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	<title>BIANCO-E-NERO</title>
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		<title>Lettere quotidiane dal fronte dell&#8217;umanità</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 19:19:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biancoenero</dc:creator>
				<category><![CDATA[in-formazione negata]]></category>

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		<description><![CDATA[Lettere quotidiane dal fronte dei Diritti Umani – negati e della Giustizia Sociale – pure. Censurate quasi in toto dalla stampa quotidiana di Rovi-go che va ascritta, a pieno merito, fra i responsabili della de-classifi-cazione (degli ultimi due anni, secondo Freedom House) dell’Italia a pae-se parzialmente libero per la “libertà di stampa&#8221;, al pari del Benin (capo-cornista [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=biancoenerored.wordpress.com&amp;blog=4181139&amp;post=17619&amp;subd=biancoenerored&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;">Lettere <em>quotidiane</em> dal fronte dei Diritti Umani – negati e della Giustizia Sociale – pure. Censurate quasi in toto dalla stampa quotidiana di Rovi-go che va ascritta, a pieno merito, fra i responsabili della de-classifi-cazione (degli ultimi due anni, secondo Freedom House) dell’Italia a pae-se parzialmente libero per la “libertà di stampa&#8221;, al pari del Benin (<em>capo-cornista</em> Cavriani) e del Tonga (<em>capo-cornista</em> Salvagno). <span id="more-17619"></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;">                                        <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/10/busta-biancoenero.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17642" title="busta biancoenero" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/10/busta-biancoenero.jpg?w=150&#038;h=74" alt="" width="150" height="74" /></a></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><strong>La casa comunale prima ai rodigini…la tomba pure!<br />
</strong><em>Rovigo, 18 ottobre</em>. Per “consecutio logicae”, in caso di coda, anche al Cimitero la tomba spetterebbe, per regolamento comunale,  prima al residente rodigino e poi agli altri. E, in caso di fila al supermercato, al posteggio auto, allo stadio, al botteghino del Teatro Sociale, in piscina, al reparto salumi e carni, alle Poste, all’ufficio Iva, a parlare col Sindaco, alle bollette Enel, ai cessi della stazione, all’edicola, all’ufficio di colloca-mento, al passaggio a livello, alla rotatoria di viale Tre Martiri: prima i residenti <em>certificati</em> di Rovigo poi gli “stranieri”: italiani, comunitari, extra-comunitari. Che il passaggio <em>consecutivo</em> sarà di discriminare ulterior-mente la fila, prima il Comune, poi: Provincia, Regione, Nazione, Comuni-tà Europea, Nazione Extraeuropea, Galassia Centrale&#8230;<br />
</span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;">Se questo ragionamento può sembrare astruso, va specificato che si tratta della <em>consecuzione logica</em> del nuovo regolamento comunale di Rovigo che definisce le modalità per l’assegnazione degli alloggi Ater, approvato ieri, lunedì 17 ottobre, in prima istanza, e che prevede un ritorno alla Commissione appropriata e poi in Consiglio Comunale.<br />
</span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;">Nella graduatoria per l’accesso alle case popolari, fra le altre causali al-l’accesso dei bisognosi, è stata data priorità alla residenza nel comune di Rovigo: 3 punti in più per i domiciliati da 15 anni. E tre punti su una quota di 15 che permette mediamente l’assegnazione è un bel privilegio, anche nella necessità. Privilegio per alcuni (pochi) diventa discriminazio-ne per altri (tanti). Perché la <em>costituenda</em> normativa viola, a nostro pare-re, la stessa Costituzione all’Art. 3 che recita che tutti siamo uguali da-vanti alla Legge e, anzi, che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli (e non di crearne di ulteriori) che limitano la libertà e l’uguaglian-za dei cittadini. [E viola anche la "legge" cristiana del cattolico Antonio Saccardin a cui ricordiamo, <em>a latere</em>, la parabola della vigna: vengono tutti pagati uguali, anche quelli che hanno lavorato la metà]. Che se passa definitivamente il nuovo regolamento faremo una denuncia alla Procura  proprio in questo senso. Va ricordato che recentemente il Tribunale di Milano (e Genova) ha annullato il bando per operatori al censimento co-stringendo il Comune a fare nuove liste aperte a tutti i cittadini &#8211; non solo italiani, ma anche comunitari.<br />
</span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;">D’altronde questa “direttiva” fa parte dei “quattro punti” incisi dalla Lega Nord a sostegno di Bruno Piva Sindaco. D’altronde l’assessore Servizi Sociali Antonio Saccardin era già asservito a questa linea leghista – pa-droni in casa propria, anche come assessore a Lendinara. Basti ricordare l’ex Ospedale della zona ceduto dall’Ulss 18 a favore di tutti i cittadini dell’Azienda pluricomunale, ristrutturato in appartamenti di edilizia popo-lare col risultato che di 23 alloggi assegnati 22 sono andati ad abitanti proprio di Lendinara ed uno di S. Bellino, lì vicino.<br />
E così applicando la nuova normativa si gettano le basi, anche culturali, per una estensione sociale del <em>principio di territorialità</em>. Che vuol dire che in caso di fila per l’assegnazione di una fossa comunale (ma anche a scuola asilo) verranno <em>graduati</em> prima i Rodigini e dopo quelli di Sarzano, Villadose, Padova, Regione Lombardia… Ultimi, al solito, quelli del Guate-mala o della Nigeria. A smentire ed a violare, oltre la Costituzione, anche il <em>principio</em> del principe de Curtis, quello di “a’ livella”: di fronte alla morte il marchese (rodigino) ed il netturbino (extra comunale) sono uguali. </span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">                                      <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/10/iacp-rovigo.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17661" title="iacp rovigo" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/10/iacp-rovigo.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a><br />
         Bassorilievo sul palazzo della sede dell&#8217;Ater sul Corso del popolo, Rovigo</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">EPILOGO PER I PADRONI DELLA STAMPA<br />
Naturalmente i <em>capocornisti</em> Cavriani-Salvagno (Gazzettino-Carlino) possono al solito censurare questo comunicato a difesa del loro diritto quotidiano di opinio-ne e di espressione e di confratelli del <em>Minculpop</em>, che può essere rivendicato anche dal direttore Draghi (La voce) per tagliare e commentare ed opinionare su di esso (comunicato). Che non è una poesia di Leopardi che purgata perde di significando, ma una sua struttura logica e consecutiva pure ce l&#8217;ha. A fronte del diritto di opinione quotidiano e corposo e ben pagato di lor categoria di giornali-sti &#8220;embedded&#8221;, resta il nostro diritto, che per coloro è un dovere, di essere continuamente censurati o anche, quando va bene, tagliati ed <em>opinionati</em> a iosa (La voce). E se gli diciamo che la &#8220;stampa serve&#8221; non <span style="text-decoration:underline;">serva</span>, magari si incazza-no e ci censurano ancora di più. Di più?  R.C. </span></span></span></p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">[Lettera a Gazzettino, Carlino, La voce e p.c. Ordine dei Giornalisti del Veneto]</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">[La <em>lettera aperta</em> è stata pubblicata, integrale, su "La voce" del 19 ottobre]</span><br />
</span></span><span style="font-family:Verdana;font-size:8pt;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;">.<br />
<span style="color:#000000;"><strong>I</strong><strong>l nuovo regolamento comunale per l&#8217;assegnazione di alloggi Ater <br />
</strong><em>Quando la farsa diventa tragedia&#8230; non resta che piangere o ribellarsi<br />
Rovigo, 26 ottobre. </em>Se un bambino nasce – o vive, in una stalla (o soffitta, o cantina, o tugurio) a Rovigo, con forte rischio sanitario per la sua salu-te, la commissione apposita del Comune dovrà decidere sulla concessio-ne di alloggio per l’emergenza abitativa anche assegnando cospicui pun-ti di merito a proposito della temporale residenza del bambino nel Comu-ne, riguardo lo stato di nascita (se è nato nel Comune), e dei punti in più anche rispetto agli anni in cui la mamma fa la domanda (e lo stesso vale per un anziano pensionato, magari con qualche malattia)… E’ quanto si appresta a decidere il Comune di Rovigo nella seduta consigliare del 27 ottobre. Si potrebbe considerare la vicenda una farsa e farci della facile ironia ricordando che Beppe Osti, che si è proposto in più riprese eletto-rali, dovrebbe essere allora eletto Sindaco di Rovigo, che il vice-sindaco non è nato a Rovigo ed è alla prima tornata elettorale, che su sette assessori solo tre sono nati a Rovigo, che l’assessore Antonio Saccardin – pertinente ai Servizi Sociali, nato a Rovigo, proviene dall’assessorato di Lendinara dove non era nato e neanche residente. Si tratta invece di una vera e propria tragedia, un baratro di iniquità, un attacco criminale ai Diritti Umani di Uguaglianza, sanciti anche dalla Costituzione, a cui non basta rispondere con la critica e con l’ironia, ma si deve rispondere con l’indignazione e la ribellione sociale istigando i Consiglieri a non essere complici di simili obnubilamenti sociali ed a abbandonare un aula in cui si andranno a riscrivere regolamenti come prodromi per nuove leggi razziali (a memoria di quelle del 1938).  <em>Redazione Biancoenero</em></span>.<br />
                                                 <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/10/francobollo-biancoenero.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17666" title="francobollo biancoenero" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/10/francobollo-biancoenero.jpg?w=90&#038;h=86" alt="" width="90" height="86" /></a><br />
.<br />
<span style="color:#000000;"><strong>La retorica istituzionale delle barriere architettoniche</strong><br />
<em>Rovigo 2 dicembre</em>. Con tanto di fotografia dei promotori – <em>ubi</em> Virgili <em>ma-ior</em>, venerdì 2 dicembre i quotidiani di Rovigo danno notizia del Convegno contro le barriere architettoniche promosso dalla Provincia di Rovigo as-sieme al Comitato Regionale Mielolesi, per sabato 3 dicembre – dalle ore 10,30, presso il liceo Paleocapa di Rovigo dal titolo: “Una città per tutti. Barriere architettoniche: varie ed eventuali.<br />
L’evento che si svolgerà in concomitanza con la Giornata internazionale delle persone con disabilità indetta dall’Onu, è stato presentato giovedì 1 dicembre a Palazzo Celio dalla presidente Tiziana Virgili per la quale occorre lanciare l’ennesimo segnale a chi quotidianamente gestisce l’edi-lizia cittadina. «Le barriere architettoniche sono gli ostacoli più grandi che una persona disabile possa trovarsi davanti», ha spiegato Remo Za-nellato responsabile CoReMi per Rovigo, «nonostante molto sia già stato fatto, le barriere architettoniche continuano ad essere un problema se-rio». Il Convegno, <em>partecipato</em> da esimi relatori, in gran parte del CoReMi, sarà coordinato dalla presidente della Provincia Tiziana Virgili. Per l’oc-casione sono state coinvolte le classi terze e quarte di alcuni istituti su-periori della città: a loro è stato chiesto di elaborare soluzioni progettua-li per eliminare le barriere architettoniche non ancora a norma in città.</span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;font-size:8pt;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#000000;">COMMENTO: <em>domande senza risposta</em>. In questa retorica culturale giuda-ico-cristiana profondamente <em>circoncisa</em> &#8211; appunto, nel Dna della popola-zione &#8211; ma Marcuse spiegava che l’istituzione istituzionalizza per svuo-tarne di significato, ci si chiede: 1- se Remo Zanellato sia entrato in Pro-vincia dalla porta principale – impedita ai disabili, o dall’entrata seconda-ria – di servizio, sul retro, adeguata per i disabili e fattorini; 2- se la Pre-sidente Tiziana Virgili, da otto anni che varca la soglia di Palazzo Celio si sia mai accorta che è interdetta – <em>la soglia per carità!</em> (chi scrive rischia tre anni di galera per un foto-montaggio sull’assessore Pace e Diritti Umani Tiziana Virgili), proprio ai disabili; 3- se le classi terze e quarte potranno elaborare soluzioni per eliminare le barriere architettoniche propria a partire dalla Provincia (e dai Servizi Sociali del Comune); 4- se la retorica cerimoniosa oltre che di normale ipocrisia sia circoncisa anche di falsità; 4a- nel qual caso se sia l’ennesima riproposta della pedagogia dei “se-polcri imbiancati”, per restare in tema giudaico-cristiano; 5- se la Provin-cia – nel solco omeopatico (<em>sic!</em>), produca barriere architettoniche per poi organizzarci Convegni; 5- se c&#8217;è un Comitato a tutela dell&#8217;&#8221;imbacucca-mento&#8221; istituzionale dei giovani, futuro della Nazione.<br />
<em>Redazione Biancoenero</em><br />
                                        <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/10/divieto-accesso-disabili-provincia.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17843" title="divieto accesso disabili provincia" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/10/divieto-accesso-disabili-provincia.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</span></span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;font-size:8pt;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#000000;"><strong>I centri commerciali della domenica<br />
</strong><em>Tanti piccoli supermarket… e poi non ne rimase più nessuno</em><br />
<a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/10/saturno-divora-suo-figlio-1819-f-goya.jpg"><img class="alignleft" title="Saturno divora suo figlio 1819 F.Goya" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/10/saturno-divora-suo-figlio-1819-f-goya.jpg?w=129&#038;h=190" alt="" width="129" height="190" /></a></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="margin:0 0 4pt;"> </p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;font-size:8pt;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#000000;"><br />
I Centri Commerciali sono diventati<br />
come Saturno  che divora i propri figli,<br />
nella <em>visione</em> di Francisco Goya?<br />
O, come i “10 piccoli indiani” di Agatha Christie,<br />
che scompaiono uno dopo l’altro…<br />
e alla fine non ne rimarrà più nessuno?<br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<em>Rovigo, 3 dicembre</em>. Continua la gara a chi tiene aperto -di tutto e di più, fra i Centri commerciali. Anche i vari “ponti” per i lavoratori normali di-ventano stra-ordinari per quelli dei Centri. Una vera e propria gara al-l’ultimo acquisto… Finché non resterà più nessuno ad <em>acquirere</em>. Anzi, sembra proprio un gioco al rilancio: più aumenta la crisi, e scarseggiano i soldi, più aumentano le aperture festive dei Centri. Una programmazio-ne tic-tac, ad ”effetto pendolo”: <em>tic</em> – aumentano i disoccupati, <em>tac</em> – meglio aprire anche i festivi.<br />
Se i lavoratori ordinari possono usufruire del giorno di riposo dei vari “ponti”, così non sarà per i dipendenti straordinari dei Centri, per dome-nica 4 dicembre e martedì 8 dicembre della Madonna. Al lavoro anche sabato 10 dicembre, ricorrenza della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e <em>Rallegratevi</em>!, domenica 11 dicembre – terza d’Avvento (<em>Gau-dete</em>, appunto). Il primo “discount” che terrà aperto per Natale - “Ci manca poco” confessa Maria al reparto salumi della “Coop sei tu. Chi può aprirti di più!” -, si aprirà la gara alla <em>spalancatura</em> totale, di Pasqua e di Natale. Poi, con tanti saluti ai diritti dei lavoratori, seguirà l’apertura notturna. Finché, al culmine della crisi economica, resteranno solo i di-pendenti, nel turno di riposo –<em>anzichenò!</em>, a fare la spesa nei Centri Com-merciali aperti 24 ore su 24. Che poi, per mancanza di clienti licenzieran-no anche i dipendenti, fino a quando chiuderanno anche i Centri per mancanza di dipendenti e di clienti.      <em>                Redazione Biancoenero</em><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
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		<title>Almanacco polesano di ratatuia politica</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 23:03:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biancoenero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ratatuia, dall&#8217;occitano, significa rimestare, rimestare nel torbido politico che viene a galla &#8211; nell&#8217;occasione. Può essere rilassante, in periodo di torrida estate rodigina, mettersi all&#8217;ombra in spiaggia dell’Adige, con una granatina al cedro, a vedere passare i tronchi e gli stronzi che galleggia-no, sull’acqua e raffigurarli &#8211; gli stronzi, con quelli della “cricca” partito-cratica polesana che, come i suddetti e proprio perché [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=biancoenerored.wordpress.com&amp;blog=4181139&amp;post=17345&amp;subd=biancoenerored&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><em>Ratatuia</em>, dall&#8217;occitano, significa rimestare, rimestare nel torbido politico che viene a galla &#8211; nell&#8217;occasione. Può essere rilassante, in periodo di torrida estate rodigina, mettersi all&#8217;ombra in spiaggia dell’Adige, con una granatina al cedro, a vedere passare i tronchi e gli stronzi che galleggia-no, sull’acqua e raffigurarli &#8211; gli stronzi, con quelli della “cricca” partito-cratica polesana che, come i suddetti e proprio perché lo sono, stanno sempre a galla. Rassegna stampa di politici polesani in contumacia. <br />
<span id="more-17345"></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:#ffffff;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;">                              <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/spiaggia-adige-verso-lusia1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-17329" title="spiaggia adige verso lusia" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/spiaggia-adige-verso-lusia1.jpg?w=210&#038;h=135" alt="" width="210" height="135" /></a><br />
.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><strong>&#8220;Cambiamo musica&#8221;: è stonato il Movimento 5 stelle di Rovigo</strong><br />
<em>Dalle stelle alle stalle, la fanno fuori dal vasetto le “stelline” del Movimento</em><br />
<em>Rovigo 10 luglio</em>. “Cambiamo musica” (lo slogan elettorale) ma è sempre la stessa musica del <em>pappa-e-ciccia</em> anche quella del Movimento 5 stelle beppegrillo.it, che dalle belle parole retoriche soccombe nei fatti.<br />
Zaira Mantovan, candidata del Movimento 5 stelle beppegrillo.it (che un partito con un nome così è proprio <em>partito-partito</em>) alle recenti ammini-strative di primavera, intervista sul Resto del Carlino niente<em>popò</em>dimeno – fuori dal vasetto appunto, che la Consigliera comunale (già candidata sindaco del “Movimento”) Michela Furin e la consociata Consigliera Bar-bara Businaro, proprio del Movimento 5 stelle beppegrillo.it. Con una sussequiosa intervista, illustrata da fotografie da album familiare, tipo “quanto sei bella tu” e “quanto siete brave voi”&#8230; Oltre ad una normale etica politica c’è da ricordare anche una direttiva dell’Ordine Giornalisti del Veneto, che invita a non scrivere di associazioni di cui si fa parte <span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">[<em>anche se profondamente disattesa proprio al Carlino in cui Sergio Garbato, epistemologo faccia cul-turale, non dovrebbe più scrivere di alcunché - Ndr</em>].</span></span></span></p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">                    <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/mantovan-zaira-del-movimento-5-stelle.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-17174" title="mantovan zaira del movimento 5 stelle" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/mantovan-zaira-del-movimento-5-stelle.jpg?w=300&#038;h=169" alt="" width="300" height="169" /></a></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">Nella fotografia Mantovan Zaira dal depliant elettorale del Movimento 5 stelle che “segnala” i 24 candidati col titolo di “Cambiamo musica”. Nell’orchestrina del cambiamento, colei suona l&#8217;ocarina.</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">                              <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/carlino-5-stelle-10-luglio-2011.jpg"><img title="carlino a 5 stelle 10 luglio 2011" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/carlino-5-stelle-10-luglio-2011.jpg?w=220&#038;h=300" alt="" width="220" height="300" /></a><br />
L’articolo-intervista del Resto del Carlino di Rovigo in data 10 luglio 2011.<br />
«Vogliamo dare voce alla gente», proclama a tutta pagina la voce monotema-tica di Michela Furin. «Tutto è politica», le fa eco Barbara Businaro, anche rila-sciare interviste agli &#8220;amici&#8221; giornalisti di partito. <br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><strong>Mutande polesane, cogli le somiglianze<br />
</strong><em>Rovigo, 13 luglio</em>. Della serie quiz da Settimana enigmistica, invece che “scopri le differenze”, stavolta “cogli le somiglianze” fra due titoli della prima pagina de “Il gazzettino di Rovigo”: quelli che hanno a che fare con le mutande. La risposta qualche paragrafo più avanti.<br />
<strong>                                           <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/gazzettino-13-luglio-mutande.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-17358" title="gazzettino 13 luglio mutande" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/gazzettino-13-luglio-mutande.jpg?w=130&#038;h=180" alt="" width="130" height="180" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
Renzo Ongaro e il conflitto di interessi</strong><br />
<em>Ci fa la figuraccia del “caporale” il tenente colonello Renzo Ongaro</em><br />
<em>Rovigo 14 luglio</em>. Duecentomila euro in arrivo per gli asili paritari del comu-ne di Rovigo. Ad annunciarlo sono gli assessori all&#8217;Istruzione Anna Paola Nezzo e al Bilancio Luigi Paulon nel corso di una conferenza stampa, in-sieme al consigliere comunale di maggioranza Renzo Ongaro, presidente proprio della scuola materna Mamma Margherita di Rovigo e della succursale di Concadirame.<br />
<em>Rovigo, 18 luglio</em>. Fabio Osti politicante democristiano di lungo corso fa la morale al tenente colonello Renzo Ongaro degradandolo a “caporale”, alla Totò, per quanto riguarda la bassezza morale. Il tenente colonello in pensione, nuovo acquisto della politica del Pdl rodigino, era sceso in campo nei giorni scorsi a difendere, in più occasioni e con sostenuto im-perio – rispondendo per le rime anche a Fabio Osti, i contributi comunali alle scuole private parrocchiali come atto di dovere sociale. Cosicché, in data odierna, gli risponde Fabio Osti di Api (Alleanza per l’Italia):<br />
«Capisco che qualcuno di chi è stato per molto tempo della sua vita abi-tuato a dire o farsi dire “signorsì” [<em>il tenente colonnello Renzo Ongaro – Ndr</em>] abbia nei confronti del contradditorio e del civile confronto, un at-teggiamento di intolleranza quasi congenita. Quello che non capisco è perché deve essere così difficile da comprendere che esiste un evidente conflitto di interessi tra chi, come pubblico amministratore (consigliere comunale e presidente di commissione) [<em>Renzo Ongaro è consigliere comu-nale per il Pdl e presidente, dal 12 luglio, della seconda commissione che si occupa di famiglia, politiche giovanili, politiche per la casa, volontariato e associazioni – Ndr</em>]), è preposto ad elargire i contributi e chi come citta-dino (presidente di scuole materne) [<em>Renzo Ongaro è presidente di due scuole materne a Rovigo e Concadirame – Ndr</em>] ne è il fruitore».<br />
</span></span></span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;">“Zitto e stecca”, nei giorni seguenti, da parte del tenente colonello in pensione Renzo Ongaro che, per la verità, e sostenuto dal quartier generale della sua Giunta, ha riportato in auge la tecnica, che pareva obsoleta, di “caporali” amministrativi, contributivi alle proprie truppe. Si ricordino le sostanziose elargizioni di assessori comunali e provinciali di passate giunte, come Beppe Osti &#8211; al Coni di cui era presidente, e di Lino Callegarin &#8211; all’Arci e derivati, di cui era presidente. Niente di nuovo sotto il fronte dei politicanti di carriera rodigini. Sono uomini o caporali?<br />
[<em>Si tratta di una domanda evidentemente retorica - Ndr</em>].<br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">                                   <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/renzo-ongaro-e-totc3b2-siamo-uomini-o-caporali.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17318" title="renzo ongaro e totò in siamo uomini o caporali" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/renzo-ongaro-e-totc3b2-siamo-uomini-o-caporali.jpg?w=150&#038;h=125" alt="" width="150" height="125" /></a>               <br />
