Un pavido autunno di nebbie e morti – notiziario

ottobre 7, 2009

Autunno 2009. Ogni giorno una nuova piccola croce nell’elenco delle vergogne. Che si  ammassano in un cimitero nascosto alla periferia dell’umanità. «Quante volte può un uomo volgere lo sguardo e fingere di non vedere?», cantava Bob Dylan in tempi meno pavidi e arresi.  Notiziario polesano – illustrato, da morti viventi in una crudele luce stroboscopica.

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SOMMARIO: Antologia di Spoon River – L’Age converte gli immigrati – Linea Rovigo-Padova per il manifesto – Il Gazzettino, quotidiano “codice gallina” – Franco Pavan, scribacchino del Gazzettino – Il Natale dei ricchi –  I centri commerciali della domenica – La “ghenga” polesana fa falange – No alle centrali a biomasse a Rovigo – L’abbuffata del “bavarolo” – La Provincia in bolletta per Biancoenero – Tiziana Virgili si s-veste per l’Africa – Rimbaud alla Coop – Al Ministro per i Beni e le Attività culturali – Rovigo di serie B per i disabili – Il cinema torna in città, a Rovigo – Nel “pozzo” i grillini di Rovigo – I nostalgici del “manicomio” – Il Lemming incendia la città – Schifani e la mafia – No-B Day Rovigo – Parco Maddalena senza gabinetti – Il giro-tondo per automobili del  martedì – Parco Langer chiuso, però aperto – Metalmeccanici in piazza Vittorio – Sprangato, per visite, il parco Langer – Il Sindaco si tiene l’assessore dell’abuso edilizio – Marangon, il gigantismo del nano – Para-fascisti per la ri-conciliazione – No crocefisso: la sentenza europea – Tosca e Maddalena all’Opera – Ecogest, la partitocrazia di gestione rifiuti – Assessore, animalisti e giornali a caccia di Biancoenero – Morte senza fine – Controllo anti-droga all’Einaudi di Badia – Troppo alti i costi della politica? – Pari opportunità: Italia 72/ma – Condannato il leghista Gentilini per istigazione al razzismo – Si vota alle primarie Pd: una “Pippa democratica” – Abracadabra compaňeros! – Federcaccia nel mirino – Il gazzettino para-fascista – Dov’è finita la Consulta provinciale immigrazione? – Il 17 ottobre a Roma con gli Immigrati – Cari Panozzo-Sinigaglia-Cavriani… – La scomparsa dell’autunno (ma forse si è spostato più in là) – Tre quotidiani “unificati” di Rovigo – Federico Frigato fa poker – Miccia bagnata, prima fortunata – Le BR a teatro: il Carlino accende la miccia – L’Italia degli imbe(ci)lli: da Berlusconi in giù – Teatro Studio pubblico ad uso privato (Lemming)? – Il gazzettino di Rovigo a tutela dei giovinastri della Rovigo “bene” –  I giornalisti (?) de “la voce di Rovigo” a favore della libertà di stampa.
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NOTA DI LETTURA – Gli articoli sono in tempo inverso, rispetto alla stesura, l’ultimo è il primo. Se si volesse leggere in tempo cronologico, si dovrà, dopo l’introduzione, partire da sotto. Le immagini seriali, non pertinenti all’articolo, che illustrano il notiziario, sono tratte dalle epigrafi mortuarie affisse nel territorio.
                                            madonna doppia.
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“Antologia di Spoon River”, alla “comunarda”, del Polesine
Fine d’autunno, 20 dicembre. A forza di aggiungere quotidiane piccole croci nell’elenco delle vergogne della partitocrazia polesana, si è de-finito un esteso cimitero della perduta umanità. Popolato da morti viventi, anestetizzati di coscienza, che si muovono come “dormienti” burattini nella nebbiosa pianura polesana. Una serie di epitaffi a comporre una “Antologia da Spoon River” – come quella cantata da Fabrizio de Andrè (“dormono, dormono sulla collina!”) – ma in versione Polesana, de-cantata, sottovoce, in si minore come “La Comunarda” Juliette, di Marco Rovelli: “I canti comunardi / scavano miniere erigono palazzi / sui boulevard della collina”. Sperando, che queste ballate sommesse diventino un inno collettivo per “fermare gli orologi” e ri-destare i dormienti, affinché possa iniziare un “tempo nuovo”, quello che allarga l’area della coscienza e della giustizia sociale.  “Juliette cantami ancora il canto comunard”, che il nostro canto libero – libera tutti, come “un soffio di mille respiri”, salga al cielo a dischiudere i mondi: “Mai più carne all’uomo e schiavi al re”.
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> L’Age converte gli immigrati a Rovigo

Sabato  19 dicembre, l’Age  (Associazione genitori esclusivi – cattolici) di Gino Furini, tiene una cerimonia di conversione multietnica per immigrati presso la parrocchia di San Pio X, con la partecipazione ed il contributo della presidente Provincia, suor Tiziana Virgili e dell’assessore comunale suor Giovanna Pineda.  
                                           
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Linea Rovigo-Padova per il manifesto
Rovigo, 18 dicembre.  A Padova, presso la  Sala Ex Sinagoga, in via delle piazze – alle ore 18.00, presentazione del nuovo Circolo de il Manifesto di Padova, “per ripensare insieme il presente e trasformarlo”. All’iniziativa sarà presente Valentino Parlato, co-fondatore del quotidiano e direttore responsabile. Si raccolgono adesioni per un Circolo a Rovigo.
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Il Gazzettino in quotidiano “codice gallina”
Rovigo, 16 dicembre. «In manette i figli della Rovigo “bene”» segnala con grande evidenza “Il gazzettino”, in un quotidiano articolo da “codice gallina”. Una cronaca da “Sbatti il mostro in prima pagina”. Un esercizio di lettura per aspiranti giornalisti. > Dietro le sbarre i figli di “papà”
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Franco Pavan, “scribacchino” del gazzettino
Rovigo, 15 dicembre. Un “coccodrillo” (la-costiano) a ricordo di Franco Pavan, affinché, tanto insipido e nullo e ta(p)pino, lasci traccia nella storia. Uno scribacchino nato per “Il gazzettino”, detto, per la faccia e per la parlantina: Pavan “codice gallina”. Si de-scrive qui dell’arroganza petulante e priapica del Pavan Franco che diffama Biancoenero, e viene segnalato all’Ordine dei Giornalisti del Veneto, ma quando gli si ricorda “Impara a leggere prima di scrivere” tutto ringalluzzito minaccia: “Io ti denuncio. Te la faccio pagare”. > Continua
                                           
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Il Natale dei Ricchi – le “palle” dell’albero di Natale
Rovigo, 14 dicembre. Invece di adottare stili di vita sobri per rispetto dei poveri e dell’ecologia del Pianeta, e di attivarsi per la giustizia sociale, si è aperta la gara delle “palle” luccicanti per fare più bello l’albero di Natale. Albero che è già una “palla” perché, se è un abete, contribuisce alla de-forestazione insana della terra. Un’altra “palla” da appendere all’albero dei consumi natalizi è quella della solidarietà coi poveri che è ormai diventata una vera e propria “sindrome del Natale”: si mangia e si beve pensando a chi sta male. Che poi, la prima causa dell’incremento artificiale dell’”effetto serra”, che provoca disastri ambientali, sono proprio gli allevamenti di bovini per uso alimentare. A forza di succulente cene di beneficenza, per i poveri che hanno fame, si diventa ciccioni come Babbo Natale. In questo periodo le piste ciclabili sono affollate di persone che fanno jogging per snellire la forma impinguata dalle cene di solidarietà.
Invece di spartire e con-dividere la torta globale, è un proliferare di cene di solidarietà per i poveri dell’Africa: al Lyons, al Rotary, alle Missionarie della Redenzione, alla Caritas, all’Unicef. Non si capisce come si possa fare solidarietà con chi soffre la fame a base di cene succulente.  Anzi sì, è l’effetto vanità del gusto: il cibo diventa più buono in epoca di carestia (altrui). Ed anche all’ostello Canalbianco è andata bene la cena di solidarietà per il Rifugio del cane comunale, di venerdì scorso. «Si sono raccolti abbastanza fondi per l’associazione», spiega il responsabile. «Si è mangiato pasta e ca(r)ne?», chiedo col mio difetto di pronuncia (alla Gianni Rivera e Gianni Agnelli), «Ma scherza, non mangiamo cane!», risponde indignato il referente. Ma maiale e bovini e galline sì e non si capisce perché non si aprano anche “rifugi” per le galline, le mucche, i maiali, da finanziare con cene di solidarietà a base di cane.
Approfondimenti > Stella stellina di Natale
            Nel disegno la cena di solidarietà globale coi poveri del pianeta 
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I centri commerciali della domenica
Tanti piccoli supermarket… e poi non ne rimase più nessuno
I centri commerciali sono diventati come Saturno che divora i propri figli, nella visione di Francisco Goya?
O, come i “10 piccoli indiani” di Agatha Christie, che muoiono uno dopo l’altro… e alla fine non ne rimarrà più nessuno?
Rovigo, 13 dicembre. In tempo di crisi economica nessuno capisce, né gli stessi dipendenti e cassieri, perché i centri commerciali restino rigorosamente aperti anche la domenica e festività varie. Innalzando anche l’inquinamento dell’ambiente. Anzi, sembra proprio un gioco al rilancio: più aumenta la crisi, e scarseggiano i soldi, più aumentano le aperture festive dei Centri. Una programmazione ad ”effetto pendolo”: tic – aumentano i disoccupati, tac – meglio aprire anche i festivi.

