGRAFICA – Puskin nel suo tempo. Inaugurazione lunedì 10 maggio ore 17.30.
IL CINEMA – 12 maggio 2010 ore 21.00. Proiezione del film “Onegin”, regia di Martha Fiennes, presenta Sergio Garbato.
IL TEATRO – 26 maggio 2010 ore 21.00. “Reading Puskin” con Minimi-teatri, regia di Gabbris Ferrari.
LA MUSICA – 3 giugno 2010 ore 21.00. “Il canto della nostalgia”, liriche e romanze nella musica romantica russa. Leonardo De Lisi tenore, Milena Dolcetto pianoforte, presenta Sergio Garbato.
                                                    In rigoroso color cacca – s/cagarìn il depliant illustrativo
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PUŠKIN – CALLEGARIN? IL MEZZO E’ IL MESSAGGIO
Secondo la “teoria della sincronicità” di Young, attualizzata ne “il mezzo è il messaggio” di Mc Luhan, l’”opera” è intessuta dall’autore e la manifestazione manifesta il manifestante…
L’intera rassegna “Puškin: la lirica, il cinema, il teatro, la musica”, promossa dall’Arci-Rovigo presieduta da Lino Pietro Callegarin, nasce da “PUŠKIN – Un trattatello” dello stesso Lino Callegarin, che si erge a epigone locale del grande poeta e scrittore russo.
Se Aleksandr Sergeevič Puškin, uno dei più grandi autori russi di tutti i tempi, è stato un intellettuale organico al sistema sociale dell’inizio ‘800, Lino Petr Callegarin è “organico” al “sistema” – dicasi ghenga, polesano. Come insegnante di chimica in pensione è la dimostrazione vivente del “secondo principio della termodinamica” che applica con tocco magico: si potrebbe dire, alla granzettiera che trasforma in cacca tutto quello che tocca. E “organi” dell’organico Vate(r) sono i tirapiedi cul-turisti – nell’accezione del termine, i cosiddetti topoloni della “banda del buco”: Sergio Garbato, Massimo Contiero, Gabris Ferrari.                                    Copertina del depliant della rassegna

NEL LABIRINTO DELLA CULTURA
Se la cultura polesana fosse metaforizzata ad un pezzo di formaggio, i tre tirapiedi sunnominati farebbero la parte dei tre ingordi topoloni: l’hanno tanto divorata da ridurlo ad emmenthal, anzi hanno mangiato anche la crosta e sono rimasti solo i “buchi” (buchi neri a loro misura – l’arte come riflesso di sé – che eruttano merda da cui deriva cul-tura) …
Il duo Gabbis-Gabbato – ma anche Contiero non scherza, ha sviluppato una sorta di sindrome da riflessi condizionati, di pavloviana memoria, rispetto ad ogni tipo di evento pseudo culturale. Non c’è manifestazione o celebrazione in cui non siano presenti e saccenti. Si mettano i topoloni alla soglia di qualsiasi articolato labirinto, con premio un pezzo di formaggio e si scoprirà che in pochissimo tempo, da autentici Speedy Gonzales – i topi più veloci del Polesine, con una sorta di istinto ancestrale, riusciranno ad accedere al pasto.                                 Il topolone Sergio Garbato alla caccia indomita di formaggio
                                    Anche Gabris Ferrari non c’è da dubitare che arrivi al formaggio
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QUANDO L’ARCI SI FA GHENGA
Rovigo, 7 maggio 2010 – Richiesta al Presidente Arci.
“Desidero conoscere i contributi delle Amministrazioni Pubbliche (vedasi Regione Veneto) alla rassegna su PUŠKIN e, inoltre, le spese per i vari eventi con i “contributi” a Minimiteatri, Massimo Contiero, Sergio Garbato”. Firmato: Roberto Costa Giornalista.
La richiesta, in data odierna – 28 maggio, è ancora inevasa. Occorre ricordare che Pietro Callegarin è anche il fondatore e vice-presidente dell’organizzazione di volontariato “Viva la Costituzione” e nel rifiuto di notizie sulla rassegna Puškin viola l’Art.21 della Costituzione (diritto-dovere di in-formazione) che si gongola pubblicamente di salvaguardare.
Non è dato sapere quanto e come spende l’Arci-Rovigo dei soldi copiosi dei contribuenti. Perchè i lauti pensionati Gabris Ferrari, Sergio Garbato e Lino Callegarin, non fanno certo volontariato, anzi! 
L’Amministrazione Pubblica è tenuta a dare informazione, dicasi “trasparenza”, di avvenimenti e manifestazioni organizzate. Bocca cucita, e piena, all’Arci provinciale, che usa ed abusa dei fondi delle Amministrazioni Pubbliche senza renderne dovuto conto.                         “Alexandr Puškin c’est moi!”. Petr Callegarin prova all’Arci, alla presenza del direttore artistico Gabbis Ferrari e della maliarda Rosanna Cavazzini.
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ALLA RICERCA DEI SOLDI PUBBLICI ALL’ARCI
Rovigo, 28 maggio. E’, comunque, in atto una ricerca presso le Amministrazioni Pubbliche, Regione – Comune – Provincia, per avere informazioni adeguate sulla celebrazione di Puškin dell’Arci provinciale.