Il tenente colonello Renzo Ongaro in divisa da &#8220;caporale&#8221;, fa la sua comparsata nel film &#8220;Siamo uomini o caporali&#8221; di Camillo Mastocinque. <br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</span><strong>Siamo uomini o caporali?</strong><br />
&#8220;L’umanità, io l’ho divisa in due categorie di persone: Uomini e caporali.<br />
La categoria degli uomini è la maggioranza, quella dei caporali, per fortu-na, è la minoranza. Gli uomini sono quegli esseri costretti a lavorare per tutta la vita, come bestie, senza vedere mai un raggio di sole, senza mai la minima soddisfazione, sempre nell’ombra grigia di un’esistenza grama.<br />
I caporali sono appunto coloro che sfruttano, che tiranneggiano, che maltrattano, che umiliano. Questi esseri invasati dalla loro bramosia di guadagno li troviamo sempre a galla, sempre al posto di comando, spes-so senza averne l’autorità, l’abilità o l’intelligenza ma con la sola bravura delle loro facce toste, della loro prepotenza, pronti a vessare il povero uomo qualunque. Dunque dottore ha capito? Caporale si nasce, non si diventa! A qualunque ceto essi appartengono, di qualunque nazione essi siano, ci faccia caso, hanno tutti la stessa faccia, le stesse espres-sioni, gli stessi modi. Pensano tutti alla stessa maniera!&#8221;.<br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><em>Totò da “Siamo uomini o caporali”, film di Camillo Mastocinque del 1955</em>.<br />
                                          <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/totc3b2-siamo-uomini-o-caporali.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17319" title="Totò, siamo uomini o caporali" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/totc3b2-siamo-uomini-o-caporali.jpg?w=105&#038;h=150" alt="" width="105" height="150" /></a><br />
</span><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>La “cricca” proviene dal far west</strong><br />
In un mondo sempre più dominato dai (pre-)potenti, sembra che la giu-stizia sociale si trovi e si esplichi solo nei film di avventura (come Robin Hood) o nei fumetti come Zagor-te-nay. La “cricca” è un appellativo, a definire appunto una congregazione di pre-potenti, che sembra venuto in auge col libro omonimo di Sergio Rizzo edito nel 2010 e fa <em>pendant</em> con &#8220;La casta”, di Gian Antonio Stella e di Sergio Rizzo, dell’anno 2007.<br />
In effetti la definizione di “cricca” si trova già ben delineata in un fumetto d&#8217;avventura come Tex, ambientato nel far west americano attorno agli anni del 1870, e creato da Gian Luigi Bonelli nel 1948. «Chi c’è dietro i cospiratori?», chiede Tex all’amico Montales ferito, «militari, politicanti, finanzieri e grossi proprietari di terreni» risponde costui, «l’intera cricca, insomma!» completa il vecchio Carson. <br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">                                     <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/tex-e-carson-in-saio-n-copia-6.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17320" title="Tex e Carson in saio da &quot;I cospiratori&quot;, n.306" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/tex-e-carson-in-saio-n-copia-6.jpg?w=150&#038;h=122" alt="" width="150" height="122" /></a><br />
Nella vignetta di F.Civitelli, per l&#8217;occasione colorata a mano, Tex Willer e Kit Carson in versione buoni samaritani. Da Tex n.306, I cospiratori, aprile 1986.<br />
</span><strong><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
La casta ed i “furbetti del quartierino” della Regione Veneto -A</strong><br />
<em>Rovigo, 20 luglio</em>. Nonostante la crisi economica che attanaglia tantissime famiglie, la “casta” sopravvive alla grande tra pregi e privilegi – i parla-mentari hanno lo stipendio più alto d’Europa gli operai il più basso, pro-prio perché sostenuta da un modello culturale da “furbetti del quartie-rino” che si è fatto vero e proprio modello sociale – archetipo, della nazione Italia. Un grande esempio di antropologia culturale e strutturale viene dai “furbetti” della Regione Veneto di Rovigo. 101 su 115 dipen-denti, l’88%, sono indagati per assenteismo abusivo. Non è dato co-noscere i nomi degli assenteisti indagati che sono molto conosciuti in città, alcuni attivi anche in associazioni di volontariato sociale.<br />
                                         <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/3-illustrazione-riscic3b2.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17321" title="illustrazione risciò" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/3-illustrazione-riscic3b2.jpg?w=120&#038;h=85" alt="" width="120" height="85" /></a><br />
E’ la cosiddetta “sindrome del risciò”, dell’umano schiavizzato che tira la carrozza a due ruote su cui sta comodamente adagiato il <em>notabile</em> della “cricca”: oggi tiro io (con tutti i trucchi possibili per assentarmi) ma doma-ni – chissà, toccherà a me sparappanzarmi. Applicando una tecnica, pro-fondamente sedimentata, altrimenti detta dello <em>speraindio</em>, atta ad elu-dere l’indignazione o la ribellione sociale ai soprusi). I valori del “sulta-nato” razzista del governo Berlusconi-Lega Nord, nell’ultimo decennio, si sono talmente sedimentati nei comportamenti da legittimare atteg-giamenti che fino a poco tempo prima erano almeno tenuti nascosti, perché considerati deplorevoli. Come avessero “sdoganato” i nostri “bassi istinti” avallando comportamenti e creando archetipi culturali che non sarà più possibile riportare nei confini dei desideri vietati. Perché siamo fatti di dubbi e di certezze, di desideri probi e altri molto meno ed è nella bilancia fra questi che sta il nostro stile di vita. Anche nei “no” che aiutano a crescere e nei nodi che facilitano la scalata sulla corda. </span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><strong>Fughe pagate dal lavoro: 101 indagati in Regione -B</strong><br />
Chiusa l’indagine preliminare della Procura della Repubblica su 103 di-pendenti pubblici in servizio alla sede rodigina della Regione del Veneto. Vagliati 170 ore di filmati registrati dalla Guardia di Finanza. Confermate le accuse – per assenteismo ingiustificato e truffa ai danni dello Stato, per 101 dipendenti pubblici su un totale di 115.<br />
«Si scambiavano i tesserini personali e timbravano per i colleghi assenti certi che, nei giorni successivi, questi avrebbero ricambiato il favore. Per questo 101 dipendenti della sede di Rovigo della Regione Veneto, che conta 115 impiegati in totale, andranno a processo con l’accusa di truffa ai danni dello Stato e falso in atto pubblico. A smascherare gli assentei-sti sono stati i pochi colleghi stufi di raddoppiare le proprie mansioni sob-barcandosi l’altrui lavoro. Nel 2009 avevano sporto denuncia contro i col-leghi che, in questi giorni, hanno ricevuto l’avviso di chiusura delle inda-gini condotte dalla Guardia di finanza di Rovigo». <em>Il Giornale.it, 21 luglio</em></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;">«Assenze ingiustificate anche di sei ore in una giornata lavorativa di otto. Finte missioni, shopping, visite al mercato settimanale e mille altre occupazioni. Tutto pur di non lavorare. Sono 101, su un totale di 115, i dipendenti assenteisti della sede di Rovigo della Regione Veneto a cui in questi giorni stanno arrivando gli avvisi di chiusura indagini nell’inchiesta della guardia di finanza di Rovigo, coordinata da sostituto procuratore Sabrina Duò, per truffa ai danni dello Stato e falso in atto pubblico.<br />
Un fenomeno di vaste proporzioni che era continuato indisturbato fino alla metà del 2009, quando alcuni colleghi degli indagati, stanchi di sobbarcarsi anche il lavoro altrui, avevano denunciato i comportamenti truffaldini. Così era venuto alla luce un sistema di scambio di badge e di timbrature fatte per altri, con dipendenti che si allontanavano anche più volte nell’orario di ufficio, immediatamente dopo aver registrato l’ingres-so e timbrato il cartellino. Oppure personale che si assentava per ore in missioni inesistenti che nessuno aveva autorizzato. Altro che pausa caffè. Presto era stato chiaro che non si trattava di fenomeni isolati, ma di un sistema ben collaudato e ripetuto, cui partecipava la quasi totalità dei dipendenti degli uffici di viale della Pace, dove hanno sede anche il Genio civile e l’Ispettorato per l’agricoltura». <em>Il gazzettino 21 luglio</em>.<br />
                                     <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/brunetta-alla-regione-veneto-di-rovigo.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17290" title="brunetta alla regione veneto di rovigo" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/brunetta-alla-regione-veneto-di-rovigo.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><strong>Nomi cognomi e indirizzi dell’omologata servitudine umana -C</strong><br />
<em>Rovigo, 27 luglio</em>. Un elenco come un abbecedario della banalità del male quotidiana e rodigina, che alligna negli atti e nelle consuetudini quoti-diane, non è possibile fornirlo perché il sostituto procuratore Sabrina Duò, in data 27 luglio, riferisce che non è sicura che tutte le 101 persone siano state notificate dalla Guardia di Finanza e, per ordini superiori, non è in grado di fornire l’elenco.<br />
                                     <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/porta-sempre-aperta-alla-regione-veneto-di-rovigo.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17289" title="porta sempre aperta alla regione veneto di rovigo" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/porta-sempre-aperta-alla-regione-veneto-di-rovigo.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><strong><br />
</strong><strong>Cogli le somiglianze<br />
</strong><em>Rovigo, 20 luglio</em>. La risposta al quiz di pochi paragrafi fa. Nessuna differenza, entrambi i soggetti sono imputati di violenza ai minori: l’uno di stupro, gli altri di inquinamento ambientale rivolto anche ai minori. </span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>Magaraggia, quando il silenzio paga</strong><br />
<em>Mister “no comment!” è ripagato fuori misura</em><br />
<em>Rovigo, 21 luglio</em>. E’ Daniele Degoli, di centro-sinistra, il nuovo presidente di As2, la municipalizzata di servizi strumentali e tecnologici a cui parteci-pano la Provincia, 24 Comuni, il Consvipo, l’Iras, il Consorzio Rsu e l’U-nione dell’Eridano. Diegoli, assessore del comune di Occhiobello, è stato eletto al vertice dell’azienda al termine di una seduta di tre ore nel tardo pomeriggio che ha riservato un esito clamoroso. Sembrava che la presi-denza fosse riservata a Roberto Magaraggia ex Consigliere comunale di Rovigo che gravita nell’area del centro-destra subentrare a Angelo Za-nellato di centro-sinistra. Ma per uno “sbilanciamento” non previsto e fuori misura di Pierluigi Tognuolo, Presidente del Consorzio Rsu, Maga-raggia non è riuscito a farcela. Resta comunque nel Consiglio di ammi-nistrazione assieme a Roberto Areggi della Lega Nord.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;">Alle recenti elezioni amministrative Magaraggia non è riuscito, con la sua omonima Lista civica inserita (una delle otto) in “Una squadra per il cam-biamento” di Bruno Piva, a ottenere i voti sufficienti per una “carega” abituale da Consigliere comunale, 398 voti &#8211; 1,50%, ma la sua lista ha ottenuto una «quota “matematica», secondo lo stesso Magaraggia, per far vincere la carica di Sindaco a Bruno Piva. Il quale non riuscì nella com-posizione della Giunta a ripagare con un assessorato il giovane baby-pensionato Magaraggia – né il più quotato Renato Borgato. A domanda di cosa pensasse della Giunta, Magaraggia, rispose «no comment!» e se si sentisse escluso rispose «no comment!» e come mai non esprimeva – come consuetudine, il suo pensiero rispose «no comment!». Ora si è capito che il silenzio è d’oro e valeva una prestigiosa presidenza. Valeva perchè Magaraggia non è riuscito a entrare in Consiglio comunale, a fare l’Assessore e neanche a fare il Presidente As2. D’altronde per uno che non parla fare il Presidente di una Amministrazione pubblica pareva un po’ fuori luogo. A domanda di perché non sia stato eletto, pare abbia risposto: «no comment!».<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"> <br />
                                     <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/roberto-magaraggia-e-nello-piscopo.jpg"><img title="roberto magaraggia e nello piscopo" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/roberto-magaraggia-e-nello-piscopo.jpg?w=150&#038;h=106" alt="" width="150" height="106" /></a> <br />
Roberto Magaraggia, «no comment!», assieme a Nello Piscopo, in una classica versione versione Stanlio ed Ollio della politica rodigina. Della serie, mandateci tanti Magaraggia e Piscopo che ci fanno tanto ridere!<span style="color:#ffffff;">.</span></span><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
&gt; <strong><a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2011/07/27/rovigo-e-i-quotidiani-della-gnocca-2/">Rovigo e i quotidiani della &#8220;gnocca&#8221;</a></strong><br />
<em>Rovigo, 27 luglio</em>. <em>Estate culturale rodigina: </em>quando l’informazione è <em>calda</em>. Gnocca-patacca-fionda è la linea editoriale estiva dei tre quotidiani, a <em>capocornisti</em> priapici, di Rovigo, che la <em>sbattono</em> a tutta prima pagina. Un calendarietto di pornografica quotidianità culturale. <br />
<span style="color:#ffffff;">                                                      <span style="color:#808080;">***</span><br />
.</span><br />
&gt; <a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2011/07/30/inaugurata-la-pista-ciclabile-rovigo-boara/"><strong>Inaugurata la pista ciclabile Rovigo-(no)Boara</strong><br />
</a>Rovigo, 30 luglio. <em>Comiche estive. </em> Anche in una modesta inaugurazione della pista ciclabile Rovigo-(no)Boara, secondo la <em>psicopatologia della par-titica quotidiana</em>, stanno a saper ‘notare’, tutte le ipocrisie, amenità, falsità e <em>para</em>(e prese per le)<em>culaggini</em> di una Giunta Piva che sem-bra <em>frattalmente</em> in linea con la precedente.<br />
<span style="color:#ffffff;"><span style="color:#808080;">                                                       ***</span><br />
.</span><strong><br />
Nello Piscopo e il conflitto di interessi</strong><br />
<em>Rovigo 30 luglio</em>. L’assessore al Decoro Nello Piscopo, affiancato dal Sin-daco Bruno Piva, dichiara guerra ai grafomani che imbrattano i muri, le panchine e i monumenti rodigini di scritte volgari e blasfeme: «Chi verrà pizzicato a scarabocchiare i muri verrà multato», minaccia l’assessore. Immediata la bagarre, a parolacce, fra Zangirolami (tabelle turistiche) e Berti (parcheggi gratuiti), per quanto riguarda la destinazione dei fondi.<br />
                                    <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/piscopo-ogm.jpg"><img title="Nello Piscopo OGM" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/piscopo-ogm.jpg?w=168&#038;h=126" alt="" width="168" height="126" /></a></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;">Casca nella sindrome “Rizzo-Milan” (l’uno tutela del suo bar e l’altro per l’abitazione) il nuovo assessore della nuova Giunta comunale Nello Pi-scopo che si è inventato ed auto deputato (come la precedente Giovan-na Pineda alla Pace ed ai Diritti Umani, invece) l’assessorato al Decoro. Perché pare proprio un conflitto di interessi – un atto privato in ammini-strazione pubblica, fare una ordinanza contro tutte le scritte blasfeme sui muri cittadini solo per eliminare la storica scritta “Piscopo OGM” che sta lì dall’anno 2004 ad allietare lo sguardo, per chi sa vedere.<br />
Perché a memoria visiva non ci vengono in mente frasi offensive in tutta la città, ad eccezione di “Ebrei milanisti” sulla saracinesca di una macel-leria e di “Virgili befana” &#8211; che non riportiamo proprio per decoro alla Presidente della Provincia e assessore Pace ed ai Diritti Umani, che non ci denunci un’altra volta dall’alto del suo nobile referato -. E la stessa “Piscopo OGM” bisogna anche verificare se sia offensiva nei riguardi del talentuoso Nello che è riuscito <em>organicamente</em> a <em>modificare</em> la sua conna-turata (<em>genetica</em>) condizione lavorativa: dimissionato da oscuro dipen-dente Ulss (vista la stazza pare che facesse il <em>barelliere</em>) per fare l&#8217;as-sessore nel 2001 e poi, al cambio Giunta, anche amministratore di con-dominio. E che dire della modifica del suo <em>status</em> e pensiero di asses-sore alla Pace (e all’Urbanistica nella Giunta Avezzù del 2001-2006) che adesso dichiara Guerra ai giovani e produce conflitti?<br />
Le mura, a volte, sono l’ultimo mezzo di espressione democratica, una sorta di “vox populi”, giornali murali, a esprimere informazione e com-menti, anche sarcastici, che la stampa, troppo serva dei potenti, spesso trascura. E, in tutti i casi, sono anche quel pizzico di sale, espressione diretta e visiva, gettato nell’insipido brodo culturale in cui siamo immersi. E non ci pare il caso di investire soldi dell’Amministrazione pubblica per reprimere e criminalizzare giovani armati di pennarello e di pensieri vol-gari sulle panchine dei giardini pubblici. <em>Bisogna</em>, per usare a propinquo un termine genitoriale, educare e prevenire &#8211; curare la causa, non re-primere il sintomo. Perché a volte la scritta sul muro è semplicemente la causa di un malcostume governativo – nazionale e locale.<br />
In tutti i casi, per far risparmiare soldi all’Amministrazione pubblica, come Redazione Biancoenero ci impegniamo civilmente a cancellare “Ebrei mi-lanisti” e “Virgili befana” (a patto che qualcuno ci indichi dove è stata scritta) ma “Piscopo OGM” no, ci pensi colui, con le sue manine, invece di fare delle ordinanze apposite e costose, a prendere il secchiello e la pennellessa per andarla a cancellare.<br />
                                    <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/datemi-un-sogno-per-vivere.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-17239" title="datemi un sogno per vivere" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/datemi-un-sogno-per-vivere.jpg?w=168&#038;h=126" alt="" width="168" height="126" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>Giornalini, cultura, e giornaletti</strong><br />
A proposito del trafiletto fumettistico di alcuni paragrafi fa, c’è da dire che spesso i “fumetti” sono veri e propri giornalini culturali che non gior-naletti mercificali come i quotidiani rodigini. Un esempio in una vignetta del Tex, n.306, già citato. Un evidente richiamo alla celebre fotografia, diventata un’icona della guerra civile spagnola, del grande fotografo Ro-bert Capa [<em>Anche se poi venne rivelato che la fotografia era una posa perché il negativo dopo rivelava il miliziano vivo che sorrideva con gli amici</em>].<br />
                         <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/morte-di-un-miliziano-di-robert-capa.jpg"><img title="morte di un miliziano di robert capa" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/morte-di-un-miliziano-di-robert-capa.jpg?w=150&#038;h=108" alt="" width="150" height="108" /></a><a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/morte-di-un-messicano-di-civitelli.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17332" title="morte di un messicano di civitelli" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/morte-di-un-messicano-di-civitelli.jpg?w=138&#038;h=108" alt="" width="138" height="108" /></a><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">FOTO: Morte di un miliziano, 1936 Robert Capa.<br />
DISEGNO: Morte di un messicano, di Franco Civitelli, Tex n.306, aprile 1986. </span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><strong>Il Darkwood monitor</strong><br />
E dentro il mondo dei fumetti fa più notizia ed in-formazione, in senso deontologico, il <em>Darkwood monitor</em> fondato e diretto, ahimè solo il nume-ro uno, da don Cico Felipe Cayetano Lopez y Martinez y Gonzales y Ro-driguez y Ramirez, nel numero 322 della serie Zagor creato da Guido Nolitta e Gallieno Ferri nel 1961, che non i giornaletti quotidiani rodigini diretti da personaggi come Gianluca Salvagno – Il gazzettino, Carlo <em>ca-bròn</em> Cavriani &#8211; Il Carlino, Cristiano Draghi – La voce. E così a volte le <em>fi-gure</em> dei fumetti diventano veri e propri personaggi mentre i personaggi reali diventano vere e proprie <em>figure</em> (caricature).</span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><strong>Cico giornalista</strong><br />
Cico dirige e stampa il primo e unico numero del giornale di Darkwood, il &#8220;Darkwood monitor&#8221;, nella storia &#8220;La voce che uccide&#8221;, Zagor numero 322 (271 serie cronologica), di febbraio 1988. Una successiva sua espe-rienza nel settore si trova in Speciale Cico n.19, “Cico giornalista”, di giugno 1999, con Cico che a Baltimora, ambientazione 1827, trova lavo-ro nella redazione del quotidiano Nosey Parker.<br />
LA FRASE. <strong>Cico</strong> &#8211; Perché quella faccia incredula? Non mi ci vedi, nei panni del reporter? <strong>Zagor</strong> &#8211; A pensarci bene, forse sì&#8230; <em>il pysique du rôle</em> ce l&#8217;hai! In fondo i giornalisti sono tutti gran contaballe&#8230; proprio come te!<br />
                          <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/cico-e-il-darkwood-monitor-disegno-marco-torricelli.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-17327" title="cico e il darkwood monitor, disegno marco torricelli" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/cico-e-il-darkwood-monitor-disegno-marco-torricelli.jpg?w=240&#038;h=102" alt="" width="240" height="102" /></a><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">Cico Felipe Cayetano Lopez y Martinez&#8230;  stampa il primo numero del Darkwood monitor, in Zagor n.322 – febbraio 1988, disegno di Franco Torricelli.</span><br />
<em><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</em><strong>Accademia rodigina in ferie, biblioteche provinciali in espansione</strong><br />
<em>1-2-3 la più bella sarà del re!<br />
Ro, 4 agosto.</em> In tempo di ferie aumentano i lettori e vengono anche po-tenziati i servizi pubblici delle biblioteche comunali, come quelle di Taglio di Po e di S. Maria Maddalena, mentre a Rovigo la storica e prestigiosa Accademia dei Concordi &#8220;buca&#8221; per ferie  chiudendo proprio dal 4 al 24 a-gosto. E si  piazza ultima, alla <em>conta</em> delle 43 biblioteche della Provincia.  <em><br />
1 &#8211; Taglio di Po, 4 agosto</em>. La biblioteca comunale potenzia i suoi servizi e si arricchisce di quattro nuove postazioni di internet point. <em>2- Occhiobel-lo, 4 agosto</em>. La biblioteca comunale di S. Maria Maddalena mette a dispo-sizione gratuita, quattro postazioni multimediali, con stampanti, con ac-cesso a internet gratuito. <em>3- Rovigo, 4 agosto</em>. Chiude per ferie, dal 4 al 24 agosto, l’Accademia dei Concordi di Rovigo. D’altronde la squalifica-zione dell’Accademia dei Concordi di Rovigo, con presidente Luigi Costa-to e soci <em>ordinari</em> ed <em>emeriti</em> come Andrea Buoso, Lino Pietro Callegarin, Mario Cavriani, Sergio Garbato, Sergio Rampulla, Gianni Sparapan, per citarne alcuni, è sotto gli occhi di tutti. Trattasi di una vera e propria “cupola” della “cultura” rodigina, a dirimere, fagocitare, mettere il co-perchio e svuotare di significato ogni valenza propositiva. “Panem et circenses”, per sedare il pensiero libero e l’indignazione sociale.<br />
                                    <em><a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/accademia-con-musicista-rom.jpg"><img title="accademia dei concordi con musicista rom" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/accademia-con-musicista-rom.jpg?w=150&#038;h=110" alt="" width="150" height="110" /></a></em><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">Nella fotografia l’ultimo episodio di cultura – di antropologia musicale, presso – non dentro, l’Accademia dei Concordi di Rovigo, degli ultimi dieci-venti anni. </span><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>Contiero da Intermizoo a Interporto</strong><br />
<em>Sempre in mezzo – inter, quando c’è da beccare la “grana”<br />
</em>No<em> &#8211; Rovigo 1 agosto. </em>Antonello <em>lama</em> Contiero, segretario provinciale Lega Nord, è eletto presidente  dell’Interporto (società nata proprio per costituire e gestirne la struttura e la fornitura di servizi) per il momento rinuncia all&#8217;indennità di carica per mantenere il ruolo di capogruppo di partito in consiglio comunale e provinciale a Rovigo.<br />
Sì<em> -</em> <em>Rovigo, 6 agosto</em>. Antonello Contiero, presidente dell’Interporto, an-nuncia che da settembre si dimetterà dal suo ruolo di consigliere provin-ciale e comunale. Dopo una più attenta riflessione il leghista ha deciso di occuparsi solo del suo nuovo ruolo che prevede un “indennizzo” (molto superiore a quelli di Comune e Provincia) da 33 mila euro l’anno.</span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><strong>Perché proprio lui</strong><em>…<br />