Se i lavoratori normali hanno potuto usufruire del riposo del “ponte” di dicembre, così non è stato per i dipendenti straordinari dei Centri, per domenica 6 dicembre e martedì 8 dicembre della Madonna. Al lavoro anche sabato 12 dicembre di piazza Fontana e domenica 13 dicembre di santa Lucia. Il primo discount che terrà aperto per Natale, “Ci manca poco” confessa Maria al reparto salumi della “Coop sei tu. Chi può aprirti di più!”, si aprirà la gara alla spalancatura totale, di Pasqua e di Natale. Poi, con tanti saluti ai diritti dei lavoratori, seguirà l’apertura notturna. Finché, al culmine della crisi economica, resteranno solo i dipendenti, nel turno di riposo, a fare la spesa nei Centri aperti 24 ore su 24. Che poi, per mancanza di clienti licenzieranno i dipendenti fino a quando chiuderanno i Centri per mancanza di dipendenti e di clienti.

La “ghenga” polesana fa quadrato – falange

12 dicembre, di Piazza Fontana. Con umiltà, ma con rigore, si continuano a de-scrivere alcuni dei soprusi della partitocrazia, del malaffare della “ghenga” polesana. Che fa quadrato, si rinchiude a “falange”, a difesa dei propri privilegi. Mettendo in campo, in questo periodo, anche forme di vero e proprio “squadrismo”: culturale, sociale, partitico. “Giustizia e libertà” si chiamava un movimento politico di Liberazione dal Fascismo, nato a Parigi nel 1929. Oggi, da esuli ed esclusi nella nostra stessa Patria, continuiamo a promuovere azioni di Giustizia e Libertà, perché non c’è il fascismo, ma la “ghenga” partitocratica sì. Nella “mappatura” del territorio, segnalo una recente “piantina” che, da sola, potrebbe de-finire (secondo la teoria dei frattali) l’agonia imperante, priapica e pre-potente della “ghenga”, nell’occasione culinaria: vedasi > L’abbuffata con bavarolo in tempo di carestia. Piantina che va inserita nel contesto topografico polesano di questo “notiziario” da morti viventi.                                                         
No alle centrali elettriche a biomasse in Polesine
Rovigo, 11 dicembre. Secondo la teoria dei “corsi e ricorsi” della storia, Gianni Tamino, docente di biologia, torna a Rovigo a promuovere la difesa dell’ambiente, anche contro la proposta di una centrale nucleare in Polesine. Era il 1982 e l’iniziativa, contro le centrali nucleari e per la tutela dell’ambiente, era promossa da Democrazia Proletaria, guidata da Diego Foresti, presso la Gran Guardia, un centinaio di persone. Oggi, 11 settembre 2009 – ore 21, sono gli “Amici di Beppe Grillo” – Rovigo ad organizzare la conferenza – dibattito “Inceneritori e centrali biomasse – Luce sulle verità nascoste”, presso la sala Auser, 45 persone, in via Bonatti. Moderatore della serata Vanni Destro, coordinatore dei Comitati Ambientalisti del Medio-Basso Polesine. Un “punto di vista” a tutela dell’Ambiente contro la mercificazione dello “sviluppo” industriale.
> No alle centrali biomasse in Polesine
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Venerdì, 11 dicembre 2009
Calen-diario di venerdì 11.  Spedire segnalazione  Ordine dei Giornalisti per diffamazione di Franco Pavan (nè tavan, nè mosca). In caso di molestie del “compagno” Nicola Chiarini ricordargli che è da sei mesi che aspetto di ricevere nota del contributo delle amministrazioni al Delta Blues di cui egli è addetto stampa. Ricordargli anche che con le “canne” finanzia la mafia albanese. Registrare telegiornale per Angela alla manifestazione CGIL a Roma. Ore 19,30 Feldenkrais. Ore 21 Gianni Tamino e Vanni Destro, “Inceneritori e centrali a biomasse in Polesine”, sala Senior circolo Auser in via Bonatti.
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L’abbuffata del “bavarolo” in tempo di crisi
Rovigo, 9 dicembre.  E’ un periodo di crisi  economica e ci si arrangia riducendo i consumi ed approvvigionandosi con giudizio. La calca alle svendite, agli outlet, discount e simili ne è un esempio. Sempre più famiglie, a soglia povertà, si rivolgono per aiuto alla Caritas. In aumento anche i commensali alla mensa, per fame, dei poveri della Confraternita dei Frati. Per l’effetto altalena, sempre più commensali anche alla mensa, in-fame, dei ricchi della Confraternita del Bavarolo. Affetti dalla sindrome del “Pitale d’oro”, trasmutato nel maccheronico “Ciccio-bomba cannoniere”.
                                           
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La Provincia in bolletta per Biancoenero
Rovigo, 9 dicembre. Ci fa fa telefonare l’assessore provinciale Cultura Laura Negri, che non ci sono soldi in bilancio per contribuire con 100 euro alla manifestazione “Il Porrajmos dimenticato”, nel “Giorno della memoria”, il 27 gennaio 2010. E’ dall’anno 2003 che la Redazione Biancoenero commemora, nel “Giorno della memoria”, Ebrei e “Zingari”, popoli perseguitati, e sterminati, dal regime nazi-fascista durante la II guerra mondiale. Per fare memoria di presente, si ricorda che Laura Negri è stata “promossa” all’assessorato in Provincia dopo la “trombatura” a sindaco di Bergantino, suo paese natale. La manifestazione culturale “Tra ville e giardini”, è stata promossa l’estate scorsa dalla Provincia di Rovigo con un impegno spensierato e totale di spesa di 220 mila euro, 12.222 euro per spettacolo. E mancano 100 euro per contribuire ad una orazione civile di memoria ed attualizzazione dello sterminio e della persecuzione dei Rom? > Porrajmos, lo sterminio dimenticato dei Rom
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Tiziana Virgili si s-veste per l’Africa
Rovigo, 8 dicembre.   Vedere  Tiziana Virgili, Presidente della Provincia, in versione  “Quel gran pezzo dell’Ubalda”, rimescola i feromoni infreddoliti dall’inverno. Il manifesto pubblicitario, 3×7, prelude ad una sottoscrizione caritatevole per una scuola delle Serve della Redenzione nel Togo. D’altronde una Virgili in versione Suor Euchessina, a presenziare qualsiasi iniziativa da sacrestia, non avrebbe convinto alcuno a sborsare elemosina in questo periodo di crisi. Così Tiziana, dopo avere tagliato i telefoni della Provincia, si toglie le vesti per l’Africa.  Un manifesto-santino da far girare come una catena di S. Antonio. > Continua 

Rimbaud alle scale mobili della Coop
Rovigo, 7 dicembre. E’ un periodo che ogni volta che scendo le scale mo-bili alla Coop, mi viene la visione della salita di Arthur Rimbaud – quella volta che venne a “cartografare” la città. Nauseato dai Garbato, Callegarin, fratelli Munaro dall’epoca, il visionario vate abbandonò la Poesia per andare in Africa a mappare il territorio. E, di ritorno alla Francia – per malattia, si soffermò per pochi giorni a Rovigo di cui delineò una umana topografia. In omaggio ai pochi lettori questa immagine inedita anche dalla ricerca …
> Rovigo, una città in Rimbaud

Al Ministro per i Beni e le Attività culturali
Granzette, 5 dicembre. Segnalazione a Sandro Bondi, Ministro per i Beni e le Attività Culturali. OGGETTO: l’Archivio di Stato di Rovigo esclude parte della Storia del “manicomio” della città. Proprio quella riguardo le  attività sociali che portarono alla “Legge Basaglia” di chiusura dei manicomi.
> Continua
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Rovigo di serie B per i disabili
Rovigo, 4 dicembre. Tre punti di accesso negato, ai servizi pubblici, per i disabili di Rovigo. Che “qualificano” se fosse il caso, la città, proprio nel settore Amministrazioni Pubbliche. 1 – La rampa di accesso, per carrozzine, ai servizi Sociali del Comune, in viale Trieste 18/A non è norma di sicurezza europea. 2 – Al comando di Polizia municipale, in via Oroboni 8, c’è una rampa che arriva davanti ad una porta rigorosamente sbarrata. 3 – In Provincia, via Ricchieri 10, è interdetto l’accesso principale ai disabili, solo entrata dal vicoletto sul retro, quattrocento metri dopo.

