Capicronisti di Rovigo espulsi dall’Ordine?

gennaio 31, 2010

Rovigo,  31 gennaio.  All’Ordine dei Giornalisti: “… affinché Donato Siniga-glia, Carlo Cavriani ed Andrea Panozzo vengano espulsi dall’Ordine dei Giornalisti con disonore e venga loro stracciata la tessera, come Coloro hanno stracciato nel cestino la loro etica professionale”.

                                        
SEGNALAZIONE ALL’ORDINE DEI GIORNALISTI
Egregio Ordine dei Giornalisti del Veneto
(E per conoscenza: al Presidente FNSI,
al Consiglio nazionale Ordine dei Giornalisti

Anche nel “Giorno della memoria” i quotidiani di Rovigo (Carlo Cavriani del Carlino, Andrea Panozzo de “La voce”, con un refuso di Donato Sinigaglia) hanno accuratamente censurato l’iniziativa promossa da Biancoenero (sul “Porrajmos”, la Shoah degli “zingari) con l’introduzione del vice-presidente della provincia Guglielmo Brusco e l’(in)Canto Rom n.1 eseguito da due autentici numi della musica rodigina come Marta Marcello e Valter Tessaris. Ma, in effetti, Lorsignori hanno semplicemente rispolverato il “Minculpop” di “regime” censurando accuratamente, come fanno da anni, tutto ciò che non è omologato al loro tornaconto.
Ed ormai è diventata una barzelletta a Rovigo: “Come mai non ho letto niente sui giornali della vostra lodevole iniziativa?” – mi chiedono.

COME DIRETTORE DI BIANCOENERO
Come direttore di Biancoenero, registrato al Tribunale di Rovigo nel 1993, faccio da anni attività di volontariato sociale da parte delle minoranze e per la tutela e difesa dei Diritti Umani. E per promuovere questa attività, che mi costa anche tanto denaro, mi serve anche la notizia che ne possono dare i giornali. Giornali locali che da anni, per vari motivi e con altri capocronisti, censurano accuratamente molte iniziative della nostra associazione, procurandoci un vero e proprio danno sociale. Da un decennio faccio regolare segnalazione di queste violazioni del diritto di informazione all’Ordine dei Giornalisti del Veneto, purtroppo invano. Faccio presente che come Biancoenero si parlava di tutela dell’Art. 21 (la recente manifestazione nazionale è del 3 ottobre 2009), riguardo il Gazzettino ed il Carlino, già nel lontano 1998.

TANTO PER FARE ALCUNI ESEMPI
Metto in fila alcuni esempi della censura reiterata dei tre quotidiani locali nei confronti di Roberto Costa e l’associazione Biancoenero.
2 giugno 2009 – Furto di articolo e fotografia. Il 2 giugno 2009 il Resto del Carlino pubblica, invece e in controtendenza, un mio articolo con fotografia sull’avvocato dello sportello legale per immigrati della Cgil. Articolo che oltre a non essere
stato pagato non è stato neanche firmato – neppure la fotografia, come da mia esplicita richiesta. Segnalazione (boh?) all’Ordine dei Giornalisti del Veneto e dell’Emilia Romagna (dove si stampa il Carlino).
25 settembre 2009. Nessuna notizia della manifestazione per il “Clan-destino day” svolta a Rovigo il 25 settembre 2009, in concomitanza con quella tenuta in tante altre città d’Italia, con la partecipazione dell’addetto Informaimmigrati di Comune e Provincia Solomon Osahenrumwen Obazee.
3 ottobre 2009. Nessuna notizia della manifestazione a difesa dell’Art. 21 tenutasi a Rovigo, in concomitanza con la manifestazione nazionale del 3 ottobre a Roma.
Rovigo 3 novembre 2009. Diffamazione a mezzo stampa di Gazzettino e Carlino nei confronti di Biancoenero. A proposito di una parodia, pubblicata sul “blog” Biancoenero, di una manifestazione contro la caccia. Gazzettino e Carlino, per non saper né leggere né vedere un articolo ed una immagine parodistica, scrivono che Biancoenero minaccia di morte l’assessore provinciale alla caccia. Segnalazione all’Ordine.
Rovigo 27 gennaio 2010 – “Giorno della memoria”. Anche quest’anno, come l’anno scorso, non si trova traccia nei tre quotidiani di Rovigo – La voce, il Resto del Carlino Il Gazzettino – (a parte un vero e proprio refuso sul Gazzettino sfuggito al vigile Sinigaglia) della manifestazione a memoria-presente della persecuzione degli “zingari” organizzata da Biancoenero (una manifestazione annuale a partire dall’anno 2003).
E pensare che non è la solita retorica e celebrativa manifestazione ma c’è l’intervento del vice-presidente della Provincia e l’(in)Canto Rom n.1 eseguito da due autentici numi della musica rodigina come Marta Marcello e Valter Tessaris.

E QUINDI, EGREGIO ORDINE DEI GIORNALISTI
Gennaio è il periodo della quota annuale all’Albo che annovera anche personaggi come Andrea Pannozzo, Carlo Cavriani, Donato Sinigaglia. Che da anni violano l’etica professionale ed il codice deontologico (la “carta di Roma” per l’informazione sugli immigrati – tanto per esempio) gettando discredito e disonore su loro medesimi ma anche sull’Ordine dei Giornalisti (a mio sommesso parere).

Chiedo perciò che l’Ordine dei Giornalisti, a tutela della sua “costituzione”, avvii una rigorosa inchiesta sull’operato reiterato ed annuale della violazione dell’Art.21 dei tre capocronisti su menzionati nei riguardi di Roberto Costa e di Biancoenero (per la tutela di immigrati e minoranze), affinchè Donato Sinigaglia, Carlo Cavriani ed Andrea Panozzo vengano espulsi dall’Ordine dei Giornalisti con disonore e venga loro stracciata la tessera, come Coloro hanno stracciato nel cestino la loro etica professionale.

Granzette (Ro) 31 gennaio 2010
Roberto Costa

APPENDICE ETICA
Voi esprimete i valori di libertà e di pluralismo dell’informazione
Cerimonia di consegna del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dei premi “Saint-Vincent di giornalismo” – 41esima edizione
Palazzo del Quirinale, 28 settembre 2006
Il Presidente Napolitano rivolgendosi ai presenti durante l’assegnazione del Premio Saint Vincent: «voi esprimete i valori della libertà e del pluralismo dell’informazione. Ripetere il riconoscimento alla fondamentale importanza di questi valori forse può sembrare pleonastico e retorico. Nessuno che conosca le tradizioni più alte e i punti di forza storici delle democrazie occidentali, nessuno che conosca le discriminante essenziali tra sistemi democratici e sistemi autoritari può sottovalutare il ruolo dell’informazione libera, indipendente, critica per garantire la saldezza delle istituzioni repubblicane e il consenso su cui esse poggiano».

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RIFERIMENTI
> L’informazione negata dai quotidiani di Rovigo
3 ottobre 2009.  Conferenza – dibattito, da Rovigo city, provincia del Ton-ga, per quanto riguarda il dovere di informare, in adesione alla manife-stazione nazionale per la libertà di stampa. Che va coniugata col diritto di in-formazione. Che, a Rovigo, dagli arresti domiciliari è passato al confino. Dossier sull’informazione negata a Rovigo. 

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