Rovigo, 6 agosto 2011</em><strong>. </strong>Eraldo Barcaro, cordinatore provinciale del partito indipendentista Veneto Stato, scrive agli ex amici della Lega e Consiglieri comunali, D&#8217;Isanto-Bedendo-Martinello: «… L’unica domanda da porsi e da porre è molto semplice, chiara e diretta: perché proprio lui? Perché quando è sceso in campo il commissario opitergino, costui ha sempre difeso, supportato e incentivato l’attuale segretario provinciale, addirit-tura facendolo nominare, quando era solo un socio e non molto militan-te, amministratore unico dell’Intermizoo, poi a distanza di un anno chiusa con &#8211; sembra &#8211; un buco sanato con delibera speciale della Regio-ne a nostre spese; perché proprio lui a scapito di altri, e addirittura espellendo tutti gli avversari pur di fargli la strada diritta e in discesa segretario provinciale; perché proprio lui candidato (fallimentare) alla presidenza della Provincia; …  perché proprio lui all’Interporto; … perché proprio lui e sempre lui a continuare a sospendere ed espellere, a met-tere in un angolo coloro che provano solamente a dire la propria … Inu-tile lamentarsi e chiedere altre cose: l’unica domanda da fare è perché alcuni anni fa la Lega nazionale veneta (Gobbo e i suoi accoliti trevisani) ha voluto e imposto proditoriamente e con ogni mezzo a disposizione la sua figura a capo di ogni cosa a Rovigo e in Polesine?».</span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><strong>Finalmente all’Interporto<br />
</strong><em>Rovigo, 7 agosto</em>. «Finalmente a guidare l’Interpoorto di Rovigo Spa è arrivato un uomo che finora ha dimostrato di non essere condizionato, a torto o a ragione, dai poteri forti della politica e non».<br />
<em>Gigi Zanforlin e Beppe D’Alba, del Comitato di Borsea</em>.</span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><span style="text-decoration:underline;">Curricula</span> &#8211; Antonello Contiero, 1957 Anguillara &#8211; licenza di scuola media inferiore, da autista di autobus è passato ad Amministratore unico di Intermizoo – 2006-10, a 60 mila euro l’anno. Intermizoo SpA (Istituto Interregionale per il Miglioramento del Patrimonio Zootecnico) è una azienda con sede a Padova, di derivazione regionale, un’emanazione di Veneto Agricoltura, una società che si occupa del miglioramento genetico del patrimonio zootecnico. E da lì a presidente Interporto, dall&#8217;1 agosto 2011, con la <em>indennità</em> di 33 mila euro l’anno. La fama di “lama” – non Dalai, mammifero ruminante quadrupede, se l’è conquistata ai primi anni novanta, sputando in faccia alla vice-sindaco Caterina Casonato durante una vertenza dell’Amtur (Azienda trasporto pubblico) col comune di Rovigo che la voleva privatizzare (per le centinaia di milioni di passivo).<br />
<em>                                    </em><a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/antonello-contiero-e-lama-andino.jpg"><em><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17368" title="antonello contiero e lama andino" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/antonello-contiero-e-lama-andino.jpg?w=150&#038;h=86" alt="" width="150" height="86" /></em></a><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">          Comparazione fisiognomica fra Antonello Contiero e lama andino<br />
</span><em><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</em><strong>“Il prepotente, il pavido, l’astuto” e l’As2</strong><br />
<em>Rovigo, 11 agosto</em>. Se sullo schermo dei giardini Due Torri ci fosse la pro-iezione di “Il buono, il brutto, il cattivo” di Sergio Leone, mitico western con i protagonisti impegnati alla ricerca del <em>malloppo</em>, in Giunta comunale se ne girerebbe il &#8216;<em>remake&#8217;</em> – rifacimento, con “Il prepotente, il pavido, l’a-stuto”, ma con una sorpresa finale. Nelle parti preposte, il <em>pre-potente</em> sindaco Bruno Piva che, dalle ferie di Albarella, aveva condannato l’ele-zione di Davide Diegoli – assessore del Pd di Occhiobello, a Presidente dell’As2, che siccome il comune di Rovigo è il socio di maggioranza (col 40,45% delle quote, mentre Occhiobello è secondo), sta a lui decidere il Presidente. E’ la famosa democrazia dei <em>pre-potenti</em>: se vinciamo noi è democratico sennò è un arbitrio giuridico ed una truffa agli elettori. Nella parte del <em>pavido</em> il presidente Davide Diegoli che, intimorito dal <em>potente</em> Piva, rassegna subito le dimissioni dall’incarico anche se, proprio negli ultimi giorni, l&#8217;<em>astuto</em> Roberto Magaraggia e Roberto Areggi avevano con-fermato il loro incarico come consiglieri del Cda di As2, confermando così, ufficialmente, anche la sua presidenza (ben sapendo, <em>astutamente</em>, che sarebbe intervenuto Piva a invalidarla). <span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">[&gt; <strong><a href="http://www.as2srl.it/nqcontent.cfm?a_id=1757">As2</a></strong>, è un'Azienda di Servizi Strumentali e tecnologici a cui partecipano la Provincia, 24 Comuni, il Consvipo, l’Iras, il Consorzio Rsu e l’Unione dei (cinque) Comuni dell’Eridano]. </span><br />
A seguito delle dimissioni del Presidente l&#8217;assemblea dei soci della <em>muni-cipalizzata</em> ritornerà al voto dopo averlo già espresso il 14 luglio. Salvo “sviste” <em>zangirolamiane</em>, diventerà Presidente, <em>democraticamente</em> eletto, l’<em>astuto</em> Roberto Magaraggia e Consiglieri il tale e quale Roberto Areggi (Lega Nord) e lo stesso Diegoli (Pd). C’è da ricordare che l’elezione di Diegoli è stata fatta grazie ad una <em>svista</em> dell’<em>astuto-numero-due</em> Matteo Zangirolami, assessore alle Partecipate del comune di Rovigo, una faccia che è un vero proclama di identità. Cosicché, se per una ulteriore <em>svista</em> di colui (<em>l’astuto-numero-due</em>) venisse eletto Presidente il leghista Rober-to Areggi, la <em>democratica</em> elezione sarebbe annullata da Bruno Piva fin-chè, “tertium non datur” e “ad libitum”, non sarà <em>democraticamente</em> elet-to Roberto Magaraggia come previsto dal <em>rimborso elettorale</em>. Poichè Bru-no Piva è stato, per usare una espressione dell&#8217;<em>astuto</em>, “matematicamen-te” eletto coi voti della sua Lista civica (1,5%), Magaraggia vuole essere <em>compensato</em> adeguatamente, deluso da non avendo ricevuto neanche un assessorato al comune di Rovigo. La sorpresa finale di tale rocabolante vicenda filmica, è che il pur <em>astuto</em> Roberto Magaraggia non ha ancora scoperto che il <em>malloppo - </em>il contributo agli amministratori, è stato recen-temente abrogato. Proprio nell’assemblea del 14 luglio che ha eletto il Presidente ed il Consiglio di amministrazione di As2. Al che o il Sindaco Piva annullerà l’ordinanza reistituendo un congruo rimborso presidenzia-le &#8211; dicasi <em>malloppo</em>, a completare la baby-pensione del Magaraggia, o colui  dovrà decidere se fare il Presidente As2 “matematicamente” a pro-prie spese, o dare <em>astutamente</em> le dimissioni per “matematica” procedura antidemocratica, riconfermando così il precedente Presidente.</span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;">LE DATE. <em>14 luglio</em> &#8211; L’assemblea dei soci elegge il Presidente ed il Cda di As2. <em>8 agosto</em> – Il sindaco di Rovigo, Bruno Piva, ri-chiede a gran voce la paternità della scelta del presidente dell&#8217;azienda. <em>9 agosto, mattina</em> - Al-l&#8217;ultimo giorno utile Magaraggia ed Areggi accettano l’incarico nel Cda. A 25 giorni dall’elezione, Diegoli diventa ufficialmente presidente dell’As2. 9 <em>agosto, sera</em> - Diegoli, in accordo con la sua Giunta di centrosinistra, rinuncia al suo mandato aderendo alle richieste, pervenute per lettera, dal sindaco Bruno Piva da Albarella. <em>Data da definire</em> – Riconvocata l’as-semblea dei soci dell’As2 che dovrà eleggere <em>democraticamente &#8211; </em>secon-do le <em>indicazioni </em>impartite per lettera dal sindaco di Rovigo Bruno Piva<em> &#8211; </em> il Presidente Magaraggia ed il Cda con Magaraggia, Diegoli, Areggi.<br />
<span style="color:#ffffff;"><em>                                               </em><a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/il-buono-il-brutto-il-cattivo.jpg"><em><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17379" title="Il buono, il brutto, il cattivo" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/il-buono-il-brutto-il-cattivo.jpg?w=91&#038;h=150" alt="" width="91" height="150" /></em></a><em>.</em></span><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">Per questa volta si preferisce pubblicare l&#8217;immagine originale del manifesto ci-nematografico &#8220;Il buono, il brutto, il cattivo&#8221;, 1967. Sarebbe oltremodo di cat-tivo gusto, &#8220;taroccarlo&#8221; coi volti &#8220;pitocchi&#8221; di Piva, Diegoli, Magaraggia: figurine e figuranti a oscurare Clint Eastwood, Lee Van Cleef e Eli Wallach?<br />
                                               <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/matteo-zangirolami-bruno-piva-e-roberto-magaraggia.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17392" title="matteo zangirolami, bruno piva e roberto magaraggia" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/matteo-zangirolami-bruno-piva-e-roberto-magaraggia.jpg?w=100&#038;h=150" alt="" width="100" height="150" /></a><br />
Matteo Zangirolami, Bruno Piva e Roberto  Magaraggia, potrebbero, tutt&#8217;al più, <em>richiamare </em>i &#8220;Tre amigos&#8221;, western comico-demenziale &#8211; appunto ed a proposi-to, a raffigurarli come i tre &#8220;pistoloni&#8221; della politica rodigina di centro-destra. <br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</span><strong>&gt; <a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2011/08/13/panico-per-abolizione-provincia-di-rovigo/">Panico per l&#8217;abolizione Provincia di Rovigo</a></strong><br />
<em>Rovigo, 13-14-16-17-19  agosto</em>. Si diffonde il panico per l’abolizione della Provincia di Rovigo: Assessori, Dirigenti ed Associazioni contribuite pre-parano la rivolta. La Provincia si fa Stato (quarto).<br />
Un vero e proprio sillabario debitamente illustrato a fare luce e ombre sui fatti e mis-fatti della Provincia di Rovigo. Che viene difesa a furor di popolo con tanti politici che, per partito, dovrebbero essere contrari ma, al solito, cercano di cavalcare la protesta invece che indirizzarla. Si chia-ma, all&#8217;americana, effetto Nimby&#8221; e vuol dire &#8220;non nel mio giardino&#8221;. Cioè, anche se siamo tutti contrari e incazzati per i privilegi ed i costi del-la &#8220;casta&#8221;, andate a tagliare questi privilegi e costi prima a Padova, o da un&#8217;altra Provincia, perché qui a Rovigo magari qualche briciola e qualche posticino da usciere, prima o poi ci tocca anche a noi&#8230;</span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">                                        PROVINCIA IN RIVOLTA</span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">                     <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/iv-stato-provincia-di-rovigo2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-17427" title="Tiziana Virgili, Guglielmo Brusco, Claudio Bellan, IV stato provincia di Rovigo" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/iv-stato-provincia-di-rovigo2.jpg?w=300&#038;h=162" alt="" width="300" height="162" /></a><br />
Il Quarto Stato, dipinto di Giuseppe Pellizza da Volpedo, 1901, 293 × 545 cm.<br />
“Il cammino dei lavoratori” della Provincia di Rovigo, una vera e propria “fiuma-na” in sciopero per salvare il posto di lavoro. A guidare la processione la Presi-dente Tiziana Virigli, il vice-presidente compagno Guglielmo Brusco a suo agio nella parte ed il sempre spiritato Claudio Bellan, nell’occasione disarmato&#8230;</span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">                            IL VENETO SENZA PROVINCIA DI ROVIGO</span></span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#ffffff;"><em>                                        </em><a href="http://redazionebiancoenero.files.wordpress.com/2011/08/regione-veneto-senza-rovigo1.jpg"><em><img class="alignnone size-medium wp-image-8788" title="regione veneto senza rovigo" src="http://redazionebiancoenero.files.wordpress.com/2011/08/regione-veneto-senza-rovigo1.jpg?w=164&#038;h=180&#038;h=180" alt="" width="164" height="180" /></em></a><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">La nuova ridefinizione territoriale del Veneto, secondo fonti accreditate. Il Bas-so-polesine, da Adria, sull’asse Pettorazza-Papozze, passa alla provincia di Ve-nezia. L’Alto-polesine fino all’asse Lusia-Occhiobello, sulla direttrice della A13, passa alla provincia di Verona. La parte centrale, con Rovigo, sulla linea Boara-S.Maria Maddalena, passa alla provincia di Padova. &gt; <strong><a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2011/08/13/panico-per-abolizione-provincia-di-rovigo/">continua&#8230;<br />
</a>                                                         ***<br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</strong></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><strong>                                                <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/leda-bonaguro-la-voce-19-agosto.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17435" title="leda bonaguro la voce 19 agosto 2011" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/leda-bonaguro-la-voce-19-agosto.jpg?w=96&#038;h=150" alt="" width="96" height="150" /></a><br />
Il “coccodrillo” della Bonaguro<br />
</strong><em>Leda Bonaguro, Urbanista  ed esperta (?) di handicap<br />
Rovigo, 19 agosto</em>. A tutta pagina 13 de “La voce” di Rovigo il direttore Cristiano Draghi intervista Leda Bonaguro, architetto ma ultimamente passata alla qualifica e professione di “urbanista”, in quello che dappri-ma pareva un “coccodrillo” alla memoria ma poi si configura come una pubblicità gratuita allo studio della recente Urbanista. Già consigliera comunale e provinciale della democrazia Cristiana perché ci vuole un po’ di «attività sociale», la Bonaguro è presidente – e fondatrice,  dell’asso-ciazione di volontariato Pianeta handicap, ed è stata Presidente del Csv (Centro servizio del volontariato) nel periodo 2003-2006, quando fu de-nominata, “di palo in frasca”, intendendo per <em>palo</em> la precedente Lucia Cominato. Già ammanicata con tutti i poteri partitocratici burocratici, colei è dispensatrice di pura saggezza amministrativa, come quando proferì “ubi maior minor cessat” al presidente di Rovigo Opera Nomadi, in attesa di conferire con l’assessore provinciale  ai Servizi Sociali Tiziana Virgili assieme ad una signora rom accompagnata da sette figli e che non ave-va tempo, la Virgili, per questa famiglia disagiata, ma per la Bonaguro (<em>maior</em>?) proprio sì. Attualmente è dislocata dai partiti di sostegno, la Bo-naguro, proprio per le sue specifiche di volontariato fisiologico al &#8220;siste-ma partitocratico&#8221;, a percepire gettoni di presenza al Consiglio di ammi-nistrazione dell’Iras che, in effetti è un Istituto non per disabili e handi-cappati ma per anziani. “Tutti gli uomini del Sindaco” (Merchiori), titolava pertinentemente un quotidiano locale in data 4 gennaio 2010 a segna-lare gli <em>in-sediati</em> <em>poltronari</em> al Consiglio di amministrazione dell’Iras: as-sieme a colei &#8211; denominata colui, i <em>parvenu</em> Albertino Stocco, Livio Ferrari e Arnaldo Vallin. Ebbene, per ritornare alla succitata intervista, viene da esclamare “Con quella bocca può dire ciò che vuole”, per citare un sipa-rietto di Carosello anni ’60, perché la <em>notabile</em> dichiara già dal titolo: «A Rovigo occorre riorganizzare la viabilità. Ma la città è a misura di anziani e disabili». Sì, occorre notificare sì la conoscenza specifica, proprio nel settore disabili, della presidente di &#8220;Pianeta handicap&#8221; Leda Bonaguro e titolare di studio Urbanistico, perché basta andare a vedere la rampa per accesso disabili ai Servizi Sociali del comune di Rovigo (in viale Trie-ste), che non è a norma e il divieto di accesso per disabili (in carrozzella) dall’entrata centrale della Provincia di Rovigo. Quello stesso Comune che l’ha delegata, proprio per la sua competenza [<em>?</em>-Ndr], al Consiglio di am-ministrazione dell&#8217;Iras (per anziani, non per disabili).<br />
                                       <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/leda-bonaguro-da-rovigooggi-it.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17431" title="leda bonaguro da rovigooggi.it" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/leda-bonaguro-da-rovigooggi-it.jpg?w=150&#038;h=114" alt="" width="150" height="114" /></a><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><br />
Nella fotografia &#8211; da Rovigooggi.it, un bel primo piano dell&#8217;urbanista Bonaguro. </span></span><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>L’assessore alla Felicità di Ceregnano dichiara guerra alle mosche<br />
</strong><em>La prima ordinanza dell’assessore alla Felicità<br />
Rovigo, 22  agosto</em>. Lo scorso giugno il neo eletto <em>mestierante</em> sindaco di Ceregnano Ivan Dall’Ara, aveva subitaneamente istituito il referato alla Felicità, creando curiosità in tutta la Provincia e invidia nel comune capo-luogo con Nello Piscopo, allora, al semplice Decoro. Ora, si è finalmente scoperta una delle mansioni dell’assessore alla Felicità, nonché vice-sin-daco, Elena Dall’Occo: combattere le mosche che svolazzano su liquami ed escrementi vari. Ella con una apposita ordinanza ha intimato agli al-levatori di galline ed agricoltori del territorio di interrare il letame usato per concimare i campi e di coprire con teli di plastica gli escrementi ed i liquami delle bestie allevate. A contenere l’accumulo di mosche che, col caldo, era proliferato attorno agli escrementi creando disagio alle per-sone e possibile problema igienico-sanitario.<br />
<span style="text-decoration:underline;">Verifica</span>. Da una verifica telefonica a Ceregnano, naturalmente il tempo d’attesa al centralino è allietato di musichetta “Inno alla gioia” di Beetho-ven, la vice-sindaco conferma che è la prima ordinanza che fa nell’esple-tamento delle sue funzioni e che riguarda l’orina, liquami ed escrementi, che il problema è proprio dello spandimento del letame nei campi e che c’è una azienda avicola – di tacchini a Lama. </span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;">&gt;<strong> <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/ordinanza-n-22-17-agosto-2011-ceregnano.pdf">Ordinanza n.22 17 agosto 2011 Ceregnano</a></strong><br />
Un&#8217;ordinanza firmata dalla vicesindaco Elena Dall&#8217;Oco, è stata inviata a tutti gli allevatori intensivi del territorio comunale. Oggetto: «Ordinanza contingibile e urgente per l’utilizzo delle deiezioni avicole in agricoltura e di obbligo di copertura dei cumuli di deiezioni zootecniche per contrasta-re la proliferazione delle mosche». L&#8217;uso di liquami e deiezioni animali sui terreni agricoli, in particolare di quelle avicole, crea disagi e disturbo sia per le forti esalazioni odorose che per il proliferare di mosche. Oltre al problema del disagio che gli insetti arrecano alle persone, c&#8217;è anche il ri-schio che la presenza così consistente rechi molestia e possa costituire un possibile problema igienico-sanitario. Preso atto che la riproduzione e diffusione delle mosche è favorita anche dalle attuali condizioni metereo-logiche estive, si è quindi reso necessario ordinare che le deiezioni zoo-tecniche avicole e non avicole, in caso di spargimento sui terreni agricoli, siano, anche se autorizzate, interrate immediatamente. Tale obbligo, in via transitoria (dal 17 agosto) fino al 30 ottobre, riguarda anche la co-pertura dei cumuli di tutti i tipi di deiezioni zootecniche con teli impermea-bili. In caso di mancato rispetto di disposizioni dell’ordinanza si proce-derà ai sensi di legge con l’applicazione della sanzione amministrativa in misura non inferiore a € 25,00 e non superiore a € 500,00.</span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;">                                       <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/elena-dallocco-con-la-mosca-al-naso.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17564" title="elena dall'occo con la mosca al naso" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/elena-dallocco-con-la-mosca-al-naso.jpg?w=150&#038;h=99" alt="" width="150" height="99" /></a><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><br />
Elena Dall&#8217;Occo, aassessore alla felicità di Ceregnano, con la mosca al naso </span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">                                                     </span>***<br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>Un saluto postumo a Riccardo Stevanin<br />
</strong><em>Rovigo, 25 agosto</em>. Il caldo torrido colpisce ancora in Polesine: ieri il “ma-lore” ha stroncato Riccardo Stevanin – di 43 anni, al lavoro stagionale in un frutteto di pere di Grignano. Quella di Riccardo è vera e propria “mor-te bianca” perché non abituato, neanche fisicamente, a lavori di quel tipo, a cui è ricorso per bisogno economico. Colpo di calore e di cuore: Egli non ha retto al caldo ed al clima soffocante che si era sviluppato nel-la giornata. E’ svenuto al rientro al lavoro, dopo la pausa pranzo, poco dopo le 16, con una temperatura canicolare di 37°. E’ stato subito tra-sportato all’ospedale, al reparto di Rianimazione, ma nonostante le cure non ce l’ha fatta ed è spirato alle ore 20. Riccardo Stevanin era molto conosciuto in città per la sua simpatia, disponibilità, preparazione cultu-rale. Già cronista per un periodico ed un quotidiano polesani attorno al 2000, era attivo nel volontariato culturale legato al cinema e manifesta-zioni connesse, un vero e proprio cinefilo “indipendente” e con “umani-tà” ed era anche un fine disegnatore e autore di raffinati e colti “papiri” per laureati. Per una volta ha ricevuto l’omaggio di una locandina-papiro quasi cinematografica titolata “Quarta vittima” – come il film <em>horror</em> di Sam Pillosbury, designata però dal caldo torrido di questi giorni. Un saluto con la mano sul cuore a Ric. Ci rivedremo sugli schermi del cielo.<br />
<span style="color:#ffffff;"><em>                                      </em><a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/riccardo-stevanin-vittima.jpg"><em><img class="alignnone size-medium wp-image-17442" title="riccardo stevanin vittima" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/riccardo-stevanin-vittima.jpg?w=168&#038;h=126" alt="" width="168" height="126" /></em></a></span></span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><br />
Lo &#8220;strillone&#8221; de &#8220;La voce&#8221; di Rovigo, intestato a Riccardo Stevanin, il 25 agosto </span></span></span></span></span></span></span><br />
<em><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</em><strong>I cinefili da &#8220;ratatuia&#8221; polesana<br />
</strong><em>Rovigo, 26 agosto</em>. A proposito di <em>ratatuia</em> polesana. Per un cinefilo indi-pendente e curioso ed umano, che muore sotto il sole torrido a racco-gliere frutta, restano vivi e vegeti i cinefili di “regime”, come i <em>tortuosi</em> Sergio Garbato, Andrea Tincani e Claudio Luciano, poco curiosi e poco umani, <em>ammanicati</em> e <em>sistemati</em> dal “regime” su comode poltrone in ammi-nistrazione pubblica ad aria condizionata – gli ultimi due perché il capo-rione è ormai pensionato. Fra coloro non perde occasione di mettersi in bella mostra Claudio Luciano con un “pistolotto” su Riccardo Stevanin pubblicato su tutti e tre i quotidiani locali e dal quale ci comunica, con un <em>tortuoso</em> girovagare, che è stato un anno “horribilis” per il Claudio: per-ché ha perso le elezioni a Ceregnano? Perché sua moglie è uscita dal Pd di Rovigo? Perché Callegarin non gli fa più presentare i film? Perché gli si è bloccata l’aria condizionata? Chi si ricorda quel film di Carpenter col ci-nefilo che, dopo avere visto il mitico “La fin<strong> </strong>absolue<strong> </strong>du monde”, infila un pezzo di budella nel proiettore cinematografico che gliele risucchia e lo schermo allora tutto rosso sangue? Ecco allora dove sistemare i pensieri <em>tortuosi</em> – a mo’ di lunghe budella, di tali cinefili di “regime”. Che il &#8220;Trice-falo&#8221; glieli risucchi tutti fino a prosciugarli e farli stare zitti, quando è ora.<br />
<span style="color:#ffffff;">                                                   <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/la-fin-absolue-du-monde.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17456" title="La fin absolue du monde" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/la-fin-absolue-du-monde.jpg?w=73&#038;h=110" alt="" width="73" height="110" /></a>.</span><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>I rimborsi auto degli Assessori provinciali<br />
</strong>Fonti <a href="http://www.rovigooggi.it/articolo/2011-08-28/ma-quanto-ci-costate/">Rovigooggi.it</a> - <a href="http://laghenga.blogspot.com/2011/08/brum-brum-brum.html">La ghenga almanacco di satira polesana<br />