Il cinema torna in città, a Rovigo
Rovigo, 3 dicembre. Parte stasera, al Ridotto del Teatro Sociale, la rassegna settimanale, di 20 films, “Il cinema torna in città”. Un’operazione cul-turale edulcorata (perché non è cinema ma cineforum, non c’è pellicola ma Dvd) commissionata all’Arci-ghenga di Rovigo per una “pizza” di 15 mila euro. Un’operazione per spettatori affetti da “sindrome di Stoccarda”: o ti adatti o muori. Un invito alla “Giù la testa… (coglioni)” per restare ai titoli cinematografici della rassegna. Dalla quale manca un celebre film del 1971, che potrebbe fare da  sottotitolo : “Fuori il malloppo” di Aldo Lado (George B. Lewis), con Stanley Baker e Claudia Cardinale.
> Continua
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Nel “pozzo” i grillini di Rovigo
Rovigo, 3 dicembre. Il responsabile del “met-up” dei grillini di Rovigo, Erik Pozzato, dichiara che il gruppuscolo locale non aderisce al “No-B Day” (a Roma il 5 dicembre) perchè la manifestazione è “politica”. Gulp!
Però, venerdì 11 dicembre, alle ore 21 presso l’Auser di Rovigo, gli “Amici di Beppe grillo” di Rovigo, organizzano una conferenza, tutta politica, con Gianni Tamino su “Inceneritori e centrali biomasse. Luce sulle verità nascoste”. Moderatore della serata è il “politico” Vanni Destro passato da Rifondazione Comunista alle Liste civiche.
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I nostalgici del “manicomio”
Rovigo, 2 dicembre. Per chi segue le “Cronache manicomiali”, segnalo un articolo sulla presentazione di un libro sul manicomio di Granzette: “Un altro mondo – racconti dal manicomio”.

Il teatro del Lemming incendia la città
Rovigo, 25 novembre.  Il Teatro del Lemming incendia la città con la tredicesima edizione dell’Opera Prima illustrata dal rogo purificatore di una sedia (la poltrona politica, lo scranno regale?). Ma forse il manifesto-messaggio affisso da giorni in città, è un avviso, neanche tanto simbolico, che finiti i fondi pubblici, non resta che bruciare le sedie per garantire il riscaldamento al Teatro Studio. Così da risolvere il dilemma: spettatori freddi per le rappresentazioni o per l’ambiente? > Continua
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Quali politiche dell’immigrazione a Rovigo
Rovigo, 30 novembre. Cronaca ragionata, ed illustrata, sulle politiche per l’immigrazione a Rovigo e Provincia. Per favorire l’integrazione (?) degli immigrati. Una inchiesta con immagini (1990-2009) della storia dell’immigrazione in Polesine.
> Le politiche per l’immigrazione a Rovigo – 27 novembre 2009
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Schifani e la mafia, parla David Lane dell’Economist
23 novembre – da Il fatto Quotidiano.  Intervista a David Lane, inviato in Italia dell’Economist: Schifani e la mafia, Berlusconi che – unico paese al mondo – rifiuta di rispondere alla magistratura, l’Italia al peggio degli ultimi trent’anni, rispetto all’informazione le uniche notizie affidabili restano le previsioni meteorologiche…  > Continua
                                            
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No-B Day linea Rovigo Roma
Rovigo, 22 novembre. Il comitato “No Berlusconi Day”, nato il 9 ottobre su Facebook per iniziativa di un gruppo di blogger democratici, indice per il prossimo 5 dicembre, a Roma, una manifestazione nazionale per chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.  Sabato  5 dicembre, ore 14, p.zza della Repubblica.  > Continua
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Parco Maddalena senza gabinetti (chi caga paga la multa)
Rovigo, 21 novembre. La giunta Merchiori ha applicato la “variante” anche all’effetto “re Mida”: il “tocco d’oro” è diventato “tocco di merda”. Ma se non c’era problema a collocare l’oro, trasmutato dal re di Frigia, per la giunta rodigina, a volte, c’è difficoltà a collocare la quantità di cacca prodotta. Al parco Maddalena, dove mancano ancora i gabinetti, occorre attrezzarsi di contenitore e portarsela a casa. Non viene multata la Giunta che a distanza di cinque mesi non è stata in grado di attrezzare il previsto e descritto servizio gabinetti, ma chi si scarica senza portarsela via.
L’apertura. Rovigo, 25 giugno. Inaugurato in mattinata il parco urbano Maddalena, frutto di un serio lavoro di riqualificazione del quartiere Commenda del quale diventerà punto focale, secondo l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco taglia-nastro Merchiori. Una ristrutturazione costata la somma di un milione di euro (400 mila da un contributo Stato-Regioni) e che ha visto l’abbattimento di tutti gli alberi secolari.
Sabato, di mercato, in Commenda. La descrizione sta sulla tabella illustrativa posta all’entrata del parco: “Servizi: parco giochi – servizi igienici”. Alla guida dettagliata della mappa, al numero 14 è indicato “W.C.”. – all’americana. Ma, i gabinetti sono rigorosamente chiusi proprio dall’apertura del parco. Sulle norme di utilizzo del parco, è specificato che “i possessori di cani devono essere muniti di involucri di raccolta delle deiezioni canine e devono provvedere alla rimozione delle stesse. Per il mancato rispetto di tale norma è prevista una sanzione pecuniaria ai sensi della legge n.689 del 24-01-1981 di euro 50.00”. E, quindi, si presume la regola valga anche per gli umani: defecare ed orinare raccogliendo le deiezioni – sennò multa!

> Il disagio dei “barboni” di Rovigo
Rovigo,  18 novembre.  Il disagio  dei “barboni”  di  Rovigo viene, talvolta, lievitato da chi dovrebbe, invece, prestare loro soccorso. Una inchiesta sui “servizi” per i “senza dimora” rodigini e la testimonianza di Davide.  
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Il giro-tondo automobilistico del giorno di mercato
La mappa non è il territorio ma può diventare il gioco dell’oca
Rovigo, 17 novembre
. Il martedì mattina, giorno di mercato, entrando in automobile nella zona Duomo, parte antica e “murata” della città, inizia un giro-tondo senza via d’uscita. Con passaggi ed ostacoli da giro dell’oca. Dall’accesso lungo via Pighin (via delle mura), o da Porta Augu-stina, si entra in un circuito senza fine, lungo 400 metri (di forma pentagonale) con svolte rigorose a sinistra, per via: Casalini-Badaloni-Mure Ospedale-Casalini. Con lateralità perigliose come via Donatoni: o ci si salva entrando nello spazio “associazioni” – con rientro tortuoso, o si finisce dritto in Questura – fermo un giro. O come vicolo Duomo con stop di fianco al cinema – chiuso e preghiera in chiesa dall’entrata laterale. Durante il giro si può fare una pausa pranzo in rosticceria cinese con penalità per il parcheggio auto a fianco della Guardia di Finanza.
Un gioco dove la figura dell’oca la fa il cittadino che rispetta la segnaletica. Girando in tondo e caricando l’ambiente di PM10 (polveri sottili inquinanti) che costringeranno a chiudere, di nuovo, il traffico domenicale. Oppure, per uscire dal giro, violando la segnaletica a rischio multa, per rimpinguare le casse comunali che quest’anno hanno incassato, oltre le previsioni, 7 milioni di euro. La fine ufficiale del carosello avviene alle ore 14 quando, con la chiusura del mercato, viene aperta la parte bassa di via Badaloni, che consente l’uscita dal circuito. Per entrare, lungo via Cappuccini, in Circonvallazione Ovest. Circonvallazione?
> Il giro-tondo in automobile del martedì a Rovigo 
                            