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L’ARCI COME UNA GRANDE “FAMIGLIA” (DEL SUD)
Rovigo, 3 giugno. In busta timbrata, in data odierna, arriva finalmente risposta dal presidente Arci Pietro Callegarin (e vice-presidente dell’organizzazione “Viva la Costituzione”).
«Il progetto “I giganti della letteratura: accostarsi a Puškin” – egli scrive – presentato alla Regione Veneto in base alla L.R. 28/2002 dal Comitato Provinciale ARCI è stato ammesso a contributo in data 29 dicembre 2009. Per conoscere l’entità di tale contributo si consiglia di rivolgersi alla Regione Veneto, assessorato alle Politiche Sociali – Volontariato e No Profit. La Provincia di Rovigo ha provveduto personalmente alla spedizione degli inviti. Il Comune di Rovigo ha ospitato alcune manifestazioni presso il Ridotto del teatro Sociale. Il resto del finanziamento è stato ottenuto da sponsor privati e autofinanziamento.
A norma di Statuto – conclude il democratico Presidente – sono tenuto a rendicontare le varie voci di bilancio esclusivamente all’Assemblea dei dirigenti Arci e dei presidenti dei circoli».
Commento – Quindi occorre rivolgersi alla Regione Veneto per conoscere la quota dei contributi, ma non è dato sapere come sono stati spesi ed erogati a Gabris Ferrari e Sergio Garbato, per fare un esempio. La presidente di Circolo – Arcisolidarietà, Donata Tamburin non intercede per farci conoscere le prebende, ma suggerisce di iscriversi ai Circoli per avere informazioni. Pensa un po’ se, per avere informazione di come sono spesi i soldi pubblici, un giornalista deve pagare ed iscriversi all’Arci e poi partecipare alle riunioni… Ah, è per quello che Nicola Chiarini si è iscritto alla “grande famiglia”, però non lo pubblica sul giornale… Non resta che chiedere a Simone Pizzarda dell’Arci Ridada – appunto.