</a><em>Rovigo, 30 agosto</em>.Gli otto Assessori della Provincia – non più soppressa, di Rovigo percepiscono uno stipendio mensile di 2300 euro ma la benzi-na per andare al lavoro [<em>?</em> –Ndr], come i comuni dipendenti pubblici, non la pagano con il salario poiché usufruiscono di cospicui rimborsi chilome-trici esentasse. Ecco la lista dei rimborsi per il mese di luglio degli Asses-sori provinciali: Claudio Bellan, da Porto Tolle, 1800 euro (2002 Km); Laura Negri, da Bergantino, 1000 euro (3818 Km); Giuliana Gulmanelli, da Castelmassa<strong>, </strong>(tra giugno e luglio) 1298 euro (3100 Km); Marinella Mantovani, da Ariano nel Polesine 550 euro (1255 Km); Guglielmo Bru-sco, da Trecenta, 665 euro (1470 Km). Gli altri Assessori (come Raito da Polesella) e la Presidente Virgili da Fratta, che solo Francesco Ennio è di Rovigo [<em>ma si farà conteggiare l’usura copertoni bicicletta </em>–Ndr], non sono segnati nella tabella non perché abbiano rinunciato a tali privilegi, ma perché, se li fanno rimborsare ogni sei mesi o annualmente, come ha confermato Giorgio Grassia, da Castelguglielmo: «Li prendo anch&#8217;io i rimborsi, non potrei permettermi di non farlo, solo che me li faccio dare annuali, o ogni sei mesi». Dalla tabella, pubblicata sotto, si constata che i rimborsi vanno conteggiati a km. secondo un parametro di categoria automobilistica. La media è rappresentata da Guglielmo Brusco con una recente fiat Multipla, che ha un rimborso di 0,453 al km, mentre Laura Negri ha il tariffario più basso di 0,262 euro al km, quello più alto, da macchinone di lusso, è quello di Claudio Bellan con 0,881 euro al km, ol-tre il doppio di quello della Presidente Virgili. Da segnalare che Guglielmo Brusco, con la <em>multipla</em> pure a metano, ha un tariffario normale che non prevede tali risparmi energetici e, comunque: «Vado a metano solo nei tragitti lunghi, fino in Provincia [<em>36 km</em> –Ndr] vado a benzina, e comun-que prendo il rimborso previsto dalle tabelle in base ai chilometri e ai mezzi utilizzati». Dalla tabella si computano anche le medie giornaliere degli automobilistici autisti quasi <em>autistici</em> [<em>nel senso che hanno perso il contatto con la realtà</em> <em>di tanti dipendenti a proprie spese</em> –Ndr] provinciali: Laura Negri 123 km al giorno compresi i sabato e le domeniche, Bellan 65 km al giorno, Gulmanelli 51, Brusco 47, Mantovani 40 km al giorno compresi i sabato e le domeniche. Ci si chiede [<em>in maniera retorica</em> -Ndr] se tali automobilisti autisti(ci) in Amministrazione pubblica potessero, in tempo di crisi economica che spinge alla riduzione di sprechi e privilegi, utilizzare a proprie spese, come fanno tutti i dipendenti pubblici, le cor-riere ed i pullman per recarsi al posto di lavoro. Nonostante l’innalza-mento dei costi dei biglietti, per i pendolari (lavoratori e studenti) dei mezzi pubblici locali e provinciali, del 9% decretato dalla stessa Provincia di Rovigo, a partire da settembre, ci sarebbe lo stesso una notevole ri-duzione dello spreco automobilistico assessoriale pagato dai contribuen-ti. Un abbonamento mensile PortoTolle-Rovigo, la linea Claudio Bellan da 1800 euro, costa infatti 63 euro [<em>fonte Sita</em> -Ndr]. Questo risparmio di costi potrebbe servire ad impedire ulteriori aumenti dei servizi pubblici a carico dei contribuenti ma non dei contribuiti Assessori provinciali. [<em>M</em></span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><em>a questa è una proposta retorica e incredibilmente fantasiosa, utopia!</em> -Ndr]<br />
<em>                                   </em><a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/rimborsi-auto-assessori-provincia-rovigo.jpg"><em><img class="alignnone size-medium wp-image-17466" title="rimborsi auto assessori provincia rovigo" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/rimborsi-auto-assessori-provincia-rovigo.jpg?w=180&#038;h=111" alt="" width="180" height="111" /></em></a><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">  Tabella rimborsi automobilistici Assessori della Provincia di Rovigo luglio 2011</span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><strong>Automobili assessori provinciali</strong><br />
Negri Laura, con il tariffario più basso, di 0,262 euro al km, ha una auto-mobile, di categoria <em>bassa,</em> Punto Fiat, Tiziana Virgili con costi Km/euro di 0,377, guida una Peugeot 307, Guglielmo Brusco con codice di 0,453 guida una Multipla Fiat (a metano), Claudio Bellan, al vertice con 0,881 euro al Km, guida una Bmw Suv X3 (da, minimo, 37 mila euro). Anche Grassia Giorgio, rimborsato a parte, con codice 0,781, ha un Suv.<br />
<span style="color:#ffffff;">                                        <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/macchina-claudio-bellan6.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17490" title="macchina claudio bellan" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/macchina-claudio-bellan6.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a>.</span><br />
<span style="color:#ffffff;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">   Automobile Bmw X3 &#8221;taglia forte&#8221; per l&#8217;assessore provinciale Claudio Bellan</span>.</span><br />
<em><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</em><strong>VI edizione del Mercato Europeo</strong>  <br />
<em>I conti ed i costi di “Euromercato Rovigo”, la Fiera del magna-magna europeo<br />
Rovigo, 5 settembre</em>. Domenica chiude desolatamente, causa temporale pomeridiano e serale, la VI edizione del Mercato Europeo che ha ralle-grato gli stomaci di decine e decine di migliaia di persone calate ad in-gozzarsi di panini e birra a Rovigo capoluogo nel fine settimana. La cul-tura del magna-magna che si riverbera a macchia d’olio (fritto) dal si-stema partitocratico amministrativo a quello sociale come un moderno “panem et circenses”: magna-magna e non pensare ai problemi, bevi-bevi e tira a campare. Una vera e propria arma di edulcorata <em>distrazione di massa</em>, con decine di migliaia di de-ambulanti opportunamente narco-tizzati, ricordando che l’alcool, che scorre a fiumi, è considerata una droga, tossica, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.<br />
EUROMERCATO &#8211; Venerdì 2, sabato 3 e domenica 4 settembre in centro storico a Rovigo, dalle ore 10 alle 24, si è tenuta la sesta edizione di Eu-rorovigo, il mercato europeo del commercio ambulante, promossa da Fiva, Confcommercio, Ascom, Comune e Provincia: una sfilata interna-zionale di prodotti, profumi, sapori e curiosità dal mondo. 135 bancarelle di prodotti, cibi e sapori tipici di 24 Nazioni d’Europa e del Mondo e di 13 Regioni italiane sono state dislocate tra piazza Repubblica, via Angeli, vicolo Minelli, via Umberto I, vicolo Laurenti, piazza Vittorio Emanuele II, piazza Garibaldi e corso del Popolo<strong>. </strong>Con specialità alimentari da Israele all’Argentina alla Tailandia e da Regioni italiane come Marche, Umbria, Sicilia, Toscana, Trentino… E quindi, carni alla griglia di tutti i tipi, piadina romagnola, panini con porchetta toscana, hot dog, speck del Sud-Tirolo, salumi regionali, <em>paella</em> spagnola, tonno, salsicce e arrosti in quantità,<br />
conserve, vini, biscotti, <em>crepes</em> e mini<em>crepes</em> olandesi, frittelle, ciambelline polacche, <em>brezel</em> tedeschi, formaggi francesi e di Foggia, biscotti della Bretagna, <em>strudel</em>, dolci olandesi e di ogni genere. La presenza più ori-ginale è stata quella del tipico bus inglese a due piani, lo &#8220;urban dec-ker&#8221;, adibito a <em>pub</em> ambulante. Inoltre, come <em>contorno</em> alle tavolate, ma-nufatti caratteristici dell’artigianato etnico e folkloristico dei vari Paesi, abbigliamento e articoli da regalo come porcellane inglesi, alta bigiotte-ria, stampe, fiori olandesi, lane ungheresi,  prodotti egiziani, finlandesi, peruviani, francesi. E come bevande vini e birre di ogni tipo, birra belga non pastorizzata, birra irlandese e bavarese. Piazza Repubblica, piazza Vittorio Emanuele e piazza Garibaldi  sono diventate ristoranti all&#8217;aperto, grandi <em>barbecue</em> da grigliata da moltitudine, mentre sul Corso del Popolo e in via Angeli ci sono stati le sfilate di bancherelle di prodotti tipici, di abbigliamento, da regalo, un po’ di tutto e di più.<br />
                                        <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/notturno-corso-del-popolo-mercato-europeo.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17504" title="notturno corso del popolo mercato europeo" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/notturno-corso-del-popolo-mercato-europeo.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a> <br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">Un desolato Corso del popolo &#8211; Euromercato, domenica 4 settembre ore 21,30</span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><span style="text-decoration:underline;">Giancarlo Zanella</span> dell’Ascom – Associazione Commercio-Turismo-Servizi,  Presidente della sezione Ambulanti è in prima linea come organizzatore-coordinatore dell’iniziativa. «C’è un costo complessivo per gli ambulanti &#8211; spiega. &#8211; In pratica si dividono i costi della pubblicità, della luce (undici-mila euro solo di corrente elettrica) e di altre concomitanze, il Comune, per esempio, ci viene incontro per il “plateatico” (l’affitto del suolo). E poi si dividono per esercizio tenendo conto della rivendita ai tavoli e dello spazio occupato &#8211; continua Zanella. &#8211; Per cui, si può fare una media di 200-250 euro per ogni una delle 135 rivendite. Tutto sommato, nono-stante la pioggia che ha disturbato proprio domenica, il giorno conclu-sivo, la manifestazione, si può dire che è andata abbastanza bene con una stima di circa 80 mila visitatori e degustatori».<br />
                                        <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/notturno-piazza-vittorio-eurorovigo-4-settembre.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17503" title="notturno piazza vittorio eurorovigo 4 settembre" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/notturno-piazza-vittorio-eurorovigo-4-settembre.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">    Piazza Vittorio Emanuele da Euromercato, domenica 4 settembre ore 21</span><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><strong><br />
Sciopero generale contro il Governo Berlusconi<br />
</strong><em>Mestre, 6 settembre. </em> Sciopero Generale indetto dalla CGIL contro la ma-novra finanziaria del Governo Berlusconi: “Un’altra manovra è possibile. Paghi chi ha di più e chi non ha mai pagato”. La manifestazione regiona-le del Veneto si tiene, dalle ore 10, in piazza Ferretto a Mestre. Da Rovi-go partono 11 pullman con un totale di 8oo persone.<br />
<em>                     <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/partenza-da-cgil-rovigo-6-settembre-2011.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17496" title="partenza da CGIL rovigo 6 settembre 2011" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/partenza-da-cgil-rovigo-6-settembre-2011.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a> <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/manifestazione-cgil-piazza-ferretto-mestre-6-settembre-2011.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17497" title="manifestazione CGIL piazza Ferretto Mestre 6 settembre 2011" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/manifestazione-cgil-piazza-ferretto-mestre-6-settembre-2011.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a><br />
</em><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">A sinistra la partenza dalla CGIL di Rovigo, alle ore 7,30. A destra la ma-nifestazione a piazza Ferretto,  di Mestre, con 50 mila persone.<br />
</span><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</span><strong>Ande bali e cante 2011<br />
</strong><em>“Un magnifico decennale” con finanziamenti ridotti del 50%<br />
Rovigo, 8 settembre</em>. “Ande bali e cante &#8211; un magnifico decennale” si tie-ne a Rovigo il 9-10-11 settembre. <em>Lo storico Festival rodigino raggiunge quest’anno il traguardo del decennale, consolidandosi come uno degli eventi più importanti della musica popolare italiana. </em>Quest’anno il festival di musi-ca e cultura popolare ha dovuto però adeguarsi ai tagli ai finanziamenti destinati alla cultura modificando l’impianto generale della tre giorni con riduzione degli <em>stages</em> e dei convegni, ma non dei concerti pubblici. La riduzione del 50% dei finanziamenti erogati dalla Regione Veneto, che erano quelli più consistenti e deliberati appena due mesi, ha creato an-che incertezze sulla programmazione. Ecco il programma, dal sito del Comune di Rovigo, “<strong><a href="http://www.comune.rovigo.it/portal/page/portal/PG_PORTALE_METROPOLITANO/AB_COMUNEASSET1?next_page_news=/htdocs/dettaglionews/DettaglioNewsShowPage.jsp&amp;news_id=1379669">Il programma del festival</a></strong>” e da quello di Calicanto, <strong><a href="http://www.calicanto.it/16082011.html">X° Ande Bali e Cante</a></strong>. In dieci anni di festival non è mai stato comuni-cato il quantitativo dei finanziamenti pubblici all&#8217;iniziativa così si è voluto, per una volta fare in-formazione su ciò.  A verifica telefonica, Mario Ca-vriani, presidente dell’Associazione Culturale Minelliana, che ha inventa-to e cura l’edizione del festival di musica popolare, risponde: «Sì, que-st’anno, dai 70 mila euro dell’anno scorso c’è stata una riduzione dei contributi e del 50%, di tutti e tre i finanziatori dell’iniziativa, Regione Veneto, Provincia e Comune di Rovigo. Ma perché mi domanda ciò?».<br />
                                        <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/ande-bali-e-cante-2011.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17512" title="ande bali e cante 2011" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/ande-bali-e-cante-2011.jpg?w=150&#038;h=54" alt="" width="150" height="54" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>La “puzza” della cultura rodigina<br />
</strong><em>Finanziamenti culturali &#8220;oscurati&#8221; da decine di migliaia di euro  </em><br />
<em>Rovigo, 10 settembre</em>. “Pecunia non olet” esclamò Vespasiano, imperato-re romano, intendendo con ciò che il danaro, anche se proveniente da una tassa sull&#8217;urina raccolta nelle latrine (che da allora si chiamarono “vespasiani”) “non ha odore”. Ma a Rovigo, invece, le tasse dei contri-buenti elargite per fare “cultura” dall’Amministrazione Pubblica ad orga-nizzazioni private di “amici”, sono accuratamente celate come fossero puzzolenti, appunto. Se una manifestazione culturale è organizzata <em>di-rettamente</em>, come “Tra ville e giardini” della Provincia, si riesce, spigolan-do tra le delibere provinciali a risalire al costo, 220 mila euro, ed anche all’onere per singolo evento, i problemi, a livello di informazione, sorgo-no quando la manifestazione è organizzata tramite terzi. Così non si è mai avuta notizia dei finanziamenti elargiti alle varie manifestazioni e corsi di teatro &#8211; del Lemming e Miniteatri, o ad altre note manifestazioni culturali sostenute coi soldi dei contribuenti. E si tratta, sempre, di deci-ne di migliaia di euro elargite, senza trasparenza ed appalti, a manife-stazioni come il “Deltablues”, “La fiera delle parole”, “Ande bali e canti”…<br />
<span style="text-decoration:underline;">Il Deltablues</span> 2011, è arrivato alla 24esima edizione con finanziamenti pubblici mai notificati. A luglio 2009, per la 22esima edizione, si tentò, co-me Redazione Biancoenero (testata giornalistica registrata al Tribunale di Rovigo nel 1993) di avere notizia dei finanziamenti pubblici, di Comune e Provincia a tale evento musicale. Ma nonostante cinque richieste uffi-ciali all’addetto-stampa Nicola Chiarini, l’ultima anche per conoscenza al-l’Ordine dei Giornalisti Veneto, nessuna notizia è stata rivelata sui contri-buti alla manifestazione. Che poi il Chiarini come giornalista abbia parte-cipato a diverse iniziative contro la “legge-bavaglio” sulla stampa del Go-verno Berlusconi, dimostra quanto possa essere falso ed ipocrita colui.<br />
<span style="text-decoration:underline;">La Fiera delle parole</span>. Bruna Coscia, la presidente dell’associazione Cuo-re di carta che ha organizzato per 4 anni di fila la “Fiera delle parole”, manifestazione con relatori di vario tipo e attitudini, ha precisato, lo scorso giugno che quest’anno la sposterà a Padova (il prossimo ottobre) perché non ha ricevuto i finanziamenti necessari. E così, senza che sia mai stata comunicata alcuna cifra negli anni precedenti, solo a seguito della polemica innestata da Bruna Coscia si viene a sapere che Ella ave-va richiesto, per la quinta edizione dell’iniziativa – anno 2011, 30 mila euro al Comune e 10 mila alla Provincia.<br />
<span style="text-decoration:underline;">Ande bali e canti</span>. Anche del Festival di musica e cultura popolare, giun-to ormai alla decima edizione, non è mai stata data notizia della quota dei finanziamenti pubblici. Quest’anno, con la lamentela della riduzione del 50% dei contributi regionali si è riusciti, con la debita insistenza di Biancoenero &#8211; «ma perché ci chiede queste cose?», a sapere che il Fe-stival è stato contribuito 70 mila euro l’anno scorso.</span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><strong>Sinapsi di cultura vespasiana in Rovigo</strong><span style="text-decoration:underline;"><br />
</span>La cultura rodigina in Amministrazione pubblica [ci si riferisce <em>in primis</em> ad assessori alla Cultura come il <em>passato</em> Riccardo Rizzo comunale o il facen-te veci e pure presidente di Rovigo Cultura il <em>passato</em> sindaco Fausto Merchiori ed alla <em>provinciale</em> Laura Negri], più che implementare i cervelli &#8211; la riflessione nella scatola cranica, svuota le viscere &#8211; stimola la minzione<br />
</span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;">ed è adatta, quindi e pertinentemente, ad un vespasiano. Ma, si badi bene, non è che la cultura finanziata dall’Amministrazione pubblica rodi-gina istighi magari, a risonanza dei vespasiani, alla scoperta di “ready-mades” alla Marcel Duchamp che, anche in un orinatoio riusciva a trovare un’anima, una struttura culturale, ma, invece, spesso farcita da aperitivi e bevande alcooliche, è una cultura che istiga ed è fisiologica al puro e semplice svuotamento viscerale, dicasi pure <em>deiezione</em>. Alla deiezione an-che in senso heideggeriano: alla caduta dell&#8217;uomo a livello delle cose, che diventa una vera e propria forma di alienazione ad indicare e segna-lare uno stato di vita &#8220;inautentica&#8221;. Come dire &#8211; alla granzettiera, che la cultura in <em>amministrazione pubblica</em> rende stupidi e docili. <br />
                                         <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/fontana-orinatoio-1917-marcel-duchamp.jpg"><em><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17523" title="fontana, 1917, Marcel Duchamp" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/fontana-orinatoio-1917-marcel-duchamp.jpg?w=120&#038;h=104" alt="" width="120" height="104" /></em></a><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">    Fontana (orinatoio), 1917: Marcel Duchamp con lo pseudonimo di R. Mutt<br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span></span>&gt; <a href="http://redbiancoenero.wordpress.com/2011/09/15/la-tbc-e-discriminazione-di-rom-e-immigrati/"><strong>La Tbc e la discriminazione di Rom e immigrati</strong><br />
</a><em>Rovigo, 15 settembre</em>. Sulla <em>recrudescenza</em> della Tbc, la Destra <em>para-fasci-sta</em> per il Polesine istiga, con grande spazio sulla stampa rodigina, alle analisi su tutti i Rom e gli Immigrati (cinque milioni in Italia), all’espul-sione dopo quarantena degli ammalati, alla chiusura dei campi Rom (e gli abitanti?), avvertendo che “Se tali provvedimenti non verranno presi con urgenza non resterà che la mobilitazione”: i “pogrom”? I campi di con-centramento e poi la &#8220;soluzione finale?&#8221;<br />
                                                       ***<br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>Per fortuna che non l’hanno fatto Sindaco<br />
</strong>A Rovigo (e non solo) il problema politico sta nell’alternanza perché l&#8217;uno o l&#8217;altro Sindaco – con piccole sfumature, pari sono. Bruno Piva di centro-destra-destra ha vinto su un Federico Frigato di centro-poco-sinistra che, a proposito di una recente dura critica all’avversario, ci fa la figura  dell’imprevidente e poco informato. Tanto che nei bar del Centro (in piazza Vittorio Emanuele) dove si fa la politica e si aprono nuove strate-gie e tendenze [<em>come quella di Fiorella Cappato fuoriuscita dal Pd in Consi-glio provinciale, che fa l’</em>inciucio<em> con Fabio Baroni della Destra per il Polesine, ex Forza Nuova</em> -Ndr] la voce, riferita a Federico Frigato, è una sola: «per fortuna che non l’hanno fatto Sindaco».<br />
                                              <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/federico-frigato-da-facebook2.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17556" title="federico frigato da facebook" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/federico-frigato-da-facebook2.jpg?w=95&#038;h=120" alt="" width="95" height="120" /></a></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><strong>Il Comune gratis al meeting di Comunione e Liberazione<br />
</strong><em>Federico Frigato viene ridicolizzato  dal Sindaco Piva<br />
Rovigo, 14 settembre</em>. Federico Frigato ha un diavolo per capello [<em>vedi fo-tografia</em> – Ndr] dopo la brutta figura fatta a proposito della partecipazio-ne del comune di Rovigo al meeting di Comunione e Liberazione, dal 21 al 27 agosto a Rimini. Appena tornato dalle ferie il “trombato” candidato sindaco primaverile del Pd parte all’attacco della Giunta Piva ma ci rime-dia una figura da <em>pirla,</em> per dirla in un generico politichese. «Il Meeting non ci è costato nulla», risponde infatti il Sindaco Bruno Piva al consiglie-re di opposizione del Pd che lo aveva accusato di spese improvvide e sprecate al meeting di Comunione e Liberazione. Sulla figuraccia dell’ex candidato Sindaco si sarebbero espressi molto criticamente anche alcuni Consiglieri della sua area partitica.</span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><span style="text-decoration:underline;">Cronaca</span>. Il 13 settembre la stampa locale riporta le critiche di Federico Frigato: «quanto è costata la decisione di Piva di presenziare per una settimana al meeting di Comunione e Liberazione a Rimini? Perché il Co-mune di Rovigo è tornato a quel Meeting e quanto è costata ai cittadini questa operazione? Quanti dipendenti e a quale costo hanno dovuto seguire gli amministratori per una intera settimana? Quanto sono costati gli allestimenti degli stand, le spese di rappresentanza e i rimborsi spe-se? Magari ci accorgeremo che con quei soldi si potevano portare in città migliaia di persone con una manifestazione di livello nazionale [<em>si riferi-sce alla “Fiera delle parole”, non più contribuita dalla nuova Giunta comunale</em> - Ndr]». E da questo punto la sua critica estende a tutta l’attività della Giunta Piva, per concludere che  «questa coalizione è inadeguata ad am-ministrare la città». Puntuale, il giorno dopo, arriva la risposta del Sinda-co Bruno Piva, affiancato dal presidente del Consiglio comunale Paolo Avezzù. «E sì che pensavamo di essere stati chiari durante la presenta-zione dell’iniziativa – precisa Piva -. Il Meeting di Rimini non è costato proprio nulla al Comune di Rovigo. La nostra partecipazione al salone fieristico è stata completamente finanziata da uno sponsor privato: 6000 euro per coprire i costi dello stand ed altri 1500 euro per le spese del personale (due dipendenti comunali per la promozione della mostra). Anzi lo stand – conclude il Sindaco, – è stato fondamentale anche per promuovere la futura mostra sul “Divisionismo” a palazzo Roverella».</span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><span style="text-decoration:underline;">A microfono spento</span>. E’ il caso di riportare alcune dichiarazioni di alcuni Consiglieri comunali, fatte in una intervista non autorizzata – come dire a microfono spento, che se Coloro fossero probi e intellettualmente liberi potrebbero appositamente confermare: e invece no, il pettegolezzo sì ma in via ufficiosa e non ufficiale; in privato lo sfogo veritiero ma in pub-blico la retorica ipocrisia. «Perché non se ne torna in Provincia – avrebbe esclamato inviperita Nadia Romeo, capogruppo del Pd in Consiglio comu-nale – e non ci lascia lavorare tranquilli?»; «Per fortuna che non lo han-no eletto Sindaco – avrebbe proferito la dirigente del Pd Raffaella Salma-so -, perché ci avremmo fatto una triste figura»; «Proprio un gran “rotta-matore”», avrebbe esclamato Cinzia Sivier, giù vice-capo-gruppo Pd nel precedente Consiglio comunale, fuoriuscita, anche per Colui, dal Partito Democratico; «E pensare che un pressappochista e <em>vanverista</em> così me lo trovo a dirigere il Consiglio provinciale», avrebbe esclamato Matteo Ma-sin, Consigliere comunale e provinciale di Federazione della sinistra.<br />