Parco Langer chiuso, però aperto (capitolo due)
Rovigo, 13 novembre. Il parco Langer è stato ufficialmente chiuso ma quaranta metri più avanti si accede all’argine Ceresolo e da lì, comodamente al parco Langer. > Sprangato, ma aperto, il parco Langer 
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Presidio dei metalmeccanici in piazza Vittorio
Rovigo, 13 novembre. Autunno da lupi, tempo da metalmeccanici. Tempo di ergere dighe contro la disoccupazione che avanza. Per il diritto al lavoro ed alla pensione. I pensionati del Polesine rappresentano 1/3 degli abitanti: 79.279 su un totale di 246 mila, ma, di questi tempi di crisi economica, è difficile arrivare alla pensione regolare.
Settimana di mobilitazione per la Cgil di Rovigo. Sabato scorso a Treviso, per la manifestazione regionale a difesa del lavoro, poi in partecipazione agli operai della Bassano-Grimeca e domani alla manifestazione nazionale a Roma, per il diritto al lavoro. Oggi il sit-in, in piazza Vittorio Emanuele, è organizzato dalla Fiom-Cgil: “In piazza per rivendicare interventi concreti, contro la crisi! – Che colpisce duramente anche il Polesine”. A partire dalla Bassano-Grimeca (aperta negli anni ottanta), la più importante realtà metalmeccanica della provincia, dove è prevista una ristrutturazione che passa attraverso il taglio di 500 posti di lavoro sugli attuali 870. Da martedì 10 novembre, giorno di paga, gli operai sono, addirittura, senza stipendio per mancanza di liquidità dell’azienda.
(Nella foto i rappresentanti sindacali a colloquio coi giornalisti). sit-in cgil rovigo 13-11
Sprangato, per frequenza, il parco Langer (capitolo uno)
Chiuso per impedire incidenti ai visitatori
Rovigo, 12 novembre. Le ‘stringhe quantiche’ restringono il continuum spazio temporale in porzioni dell’universo (ma sarebbe più corretto chiamarlo multi-verso). La causa “stringa” qui, produce un effetto “slarga” là ed in questa ottica altalenante prende rilievo anche una notizia come la chiusura del parco Langer, che parrebbe “minore” di fronte a quella maggiore, di Milan assessore con abuso, dei giorni scorsi. Anche se a livello di spessore politico dei personaggi, i termini vengono ribaltati.
Cronaca. La polizia municipale ha sbarrato, in prima mattinata, il parco Langer in viale porta Adige, Rovigo. Un’azione che lascia perplessi, soprattutto d’autunno, la stagione dei colori delle foglie, che stimola alla passeggiata dentro il “parco” e sulla riva del Ceresolo. Fra virgolette, perché il “parco Langer” è stato ufficialmente inaugurato ma mai effettivamente realizzato e resta un’area verde, recintata, di periferia.
Il “parco”, ex tiro a segno, è stato intestato dalla Giunta Baratella (1998 -2000), con assessore “verde” Massimo Gasparetto, ed è caduto, poco tempo dopo, nell’abbandono, con deturpamento e sradicamento della tabella dedicata al “viaggiatore leggero”. Una delle ordinarie vergogne di Rovigo, una “città oscura” che, dapprima, genera un sentimento di orgoglio ospitando un parco intitolato ad una persona come Alex Langer, e subito dopo deprime, assorbendolo nel “buco nero” della inefficienza partitocratica polesana. Una volta si diceva che “l’istituzione istituzionalizza” e nell’atto svuota di significato e di contenuto.
Da fonti ufficiose del Comune risulta che la chiusura del “parco”, di proprietà del demanio militare ma in uso dal comune di Rovigo, è stata effettuata perché vi sono stati segnalati dei ragazzini. A tutela dei quali e per prevenire eventuali incidenti, il parco è stato chiuso. All’interno dell’area c’è (sempre stato) uno stabile pericolante con porte e finestre accuratamente murate. Ma se il parco era pericolante, perché aprirlo e tenerlo aperto per dieci anni?parco langer sbarrato
Via crucis
Quando entri ti battezzano facendoti una croce, se segui la via puoi mettere la croce (sulla scheda), se sviccoli ti mettono in croce, se esci ti mettono la croce (sopra).
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Il Partito democratico – fuorilegge, di Rovigo
Rovigo 11 novembre. I dirigenti del Partito democratico di Rovigo sono, da tempo, fuorilegge, per violazione del loro stesso Statuto. Frigato – Merchiori – Frigato – Virgili, sono chiamati i “quattro dell’Ave Maria”, non perché fanno i chierichetti alla messa vespertina, ma perché appaiono al tramonto alla difesa del malloppo (le cariche).  > Continua Pd, i quattro dell'ave maria
Il Sindaco si tiene l’assessore abusivo (e menzognero)
Rovigo, 10 novembre. Ogni giorno una nuova piccola croce nell’elenco delle vergogne di questa piccola partitocrazia locale. Che si ammassano in un cimitero sempre più esteso alla periferia dell’etica politica.
A Badia Polesine il Sindaco Fantato emette un’ordinanza per mantenere il croce-fisso negli uffici, a Rovigo il Sindaco Merchiori ordina all’assessore abusivo (e menzognero), messo in croce dall’opposizione, di rimanere in Giunta. “Nessuno è necessario, tutti sono indispensabili e qualcuno più degli altri! “ ha proferito il “sindaco delle nebbie” con una frase fumogena del suo repertorio (creando allarme a Giovanna Pineda e Nadia – figlia di – Romeo). Che in questo caso va interpretata col fatto che egli, il Sindaco, respinge le dimissioni di Angelo Milan da assessore al Lavoro.
Rovigo, Consiglio comunale. Angelo Milan si era presentato dimissionario in assemblea consiliare, dopo il caso dell’abuso edilizio, ma il Sindaco e la maggioranza gli hanno confermato la fiducia. Il Milan, in qualità di direttore dei lavori (iniziati il 19 gennaio 2006), ha commesso abuso edilizio nella ristrutturazione della sua casa a Grignano, quando era già entrato in Giunta. Ed ha pure mentito al Comune, di cui è assessore: aveva risposto per ben due volte all’ufficio tecnico che la demolizione era stata fatta. Ma la prima volta non era stato demolito niente, la seconda solo in parte. Infine, dopo segnalazione dei vigili urbani, aveva provveduto, finalmente nel febbraio 2009, a demolire la difformità edilizia (il solaio).
Renzo Marangon, il “gigantismo del nano”
Operazione di restyling per lo storico democristiano