VERIFICA CONTRIBUTI – Rovigo, 10 giugno. Dalla Regione Veneto, risulta un contributo di € 1.119,00 alla rassegna  Puškin. Per quanto riguarda la pubblicazione del “trattatello”, il contributo della Provincia, assessorato all’Istruzione, prevede l’acquisto di un tot. di pubblicazioni, non ancora quantificate dall’assessore Raito Leonardo in data 10 giugno.
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AGGIORNAMENTI: LE FALSITA’ DI ARCI E PROVINCIA
Lino Callegarin e Laura Negri mentono sapendo di mentire
Rovigo, 13 agosto – Il gazzettino. «Nuovi contributi dell’Amministrazione Provinciale ad associazioni cittadine. Il finanziamento principale riguarda l’Arci con erogazione di 1300 euro per attività culturali come “I giganti della letteratura” e “Cinemerenda”, in seconda posizione i mille euro all’Acli per “Castrocaro in tour”». L’Arci di Lino Callegarin, in questa occasione fa “merenda”, nel senso di pappa-e-ciccia (che vuol dire quando la “ghenga” si intorta ), con l’assessore Cultura Laura Negri. I due, coloro, dimostrano la loro falsità, che si coniuga con le loro posizioni pubbliche. Infatti, rispetto alla manifestazione “I giganti della letteratura”, Lino Callegarin aveva risposto, di suo pugno, alla Redazione Biancoenero, in data 17 maggio 2010, che la manifestazione era stata finanziata solo dalla Regione Veneto e che la «Provincia di Rovigo ha provveduto personalmente alla spedizione degli inviti». La stessa assessora Negri aveva risposto, antecedentemente, in data 6 maggio, che «Non vi sono contributi alla rassegna Arci. Abbiamo solo promosso l’iniziativa e dato un patrocinio gratuito». A smentire i due interessati la notizia del contributo di 1300 euro, pur da spartire con “Cinemerenda”. 
                                          Lino Callegarin (vede il mondo) attraverso il buco di formaggio
Lino Callegarin, la dimostrazione vivente del II principio della termodinamica, vede il mondo attraverso un buco nel formaggio. All’inizio c’è solo il formaggio poi, con il “tocco di Callegarin – a dimostrazione che l’entropia dell’universo è in costante aumento, comincia a svilupparsi un buco, seguito da altri sempre più grandi finchè la buchità si divora tutto il formaggio, compresa la crosta, producendo un solo enorme “buco nero a proiezione-riflesso – in panoramica a 360°, di quello mentale del vate della cultura polesana. 
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“PUŠKIN – Un trattatello”
Di Lino Pietro Callegarin
Edizioni arcilibri dicembre 2009
Formato 16,5×24 cm. Pag.124 a colori, euro 12.
Prefazione di Sergio Garbato
Progetto immagini e realizzazione: Sergio Garbato
Con il sostegno e il patrocinio dell’assessorato alla Pubblica istruzione e alle Politiche Giovanili della Provincia di Rovigo. La pubblicazione di questo volume è stata possibile grazie al sostegno di: gelati Sanson, Antonveneta, Guerrato, Polaris – rifiuti speciali, Chini – la casa, Deriplast, Fulvia Tour, Gabellini, Edil Mebas, Oasi Torre Abate, antica trattoria da Venerino, Punto Einaudi.
Trattasi di un vero e proprio dilettantesco “trattatello”, scritto da un professore di chimica in pensione, inesperto di luoghi e di lingua del poeta russo. Il libretto nasce dalla riflessione e dalle note sorte dalla lettura dei libri dello scrittore russo, «Callegarin ha letto diligentemente tutti i suoi libri, ha appuntato le proprie osservazioni sul margine delle pagine», presenta Sergio Garbato, come se si potesse fare un libro su un autore senza leggerne le opere. Se c’è un minimo di valore, sta nella prefazione, nel progetto immagini e nella realizzazione con numerose e pertinenti illustrazioni. Il “trattatello”, per dovere di forma e di sostanza, dovrebbe quindi essere firmato da Sergio Garbato, con commento di Petr Callegarin. 
                                                                             La copertina del “trattatello”
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LA PRESENTAZIONE IN PROVINCIA
Giovedì 18 marzo. Nella sala consiliare della Provincia di Rovigo, Lino Pietro Callegarin, già vice-presidente e successivamente assessore della Provincia, introdotto da Sergio Garbato ha illustrato ai numerosi presenti la propria opera, dedicata allo scrittore e poeta russo Puškin. A fare gli onori di casa, la stessa Presidente Tiziana Virgili e l’assessore provinciale all’Istruzione Leonardo Raito: «Come amministratori abbiamo il dovere di tenere viva la cultura e il progresso – ha sottolineato – se anche una sola persona sarà arricchita dalla lettura dell’opera, potremo dire di aver svolto bene il nostro compito».                                 Pubblico giovanile alla presentazione in Provincia (foto: Rovigo Oggi) 
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LA DIFFUSIONE GASTRONOMICA DEL “TRATTATELLO”
Ogni pretesto culturale è buono per gozzovigliare
Ma prima della presentazione ufficiale in Provincia il “trattatello” è stato presentato, con vino e libagioni, in varie “cantine” polesane, non animate da “moti carbonari”, ma da moti intestinali: alla trattoria “Da Venerino”, a Panarella di Papozze, il 29 gennaio 2010, con presentazione, a forchetta innestata, di Sergio Garbato. Successivamente il “trattatello” ha ravvivato anche la Cena sociale del circolo Arci – il tempo ritrovato (succursale dell’Arci provinciale di Petr Callegarin), l’8 maggio al ristorante “Il pescatore” a Crespino. Con la modica quota di euro 33 i partecipanti hanno potuto socializzare, bere e mangiare (e cagare) a iosa e ricevere in omaggio, a coppia, il “trattatello” finanziato dall’Amministrazione Provinciale ed un biglietto della lotteria con primo premio una cartella di disegni tra cui figura – putacaso, l’immancabile Gabris Ferrari, ed al terzo premio un viaggio in montagna per due persone: «Scusate» esclama Alice Boscolo, figlia dell’ex sindaco di Ceregnano, amico di Callegarin – residente a Ceregnano, e assunta “regolarmente” in Provincia ai Servizi Sociali presieduti, all’epoca, dall’assessore Callegarin, «posso cambiare il primo col terzo premio?»                              Lino Petr Callegarin, complice Alice Boscolo, consegna copia del “trattatello” a Gianni Sparapan, presso la biblioteca “Da Venerino”.
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FIGURINE: NOTE A MARGINE
Viva la Costituzione Rovigo: programma 2010
Rovigo, 29 dicembre 2009. Alle ore 11,30, in conferenza stampa presso la Sala della colonne della Fondazione Cariparo, in piazza Vittorio Emanuele, è stato presentato il programma di iniziative 2010 che “Viva la Costituzione” ha curato nell’ambito del progetto “Conosci la Costituzione”, realizzato in collaborazione con Cur (Consorzio università di Rovigo), Accademia dei Concordi ed il patrocinio della Provincia di Rovigo.
                                          