                                                       ***<br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>Rovigo non Procura gli indagati<br />
</strong><em>La Procura </em><em>nega il nome dei 101 indagati della Regione Veneto<br />
Rovigo, 20 settembre</em>. Mattina, Procura della Repubblica. «Si rivolga al mio capo – risponde il Sostituto Procuratore Sabrina Duò -  e glieli faccio ave-re subito dalla segretaria». Sono i nomi dei 101 indagati per “assentei-smo” della sede di Rovigo della Regione Veneto. «Non glieli do – rispon-de poco dopo il “capo”, il Procuratore della Repubblica di Rovigo Dario Curtarello -, non sono obbligato». Continua, quindi, la cappa di piombo (di stampa) e di mistero (di Procura) sui nomi di una indagine che ha fatto scalpore a Rovigo dagli inizi del febbraio scorso quando il Procura-tore, proprio Dario Curtarello, ne ha menato gran vanto nella sua rela-zione di fine anno giudiziario (2010). Questo episodio a smentire, nono-stante tutto quello che si dice, che le Procure siano tutte “giustizialiste” ed a capire, anche, perché il Procuratore di Rovigo, Dario Curtarello non è uno dei relatori dell’incontro “Dove va la giustizia?”, che si terrà doma-ni, mercoledì 21 settembre alle ore 17,00, presso l’Accademia dei Con-cordi di Rovigo, organizzato dall’associazione Viva la Costituzione e dal-l’Anm (Associazione nazionale magistrati). D’altronde, a memoria<strong>*</strong>, Cur-tarello ha sempre avuto, fin dalla gioventù, una speciale avversione verso il diritto di in-formazione e di espressione.</span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><span style="text-decoration:underline;">Indagine</span>. Venerdì 11 agosto la Procura di Rovigo, tramite il Sostituto Procuratore Sabrina Duò, ha comunicato la notificazione della conclusio-ne delle indagini a 101 impiegati “assenteisti” della sede di Rovigo della Regione Veneto, indagati per truffa ai danni dello Stato e falso in atto pubblico, per un periodo compreso tra il giugno 2009 ed il giugno 2010 (vedasi una esauriente descrizione verso l’inizio del notiziario). Dopo venti giorni, per le eventuali memorie difensive, sono scattate le richie-ste di rinvio a giudizio per le 101 persone “imputate”. E da lì se ne po-trebbero conoscere i nomi, come viene riportato tutti i giorni sui quoti-diani locali per processi ed imputazioni di vario tipo. </span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><strong>*</strong><span style="text-decoration:underline;">Memoria</span>, di Curtarello. Dario Curtarello (oggi di 68 anni) ha sostituito Lorenzo Zen, a Procuratore della Repubblica di Rovigo, il 21 settembre 2008. Ma assun-se alla cronaca in gioventù, sempre a Rovigo a fine anni Settanta del secolo scorso, quando si distinse per la sua operosa operosità contro i reati di opinione (nello specifico di satira), con l’emanazione di diversi mandati a sequestrare tutta la bacheca del Collettivo Immagine posta sotto i portici di via Cavour [tal-ché fu soprannominato “furtarello” –Ndr], invece del solo manifesto satirico in-criminato dall’anonimo poliziotto che si ergeva a difensore della moralità citta-dina. Come se per sequestrare “Le ore”, in cui pure si distinse il solerte Sosti-tuto Procuratore Dario Curtarello, innescando &#8211; in verità, colonne di automobi-listi pruriginosi sulla statale 16 ad attraversare l’Adige per rifornirsi della rivista a tutto sesso in provincia di Padova, si fosse incettata tutta l’edicola di piazza Roma, per resistenza ed assenza al sequestro in quanto Sante &#8211; l’edicolante si trovava a casa in pausa pranzo.<br />
                                        <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/dario-curtarello-da-rovigooggi-it.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17536" title="dario curtarello da rovigooggi.it" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/dario-curtarello-da-rovigooggi-it.jpg?w=150&#038;h=116" alt="" width="150" height="116" /></a><br />
Nella fotografia, da Rovigooggi.it, un bel primo piano, con un lampo di intelli-genza giustizialista, del Procuratore della Repubblica di Rovigo Dario Curtarello.<br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</span><strong>Il sindaco di Ceregnano multa i mendicanti</strong><br />
<em>Vietato l’accattonaggio in luoghi pubblici pena una multa da 25-500 euro<br />
Rovigo, 21 settembre</em>. Dopo ripetute segnalazioni di cittadini che si la-mentavano della presenza di persone dedite all’accattonaggio in paese, in particolare nei dintorni della chiesa e del cimitero, il sindaco di Cere-gnano ha emesso una ordinanza di divieto a praticare tale attività. [<em>Con una pratica più da rigurgito leghista e para-fascista di prepotenza verso i più deboli che non da "comunista" (e guevarista) come continua a professarsi]</em>.<br />
A volte è più “accattone” – moralmente, un mendicante della politica &#8211; per vanagloria personale, che non un mendicante &#8211; per necessità. E’ proprio il caso del compagno “combattente” (così si definisce colui mede-simo) Ivan Dall’Ara, sindaco di Ceregnano, dall’1 giugno scorso, con la coalizione Pdl – Lega Nord (con gruppuscoli minori come la Destra di Storace”). Abituato a distinguersi per una sorta di protagonismo da palcoscenico da <em>vaudeville</em>, istituì fin da subito l’assessorato alla Felicità con il compito di procurare benessere ai suoi soci e congiunti e malumore agli avversari ed alle mosche. Infatti i consiglieri di minoranza, Ferrarese e Casazza, accusando il Sindaco di ferie prolungate, «Se non ci fossero state le mosche che hanno costretto agli straordinari il vicesindaco, il Comune avrebbe potuto chiudere, visto anche il mese di ferie del sinda-co», lo scorso 1 settembre hanno rivolto una petizione al Prefetto di Rovigo, perché non si sentono tutelati dall’amministrazione e ritengono che non siano rispettati i diritti stabiliti dal regolamento come: interro-gazioni alla Giunta rimaste senza risposta richieste disattese e proce-dure non rispettate. A prologo della lotta agli accattoni, va segnalata l’accanita lotta alle mosche con apposita ordinanza del 17 agosto scor-so, la prima dell’assessore alla Felicità &#8211; nonché  vice-sindaco, per la copertura urgente dei cumuli di letame in agricoltura a contrastare la proliferazione delle mosche: «Ordinanza contingibile e urgente per l’u-tilizzo delle deiezioni avicole in agricoltura e di obbligo di copertura dei cumuli di deiezioni zootecniche per contrastare la proliferazione delle mosche». Va contestualizzato che questo clamore mediatico riguarda un comune, Ceregnano, con 3800 abitanti, aventi diritto di voto 3200. </span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><span style="text-decoration:underline;">L’ordinanza anti-accattoni</span><br />
<em>Ceregnano 8 settembre</em>, &gt; <strong><a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/ordinanza-accattonaggio-ceregnano-8-settembre.pdf">Ordinanza n.27/2011</a></strong> <br />
«PRESO ATTO delle ripetute segnalazioni pervenute, con le quali la cittadinanza lamenta la presenza di persone dedite all’accattonaggio nell’ambito del territorio comunale, specialmente nei dintorni di chiese e cimiteri; CONSIDERATO che, a parte qualche caso isolato, il fenomeno dell’accattonaggio avviene con modalità tali da far ritenere che lo stesso sia gestito da strutture organizzate; CONSIDERATO che in alcuni casi l’elemosina viene richiesta in modo insistente e causando molestia alle persone tanto da generare lamentele e malumori; RILEVATO che l’Am-ministrazione Comunale attraverso gli uffici dei Servizi Sociali già inter-viene a favore delle persone indigenti… CONSIDERATO che quando la questua è chiesta nei pressi di intersezioni viene messa a pregiudizio la sicurezza della circolazione stradale nonché degli stessi elemosinanti…<br />
<strong>ORDINA </strong>1) l’accattonaggio è vietato nei luoghi di mercato, nelle piazze, nelle aree adibite alla sosta, nei parchi pubblici, vicino la stazione fer-roviaria e dintorni, nei parcheggi, nelle intersezioni stradali e lungo le pubbliche vie, in aree antistanti strutture commerciali, nei punti di ritrovo per giovani (es. sala giochi, palestre, impianti sportivi ecc.), in prossimità di chiese, cimiteri, monumenti storici ed edifici di cura anche all’interno, durante le manifestazioni pubbliche e ogniqualvolta costituisca intralcio alla circolazione pedonale o viaria. 2) è vietato l’accattonaggio anche con lo sfruttamento di animali o esibendo malformazioni o amputazioni, non-ché in presenza di minori. 3) è disposto che, qualora gli Organi preposti accertino la presenza di persone dedite all’accattonaggio, si provveda all’identificazione delle stesse e segnali l’evento ai Servizi Sociali del Comune, sede dell’organo accertante, al Comune di residenza o dimora, che ognuno per la parte di competenza, attueranno idonei e tempestivi interventi assistenziali. Chiunque violerà le disposizioni della presente ordinanza sarà punito con la sanzione amministrativa pecuniaria tra un minimo di euro 25,00 ad un massimo di euro 500,00».<br />
<em>Ceregnano, 8 settembre 2011 &#8211; Il Sindaco Ivan Dall’Ara</em> </span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><span style="text-decoration:underline;">Curriculum del compagno</span> “combattente”. D’altronde cosa aspettarsi da un compagno comunista che ha attraversato tutto l’arco costituzionale passando dal Pci anni Ottanta alla Lega Nord (con la Destra di Storace) del 2011? Ivan Dall&#8217;Ara, 58 anni, sposato con Antonella Bertoli, da 39 anni lavora come segretario scolastico, ora è direttore amministrativo all&#8217;Itis Viola. In politica dal 1983 con il Pci è entrato nell’area del <em>pleni-potenziario</em> polesano Gianni Magnan. Fra i suoi incarichi, di area partitica, è stato vicepresidente del Consorzio acquedotto di Rovigo e poi dal 1999 al 2003 presidente della Polesine Acque [<em>con tanto di manifesti di Che Guevara affissi alle pareti del suo ufficio</em> - Ndr]. Con la caduta del pro-tettore Gianni Magnan (per “affari” legati alla “tangentopoli” polesana) ha cominciato a <em>mendicare</em>, senza <em>padrino</em>, un ruolo nella politica attiva.<br />
Il compagno <em>combattente</em> e <em>mendicante</em> sindaco Ivan Dall’Ara ha una ricca storia di “insistenze” elettorali, quasi moleste, prima di arrivare alla “carega” del 2011: candidato Sindaco, con la lista <em>Insieme per cambiare</em> nel 2000 a Villadose; candidato sindaco a Ceregnano nell’anno 2004; candidato sindaco di nuovo a Ceregnano nell’anno 2006.<br />
                                       <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/ivan-dallara-in-campagna-elettorale-con-mainardi-e-contiero2.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17551" title="Ivan Dall'Ara in campagna elettorale con Mainardi e Contiero" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/ivan-dallara-in-campagna-elettorale-con-mainardi-e-contiero2.jpg?w=150&#038;h=98" alt="" width="150" height="98" /></a><span style="color:#ffffff;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><br />
La Presentazione del candidato sindaco Pdl – Lega Nord di Ceregnano Ivan Dall’Ara. Da sinistra (?) Mauro Mainardi (Pdl), Ivan Dall’Ara (<em>combattente gue-varista</em>), Antonello Contiero (Lega Nord). Foto da rovigooggi.it<br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</span></span><strong>L&#8217;assessore alla Felicità di Ceregnano dichiara guerra alle mosche</strong><br />
A proposito di Ceregnano, si rimanda &#8211; per conoscenza, alla prima ordi-nanza dell&#8217;assessore alla Felicità, in data 22 agosto, nove paragrafi fa.<br />
                                                    ***<br />
<em><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</em><strong>Il coraggio dell’abbuffata in tempo di crisi </strong>1/3<strong> <br />
</strong><em>Rovigo, 25 settembre</em>. Certo che ci vuole del coraggio, da parte di certa “stampa”, in periodo di crisi economica che costringe tanta gente a strin-gere la cinghia, per veicolare la cultura del magna-magna di chi se lo può permettere. Certo ce ne vuole del coraggio, da parte di alcuni rappre-sentanti istituzionali del Polesine, per inforcare le forchette e, messa da parte la fascia tricolore, allacciare al collo il bavaglino per non sbrodolarsi nell’ingurgitamento della pappa. Ma tant’è, quando c’è da partecipare a <em>tavolate</em> varie ed a spartire la <em>torta</em> alcuni personaggi istituzionali polesa-ni non si tirano indietro, anzi sono i primi in fila, anche di quella del gabi-netto per le dovute evacuazioni di prestigio e di maniera. </span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><strong>Il Resto del Carlino con “bavaglio” </strong>2/3<strong> <br />
</strong><em>Dalla “legge bavaglio” alla Confraternita del Bavarolo<br />
Rovigo, 25 settembre</em>. Mentre in tutta Italia, dalla Fnsi alla Cgil, salgono le proteste contro cosiddetta “legge bavaglio” (il disegno di legge Mastella) che, contiene anche il “comma ammazza blog” e che «vuole negare il di-ritto dell&#8217;opinione pubblica ad essere informata e vuole gettare sabbia nei meccanismi della giustizia» &#8211; secondo Fulvio Fammoni, Segretario Confederale della CGIL, a Rovigo “il Resto del Carlino”, fa controtenden-za e mette il “bavarolo” a tutta doppia pagina. Si tratta della solita riu-nione della nota Confraternita del Bavarolo che mette il <em>bavaglio</em> – ap-punto, ai notabili istituzionali e para della provincia polesana, secondo un consumato ABC da <em>confraternita </em>quasi <em>loggia</em>: A- per coinvolgere con le “mani in pasta” più referenti politici ed istituzionali, B- per non sbrodolar-si la camicia nell’operato delle proprie funzioni, C- per costruire relazioni di pappa-e-ciccia. D’altronde da un giornale che viola metodicamente le “rettifica a norma di legge” (entro 48 ore il giornale ha l’obbligo di retti-ficare notizie false e tendenziose), regolarmente segnalate anche all’Or-dine dei Giornalisti e fatte da associazioni umanitarie come Primo marzo, Biancoenero, Opera Nomadi, d’altronde da un capocornista come Carlo Cavriani che pubblica un articolo e fotografia del direttore di Biancoenero senza pagare e senza firmare – e che per questo si può definire ladro, con la complicità del Direttore nazionale del Carlino e dell’Ordine dei Giornalisti che evadono tranquillamente la richiesta di firma -, d’altronde da un giornale come il Carlino che ha fatto carta straccia dell’etica deon-tologica professionale non ci si aspetta alcunché che pagine e pagine debitamente illustrate della Confraternita del Bavarolo che si ritrova a gozzovigliare anche in tempi di crisi e di ristrettezza economica.<br />
Ne dà grande rilievo, infatti, “il Resto del Carlino” di Rovigo – <em>capocroniz-zato</em> dall’<em>habitué</em> del Bavarolo Carlo Cavriani, in data domenica 25 set-tembre, in due intere pagine, illustrando, con ben 17 fotografie, la cena di verdure della Confraternita alla trattoria Al Ponte di Lusia. Un articolo a cura dell’<em>affiliato</em> Sergio Garbato che per etica professionale non do-vrebbe scrivere delle associazioni di cui fa parte (così mangia a gratis ed è pure pagato per l’articolo pubblicato), anche se è veramente offensivo accusare il Garbato di alcuna etica professionale o professorale. Talchè è tanto ammanicato ad ogni combriccola o ghenga partitocratica che non dovrebbe scrivere più di alcunché. Ed è proprio per le sue doti “profes-sionali” che trova tanto spazio in un giornale come il Carlino.<br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">                            <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/il-bavarolo-1-resto-del-carlino-25-9-11.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17568" title="il bavarolo 1 resto del carlino 25-9-11" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/il-bavarolo-1-resto-del-carlino-25-9-11.jpg?w=114&#038;h=150" alt="" width="114" height="150" /></a> <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/il-bavarolo-2-resto-del-carlino-25-9-11.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17569" title="il bavarolo 2 resto del carlino 25-9-11" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/il-bavarolo-2-resto-del-carlino-25-9-11.jpg?w=112&#038;h=150" alt="" width="112" height="150" /></a><br />
Le due pagine de “il Resto del Carlino” edizione di Rovigo, di domenica 25 set-tembre, dedicate alla Confraternita del Bavarolo. Una vera e propria pubblicità indiretta alla Confraternita ed alla trattoria “Al Ponte”. </span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><strong>Della loggia massonica e del Bavarolo </strong>3/3<br />
<em>Rovigo 25 settembre</em>. Se negli anni Settanta  del secolo scorso massimi esponenti della vita politica istituzionale italiana erano affiliati alla loggia massonica P2 (come Silvio Berlusconi, Maurizio Costanzo, Fabrizio Cic-chitto – all’epoca socialista, per esempio), presieduta da Licio Gelli, che cercava di dirimere il destino della Nazione, oggi “fa specie” vedere al-cuni massimi esponenti politici e istituzionali del Polesine che si ritrovano a grandi tavolate gastronomiche e, fra un ruttino e l’altro – pur <em>demodè</em>, sfoggiano con orgoglio la pettorina della Confraternita del Bavarolo pre-sieduta dal Padre Guardiano Ugo Fiocchi, già direttore della Cassa Rura-le Sant&#8217;Apollinare di Rovigo. Se Isi Coppola è una ben nota Consorella, alla tavolata del pappa-e-ciccia polesano si assiedono con sfoggio anche personaggi come il sindaco di Rovigo Bruno Piva ed il Prefetto Romilda Tafuri secondo la logica che l’importante non è vincere, ma partecipare a tutte le tavolate possibili e spartitorie della e di tutte le possibili “torte”.<br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">                                        <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/confraternita-bavarolo-a-lusia-carlino-25-9-11.jpg"><img title="Confraternita Bavarolo a Lusia Carlino 25-9-11" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/confraternita-bavarolo-a-lusia-carlino-25-9-11.jpg?w=150&#038;h=145" alt="" width="150" height="145" /></a><br />
                                        <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/bavarolo-a-lusia-carlino-25-9-11.jpg"><img title="Bavarolo a Lusia Carlino 25-9-11" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/bavarolo-a-lusia-carlino-25-9-11.jpg?w=150&#038;h=96" alt="" width="150" height="96" /></a><br />
Nelle immagini, da “il Resto del Carlino”, una vera e propria istigazione al lancio di ortaggi sollecitato da personaggi istituzionali: l’Onorevole Emanuela Munerato con cassetta di verdura, il Prefetto Romilda Tafuri con cassetta di verdura, l’As-sessore regionale Isi Coppola con cassetta di verdura, il Sindaco Bruno Piva con cassetta di verdura. Fa specie vedere tali personaggi istituzionali -  solo la Munerato dà saggio ed esempio di condotta morale, indossare ed esibire con orgoglio il “bavarolo” di una Confraternita privata.<br />
<span style="text-decoration:underline;">Un Prefetto con ciucciotto e <em>bavarolo</em></span>. Anche se va segnalato, al riguardo, che il Prefetto Romilda Tafuri per evitare sottintesi e malintesi e malelingue, non ha voluto abbinare anche il classico ciucciotto, come in precedenti esibizioni (il Na-tale 2010 della Confraternita), a supplemento debito e fisologico del <em>bavarolo</em>.<br />
</span><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>Alla fine dell’estate e dell&#8217;almanacco<br />
</strong><em>Arriverà l&#8217;autunno più caldo degli ultimi cinquant’anni?<br />
Rovigo, 26 settembre</em>. Finisce l’estate, la feria, il caldo torrido. E re-stare ad enumerare e <em>significare</em> i tronchi che fluttuano nell’acqua, come gli stronzi che galleggiano nella partitocrazia, oltre che vuoto esercizio re-torico comincia ad avere anche un <em>effetto quantico</em>: l&#8217;uno, il consecutivo, il </span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;">successivo e poi ancora un altro… <em>quanti</em>!!! Ad avvalorare proprio la &#8220;teoria dei quanti”: la <em>ghenga</em> partitocratica è in grado di creare anche varchi nel continuum spazio-temporale per ricrearsi e sopravvivere ai flussi della corrente. E la ordinata teoria si stempera in una ipnotica sta-si, come  una giaculatoria  che si fa catarsi, come la conta delle pecore&#8230; <br />
                                        <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/pecore-sulladige.jpg"><img title="pecore sull'adige" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/pecore-sulladige.jpg?w=150&#038;h=105" alt="" width="150" height="105" /></a><br />
&#8230; che anestetizza i flussi di coscienza e la conduce, la lascia scivolare dolcemente, al sonno, quello della ragione… che genera mostri?<br />
Alla fine della più lunga estate degli ultimi centocinquanta anni, forse sarà la volta del più “caldo” autunno di rivolta e ribellione sociale&#8230; <br />
                                                       <span style="color:#888888;">FINIS?</span><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:#ffffff;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;">.<br />
.</span></span></span></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/biancoenerored.wordpress.com/17345/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/biancoenerored.wordpress.com/17345/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/biancoenerored.wordpress.com/17345/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/biancoenerored.wordpress.com/17345/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/biancoenerored.wordpress.com/17345/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/biancoenerored.wordpress.com/17345/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/biancoenerored.wordpress.com/17345/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/biancoenerored.wordpress.com/17345/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/biancoenerored.wordpress.com/17345/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/biancoenerored.wordpress.com/17345/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/biancoenerored.wordpress.com/17345/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/biancoenerored.wordpress.com/17345/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/biancoenerored.wordpress.com/17345/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/biancoenerored.wordpress.com/17345/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=biancoenerored.wordpress.com&amp;blog=4181139&amp;post=17345&amp;subd=biancoenerored&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">spiaggia adige verso lusia</media:title>
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			<media:title type="html">carlino a 5 stelle 10 luglio 2011</media:title>
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			<media:title type="html">renzo ongaro e totò in siamo uomini o caporali</media:title>
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			<media:title type="html">Totò, siamo uomini o caporali</media:title>
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			<media:title type="html">illustrazione risciò</media:title>
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			<media:title type="html">brunetta alla regione veneto di rovigo</media:title>
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			<media:title type="html">roberto magaraggia e nello piscopo</media:title>
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			<media:title type="html">Nello Piscopo OGM</media:title>
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			<media:title type="html">cico e il darkwood monitor, disegno marco torricelli</media:title>
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			<media:title type="html">accademia dei concordi con musicista rom</media:title>
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			<media:title type="html">antonello contiero e lama andino</media:title>
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			<media:title type="html">Il buono, il brutto, il cattivo</media:title>
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			<media:title type="html">matteo zangirolami, bruno piva e roberto magaraggia</media:title>
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			<media:title type="html">Tiziana Virgili, Guglielmo Brusco, Claudio Bellan, IV stato provincia di Rovigo</media:title>
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			<media:title type="html">regione veneto senza rovigo</media:title>
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			<media:title type="html">leda bonaguro la voce 19 agosto 2011</media:title>
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			<media:title type="html">leda bonaguro da rovigooggi.it</media:title>
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			<media:title type="html">elena dall&#039;occo con la mosca al naso</media:title>
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			<media:title type="html">riccardo stevanin vittima</media:title>