Rovigo, 9 novembre. Renzo Marangon, con manifesti giganti 3×7, affissi a Rovigo, apre la campagna elettorale per le regionali della primavera 2010. L’ultima possibilità per rinnovare l’incarico da assessore e gua-dagnarsi la pensione dopo una vita da politico doc democristiano. Con la sindrome del “gigantismo del nano”, la gobba portafortuna ed una scheda su Marangon. > Renzo Marangon, il “gigantismo del nano”  renzo marangon 3x7
Para-fascisti per la ri-conciliazione con le vittime
Rovigo, 8 novembre. Ultimamente  c’è una vera e  propria pandemia mediatica della destra post fascista sui quotidiani di Rovigo. Oggi, cameratescamente ospite il capocronista de “Il gazzettino” Donato Sinigaglia, è la volta dell’attacco alla Resistenza e della proposta di ri-conciliazione fra massacratori e massacrati, che proviene da  Piermarino Veronese, Segretario prov. “la destra”. > Para-fascisti per la ri-conciliazione
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No croce-fisso in aula, la sentenza europea
Rovigo, 6 novembre – Conoscere per capire. La  presenza  dei crocifissi nelle aule scolastiche è “una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni”. E’ quanto ha stabilito, il 3 novembre, la Corte europea dei diritti dell’uomo su istanza presentata da una cittadina italiana.
> No croce-fisso in aula, la sentenza europea cristo in croce
La Tosca e Maddalena all’Opera
Rovigo,  5  novembre.  “Se puoi vedere guarda, se puoi guardare osser-va”, dal libro dei consigli. Cosa c’entra la Tosca di Puccini con la Maddalena del Cristo? La domanda sorge spontanea a vedere le locandine che presentano la “Tosca” di Puccini al Teatro Sociale di Rovigo, venerdì 13 novembre. In coproduzione Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento, Teatro Sociale di Rovigo e Teatro Verdi di Pisa. Tosca, nella trama del libretto, si concede al perfido Barone per salvare l’amato. Maria Maddalena è stata, invece, identificata come la peccatrice (penitente).
L’immagine. L’immagine, di una donna discinta che invoca il cielo, è realizzata da “Verba volant”. Anche gli “Amici del Teatro Sociale” la utilizzano per la presentazione della “Tosca”, in Accademia dei Concordi, mercoledì 11 novembre, con Massimo Contiero.
Il giallo della locandinaVenerdì, 6 novembre. Agli uffici del Teatro Sociale la segretaria non sa cosa c’entri la Maddalena con la Tosca, il dirigente cultura Andrea Pirani è occupatissimo. Anche l’assessore Cultura Federico Frigato è impegnato, ma gli lasciamo un messaggio scritto, in attesa di risposta: “Perché per la Tosca è usata l’immagine della Maddalena?”.
Da Trento, l’ufficio stampa del Centro Servizi Culturali S. Chiara, spiega che l’immagine proviene da precisa indicazione del regista, Dino Gentili, che, in una scena, utilizza un fondale con la figura della Maddalena.
Continua, in attesa di risposta dell’assessore Frigato…
                                       la tosca al teatro sociale
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Ecogest Polesine, azienda (partitocratica) gestione rifiuti
Rovigo, 4 novembre. Ecogest è  la dimostrazione del  secondo principio della termodinamica: i rifiuti (l’entropia) della partitocrazia sono in costante aumento. Finito l’effetto “mani pulite” (nel 2001), ci sono solo mani sporche all’Ecogest S.r.l. – raccolta e smaltimento rifiuti in 49 comuni del Polesine –, la più grande discarica partitico-clientelare della provincia di Rovigo. All’Ecogest sono attualmente depositati 205 assistiti di Partito, a tempo fisso, più 50 stagionali. Ma qualcosa sta cambiando…
> Ecogest, azienda (partitocratica) gestione rifiuti
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Assessore e animalisti a caccia di Biancoenero
Rovigo, 5 novembre. Quando la parodia è messa sotto tiro incrociato: animalisti e assessore caccia uniti contro la Redazione Biancoenero.
Nell’occasione del “Blitz animalista alla Federcaccia di Rovigo”, del 20 ottobre scorso, per un articolo con foto parodistica, Biancoenero è finito sotto tiro – denuncia, sia dell’assessore caccia, sia del presidente di Centopercentoanimalisti. Con l’appoggio dei giornalisti spara-panzane e le offese dei soci animalisti. > Assessore e animalisti a caccia di Biancoenero
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Il “Resto del Gazzettino” apre la caccia a Biancoenero
Rovigo, 3 novembre.  Donato Cavriani e  Carlo Sinigaglia,  gemelli dizigoti della stampa locale, aprono la caccia a Biancoenero “sparando” titoli falsati e fuori contesto sul Carlino e Gazzettino. Il pretesto è una fotografia “taroccata” da Biancoenero sul “blitz” animalista alla Federcaccia di Rovigo, del 20 ottobre scorso.
> Il “Resto del Gazzettino” apre la caccia a Biancoenero
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“Morte senza fine”: ai nostri defunti
Rovigo, 2 novembre. Morte senza fine: una “cartolina” sul lutto rimosso e sulla perdita di memoria, che produce violenza perché di-menticare vuol dire fuori di mente, fuori di testa. Una società – la nostra, sempre più artificiale, che perde di memoria e con essa la capacità di sentire entusiasmo e pena. Una società dell’immagine che non immagina più: s-magina. > Morte senza fine occhio pigrafe
Controllo antidroga all’Istituto Einaudi di Badia Polesine
Rovigo, 31 ottobre. Due giorni fa c’è stato un nuovo “controllo” antidroga dei Carabinieri, con apposita unità cinofila, all’Istituto Einaudi di Badia Polesine. A Roma la Polizia manifesta per i tagli che mettono a rischio la lotta alla criminalità organizzata, in Polesine, con grande spiegamento di mezzi e forze, continua la guerra alla cannabis. I Carabinieri, in una vera e propria campagna militare,  cercano “lucciole per lanterne” nel solco del progetto “pedagogia degli oppressori”. A quando l’irruzione, armata ed improvvisa, in Amministrazioni Pubbliche in cerca di cocaina?
> Controllo antidroga all’Istituto Einaudifalco cane antidroga  il gazzettino
Troppo alti i costi della politica?
Rifondazione lancia un proclama che sembra una autodenuncia
Rovigo, 29 ottobre. “Troppo alti i costi della politica? E’ anche colpa di Contiero e della Lega Nord!”, titola un mega manifesto gigante, e costoso, di Rifondazione Comunista, affisso recentemente nel centro di Rovigo. “Chi lo dice sa di esserlo”, recita un saggio proverbio di Granzette, a cui sembra essersi ispirato Carl Gustav Jung per l’elaborazione della teoria della “sincronicità e delle coincidenze significative”. Perché l’assessore comunale Giovanna Pineda, di Rifondazione comunista, “incarica” per tre incontri sul “pacchetto sicurezza” l’avvocato Andrea Cirillo, della Cgil, a 1665 euro. Manco si trattasse di Niccolò Ghedini, l’avvocato di Berlusconi. E, quindi, per coerenza il manifesto 3×6 dovrebbe essere debitamente ed opportunamente ritoccato.
Un avvocato a 555 euro a relazione
Dal sito del Comune di Rovigo, alla voce “Incarichi di consulenza e collaborazioni esterne”, si rimanda alla pagina “Elenco degli incarichi professionali del comune di Rovigo”. A lato del nome “Cirillo Andrea”, si legge: «Realizzazione di n. 3 incontri di formazione sul “pacchetto sicurezza”, ricongiungimenti familiari e protezione umanitaria per operatori e volontari dei servizi rivolti a persone immigrate. €1.665,00». E’ utile ricordare che l’avvocato Cirillo gestisce lo sportello legale per immigrati alla Cgil di Rovigo. Il primo dei tre incontri si è svolto in data 6 agosto presso la Sala Consiliare del Comune di Rovigo. Ma, poiché nel sito del comune di Rovigo il “pacchetto sicurezza” – Legge 15 luglio 2009, n. 94, viene esaurientemente descritto e spiegato da Carlo Zagato, che gestisce lo sportello Informaimmigrati del Comune medesimo, ci si chiede se non era possibile risparmiare la consistente cifra sborsata all’avvocato per fare tenere le tre lezioni al già pagato e competente Carlo Zagato.
I conti dell’operazione di denuncia
La stampa di 5 manifesti formato 3×6 metri costa, in digitale, 215 euro, Iva compresa e grafica esclusa. L’affissione nel comune di Rovigo costa 87 euro all’uno per tempo minimo di 14 giorni. Quindi l’operazione che denuncia lo spreco della politica costa 650 euro, grafica esclusa.
(Nell’immagine, il manifesto di Rifondazione ritoccato per coerenza).
                                        troppo alti i costi della politica
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Pari opportunità: Italia sempre più in basso 72/ma
Classifica del World Economic Forum (Wef) di Davos
Ginevra, 27 ottobre – L’Italia scende nella classifica per le pari opportunità tra uomini e donne: secondo l’ultima classifica del World Economic Forum (Wef) di Davos. La nostra penisola figura al 72/o posto su 134 Paesi, in calo di tre posizioni rispetto all’anno scorso. La graduatoria é guidata quest’anno dall’Islanda, seguita da Finlandia, Norvegia, Svezia e Nuova Zelanda. Ultimo lo Yemen. L’Italia – commenta il Wef in un comunicato – «continua ad occupare una delle ultime posizioni tra i Paesi europei ed ha perso tre posti rispetto all’anno scorso» (quando era 67/a ma su 130 Paesi) a causa «dei risultati sempre scarsi in materia di partecipazione economica delle donne». L’Italia e’ preceduta da Paesi come Lesotho (decimo) Botswana (39/o), Kazakhstan (47), Cina (60) e Vietnam (71), ma si piazza davanti alla Tanzania (73), la Repubblica Ceca (74) ed il Giappone (75). Fonte Ansa
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Istigazione al razzismo, condannato il leghista Gentilini
Venezia, 26 ottobre. Il prosindaco di Treviso Giancarlo Gentilini è stato condannato dal Tribunale di Venezia, in primo grado e con la sospensione delle pene, a 4.000 euro di multa e al divieto per tre anni di partecipare a comizi politici. L’incriminazione riguarda alcune frasi pronunciate durante la festa della Lega nel capoluogo lagunare il 14 settembre del 2008. Dal palco della «Festa dei popoli padani» Gentilini inneggiò alla «tolleranza doppio zero» con frasi pesanti contro nomadi e immigrati. Gentilini inneggiava, tra le altre cose, alla «pulizia dalle strade di tutte le etnie che distruggono il nostro paese» e all’«eliminazione di tutti i bambini dei zingari (sic) che rubano agli anziani». Il suo difensore, l’avvocato Luigi Ravagnan ha già annunciato il ricorso in appello. Per Ravagnan nelle frasi citate «non c’è nessuna maliziosità contro le razze, bensì il sostegno a idee note finalizzate all’integrazione tra etnie diverse».
Il «sindaco sceriffo» della Lega, 80 anni, non è nuovo a sparate razziste e omofobe. Dopo due mandati da sindaco ha ceduto la carica al compagno di partito Giampaolo Gobbo, rimanendo al suo fianco come vice. Nel 2007 inneggiò alla «pulizia etnica» contro i gay e le associazioni omosessuali protestarono davanti al comune di Treviso con un bacio in piazza. Famigerate anche le sue campagne contro le panchine nei parchi cittadini perché occupate dagli extracomunitari e contro gli immigrati in genere, che secondo lui erano da vestire come leprotti e da impallinare.
> Anch’io non voto Lega Nord
Campagna per la messa fuorilegge della Lega Nord
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Si vota alle primarie Pd: una “Pippa” democratica
Rovigo, 25 ottobre. Oggi finalmente si conclude il tormentone estivo delle “primarie” del Pd. Che è diventato una vera e propria “pippa democratica” che affligge l’Italia da mesi ed ha messo in secondo piano la battaglia politica a Berlusconi, a scapito della dura lotta per l’elezione del Segretario Pd. Si chiama “effetto Titanic”: i passeggeri fanno festa finché la nave va verso l’affondamento. Coi pettegolezzi da Rovigo.
> Primarie Pd: una “Pippa” democratica”Pd. il lbuono, il brutto, il cattivo
“Abracadabra compaňeros!”
Rovigo, 23 ottobre. «Io sono solito invocare una parola magica, una parola che apre le porte, che è, forse, la più universale di tutte. E’ la parola abracadabra, che in ebreo antico significa: Manda il tuo fuoco, fino alla fine. A mo’ di omaggio a tutti i fuochi camminanti, che vanno aprendo porte lungo le strade del mondo, la ripeto adesso: camminanti della giustizia, portatori del fuoco sacro, abracadabra compaňeros!». Eduardo Galeano
Dal discorso pronunciato all’Obelisco di Montevideo, la notte del 20 ottobtre scorso, per la chiusura della campagna contro la legge d’impunità 