Sergio Garbato “minculpop”?
Rovigo, 29 gennaio 2010. Egregio professore Sergio Garbato, guardi che ha travisato il “Giorno della memoria”: non si tratta di ”celebrare” il “regime” e la persecuzione dei “diversi”, rispolverando il ”Minculpop” (censura spietata di tutto ciò che non è omologato), la giornata è stata istituita per ri-cor-dare i perseguitati e gli oppressi e coloro che si sono opposti a tale “regime.

Corso teatrale “Miniteatri” per massimi contributi
Rovigo, 24 gennaio 2010 Parte bene il corso di teatro della Fondazione Rovigo Cultura. Un progetto per il benessere dei pensionati (Gabbis Ferrari e Sergio Garbato) che in Polesine sono ormai un terzo della popolazione. Un corso gestito dalla compagnia “Minimiteatri”, per un massimo di finanziamenti pubblici.

L’abbuffata con “bavarolo” in tempo di crisi
Rovigo, 9 dicembre 2009. E’ un periodo di crisi economica e ci si arrangia riducendo i consumi ed approvvigionandosi con giudizio. La calca alle svendite, agli outlet, discount e simili ne è un esempio. Sempre più famiglie, a soglia povertà, si rivolgono per aiuto alla Caritas. In aumento anche i commensali alla mensa, per fame, dei poveri della Confraternita dei Frati. Per l’effetto altalena, sempre più commensali anche alla mensa, in-fame, dei ricchi della Confraternita del Bavarolo. Affetti dalla sindrome del Pitale d’oro, trasmutato nel maccheronico “Ciccio-bomba cannoniere”. 
                 Sergio Garbato presenta il Puškin di Callegarin “da Venerino”
Ha le “mani in pasta” in tante tavolate che non sa più con quale scrivere. Violando la norma regionale dell’Ordine Giornalisti che diffida dal fare cronaca delle associazioni di cui si fa parte. Non scriverebbe più.

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