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			<media:title type="html">La fin absolue du monde</media:title>
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			<media:title type="html">rimborsi auto assessori provincia rovigo</media:title>
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			<media:title type="html">macchina claudio bellan</media:title>
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			<media:title type="html">notturno corso del popolo mercato europeo</media:title>
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			<media:title type="html">notturno piazza vittorio eurorovigo 4 settembre</media:title>
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			<media:title type="html">partenza da CGIL rovigo 6 settembre 2011</media:title>
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			<media:title type="html">manifestazione CGIL piazza Ferretto Mestre 6 settembre 2011</media:title>
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			<media:title type="html">ande bali e cante 2011</media:title>
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			<media:title type="html">fontana, 1917, Marcel Duchamp</media:title>
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			<media:title type="html">federico frigato da facebook</media:title>
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			<media:title type="html">dario curtarello da rovigooggi.it</media:title>
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			<media:title type="html">Ivan Dall&#039;Ara in campagna elettorale con Mainardi e Contiero</media:title>
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			<media:title type="html">il bavarolo 1 resto del carlino 25-9-11</media:title>
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			<media:title type="html">il bavarolo 2 resto del carlino 25-9-11</media:title>
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			<media:title type="html">Confraternita Bavarolo a Lusia Carlino 25-9-11</media:title>
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			<media:title type="html">Bavarolo a Lusia Carlino 25-9-11</media:title>
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			<media:title type="html">pecore sull&#039;adige</media:title>
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		<title>Manicomio di Granzette &#8211; destinazione d&#8217;uso</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jul 2011 00:28:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biancoenero</dc:creator>
				<category><![CDATA[manicomio]]></category>
		<category><![CDATA[visioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Rovigo, 1 luglio. Nessuna ristrutturazione della dismessa area manico-miale può avvenire cancellando la memoria dell’Ospedale Psichiatrico. Ogni recupero della superficie deve prevedere uno spazio adeguato per una “memoria manicomiale” attiva, che si faccia presente. Per una ricon-ciliazione nazionale con le vittime manicomiali. Con il restauro visionario del dipinto murale del 1° maggio 1979. .                   Quale [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=biancoenerored.wordpress.com&amp;blog=4181139&amp;post=17011&amp;subd=biancoenerored&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;"><em>Rovigo, 1 luglio</em>. Nessuna ristrutturazione della dismessa area manico-miale può avvenire cancellando la memoria dell’Ospedale Psichiatrico. Ogni recupero della superficie deve prevedere uno spazio adeguato per una “memoria manicomiale” attiva, che si faccia presente. Per una ricon-ciliazione nazionale con le vittime manicomiali. Con il restauro <em>visionario</em> del dipinto murale del 1° maggio 1979. <span id="more-17011"></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:#ffffff;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;">.</span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><strong>                   <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/manicomio-granzette-mural-1c2b0-maggio-1979.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-17092" title="manicomio granzette mural 1° maggio 1979" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/manicomio-granzette-mural-1c2b0-maggio-1979.jpg?w=300&#038;h=187" alt="" width="300" height="187" /></a></strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><strong>Quale ristrutturazione del manicomio di Granzette</strong><br />
Nessuna ristrutturazione della dismessa area manicomiale può avvenire cancellando la memoria dell’Ospedale Psichiatrico Provinciale. Ogni recu-pero della superficie deve prevedere uno spazio adeguato per una “me-moria manicomiale” attiva, che si faccia presente. Non si può fare un me-ga supermercato, un campus universitario o una Rovigo2, al posto del-l’ex Ospedale Psichiatrico, cancellando una memoria di storia profonda-mente intessuta nella società e nel territorio. Perché dimenticare, pro-duce violenza. Si è già detto in queste pagine, di come la società non possa farsi presente e di-venire se non introiettando, metabolizzando, il manicomio-<em>carcere per i diversi</em> da lei stessa prodotto.</span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">  </span><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>Esorcizzare il manicomio per liberare la nostra umanità</strong><br />
<em>Ripreso da “Storie e leggende del manicomio di Granzette”</em><br />
E’ nostra convinzione (della Redazione) che l’Ospedale Psichiatrico Pro-vinciale sia stato un “campo di concentramento” prodotto dall’”Istituzio-ne totale” per richiudervi i <em>diversi</em>, gli “altri”. Migliaia e migliaia di persone private della libertà, sottoposte a costrizioni e torture, fisiche, chimiche (tipo insulinoterapia), ed elettriche: basti pensare ad alcuni pazienti sot-toposti addirittura duemila elettrochoc con apposite mordacchie a soffo-care le loro urla in un silenzio cristallizzato di tragedia. Le sofferenze, il dolore, l’inebetimento e le urla dei disperati, sono impregnate fra le mu-ra dei padiglioni, nella corteccia degli alberi, fra gli edifici in abbandono.<br />
Il manicomio resterà un luogo di dolore e di tragedia sociale finché non verrà esorcizzato, in modo adeguato, il dolore di questi martiri sacrificati come capri espiatori dalla nostra <em>conforme</em> società. Finché non ne verrà elaborato il lutto. Come Redazione Biancoenero si è già fatta una mani-festazione legale di esorcizzazione con la “Visita guidata al manicomio di Rovigo” del 9 settembre 2000, con Cristiano Cattin che, <em>a latere</em> della “vi-sita” e accompagnato da due percussionisti, vociava per ore i nomi dei ricoverati dell’anno 1975. Ma non basta. Occorre istituire, almeno in un padiglione, una sorta di museo della memoria, dove conservare anche i nomi dei degenti incarcerati, organizzare visite guidate di parenti e co-noscenti, manifestazioni liberatorie, rituali sociali di “riconoscimento” di questo carcere dove è stata rinchiusa anche una parte della nostra co-scienza collettiva e umana. Liberare finalmente il manicomio, e la sua memoria, per liberare anche la nostra umanità!<br />
                                       <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/carlo-saccardin-e-francesco-verza-al-palco.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17018" title="Tribù scaronge al manicomio di Rovigo" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/carlo-saccardin-e-francesco-verza-al-palco.jpg?w=150&#038;h=96" alt="" width="150" height="96" /></a><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><em>Dall&#8217;archivio del manicomio</em>. Sabato 23 dicembre 1989, festa natalizia ore 15-18, al nuovo centro per dimissionabili presso il residuo psichiatrico di via Chia-rugi. Gian Carlo Saccardin e Francesco Verza alla guida della Tribù scaronge, di fronte ad un pubblico numeroso e partecipe di paesani e autoctoni. A seguire altre immagini dalla stesso avvenimento collettivo. M<em>emorandum</em>: cercare Ver-za o Saccardin per &#8220;significare&#8221; più persone di questa affollata festa natalizia.<br />
<span style="color:#ffffff;">. </span></span><br />
<strong>Perdere di memoria nella società del consumo</strong><br />
Siamo una società che perde di memoria e questo produce violenza per-ché di-menticare vuol dire fuori <em>di mente</em>, fuori di testa. Di-menticare le nostre radici, le nostre tragedie, è incapacità di elaborare il lutto. L’ela-borazione del lutto, in modo dotto, è la ritualità nel sussumere (prende-re su di sé) i dati e la realtà. Se la memoria è la capacità di conservare e richiamare alla coscienza sensazioni, passioni, immagini e nozioni dal passato, quella indotta dall’omologazione del consumismo trattiene e registra solo dati. La nostra società, sempre più stitica e mercificata ten-de a incamerare e trattenere tutto e se proprio deve svuotare, perdere di memoria, quello che se ne va non sono i fatti e gli elaborati ma la capacità di sentire entusiasmo o pena. <strong>*</strong>[<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">In appendice una riflessione più dettagliata sulla dimenticanza]<br />
</span>                                       <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/lauro-demetrio-gino.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17019" title="lauro, demetrio, gino - ospedale psichiatrico granzette" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/lauro-demetrio-gino.jpg?w=150&#038;h=96" alt="" width="150" height="96" /></a><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">                                         Lauro, Demetrio e Gino<br />
</span><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>Le ultime proposte</strong> <strong>di recupero dell&#8217;area manicomiale</strong><br />
L’Asl 18 non ha alcuna intenzione di vendere l’area manicomiale dismes-sa, le serve per far quadrare il bilancio dell’azienda: anno dopo anno il valore assegnato all’area è pari al passivo di gestione. Infatti, nel pas-sato sono rimaste inascoltate ben due proposte di acquisto, tramite una agenzia immobiliare cittadina, da una ditta di Milano e da una tedesca.<br />
Ora, nel recente periodo elettorale, delle amministrative per il comune di Rovigo, il tema di riutilizzo dell’area manicomiale è stato ripreso, a parte una troppo generica proposta del Movimento 5 stelle beppegrillo.it, da Matteo Masin, candidato sindaco di FDS-Verdi e di due liste civiche di Granzette e di Borsea: «la progettualità per il recupero dell’ex Ospedale psichiatrico di Granzette, con la creazione di una Città dei servizi».<br />
Tale progettualità viene sottoscritta da Matteo Masin nel successivo “ap-parentamento” col candidato sindaco Federico Frigato, al sesto, di dieci punti programmatici: «ex ospedale psichiatrico provinciale di Granzette: evitare qualsiasi cambio di destinazione d’uso e attivazione di un tavolo di confronto con regione, Provincia e altri Enti per definirne le forme di un suo riutilizzo a fini sociale e collettivi…».</span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="text-decoration:underline;">Federico Frigato: «Recupereremo l’ex ospedale psichiatrico di Granzette»</span><br />
Federico Frigato rilancia la proposta, che sta molto a cuore agli abitanti di Granzette, nell’assemblea pubblica elettorale della sera del 26 mag-gio, presso le scuole elementari del paese. “Ci impegniamo – dice - a mettere in piedi un tavolo tecnico di discussione per il recupero dell’area entro le prime settimane di amministrazione. A questo tavolo partecipe-ranno anche rappresentanti dei cittadini di Granzette. Ed entro i primi sei mesi daremo il via allo studio della progettualità per il recupero dell’area. Le opzioni sono diverse e vista la vastità dell’area tutte praticabili. Pen-so in particolare alla <em>realizzazione di un campus universitario</em> <em>a cui ne va affiancato uno sportivo</em>. Per cercare la soluzione migliore &#8211; conclude il can-didato sindaco - utilizzeremo <em>anche concorsi di idee</em>”.<br />
                                       <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/i-giovani.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17020" title="giovani al manicomio di granzette" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/i-giovani.jpg?w=150&#038;h=96" alt="" width="150" height="96" /></a></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><br />
                Giovani di Granzette - crescono, in festa al residuo psichiatrico<br />
</span><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>La buona volontà di dimenticare la tragedia prodotta</strong><br />
Come si vede, manca completamente, anche nella buona volontà di re-cuperare in modo consono l’area dismessa del manicomio di Granzette, ogni intenzione ed idea di conservare almeno un piccolo scrigno di me-moria dell’Ospedale Psichiatrico. Anche fra gli abitanti di Granzette, così intessuti a livello sociale, ed economico, da questa struttura. Una sorta di dimenticanza sociale, della tragedia consumata tra quelle mura con una complicità sociale ben definita. Occorre contrastare energicamente questo vuoto di memoria, questo <em>buco nero</em>, che erode la coscienza so-ciale e rilanciare un progetto di ri-conciliazione con le vittime manicomia-li, perché nei loro confronti, “per quanto noi ci sentiamo assolti, siamo lo stesso coinvolti”, per citare Fabrizio De Andrè.<br />
                                       <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/carla.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17021" title="carla - manicomio di rovigo" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/carla.jpg?w=150&#038;h=96" alt="" width="150" height="96" /></a><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">                                   Carla guarda e osserva la festa<br />
</span><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>Memoria manicomiale</strong><br />
<em>Per una ri-conciliazione nazionale con le vittime del conformismo sociale</em><br />
Istituire a livello nazionale un “Giorno della memoria dei <em>matti</em>”, in data 13 maggio a ricordare quel giorno del 1978 quando fu promulgata la legge 180 di chiusura dei manicomi. In questo contesto, per un museo attivo della memoria del manicomio di Granzette, si propone di adibire a tale scopo almeno un padiglione dell’area dismessa manicomiale. Dove sia narrata la storia del manicomio di Granzette, come appendice a quelli italiani soppressi dalla “Legge Basaglia” del 1978. Per raccogliere ed or-dinare carte, schede, documenti. Per ri-cordare col cuore, e dare dignità, alle migliaia di persone lì incarcerate: autentici martiri di una società sempre più <em>omologata</em> e <em>conforme</em>. <span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">[Che costernazione trovare fotografie ab-bandonate nei cassetti dei reparti e poi ramazzate e seminate a terra, con sfre-gio, da teppisti lasciati comodamente girovagare per l’area!]. </span>Per organizzare le “stanze” della vita quotidiana, i manufatti e l’oggettistica, per comin-ciare a raccogliere sistematicamente le testimonianze degli ultimi degenti ancora vivi nel territorio… Per tracciare le “mappe sociali” ed i “metodi” di cura durante gli anni di attività del carcere manicomiale, per organizzare incontri ed eventi sulla “mattità sociale” e creare un polo pulsante di te-stimonianza attiva e resistente sui manicomi chiusi ufficialmente nel 1978 ma “diffusi”, in modo variegato, nella società odierna…<br />
                                       <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/centro-ospiti-ottobre-1993.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17026" title="centro ospiti, manicomio di Rovigo, ottobre 1993" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/centro-ospiti-ottobre-1993.jpg?w=150&#038;h=97" alt="" width="150" height="97" /></a></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">Il Centro Ospiti, 15 ottobre 1993, dove potrebbe nascere il Museo della Memoria del Manicomio di Granzette. Sul lato destro è pitturato il dipinto murale. </span><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>Il dipinto murale del 1° maggio 1979</strong> <br />
<em>Se puoi vedere guarda, se puoi guardare osserva &#8211; dal libro dei consigli</em><br />
<em>Il manicomio libera tutti</em>. Dentro un progetto di recupero della memoria, la luce – il punto focale, può partire dal restauro del <em>murale</em> a lato del Cen-tro Ospiti. Un’operazione collettiva che può gettare uno spiraglio di luce sulla dismessa area manicomiale. perché, se c’è un’opera di profondo va-lore sociale e culturale, è il dipinto murale realizzato dal Collettivo Imma-gine nella grande festa del 1° maggio 1979 a sancire un patto sociale di liberazione: un grande sogno di una utopia <em>visionaria</em>, e <em>fragile</em>, che deve essere conservata per colorare e rivitalizzare un presente sempre più omologato e narcotizzato. In quegli anni gli attivisti dell’apertura dei ma-nicomi, pensavano che non ci potesse essere liberazione-evoluzione so-ciale se non assieme agli ultimi ai “matti”. Tutti assieme per una caleido-scopica società dei diritti e dell’umanità. I “folli” dei “gruppi sociali” chie-devano addirittura uno spazio dismesso nell’area manicomiale per rea-lizzarvi un “centro sociale”, un polo di aggregazione umana proprio den-tro il manicomio. Da lì, nella “visione” illustrata sul muro, sarebbe partita una “carovana dei folli” verso la libertà, matti e “diversi”, di razza e di costumi sociali, a trascinare “fuori” il manicomio. Si tratta di un dipinto murale di grande rilievo culturale ed impatto visivo, ma <em>fragile</em>, nella sua stessa essenza visionaria. Un affresco che, come le idee espresse, si è deteriorato e consumato poco a poco nello <em>gnorri</em> <em>gnorri</em> generale.<br />
Del 1995 è una proposta all’assessorato alla Cultura del comune di Rovi-go per un suo restauro e per una richiesta alla Sopraintendenza per i beni artistici e storici del Veneto affinché venisse dichiarato monumento artistico da proteggere e tutelare. «Vogliamo attivarci per salvare e re-staurare quel dipinto? &#8211; Si scriveva su Biancoenero di maggio 1995. &#8211; Salvarlo per recuperare una parte di storia, una memoria che dal pas-sato si proietti al presente ed oltre, una memoria di futuro?». Ma l’ap-pello cadde nel vuoto e l’assessore alla cultura del comune di Rovigo dell’epoca, tal Gabbis Ferrari, era troppo impegnato a curare la regia delle opere di un suo “compagno di merende”, tal Gianni Sparapan, pro-prio al Teatro Sociale di cui era assessore, per preoccuparsi di promuo-vere una vera e propria &#8220;cultura&#8221; nel territori. </span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="text-decoration:underline;">Le misure</span>. Il dipinto murale, sulla parete del reparto “lavoratori uomini”, poi diventato Centro Ospiti, misura 4,57&#215;8,40 metri con figure, tipo l’in-diano o il <em>tamburista</em>, alti 1,34 m. In effetti la realizzazione del dipinto ha coinvolto numerose persone e per circa un mese, a partire dal 1° maggio del 1979. E’ un’opera sedimentata in una cultura collettiva, di area dei “gruppi sociali, ma realizzata sotto visione e la guida di pittori come Ari-stide Bianchi, Gigi Gioli, Pierino Marcello, Gianni Bianchi, Andrea Nese.<br />
                                        <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/bambini-al-murale.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17022" title="giovani pittori al manicomio di Rovigo" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/bambini-al-murale.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">&#8220;Animazione&#8221; per il dipinto murale del 1° maggio 1979 al manicomio di Rovigo<br />
</span><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>Il restauro fotografico</strong><br />
Se il dipinto murale è ormai sbiadito nel tempo e nella memoria, dopo u-na settimana di duro lavoro grafico (con Adobe Photoshop) si è in grado di presentarne il restauro, almeno fotografico, a colori realistici, ma non esattamente veritieri. In una versione datata 1991 con Maria Sanità <em>a latere</em>. Una vera e propria gioia per gli occhi e per la mente. Per recupe-rare una vera e propria <em>marginalità</em> dello sguardo<strong>**</strong> [<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">In appendice una riflessione più dettagliata sulla marginalità dello sguardo laterale].</span><br />
<a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/dipinto-murale-manicomio-di-rovigo-1c2b0-maggio-1979.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-17023" title="dipinto murale manicomio di Rovigo 1° maggio 1979" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/dipinto-murale-manicomio-di-rovigo-1c2b0-maggio-1979.jpg?w=460&#038;h=314" alt="" width="460" height="314" /></a><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">Restauro fotografico, da una immagine del 1991 con Maria Sanità, della &#8220;Caro-vana dei folli&#8221;, dipinto murale del Collettivo Immagine eseguito in data 1° mag-gio 1979 presso il manicomio di Rovigo.<br />
</span><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;">                                                 &#8212;-[###]&#8212;-<br />
<span style="color:#ffffff;">. </span>      </span> .</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">Pertinenze<br />
</span></span><strong>Dal museo della memoria</strong><br />
<em>Granzette, 2 luglio 201&#8230; </em>In questo torrido pomeriggio estivo può essere confortevole, nella quiete dell’area psichiatrica recuperata, entrare nel padiglione del Centro Ospiti, adibito a museo della memoria manicomia-le, a visitare alcune “stanze” di vita quotidiana. Sopra, in una cameretta da letto, conservata con vari effetti personali, note e appunti di vita e diari di degenza, è appesa, fra le altre,  anche una immagine che “fissa” un bel momento e ricordo di vita relazionale, della persona qui prima, e per decenni, “manicomializzata” e poi, tra virgolette, “ospitata”.</span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><em>- Sabato 23 dicembre 1989</em>, al nuovo Centro per dimissionabili (ex Centro ospiti donne) presso il residuo psichiatrico di via Chiarugi, si svolge una festa natalizia dalle ore 15 alle 18, col gruppo musicale della “Tribù sca-ronge”. Una festa molto animata che coinvolge oltre ottanta persone fra degenti, operatori e com-paesani di Granzette. Nella fotografia, fra au-toctoni, <em>operatori</em> e forestieri, si <em>denominano</em>: al microfono Gian Carlo Saccardin con a lato il chitarrista Francesco Verza, Alberto Pozzato, Gian-franco Avanzo, Toni Pizzardo, il pasticciere di Granzette assieme alla mo-glie, Ottavio Frezzato, Caterina Casonato, Ermes Pizzardo, Donatella Vi-sentin, Maria Minardi, Dante Segala, Oscar Ferrari.<br />
</span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">                     <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/festa-manicomio-di-rovigo-23-12-1989.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-17115" title="festa manicomio di rovigo 23-12-1989" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/festa-manicomio-di-rovigo-23-12-1989.jpg?w=300&#038;h=197" alt="" width="300" height="197" /></a><br />
[Riflessione: in questa diafana ombra di memoria, perché per fare luce occorre-rebbe almeno de-scrivere la storia di ogni persona ed il contesto sociale ester-no, viene da pensare a quali motivazioni spingevano decine e decine di paesani ad andare a fare festa, non con i notabili o con i faccendieri di partito o istituzio-nali in qualche bella sala cerimoniale, ma con i “matti” del manicomio, perché di “matti” – si chiama sindrome da degenza in Ospedale Psichiatrico (per il solo fatto di esistere il manicomio produce malattia e disagio sociale), si trattava].<br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">Specifiche</span><strong><br />
Il museo della memoria di manicomio in Italia</strong><br />
Attualmente in Italia sono tre i centri attrezzati (a Roma, Venezia e Reg-gio Emilia) a conservare e documentare la memoria del manicomio e le vicende della psichiatria in Italia.</span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;">1 &#8211; <strong><a href="http://www.ausl.re.it/biblioteca/html/2001.html">Il Centro di Documentazione di Storia della Psichiatria<br />
</a></strong>Istituzione scientifica sorta nel 1991 presso l&#8217;ex Istituto Neuro-Psichiatri-co &#8220;San Lazzaro&#8221; di Reggio Emilia.</span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;">2 &#8211; <strong><a href="http://www.culturaitalia.it/pico/modules/percorso/it/percorso216/capitolo_0003.html?regione=veneto">Il Museo del Manicomio di San Servolo</a></strong> &#8211;  Venezia<br />
“La follia reclusa”. Il museo raccoglie i reperti appartenuti al manicomio di San Servolo, che ha caratterizzato la storia dell’isola dai primi del ‘700 fino al 1978. Lo scopo principale del Museo è quello di mettere in eviden-za &#8211; attraverso reperti specifici, didascalie e pannelli esplicativi &#8211; la di-mensione emarginante e segregante dell’istituzione manicomiale.</span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;">3 – <strong><a href="http://www.museodellamente.it/">Museo Laboratorio della Mente</a></strong> &#8211; Roma<br />