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Federcaccia nel mirino degli animalisti
Rovigo, 21 ottobre. Sintesi di cronaca locale quotidiana: “Sgominata la gang della cocaina”, ma attiva quella dei “Centopercentoanimalisti”, mentre i cacciatori, spacciatori di morte, sembrano una specie protetta.
I “Centopercentoanimalisti” hanno preso di mira l’entrata della sede Federcaccia di Rovigo, con uno striscione posto sull’ingresso: «Rabbia? Inventatene un’altra! Cacciatore buono? Solo quello morto».
L’azione di ieri mattina, in via Levico, è stata rivendicata dall’associazione animalista, anche con un comunicato stampa: «E’ la prima risposta di ‘Centopercentoanimalisti’ alla nuova montatura che l’assessore Bellan (assessore provinciale alla Caccia, ndr) e le associazioni venatorie stanno complottando, per giustificare lo sterminio organizzato delle volpi nell’area del Po (ci avevano già provato anni fa)»…
Con l’intervento ed il sequestro della Digos di manifesti e striscioni, le preoccupazioni all’Arci-caccia presidiata e della presidente Provincia Triziana Virgili, a difesa dell’assessore e una foto inedita…
> La Federcaccia nel mirino ambientalista lo striscione due all'ingresso di federcaccia
Il gazzettino para-fascista
Rovigo, 20 ottobre. C’è la para-farmacia, i para-fascisti ed i para-giornalisti. La notizia del “menga” quotidiana, compare su “Il gazzettino” che, alla pagina specifica, ospita ben due lettere di parafascisti. Trattasi di Giuliano Marzolla de “La destra” e di Fabio Baroni di “Forza N-uova”, che sono stati trasferiti, armi e bagagli demagogici, dal pari quotidiano “La voce di Rovigo” dove vengono pubblicate abitualmente le loro “veline”. Di qualsiasi cosa dissertino, i due nemici dell’umanità, della “Fiera di parole” dove ci sarebbero stati personaggi di sinistra, o della “follia” dell’ora di religione islamica, uno solo è il contenuto costante delle loro esternazione: l’incitamento alla xenofobia ed all’odio razziale. Che viene fatto a mezzo stampa. Da gazzettieri, giornalai di regime, da Minculpop.
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Dove è finita la Consulta provinciale per l’Immigrazione?
Rovigo, 18 ottobre. E’ finita in coda, e dimenticata, alle priorità dell’as-sessore provinciale Leonardo Raito: allo sport, alle politiche giovanili, all’università, all’istruzione e politiche (trascurate) immigrazione. Un assessore iperattivo, numero uno, a tutti i suoi referati meno che all’Immigrazione. Ma forse, in questo periodo di xenofobia sociale, attivare politiche di integrazione per gli Immigrati non porta voti.
> Dove è finita la Consulta provinciale per l’Immigrazione? raito dal sito provincia
Il 17 ottobre a Roma con gli Immigrati
Roma, 17 ottobre. “Niente da perdere, questo ci vuole”, cantava Giovanna Marini in tempi ribelli. Oggi sono gli Immigrati che scendono in piazza, con dignità e orgoglio, a lottare per la civiltà, i diritti umani, l’uguaglianza sociale. Forse gli italiani sono troppo imbambolati dal consumismo che ha narcotizzato la loro residua capacità di reagire.  Immagini e note dalla manifestazione nazionale degli Immigrati a Roma il 17 ottobre, per una società più equa, per tutti. > Il 17 ottobre a Roma con gli Immigrati
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Cari Panozzo – Sinigaglia – Cavriani…
…Capicornisti “embedded” di Carlino –Gazzettino – La voce di Rovigo, invertendo l’ordine delle testate il contenuto (?) non cambia. Rispetto all’appello per la manifestazione del 17 ottobre a Roma (coi Migranti) vedo che continuate a stare in prima linea, con elmetto ben fraccato sulle orecchie, contro il diritto di in-formazione. Vi ricordo che la “carta di Roma” non è il menù per giornalisti abbuffantesi in visita alla Capitale. Ci vediamo alla “festa del baccalà” in Tassina. Redazione Biancoenero.
Il comunicato censurato dai tre quotidiani
Rovigo, 14 ottobre. «La Redazione Biancoenero raccoglie adesioni per la manifestazione del 17 ottobre a Roma per i Diritti dei Migranti. Contro il “pacchetto sicurezza” che criminalizza un milione di lavoratori stranieri irregolari, mentre i ricchi fuorilegge vengono condonati dal cosiddetto “scudo fiscale”. Per il principio di Uguaglianza garantito dalla Costituzione Italiana (art. 3). Una mobilitazione pubblica che nasce in risposta nasce alla legge n.94 -2009, nota come “pacchetto sicurezza”, firmata dal Capo dello Stato in data 15 luglio, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 24 luglio, in vigore dall’8 agosto 2009. Un “pacchetto” di “leggi razziali” che contengono ulteriori ed aggravate restrizioni giuridiche per gli Immigrati. Che sprofondano l’Italia, in un tragico baratro temporale, alle “leggi razziali” del 1938 contro gli Ebrei. Una manifestazione che mette al primo posto l’Umanità narcotizzata dalla società dei consumi, dalle beghe elettorali, dalla crisi economica. Perché i fatti sono le parole del cuore. Per attivare politiche di integrazione sociale verso gli Immigrati, nostri con-cittadini. Per adesioni tel. 0425-411101». > Continua
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La scomparsa dell’autunno – ma forse si è spostato più in là
termometroRovigo 15, ottobre. D’improvviso, senza alcuna segnalazione preventiva, è scomparso l’autunno. Ma forse si è spostato di lato, un poco più in là. La temperatura è calata subitanea di 14 gradi mettendo in difficoltà chi si era abituato al passaggio graduale alle basse temperature. D’altronde anche l’evoluzione procede a balzi, pure laterali, e non è fluida e susseguentesi…
Riflessioni di meteorologia comune e politica comunale.
> La scomparsa dell’autunno – spostato più in là
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Tre quotidiani “unificati” di Rovigo – minima
Rovigo, 13 ottobre. Una piccola rassegna stampa dei tre quotidiani, per uno, rodigini. La quotidiana banalità delle notizie nei quotidiani di Rovigo a matrice unica, “Il Resto de la Voce de Il gazzettino”, richiama alla mente – chissà perché – i “Minima Moralia: meditazioni della vita offesa”, un saggio di Theodor W. Adorno, della scuola di Francoforte. Un esercizio di stile, quasi un saggio, sulla superficialità di stampa.
> Tre quotidiani “unificati” di Rovigo croce
Federico Frigato (da tris) fa poker
Federico Frigato, il pokerista democratico, cala la mano
Rovigo, 12 ott
. E’ chiamato il “principio del giocatore”, creare attenzione fra il pubblico, prima di calare le buone carte, ed in questo Federico Frigato si è guadagnata la fama di “pokerista democratico (cristiano)”.
Dopo le roventi polemiche della settimana scorsa con l’ex assessore allo sport, Giuseppe Osti, che rivendicava la paternità della “Cittadella dello sport” accusando: «L’opera va realizzata, ma la classe dirigente non è all’altezza», ma anche dell’ex Sindaco Paolo Avezzù che lo esortava ad agire più che a parlare, il Federico Frigato, assessore alla Cultura del comune di Rovigo, avrebbe, secondo voci di corridoio, pronta una mano sicura da mettere sul tavolo della politica nostrana.
Il condizionale è d’obbligo perché, da buon pokerista, Frigato non è disposto a mostrare le carte se non a protocollo firmato.
Egli starebbe, infatti, per ufficializzare la “Fondazione per lo sport” che mette al primo punto, dei suoi intenti, proprio la costituzione della Cittadella dello Sport, vista la disponibilità del presidente dell’Ulss 18 Marcolongo, presso l’area ex ospedale Psichiatrico di Granzette, zona Mezzavia. Un progetto ambizioso, e costoso, per rilanciare il Polesine a livello nazionale, anche utilizzando i contributi provenienti dal Comitato Internazionale Olimpico, coinvolgendo la nostra Provincia per le Olimpiadi del 2020. Promotori della “Fondazione per lo sport” sarebbero alcuni prestigiosi personaggi ed istituzioni attivi da tempo per la promozione sociale del Polesine: la Fondazione Cariparo con Fabio Ortolan, la Fondazione Banca del monte col presidente Adriano Buoso, l’Unindustria con Fabrizio Rossi, RovigoBanca con Lorenzo Liviero.
Si tratta di una mano di indubbio prestigio per il tricarico Federico nipote di Frigato pronto ad assumersi anche la presidenza della Fondazione dello Sport con la quale, una mano tira l’altra, farebbe poker, per quanto riguarda gli incarichi istituzionali: assessore Cultura comune di Rovigo, presidente Fondazione Cultura (patrocinata dalla Regione Veneto), presidente Consiglio Provinciale, presidente Fondazione dello Sport.
Se “gioco di mano, gioco da democristiano”, c’è da credere che le carte di Frigato, per la Cittadella dello Sport, siano in buone mani. primo consiglio provinciale
Miccia bagnata, “prima” fortunata
Buona la “prima” su Margherita Cagol, senza alcun botto
Rovigo, 10 ottobre
. Nessuna protesta, ieri sera, presso il teatro Studio di via Oroboni, alla “prima” nazionale di “A ferro e fuoco”, lo spettacolo della compagnia Teatro a Canone, ispirato alla vicenda di “Mara” Cagol, cofondatrice delle Brigate rosse, uccisa il 5 giugno 1975 in un conflitto a fuoco coi carabinieri. I paventati dissensi da parte di giovani destristi rodigini, alimentati nei giorni scorsi dallo stesso teatro del Lemming, che gestisce il Teatro Studio comunale, si sono rivelati infondati nonostante anche il “Cerino” di Rovigo avesse alimentato il fuoco, con la censura del sindaco di Chivasso, dove lo spettacolo avrebbe dovuto debuttare il 10 settembre scorso e l’interpellanza comunale preventiva del Pdl Avezzù.
Per una volta (?) il Carlino ha fatto da addetto stampa al Teatro del Lemming alimentando proteste che sono servite a portare una ventina di spettatori in più dei soliti affezionati.
Alle 21, di fronte al teatro, senza neanche una macchina di polizia, Sergio Gabbato, responsabile cultura del Carlino, conversa amabilmente con Massimo Munaro, direttore del Lemming: l’unico topolone gigante che resiste da dieci anni senza buttarsi da alcuna rupe “Pighin”, lanciandosi solamente sulle topolone teatranti. Per una sera, in platea, si ricostituisce il duo Gabbis-Gabbato (Sergio Garbato e Gabris Ferrari), noti culturisti rodigini degli anni ‘80, menzionati anche dal vate rodigino Ferdinando Palmieri*. Presente in sala anche il tricarico** democristia-no Federico (nipote di) Frigato, fautore della “convenzione” del Teatro Studio al Lemming, noto estimatore reincarnato (su facebook) di Che Guevara, a cui si ispiravano (al Che) le prime Brigate rosse della “com-pagna Mara”. Insomma, uno spettacolo di sinistra per gente sinistra.
“Quando a Rovigo mezzogiorno sona, Gabbis e Gabbato se dà del mona, stè boni fioi, da sotto el campanon, ghe urla Nonnato col scagaròn…”.
** Presidente Fondazione Cultura (? euro), Assessore Cultura Comune (2000 euro), Presidente Consiglio Provinciale (2000 euro).  