II Santa Maria della Pietà a Roma è un punto di riferimento imprescindibi-le in ambito psichiatrico per studiosi, ricercatori e operatori della salute mentale. Dopo cinquecento anni di storia, dalla sua fondazione come Ospedale dei poveri forestieri e pazzi, e a trent’anni dalla sua chiusura come complesso manicomiale, è oggi riconvertito in luogo da esplorare, laboratorio per la conoscenza e la critica del modello manicomiale.</span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;">INOLTRE &#8211; <a href="http://istitutoricci.it/nocera_inferiore.htm#top">Il manicomio di Nocera Inferiore</a><br />
</span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;">               &#8211; <a href="http://www.nopsych.it/la-follia-tra-divinita-e-isolamento">La follia tra divinità e isolamento </a><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span></span><strong><br />
APPROFONDIMENTI</strong> <strong>- il contesto<br />
</strong>&gt; <strong><a title="Link permanente a Cronache manicomiali da Granzette, Rovigo" href="http://redbiancoenero.wordpress.com/2008/11/25/cronache-dal-manicomio-di-granzette-rovigo/"><span style="color:#557799;">Cronache dal manicomio di Granzette, Rovigo</span></a></strong><br />
<em>Granzette, 25 novembre 2008</em>. Cronache manicomiali, sotto forma di ap-punti di viaggio illustrati, degli interventi sociali nell’Ospedale Psichiatri-co di Rovigo dai primi anni settanta ai primi anni novanta. Un pezzo di storia rimossa anche dai pochi documenti ufficiali proprio perché gli in-terventi stavano dalla parte dei vinti. Cronache: – il Centro Atomico al manicomio, primi anni settanta; – la Festa di Liberazione, I maggio 1979; – la Tribù Scaronge, anni ottanta; – Tutti i colori della festa, I maggio 1991; e altro ancora, fino al 2004. Con epiloghi vari.</span></span><span style="font-family:Verdana;color:#ffffff;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#ffffff;"> </span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:#ffffff;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-family:Verdana;color:#050505;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><strong>RIFERIMENTI 1<br />
</strong>&gt; </span><a title="festa di liberazione" href="http://biancoenerored.wordpress.com/2008/11/26/manicomio-di-rovigo-feste-di-liberazione/"><strong><span style="color:#557799;">Manicomio di Rovigo: festa di liberazione</span></strong></a><br />
</span><span style="color:#000000;">Il Primo maggio 1979, <span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;">organizzata da Gruppo Sociale Rovigo – Gruppo Intervento Granzette, col patrocinio dell’Amministrazione Provinciale, </span>si tiene la più notevole festa di “liberazione” del manicomio di Rovigo, a un anno della Legge 180 (di apertura dei manicomi di Franco Basaglia). Il manicomio, relegato ai margini – in zona di confine, rientra nella società, coi suoi limiti, le sue risorse, le sue contraddizioni, la sua ansia di libertà.</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><strong>RIFERIMENTI 2<br />
</strong>&gt; <a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2010/08/16/storia-e-leggende-dal-manicomio-di-granzette/"><span style="color:#557799;"><strong>Storia e leggende dal manicomio di Granzette</strong><br />
</span></a><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><em>Rovigo, 16 agosto 2010</em>. Una appendice storica, con leggende attuali, alle “Cronache dal manicomio di Granzette”: Il manicomio durante la guerra 1940-45, il tesoro dei tedeschi al manicomio, il (misterioso) deposito sot-terraneo, la Stazione Sperimentale di Pollicoltura, la “madonnina” del manicomio di Granzette, urla manicomiali di luna piena,  manicomio “zona d’ombra” metropolitana,  il “guardiano” del manicomio di Granzette, la mappa dell’”isola del manicomio”, infermieri - ladri - teppisti e “stalker” al manicomio di Granzette, visioni fotografiche. </span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><strong>RIFERIMENTI 3<br />
</strong><em>&gt; </em><strong><a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2010/09/16/proposte-e-prospettive-del-manicomio-di-rovigo/"><span style="color:#557799;">Proposte e prospettive del manicomio di Rovigo</span></a></strong><em><br />
Rovigo, 16 settembre 2010</em>. La chiusura definitiva del manicomio di Rovigo avviene il 31 dicembre 1997 e, da quella data, nascono diverse proposte di riutilizzo dell’area. Che restano inevase a 13 anni di distanza.<br />
E le prospettive? <br />
<span style="color:#ffffff;">                                         <a href="http://redazionebiancoenero.files.wordpress.com/2010/08/finestra-murale-manicomio-granzette.jpg"><img title="finestra murale manicomio granzette" src="http://redazionebiancoenero.files.wordpress.com/2010/08/finestra-murale-manicomio-granzette.jpg?w=120&#038;h=86" alt="" width="120" height="86" /></a></span><br />
</span></span><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
APPENDICE uno<br />
<em>Se ri-cor-dare mette in campo il cuore</em><br />
*<strong>LA DIMENTICANZA RENDE LIBERI<br />
</strong></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="text-decoration:underline;">Ricordare mette in campo il cuor (cor) non la memoria</span>. E il cuore è un o-rologio a cui assegniamo da tempo il compito di registrare l’intensità delle nostre emozioni, delle nostre passioni. Se le parole hanno una loro saggezza, la memoria che dura è solo quella che si nutre di passioni o ne accende. Per il resto, vige la dimenticanza: l’esperienza esce dalla mente e se ne va, persino quando è scritta, documentata, schedata… Perché ciò che se ne va spesso non sono i fatti (oggi conserviamo memoria di tutto) ma la nostra capacità di sentire entusiasmo o pena.<br />
<span style="text-decoration:underline;">Ricordare è trattenere presso di sé</span>, con passione, con patimento; di-menticare è svuotarsi con leggerezza, espellere, dà piacere come ogni operazione organica di espulsione: equivale a ruttare, orinare, defecare. Ricordare invece è avvampare, tendersi è impedirsi di dimenticare, è in un certo senso negarsi un piacere “naturale” per darsene uno più “arti-ficiale” che è effetto di una negazione. Brutta cosa, perché dimenticare la morte, la distruzione, le tragedie create dalla legge del profitto e dalla disumanità – farsele uscire dalla mente – significa vivere in una beata, gradevole incoscienza. Ricordarsene comporta invece disciplinarsi in mo-do da considerare quello che è successo come riproponibile, considerare negli eventi moderni avvisaglie o riproposizioni delle tragedie del passa-to, cercare di far cambiare rotta a movimenti che vanno verso la rovina.<br />
<span style="text-decoration:underline;">Sicché è ovvio che la linea di tendenza</span> di massa è dimenticare per non complicarsi la vita. Tanto più che dimenticare è condizione indispensabile per il culto del nuovo. Ed il nuovo, l’ultimo modello, in tempi come i nostri è l’anima del commercio, del consumismo che consuma la memoria e la passione. Narcotizzare la passione, questo è il punto. Senza la passione di ricordare, i supporti della memoria sono solo relitti nel grande fiume vincente della dimenti-canza. E così la “società dei consumi” può vende-re e fare mercato anche della “memoria”, quella che nasce dalla dimen-ticanza, quella che va celebrata con fredda retorica, quella che va con-servata nei musei, incrostata di dimenticanza e vuota di passione e di sentimento. <span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><em>Da un articolo, riletto, di Domenico Starnone del 1998.<br />
</em></span>                                       <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/loubli-di-charles-le-brun.jpg"><img title="L'oubli di Charles Le Brun" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/loubli-di-charles-le-brun.jpg?w=150&#038;h=90" alt="" width="150" height="90" /></a><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">                                      Disegno di Charles Le Brun<br />
</span><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
APPENDICE due<br />
**<strong>E’ ora di aprire il tempo dello sguardo laterale – </strong><em>spazio di resistenza</em><br />
<em>Sono i matti dei margini e non i decisori centrali a sapere già la verità</em><br />
Il <em>centro</em> è cieco, la verità si vede dai <em>margini</em>. E’ una affermazione di me-todo propria degli studi post-coloniali e anche della più recente “antro-pologia della prossimità”. Possiamo chiederci il perché di questa distonia ottica che rende così cieco (e ottuso) il “centro” e così lungimirante il “margine”. Che <em>acceca</em> chi in teoria avrebbe tutti gli strumenti per guar-dare ad ampio raggio, e al contrario rende <em>visionario</em> chi in teoria dovreb-be essere “tagliato fuori”. Una risposta – ineccepibile &#8211; la offre la lettera-tura più radicale della galassia post coloniale statunitense, quella a-scrivibile al femminismo nero, ben testimoniata da Bell Hooks con il suo <em>Elogio del margine</em>. Qui la capacità di aprire il tempo dello sguardo late-rale è ascritta al suo carattere di “spazio di resistenza”. Alla bi-direzio-nalità di quello sguardo, rivolto contemporaneamente verso l’interno e l’esterno; libero dunque. Non prigioniero. E alla sua irriducibilità al <em>main-stream</em> e al peso falso che lo connota. Chi se ne fa portatore sa, duris-simamente, chi è e cosa non intende diventare. A lui si addicono le strofe di Bob Marley «Rifiutiamo di essere ciò che voi volete farci essere, siamo quel che siamo e voi non ci potete fare proprio niente». Ma è possibile affiancare a questa anche un’altra ipotesi. Ed è che il centro è cieco per-ché sta crollando. Perché il mondo di cui si è fatto centro sta “venendo giù”. E come nella Bisanzio cantata da Guccini &#8211; «sospesa tra due mondi e tra due ere – sono i barbari dei confini, non i senatori del Campidoglio, a sapere già la verità». <span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><em>Marco Revelli, il manifesto, 1 luglio 2011</em></span><br />
                                       <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/elogio-del-margine.jpg"><img title="elogio del margine" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/07/elogio-del-margine.jpg?w=150&#038;h=150" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">                Hooks Bell, Razza, sesso e mercato culturale, Feltrinelli 1998<br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span></span></span></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/biancoenerored.wordpress.com/17011/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/biancoenerored.wordpress.com/17011/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/biancoenerored.wordpress.com/17011/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/biancoenerored.wordpress.com/17011/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/biancoenerored.wordpress.com/17011/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/biancoenerored.wordpress.com/17011/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/biancoenerored.wordpress.com/17011/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/biancoenerored.wordpress.com/17011/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/biancoenerored.wordpress.com/17011/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/biancoenerored.wordpress.com/17011/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/biancoenerored.wordpress.com/17011/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/biancoenerored.wordpress.com/17011/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/biancoenerored.wordpress.com/17011/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/biancoenerored.wordpress.com/17011/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=biancoenerored.wordpress.com&amp;blog=4181139&amp;post=17011&amp;subd=biancoenerored&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">manicomio granzette mural 1° maggio 1979</media:title>
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			<media:title type="html">Tribù scaronge al manicomio di Rovigo</media:title>
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			<media:title type="html">lauro, demetrio, gino - ospedale psichiatrico granzette</media:title>
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			<media:title type="html">giovani al manicomio di granzette</media:title>
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			<media:title type="html">carla - manicomio di rovigo</media:title>
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			<media:title type="html">centro ospiti, manicomio di Rovigo, ottobre 1993</media:title>
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			<media:title type="html">giovani pittori al manicomio di Rovigo</media:title>
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			<media:title type="html">finestra murale manicomio granzette</media:title>
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			<media:title type="html">L&#039;oubli di Charles Le Brun</media:title>
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			<media:title type="html">elogio del margine</media:title>
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		<title>25 maggio, il &#8220;Giorno della memoria&#8221; di Artaud</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 14:54:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biancoenero</dc:creator>
				<category><![CDATA[manicomio]]></category>
		<category><![CDATA[visioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 25 di maggio, a Rovigo, Redazione Biancoenero organizza due manifestazioni nel “Giorno della memoria” di Antonin Artaud. 1- Alle ore 14 Roberto Costa interpreta “Farfadi ta azor tau ela”, elegia funebre per tutti i manicomi, alle scale mobili del centro commerciale Le Torri. 2- Alle ore 21, presso il Csv, in viale Trieste n.23, si [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=biancoenerored.wordpress.com&amp;blog=4181139&amp;post=17152&amp;subd=biancoenerored&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;">Mercoledì 25 di maggio, a Rovigo, Redazione Biancoenero organizza due manifestazioni nel “Giorno della memoria” di Antonin Artaud.<br />
1- Alle ore 14 Roberto Costa interpreta “Farfadi ta azor tau ela”, elegia funebre per tutti i manicomi, alle scale mobili del centro commerciale Le Torri. 2- Alle ore 21, presso il Csv, in viale Trieste n.23, si tiene la presentazione del video-film “Aliénation et magie noire, par Antonin Ar-taud de l’asile de fous de Rovigo”. Trascrizione per immagini, dal ma-nicomio di Rovigo, su testo radiofonico registrato da Artaud nel 1946. <span id="more-17152"></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;">                                             <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/05/microfono-radio.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17135" title="microfono radio" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/05/microfono-radio.jpg?w=96&#038;h=80" alt="" width="96" height="80" /></a><br />
La manifestazione in Artaud completa un <em>epilogo</em> visionario, con l’omaggio ad Allen Ginsberg, a (vedasi) &gt; <strong><a href="http://redbiancoenero.wordpress.com/2008/11/25/cronache-dal-manicomio-di-granzette-rovigo/">Cronache dal manicomio di Granzette</a></strong>, appunti di viaggio degli interventi sociali nell’Ospedale Psichiatrico di Rovigo dai primi anni Settanta ai primi anni Novanta.<br />
<span style="text-decoration:underline;">Prenotazioni</span> per le manifestazioni: tel.0425-411101.<br />
                     <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/cartolina-blog.jpg"><img title="antonin artaud c/o manicomio di rovigo" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/cartolina-blog.jpg?w=300&#038;h=203" alt="" width="300" height="203" /></a></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><strong>Il “Giorno della memoria” di Antonin Artaud</strong><br />
Se c’è un “giorno della memoria” di Antonin Artaud esso è il 25 maggio a ricordo di quel giorno del 1946 quando Artaud, dopo nove anni di inter-namento, fu liberato dal manicomio di Rodez, dove aveva subito 51 elet-trochoc, dal 1943 al 1945.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><strong>1- Farfadi ta azor tau ela…</strong><br />
Mercoledì 25 maggio ore 14. In prologo all&#8217;iniziativa Roberto Costa inter-preta &#8220;Farfadi ta azor tau ela&#8221;, orazione funebre per il manicomio di Ro-vigo, presso le scale mobili del centro commerciale Due Torri, alle ore 14. Una ri-visitazione di “Aliènation et magie noir”.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><strong>2- “Aliénation et magie noire”<br />
</strong><em>Par Antonin Artaud de l’asile de fous de Rovigo</em><br />
“Aliènation et magie noire”, una invettiva contro la pratica repressiva dell’internamento e dell’elettrochoc, è stata registrata per la radio francese da Antonin Artaud il 16 luglio 1946 al Club d&#8217;Essai di Parigi, in rue de l&#8217;Université e diffusa alla radio il giorno seguente.<br />
Viene ri-visitata e commentata da Roberto Costa con immagini dal mani-comio dismesso di Granzette (1930-1997). Per proiettare luce su una zo-na d’ombra della coscienza sociale, un’area ancora abbandonata a 14 anni dalla chiusura. Per una elaborazione del lutto che ri-consegni il ma-nicomio di Granzette alla società che lo aveva generato.<br />
                     <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/cartolina-retro-blog.jpg"><img title="cartolina antonin artaud" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/cartolina-retro-blog.jpg?w=300&#038;h=200" alt="" width="300" height="200" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">Cronaca<br />
</span><strong>Antonin Artaud al supermercato di Rovigo<br />
</strong><em>Antonin Artaud vs</em><em> Mauritius Escher</em>, <em>c/o centro commerciale Le Torri</em><br />
<em>Rovigo 25 maggio</em>. Nel “Giorno della memoria” di Antonin Artaud, Roberto Costa di Biancoenero, inaugura <em>la stagione dell’arte</em> al supermercato Le Torri di Rovigo, con l’interpretazione di “Farfadi ta azor tau ela” – invetti-va contro i manicomi dell’artista francese, per scale mobili, corpo umano e voce solista. Il tempio dell’omologazione, del consumismo e della mer-cificazione, che diventa palcoscenico per una orazione funebre contro tutti i manicomi, campi di concentramento per sedare – con gli elettro-choc, i &#8220;diversi&#8221;, gli “agitati”, i ribelli. Perché i manicomi non sono stati chiusi, con la Legge Basaglia del 1978, ma sono stati &#8221;diffusi&#8221; in tutti i livelli sociali. Il video &gt; <a href="http://www.youtube.com/watch?v=x2FPPErHPlQ"><strong>Antonin Artaud c/o supermarket Rovigo  </strong><br />
</a>                       <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/05/roberto-costa-interpreta-artaud-alle-scale-mobili-de-le-torri-di-rovigo.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16973" title="roberto costa interpreta artaud alle scale mobili de Le Torri di Rovigo" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/05/roberto-costa-interpreta-artaud-alle-scale-mobili-de-le-torri-di-rovigo.jpg?w=300&#038;h=168" alt="" width="300" height="168" /></a><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><em>Comunicato stampa</em> &#8211; Nella fotografia di scena, Antonin Artaud, interpretato da Roberto Costa, sulle scale mobili del supermercato adoperate come un anello di Möbius, vira verso Mauritius Escher che ha usato la superficie senza fine del “nastro” per collocarvi sequenze dinamiche di figure. «Ormai l’arte vive e si completa di socialità – spiega l’autore dell’azione teatrale -, fuori dai teatri, diventati musei di reperti archeologici, nelle piazze, nei supermercati, nei luna park riadattati dai poeti come giostre dell’anima».<br />
</span><span style="color:#ffffff;">.</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">Presentazione del progetto in Artaud <br />
</span><strong>Il &#8220;Giorno della memoria&#8221; di Antonin Artaud a Rovigo</strong><br />
<em>Rovigo 25 maggio, ore 21 &#8211; Csv</em>. </span></span><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;">L’iniziativa complessiva del “Giorno della memoria” di Antonin Artaud, una manifestazione di valenza nazionale<br />
per ricordare uno degli artisti significativi del XX secolo, è stata articolata in quattro fasi e per la sua realizzazione è stato chiesto un contributo agli Assessori alla Cultura di Comune e Provincia, al Presidente dell’Ac-cademia dei Concordi, al Presidente (il Sindaco) della Fondazione Rovigo Cultura. Nessun amministratore pubblico ha avuto neanche la decenza di rispondere alle proposte, a parte una richiesta di chiarimenti del Co-mune – rimasta senza seguito, e così il progetto iniziale è stato ridimen-sionato ma, nonostante ciò, si è arricchito della performance teatrale al supermercato. In <span style="text-decoration:underline;">appendice</span> è riportata una specificazione dei (miseri) contributi richiesti al Comune di Rovigo.<br />
Ecco i quattro punti progettati per l’iniziativa.<br />
1 – <span style="text-decoration:underline;">Rodez – Rovigo, di sola andata</span>: “Il treno della memoria” di Antonin Artaud. “Artaud le Mômo”, un treno speciale con mostra itinerante a percorrere i mille km., in linea orizzontale, che separano i manicomi di Rodez (sud della Francia) e di Rovigo (nord Italia). Un gemellaggio tra Rovigo e Rodez, tramite gli Ospedali Psichiatrici che ne hanno caratte-rizzato la struttura socio-culturale.<br />
2 – <span style="text-decoration:underline;">“Il castello incantato” di Antonin Artaud</span>. Trattasi di adattamento del-la attrazione da Luna Park, una sorta di castello del terrore. Il progetto prevede una trasformazione in Artaud dei vari incunaboli e nicchie del-l’orrore e scherzosi sprizza-paura dell’attrazione. Un percorso ad ostaco-li di paura-divertimento accompagnato dalla voce di Antonin Artaud: dal testo radiofonico, “Aliènation et magie noir”, letto dal poeta nel 1946.<br />
3 – <span style="text-decoration:underline;">Antonin Artaud c/o manicomio di Rovigo</span>. “Aliénation et magie noire” è un atto d’accusa contro la pratica repressiva dell’internamento e del-l’elettrochoc, registrato nel 1946 da Antonin Artaud, per una trasmissio-ne radiofonica, dopo la sua dimissione (assistita) dal manicomio di Rodez dove, dal 1943 al 1945, aveva subito 51 elettrochoc. Il testo viene ri-vi-sitato da Roberto Costa – Redazione Biancoenero, in un video-film, con immagini dal manicomio dismesso di Granzette (<em>1930-1997</em>).<br />
4 – <span style="text-decoration:underline;">“Farfadi ta azor tau ela”</span>. “Uno studio in Artaud”: esorcizzazione di “affatturamento sociale” dal reparto agitati del manicomio di Rovigo. Questa pratica di bonifica ambientale, elaborata da Biancoenero, è ini-ziata nel 2000, con “Visita guidata al manicomio di Rovigo” per elabora-re il lutto di una tragedia socia-le e riportare il “manicomio” alla società.</span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;">Se gli <em>Affatturatori alla Cultura</em> di Rovigo negano la propria disponibilità, la stampa locale, al guinzaglio dei quali, nega un diritto di in-formazione: di tre quotidiani locali, questa iniziativa si trova parcamente descritta, solo su “Il gazzettino”. In piena epoca di cosiddetta in-formazione globale, siamo ancora alla contro-informazione ed al passaparola.<br />
                                       <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/05/rodez-rovigo-treno-della-memoria-di-artaud.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17136" title="Rodez-Rovigo treno della memoria di Artaud" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/05/rodez-rovigo-treno-della-memoria-di-artaud.jpg?w=150&#038;h=75" alt="" width="150" height="75" /></a></span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><strong><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><br />
</span></strong><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">                     Rodez-Rovigo, il treno della memoria di Antonin Artaud</span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><br />
</span><span style="color:#ffffff;"><span style="font-family:Verdana;font-size:8pt;">.</span><span style="font-family:Verdana;font-size:8pt;"><br />
</span></span><strong><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">Descrizione del video-film<br />
</span></strong><span style="text-decoration:underline;">Aliénation et magie noire, par Antonin Artaud de l’asile de fous de Rovigo<br />