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Il Carlino accende la miccia
Rappresentazione teatrale sulla vita di Margherita Cagol delle Brigate Rosse
Rovigo, 9 ottobre
– Dagli “anni di piombo” ai titoli di piombo.
«LE BR a teatro» spara a tutta prima pagina, sopra una foto di Renato Curcio dietro le sbarre, “il Resto del Carlino” sezione rodigina dei “killer mediatici”*. Ed in questo assalto si distingue, per una volta, dai commilitoni di Gazzettino e “la Voce” che restano in trincea, mediatica.
Dentro il giornale due ampie pagine, con logo delle Brigate rosse 15×15 cm, di approfondimenti curati da Sergio Garbato, che non ha “bavaglio” ma solo “bavarolo”, quello della “confraternita”*, usato per non spor-carsi la camicia dalla pappa-e-ciccia in cui è ben in-tortato, o in-trippato. Perché nel mondo della cultura rodigina c’è n’è di “trippa per gatti”.
D’altronde non sono infrequenti le “sparate” a tutta pagina del Carlino di Rovigo, gestione Carlo Cavriani, l’autoctono “el cabron” rimasto sul cam-po rodigino, dopo la ritirata dei capocornisti inviati da Bologna, come Brusa – Mora – Pifanelli – Manfredi. Dopo il “pericolo giallo”*, frequenti prime pagine con grande rilievo fotografico del Carlino contro i Cinesi (dalle “Squillo orientali” del 26 luglio, alle agenzie matrimoniali con “Cerco moglie solo cinese”, del 3 ottobre) tocca ora al “pericolo rosso”.
Pericolo rappresentato dalla rappresentazione che è stata censurata a Chivasso (luogo di origine della Compagnia) dal Sindaco del Pdl. E quindi, sembra suggerire il sottotitolo non tanto subliminale, perché viene rappresentata in uno spazio comunale, pur se a gestione convenzionata (al teatro del Lemming), come il Teatro Studio? Interpellato risponde subito Paolo Avezzù che «Il Pdl comunale ha già pronta una interpellanza: “Chiederemo conto di eventuali offese agli interessi pubblici”».
Dopo la “bomba” mediatica si aspettano i petardi, in serata, davanti al Teatro Studio dove sono previsti simpatizzanti della “destra” rodigina, con Fabio Baroni di Forza n-uova, in prima fila.
* Un’affermazione di Gianfranco Fini, presidente della Camera, rivolta al direttore di “libero” Feltri sull’attacco al direttore di Avvenire Boffo.
* La “Confraternita del Bavarolo”, se magna – se beve – se sbrodola, ha sede presso “Il Borgo La Romanina” di San Cassiano-Crespino. Padre guardiano del-l’associazione alcoolico-gastronomica è Ugo Fiocchi, pensionato, già direttore della Bcc Padana Orientale S. Marco, noto collezionista di macchine storiche.
* Infelice titolo di uno scritto del 1908, del grande scrittore socialista Jack London, riferita al “pericolo giallo” di quei tempi. 
 
  

«A FERRO E FUOCO»
Rovigo 9 ottobre, Teatro Studio di via Oroboni, ore 21.
Lo spettacolo dalla compagnia Teatro a Canone, formata dal regista Simone Capula e dagli attori Lorenza Ludovico e Luca Vonella, è ispirato alla vicenda di Margherita Cagol (la compagna Mara), tra i fondatori delle Br, uccisa il 5 giugno 1975 in un conflitto a fuoco coi carabinieri.
carlino rovigo 9 ottobre
Nessuna risposta dai “porta-voce”
Rovigo, 9 ottobre. Nessuna risposta (personale), nè pubblicazione, da parte dei “porta-voce” de “la voce di Rovigo”, eretti a difensori della libertà di stampa. Proprio per la loro presunta etica professionale erano stati invitati a dare notizia della manifestazione di Rovigo per la “libertà di stampa”, in adesione a quella nazionale di Roma, del 3 ottobre scorso. Si parte dal capocornista Roberto Rizzo (pensionato de “Il gazzettino) per arrivare ai vari Garbellini – Paulon – Zago – Zoli – Campo…

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L’Italia degli imbe(ci)lli: da Berlusconi in giù
8 ottobre. «E’ sempre più bella che intelligente», dice Silvio Berlusconi in diretta telefonica a Rosy Bindi (parlamentare Pd) durante la trasmissione di “Porta a Porta” del 7 ottobre. Di fronte ad una offesa da perfetto imbecille restano in silenzio complice e servile, il sogghignante Roberto Castelli, imbe(ci)lle – Lega Nord, il Ministro imbe(ci)lle all’in-Giustizia Angiolino Alfano, Pier Ferdinando Casini, imbe(ci)lle – Udc, Riccardo Barenghi, imbe(ci)lle – La stampa e il conduttore imbe(ci)lle Bruno Vespa.
> L’Italia degli imbe(ci)lli: da Berlusconi in giù
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Teatro Studio pubblico per uso privato (Lemming)?
Al signor Sindaco del Comune di Rovigo
OGGETTO: Esclusione non motivata dal Teatro Studio
Mi rivolgo a Lei, come Primo cittadino, super partes – mi auguro, perché possa intervenire per garantire la mia libertà di espressione (teatrale), o per conoscere le motivazioni per cui questa mi è negata in una struttura pubblica, convenzionata col Comune.
Mi rivolgo a Lei, e non all’assessore alla Cultura Federico Frigato, perché Colui è troppo impegnato all’Assessorato, alla Presidenza del Consiglio della Provincia, alla Presidenza della Fondazione Cultura, ed anche perché, mi ha “tirato il bidone” rifiutandomi uno spazio comunale per una rappresentazione sul ’68, spazi comunali concessi invece all’Arci ed a Popolo della Libertà, per celebrazioni pertinenti al quarantennale del ’68.
Il Comune di Rovigo ha affidato la gestione del Teatro Studio al Teatro del Lemming, per la durata di tre anni dal 31 ottobre 2007. Nella convenzione al punto 2 – Scopo, è scritto: «L’immobile è destinato a “Teatro Studio”, individuato come spazio aperto a tutte le realtà, in particolare localo, che operano in ambito artistico nei vari settori dello spettacolo, dalla musica, alla prosa, all’operetta, alla lirica, alla danza, al mimo ecc.».
IN DATA 6 maggio 2009, ho inoltrato la seguente proposta al Teatro del Lemming, chiedendone patrocinio per l’estate imminente ma, a autunno inoltrato, non ho ancora ricevuta risposta (anche negativa)

CALIPSO E ODISSEO, DIALOGO TRA CABINE
All’attenzione del Teatro del Lemming:
OGGETTO: proposta di patrocinio per rappresentazione teatrale.
“Calipso e Odisseo, dialogo fra cabine affiancate”
– Nadia Poletti, per cornetta amplificata: Calipso
– Cristiano Cattin, a viva voce: Odisseo
Luogo: cabine telefoniche Liceo classico, una sera d’agosto.
Tratto da: Dialoghi con Leucò – L’isola (Calipso e Odisseo), di Cesare Pavese, 1947. Il dialogo sarà preceduto da una proiezione visiva delle cabine telefoniche di Rovigo.
 

LA RAPPRESENTAZIONE è inserita nel progetto “Rovigo attra-verso le cabine telefoniche”, suddivisa in tre parti: 1 – Dialogo fra cabine. 2 – Cinque autori animano e interpretano cabine telefoniche del territorio. 3 – Cartolina postale: saluti da Rovigo attra-verso le cabine telefoniche.
Per finire, Le ricordo quanto espresso da Fidel Castro rispetto agli artisti: “Lasciate che si esprimano pubblicamente nella Piazza del Popolo, sarà il Popolo a premiare le loro capacità”.
Distinti saluti: Granzette 7 ottobre 2009, Roberto Costa
cartolina-rovigo-cabine> Rovigo attra-verso le cabine telefoniche
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Il gazzettino di Rovigo a tutela dei discoli della Rovigo “bene”
Rovigo, 6 ottobre. Nuova veste grafica de “Il gazzettino” di Rovigo, ma solita copertura dei potenti e pre-potenti, per bene.
Dopo la “carta” di Treviso – a tutela dei minori, quella di Roma – a tutela di immigrati, rifugiati e richiedenti asilo, adesso arriva la “carta” di Rovigo a tutela dei rampolli della Rovigo “bene”. Che non vuol dire per bene di etica, ma solo che sta bene di soldi. E’ il protocollo deontologico ufficializzato, dopo decenni di pratica, da “Il gazzettino” di Rovigo. Nel dare notizia che sono state «Ritirate le denunce nei confronti di cinque “discoli” di famiglie “bene”», il Gazzettino li nomina con le semplici iniziali a protezione della loro famiglia. Come non farebbe mai nel caso di immigrati o di famiglie povere. I cinque giovinastri erano finiti a processo per avere sparato polvere di estintore a mano libera, nell’estate del 2006, prima davanti ad un bar di Borsea, e poi dall’auto in corsa colpendo, tra gli altri, un poliziotto trentasettenne che era ricorso al Pronto soccorso per urticazione agli occhi. Per i ragazzi per bene l’accusa era di lesioni personali e danneggiamento agli arredi del bar. Ma, prima la proprietaria del locale e, poi, il poliziotto avevano ritirato la querela. Forse convinti dalle famiglie “bene”, per soldi e non per etica.
Approfondimento di redazione – Il ricoverato è stato dimesso con 7 giorni di prognosi. Gli autori del fatto sono: Andrea Fiorencis, Marco Miotto, Federico Piccoli, Andrea Violante e Gabriele Zancanaro.
                        tutti perdonati gazzettino 6-10
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I giornalisti (?) de “la voce di Rovigo” per la libertà di stampa
Rovigo, 5 ottobre. In una epistola da barzellette del lunedì, i giornalisti (?) de “la voce di Rovigo” si schierano a favore della manifestazione per la libertà di stampa – dovere di informare del 3 ottobre a Roma. In controtendenza col Direttore, Andrea Panozzo, che ne ha scritto contro, applicando il paradosso di Moore (“pioverà ma io non ci credo”).
Lettera alla redazione e, per conoscenza, al Direttore:
«Cari signori, a me non mi parete dei giornalisti… ma solo dei servi (scribacchini, pennivendoli, si diceva una volta) di Andrea Panozzo, il buff- … baffone falso-crita. Falso, ed ipocrita, per deontologia professionale.
Ci sono innumerevoli esempi delle menzogne e delle violazioni dell’art. 21 del suddetto direttore. Che non è una etichetta da brandy, come pensa colui. Ad esempio, è falso quando dichiara di essere Iacopo Carlotti (satiro de “la voce”), che è un alias del blogger Monello Vianello, che ha radici in Iceberg e nel successivo L’ombra, sul periodico “La risposta”, poi Repubblica veneta. Ad esempio, è ipocrita nel segnalarsi come tollerante quando pubblica una lettera di Vanni Destro (Liste civiche) al mese, per legittimare 20 epistole di Fabio Baroni di Forza N-uova.
Comunque, cari porta-voce, se proprio voleste fare un esercizio di dovere di informazione, date notizia della manifestazione, unica, di Rovigo in appoggio a quella di Roma per la libertà di stampa». 

      MANIFESTAZIONE PER LA LIBERTA’ DI STAMPA ANCHE A ROVIGO
«Il 3 ottobre scorso, a Rovigo, si è tenuta una manifestazione per la libertà di stampa, in adesione a quella nazionale promossa a Roma dalla Federazione Nazionale Stampa. Nell’occasione Roberto Costa, direttore di Biancoenero, periodico polesano di immigrati e minoranze -1993, ha presentato un voluminoso e dettagliato dossier sulle violazioni dell’art. 21, diritto di in-formazione, perpetrate dai tre quotidiani di Rovigo». 

               GIALLO A ROVIGO CITY: SCOMPARSO ART. 21
Rovigo, 3 ottobre, ore 21 presso il Csv, viale Trieste 23
“Quotidiane violazioni del diritto di in-formazione sui giornali di Rovigo”. Inchiesta presentata da Roberto Costa, direttore di Biancoenero, periodico polesano di immigrati e minoranze -1993
Ogni riferimento al rapporto annuale di Freedom House, organizzazione indipendente per la difesa della libertà e democrazia, che vede l’Italia al 71° posto per libertà di stampa – alla pari con il Tonga, è puramente voluto. Tra le cause della “caduta” dell’Italia, il ritorno al governo di Silvio Berlusconi. Il rapporto, presentato il 1° maggio a Washington, sottolinea addirittura la retrocessione dell’Italia a Paese in cui la stampa non è libera – “free”, ma parzialmente libera – “partly free”. Ne è una prova la notizia di questa conferenza pubblica sui quotidiani di Rovigo.
                                                  Comitato 3 ottobre – per l’art. 21, Rovigo
.cristoIMMAGINI. Le immagini seriali, non pertinenti all’articolo, che illustrano questo notiziario, sono tratte dalle epigrafi mortuarie affisse nel territorio.
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