</span>“Aliénation et magie noire” è un duro atto d’accusa contro la pratica re-pressiva dell’internamento e dell’elettrochoc, registrato nel 1946 da An-tonin Artaud, per una trasmissione radiofonica, dopo la sua dimissione (controllata) dal manicomio di Rodez dove, dal 1943 al 1945, aveva subi-to 51 elettrochoc. Il testo viene ri-visitato e commentato, da Roberto Co-sta, in un video-film, con immagini dal manicomio dismesso di Granzette (1930-1997). In un sovvertimento cinematografico: stavolta è il <em>sonoro</em> la parte principale mentre le immagini restano in sottofondo – colonna visi-va, come un commento discreto. Questa, il testo recitato da Artaud, è la parte centrale del video, che è completato, in stile artaudiano, da una introduzione – una invettiva ai prepotenti della cultura rodigina, e da u-na  “visione” finale del manicomio di Granzette. Qui, in queste due ap-pendici <em>a latere</em>, si è usato il “sonoro” tratto dai “bruitage” di “Per farla finita col giudizio di Dio”, scritto e realizzato da Artaud per la radio fran-cese, ma bloccato il giorno stesso della messa in onda, il 2 febbraio 1948: un mese prima della sua morte, avvenuta il 4 marzo seguente.<br />
Due invocazioni ed un atto d’accusa sui manicomi, si potrebbe dire citan-do Fabrizio De André, per un tempo complessivo di 9 minuti. Ecco, comunque un collegamento al video dell&#8217; dicembre scorso, su You Tube. <br />
&gt; <a href="http://www.youtube.com/watch?v=wWcaNYCvhRk">Aliénation et magie noire, di Antonin Artaud c/o manicomio Rovigo</a><br />
                     <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/05/copertina-video-artaud-a-rovigo.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-17128" title="copertina video Artaud a Rovigo" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/05/copertina-video-artaud-a-rovigo.jpg?w=300&#038;h=150" alt="" width="300" height="150" /></a></span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><strong><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><br />
</span></strong><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">            Il dvd è disponibile presso la Redazione: red.biancoenero@teletu.it</span><strong><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><br />
</span></strong><span style="color:#ffffff;"><span style="font-family:Verdana;font-size:8pt;">.</span><span style="font-family:Verdana;font-size:8pt;"><br />
</span></span><strong><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">Il prologo in italiano<br />
</span></strong><span style="text-decoration:underline;">Da una camera agitati del manicomio</span>. ll video-film, con lievi adattamen-ti,  è quello presentato lo scorso 21 dicembre ma, per l&#8217;occasione del &#8220;Giorno della memoria&#8221;, è stato aggiunto di un prologo, l&#8217;interpretazione di &#8220;Aliénation et magie noire&#8221; da una camera agitati del Manicomio di Ro-vigo, fatta da Roberto Costa. Una pratica di esorcizzazione dell&#8217;area ma-nicomiale già descritta e praticata da Biancoenero. Il testo dell&#8217;esortazio-ne - in italiano, è tratto dalla versione radiofonica francese di Antonin Artaud, del 16 luglio 1946, metabolizzata dal testo, aggiustato, del 12 gennaio 1948 (da Artaud le Mômo, <em>Ci</em>-gît e altre poesie). E&#8217; da questa ultima versione che si è tratta la cantilena iniziatica - <em>Farfadi ta azor tau ela</em>, usata, anche alle scale mobili. Ecco il collegamento al video.<br />
&gt; <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=RF3Cys28iPA">Aliénation et magie noire, Artaud a Rovigo</a></strong><br />
                                         <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/05/alic3a9nation-et-magie-noire-al-manicomio-di-rovigo.png"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17126" title="Aliénation et magie noire al manicomio di Rovigo" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/05/alic3a9nation-et-magie-noire-al-manicomio-di-rovigo.png?w=150&#038;h=84" alt="" width="150" height="84" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><strong>Totem e amuleti</strong><br />
</span>In questa occasione, i nuovi totem ed amuleti, da aggiungere ai prece-denti, sono &#8221;Archeologia del cinema&#8221; di C.W.Ceram ed un anello di Mö-bius in carta - in risonanza con l&#8217;esibizione di oggi alle scale mobili, che, tagliato in due attraverso la lunghezza, produce un unico anello e non due separati come sembrerebbe logico. <br />
                                           <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/05/uno-sghimbescio-roberto-costa-mostra-il-bardo-todol.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17127" title="Roberto Costa mostra il Bardo Todol" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/05/uno-sghimbescio-roberto-costa-mostra-il-bardo-todol.jpg?w=150&#038;h=108" alt="" width="150" height="108" /></a></span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><br />
Un Roberto Costa di sghimbescio, presenta il Bardo Todol inviso ad Artaud. Sulla sinistra uno zootropio, tamburo rotante con immagini, da pre-cinema.<strong><br />
</strong><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>Approfondimenti<br />
</strong></span>Per una descrizione più approfondita su Antonin Artaud, la possibilità di dis-affatturare le coscienze, l&#8217;elettrochoc, la &#8220;cupola&#8221; della cultura rodi-gina, il manicomio di Rovigo e quant&#8217;altro di pertinente si rimanda a:</span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;">1 &gt;</span> <a href="http://biancoenerored.wordpress.com/2010/12/18/antonin-artaud-co-manicomio-di-rovigo/"><strong>Antonin Artaud c/o manicomio di Rovigo 1/2</strong><br />
</a><span style="color:#000000;"><em>Martedì 21 dicembre </em>(di luna piena), alle ore 21, presso il Csv – viale Trieste 23, Rovigo, Biancoenero presenta il video-film: “Aliénation et magie noire”, par Antonin Artaud, de l’asile de fous de Rovigo.</span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;">2 &gt;</span> <strong><a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2010/12/21/alienation-et-magie-noir-artaud-a-rovigo-22/">Aliénation et magie noire Artaud a Rovigo 2/2</a></strong><br />
<span style="color:#000000;"><em>Martedì 21 dicembre</em>. La presentazione, una tra-scrizione <em>cum figuris</em>, del video-film “Aliénation et magie noire”, par Antonin Artaud, de l’asile de fous de Rovigo”, a cura di Roberto Costa per la Redazione Biancoenero. Con simboli, parole, suoni</span> e<span style="color:#000000;">d immagini “subliminali” per ridurre <em>l’affattura-mento</em> delle coscienze.</span><br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
.</span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><strong>APPENDICE 1<br />
</strong></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;">RICHIESTA DI CONTRIBUTO AD AMMINISTRATORI PUBBLICI</span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;">Egregia Assessore Provinciale alla Cultura – Laura Negri<br />
Egregio Presidente Accademia dei Concordi – Luigi Costato<br />
Egregio Sindaco comune di Rovigo – Fausto Merchiori,<br />
                          nonché assessore alla Cultura (ad interim)<br />
                          e Presidente Fondazione Rovigo Cultura</span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;">OGGETTO: “Il giorno della memoria” di Antonin Artaud</span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;">Se c’è un “giorno della memoria” di Antonin Artaud potrebbe essere il 25 maggio, a ricordo di quel giorno del 1946 quando egli fu liberato dal mani-comio di Rodez (dopo nove di internamento manicomiale) dove aveva subito 51 elettrochoc.<br />
Ecco perché si sta preparando una manifestazione, di valenza nazionale, per il 25 maggio 2011 a Rovigo: per ricordare uno degli artisti significativi del XX secolo ed il suo “urlo” contro tutti i manicomi sociali e le pratiche di elettrochoc sociale. Nello specifico si illustrano alcuni progetti di studio che vedranno realizzazione anche rispetto ad eventuali contributi e pa-trocinio di amministrazioni pubbliche.<br />
1 – Rodez – Rovigo, di sola andata: “Il treno della memoria” di Antonin Artaud. “Artaud le Mômo”, un treno speciale con mostra itinerante a percorrere i mille km., in linea orizzontale, che separano i manicomi di Rodez (sud della Francia) e di Rovigo (nord Italia). Un gemellaggio tra Rovigo e Rodez, tramite gli Ospedali Psichiatrici che ne hanno caratte-rizzato la struttura socio-culturale.<br />
2 – “Il castello incantato” di Antonin Artaud. Trattasi di adattamento della attrazione da Luna Park, una sorta di <em>castello del terrore</em>. Il proget-to prevede una trasformazione in Artaud dei vari incunaboli e nicchie dell’orrore e spruzza-paura dell’attrazione. Un percorso ad ostacoli di paura-divertimento accompagnato dalla voce di Antonin Artaud: dal testo radiofonico, “Aliènation et magie noir”, letto dal poeta nel 1946.<br />
3 – Antonin Artaud c/o manicomio di Rovigo. “Aliénation et magie noire” è un atto d’accusa contro la pratica repressiva dell’internamento e del-l’elettrochoc, registrato nel 1946 da Artaud, per una trasmissione radio-fonica, dopo la sua dimissione (assistita) dal manicomio di Rodez dove, dal 1943 al 1945, aveva subito 51 elettrochoc. Il testo viene ri-visitato e commentato, da Roberto Costa – Redazione Biancoenero, in un video-film, con immagini dal manicomio dismesso di Granzette (1930-1997).<br />
4 – “Farfadi ta azor tau ela”. “Uno studio in Artaud”: esorcizzazione di “affattura mento sociale” dal reparto agitati del manicomio di Rovigo. Questa pratica di bonifica ambientale è iniziata nel 2000, con “Visita guidata al manicomio di Rovigo” per elaborare il lutto di una tragedia sociale e riportare il “manicomio” alla società.</span></span></span></span></p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;">A seguito della elencazione del progetto per il “Giorno della memoria” di Antonin Artaud, si chiede perciò contributo ed eventuale patrocinio.</span></span></span></span></p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;">Rovigo 5 aprile 2011 &#8211; Roberto Costa – direttore di Biancoenero</span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><em>Segue dettagliato curriculum “artistico” dell&#8217;autore</em>.</span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-family:Verdana;color:#888888;font-size:8pt;">                                        <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/05/tombino-circolare-di-via-celio.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17142" title="tombino circolare di via celio" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/05/tombino-circolare-di-via-celio.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a><br />
Livello culturale di quella maleducata in amministrazione pubblica Laura Negri </span><br />
<span style="color:#888888;"><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>APPENDICE 2<br />
</strong></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;">INTEGRAZIONE DEL PROGETTO AL COMUNE DI ROVIGO &#8211; <span style="font-family:Verdana;color:#999999;font-size:8pt;">21 aprile 2011 </span><br />
A seguito di richiesta di integrazione di progetto si è andati diverse volte in ufficio preposto comunale a portare le richieste, a chiedere se c’erano risposte, a sentire da Andrea Pirani – dirigente alla Cultura a 90 mila euro l’anno (lui sì che fa cultura!), a chiedere in via ufficiosa almeno 100 euro per chiamare un esperto studioso di Artaud come di Pasquale di Palmo a contestualizzare l’iniziativa. Ma nonostante ciò, nessuna rispo-sta dal sindaco Fausto Merchiori. Ecco la nota integrativa.</span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;">Il 25 maggio, “Giorno della memoria” di Antonin Artaud si intende cele-brare con due iniziative collegate, una al pomeriggio, l’altra di sera.<br />
1 &#8211; “Uno studio in Artaud” da un reparto del manicomio (dismesso) di Rovigo. Si tratta di una visita guidata al manicomio di Rovigo condotta da un ex operatore psichiatrico che condurrà il gruppo di visitatori al II re-parto donne, dove si terrà la rappresentazione teatrale del testo di Ar-taud, Aliénation et magie noir”, un atto d’accusa contro l’internamento e l’elettrochoc. Per questa iniziativa si chiede un contributo di 400 euro ed il patrocinio del comune di Rovigo che chieda l’utilizzo dello spazio all’Ulss 18. Ricordo che già nell’anno 2000 ho fatto una rappresentazione den-tro l’ex Ospedale Psichiatrico.<br />
2 – Presentazione del video-film “Aliénation et magie noir” presso il CSV di Rovigo. Alla sera, si tiene la presentazione del video-film “Aliénation et magie noir de l’asile de fous de Rovigo”: il testo registrato da Antonin Artaud nel 1946, per una trasmissione radiofonica, viene visualizzato con immagini dal manicomio dismesso di Rovigo. Presentazione del video a cura di Redazione Biancoenero con l’introduzione di uno studioso di Artaud, come Marco Dotti o Pasquale di Palmo. Per questa iniziativa si chiede un contributo di 400 euro.<br />
3 &#8211; Per quanto riguarda il progetto del “Castello incantato” da riadattare in Artaud, si posticipa, per motivi logistici, alla fiera di ottobre e si chiede un contributo di mille euro.</span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;">Per finire, <span style="text-decoration:underline;">“Il treno della memoria”</span> di Antonin Artaud, Rodez-Rovigo, non è allo stato presente realizzabile da parte del solo comune di Rovigo, perché, si tratta di un progetto internazionale che mette in gioco anche le ferrovie di Italia-Francia e dovrebbe essere promosso da Comune-Pro-vincia-Accademia-Banche e quant’altro. Un progetto multidisciplinare che dovrebbe attivare, oltre a studiosi di Artaud, anche personaggi della cultura rodigina come Paolo Gioli, Gabris Ferrari, Marco Munaro. Per ca-ratterizzare e lanciare a livello europeo “Rovigo, una città in Artaud”.</span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">                                        <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/05/tombino-ruggine-di-p-za-vittorio-emanuele.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17143" title="tombino ruggine di p.za Vittorio Emanuele" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/05/tombino-ruggine-di-p-za-vittorio-emanuele.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a><br />
<span style="color:#888888;">Livello culturale di maleducato in amministrazione pubblica Fausto Merchiori</span><br />
<span style="color:#ffffff;">. </span></span>.</span><br />
<strong>APPENDICE 3</strong><br />
I &#8220;FATTURATORI&#8221; DELLA CULTURA RODIGINA<br />
<span style="font-family:Verdana;color:#808080;font-size:8pt;">«In quell’angusta cisterna che voi chiamate “pensiero”, i valori spirituali marci-scono come paglia». <em>Antonin Artaud – Lettera ai Rettori delle Università Europee</em></span>Siccome non è la prima volta che i “cultori” a soldi pubblici rodigini nean-che si prendono la briga di rispondere a dettagliate e precise richieste, occorre dire non ci potrà essere “cultura” a Rovigo finché gireranno a piede libero “pensieri marciti” di maleducati amministratori come Laura Negri, presidenti da <em>brustoine</em> maleducati come Luigi Costato, sindaci nefasti e ciuccia-mentine, in ibrido vermicolare, come Fausto Merchiori. E finché gli faranno da servi e leccaculo altrettanti “cisternati” come Sergio Garbato, Gabbis Ferrari, Massimo Munaro <em>e va là</em>, anche il fratello Marco… E Claudio Ronda? E Luigi Contegiacomo?</span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;">                                        <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/05/tombino-liso-di-p-za-vittorio-emanbuele.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-17144" title="tombino liso di p.za Vittorio emanbuele" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/05/tombino-liso-di-p-za-vittorio-emanbuele.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a><br />
</span><span style="font-family:Verdana;color:#888888;font-size:8pt;">Livello culturale di quel maleducato da &#8221;contribuzione pubblica&#8221; Luigi Costato </span><br />
<span style="color:#888888;"><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span></span></span></span></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/biancoenerored.wordpress.com/17152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/biancoenerored.wordpress.com/17152/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/biancoenerored.wordpress.com/17152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/biancoenerored.wordpress.com/17152/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/biancoenerored.wordpress.com/17152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/biancoenerored.wordpress.com/17152/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/biancoenerored.wordpress.com/17152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/biancoenerored.wordpress.com/17152/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/biancoenerored.wordpress.com/17152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/biancoenerored.wordpress.com/17152/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/biancoenerored.wordpress.com/17152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/biancoenerored.wordpress.com/17152/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/biancoenerored.wordpress.com/17152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/biancoenerored.wordpress.com/17152/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=biancoenerored.wordpress.com&amp;blog=4181139&amp;post=17152&amp;subd=biancoenerored&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>SOS da Rovigo in campagna elettorale</title>
		<link>http://biancoenerored.wordpress.com/2011/04/27/sos-da-rovigo-in-campagna-elettorale-7/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 19:56:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biancoenero</dc:creator>
				<category><![CDATA[notiziario]]></category>

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		<description><![CDATA[S-profondo rodigino in campagna elettorale, primavera 2011, notiziario. “Sos, aiuto, Rovigo s-profonda” è la richiesta d’intervento che sale dal comune di Rovigo disastrato dalla campagna elettorale. Perché la “ghen-ga” partitocratica, ha sospeso gli accordi partecipativi di saccheggio e gestione del territorio, per lasciare spazio libero alle dieci bande comu-nali che, in una lotta all’ultimo voto, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=biancoenerored.wordpress.com&amp;blog=4181139&amp;post=16965&amp;subd=biancoenerored&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><em>S-profondo rodigino in campagna elettorale, primavera 2011, notiziario.<br />
</em>“Sos, aiuto, Rovigo s-profonda” è la richiesta d’intervento che sale dal comune di Rovigo <em>disastrato</em> dalla campagna elettorale. Perché la “ghen-ga” partitocratica, ha sospeso gli accordi partecipativi di saccheggio e gestione del territorio, per lasciare spazio libero alle dieci bande comu-nali che, in una lotta all’ultimo voto, <em>santino</em> su <em>santino</em>, testa su testa, andrà a ridefinire la nuova spartizione.<span id="more-16965"></span><br />
Usando, in questa “campagna di guerra” elettorale, di ogni mezzo (men-zogne, ricatti, promesse di posti di lavoro…) per fagocitare al voto le per-sone, s-vuotandole, nel contempo, di libera individualità: “dove hanno fatto un deserto (neuronico), la chiamano campagna elettorale”, per ci-tare, in traslato moderno, Tacito. Per passare dal cervello allo stomaco, perché alla fin fine si tratta sempre di elezioni di <em>portata</em> gastronomica, si potrebbe ricordare il “vota trippa” antesignano di Totò, che, rivisitato nell’attuale s-profonda palude polesana, diventa “vota ghenga”.<br />
                                   <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/vota-ghenga1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16637" title="vota trippa vota ghenga" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/vota-ghenga1.jpg?w=150&#038;h=39" alt="" width="150" height="39" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><strong>Skinhole, il buco che s-profonda</strong><br />
SOS in versione polesana si traduce: <em>Soccorreteci O Sprofondiamo</em>. Soprattutto in campagna elettorale, quando lo s-profondo della palude polesana si evidenzia vieppiù, auto-precipitandosi il territorio… Si tratta del tipico “skinhole” &#8211; il buco sprofondato, che caratterizza il Polesine dal punto di vista socio-culturale-politico. Una sorta di compensatore, in ne-gativo, delle vette encefalogrammatiche nazionali. Per cui se nel pano-rama nazionale c’è, nel teatro, un ingegno come Luca Ronconi, a livello locale lo s-profondo, di livellazione energetica, è rappresentato da un <em>figurante</em> come Massimo Munaro. E poi, per continuare: Riccardo Rizzo fa da bilancia a Pier Ferdinando Casini (UDC), Lorenzo Feltrin a Paolo Fer-rero (Rifondazione Comunista), Mirko Bolzoni a Nichi Vendola (Sel), Lino Callegarin a Paolo Beni (Arci), Luigi Ennio a don Albino Bizzotto (Beati costruttori di pace),  Massimo Zanella a Antonio Di Pietro (Idv), Aurora Gardin a Andrea Zanzotto (poesia), Mauro Boniolo a Gino Strada (Emer-gency), Paolo Zanini a Maurizio Landini (Fiom-Cgil)…  <span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">[A cui si potrebbe aggiungere Roberto Costa a bilancia di Dario Fo, per la satira di costume - Ndr].<br />
                                       <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/mappa-di-rovigo-oscura-piazzale-dannunzio.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16963" title="Mappa di Rovigo oscura, piazzale D'Annunzio" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/mappa-di-rovigo-oscura-piazzale-dannunzio.jpg?w=150&#038;h=102" alt="" width="150" height="102" /></a><br />
Rovigo, <em>città oscura</em>, in piazzale D&#8217;Annunzio, con le strade e le piazze oscurate<br />
</span><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><strong>Provincia di Rovigo da abolire</strong><br />
<em>26  aprile</em>. Tiziana Virgili Presidente, è l’esempio vivente a favore dell’abo-lizione delle Province di tutta Italia, fra le quali spicca quella di Rovigo famosa anche per il divieto di accesso principale ai disabili fisici (in car-rozzina) ma non ai minorati psichici di partito. Ed a casa tutti i dipen-denti, assunti dalla “ghenga” in modo clientelare, cioè quasi tutti, a conferma dell’affermazione della dipendente signora Mantovani: «In Provincia, il più pulito ha la rogna». Un’ipotesi, l’abolizione delle Province, propugnata e veicolata da più parti, dal Pdl al Pd, ma mai, finora, appli-cata perché utili depositi per “sistemare” i raccomandati di ogni partito (a seconda delle quote elettorali): quelli troppo incapaci di trovare un lavoro per le proprie e scarse competenze, ma capaci, anzi abili, a prostrarsi carponi e caproni ai propri caporioni.<br />
Di seguito, alcuni dati da uno studio che analizza i bilanci consuntivi del 2008 di tutte le 109 Province italiane. Il totale della spesa 2008 è stato di 9,1 miliardi di euro, la spesa per il personale pari a 2,5 miliardi di euro. Per quanto riguarda quella di Rovigo – nascita 1866, è la seconda per indebitamento del Veneto, trattasi di 65.915.865 euro, che corrisponde a 267 euro per abitante. Il totale della spesa per il personale è di euro 13.239.000, che vuol dire che ogni abitante del Polesine corrisponde 54 euro all’anno per pagare tipi come Simone Roccato che solo una <em>urbi et orbi</em> ad personam, del Papa, potrebbe liberare dalle profonde conturban-ze, o come Alice Boscolo – figlia dell’ex sindaco di Ceregnano amico di Lino Callegarin, la moglie di Lino Callegarin, Andrea Tincani esperto cinematografico dell’Arci di Lino Callegarin, Mirko Bolzoni, già tesserato di partito ed assessore di Ceregnano come Lino Callegarin in Provincia, e per garantire il lauto stipendio anche ad assessori tipo Laura <em>bronzquer-ta</em> Negri, alla cultura, o quello alla caccia, il paradosso <em>fisiognomico</em> viven-te, Claudio <em>poco</em> Bellan e, per finire, al presidente del Consiglio Provincia-le, Federico Frigato, parcheggiato lì da due anni proprio per presentarsi a candidato sindaco alle amministrative di Rovigo (il tema del notiziario).<br />
                                       <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/divieto-accesso-disabili-provincia.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16684" title="divieto accesso disabili provincia di rovigo" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/divieto-accesso-disabili-provincia.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>Il 1° maggio e la Cgil della vergogna</strong><br />
<em>29 aprile</em>. L’effetto <em>skinhole</em> polesano si evidenzia anche alla Cgil che ha partecipato attivamente, con gli altri sindacati, alla veglia funebre per il lavoro, promossa dal vescovo Lucio Soravito de’ Franceschi, <em>lavoratore </em>(?) dello Stato del Vaticano, ieri, il 28 aprile. La fiaccolata sindacale si è conclusa alla cattedrale del Duomo con orazioni e giaculatorie varie a pregare per la <em>grazia</em> del lavoro – dopo opportuna genuflessione, che, invece, sarebbe previsto come diritto dalla Costituzione italiana.<br />
Il nuovo segretario, Fulvio Dal Zio detto <em>ciucciamentine</em>, è riuscito a far rimpiangere la pavida moderatezza del precedente Giovanni <em>pistaciu</em> Na-lin trasformando la Cgil in una succursale della cattolica Cisl. In questo spirito, cattolico-partitocratico da <em>ghenga</em>, ha organizzato anche il 1° maggio Festa dei lavoratori a Rovigo: oltre sei ore di musica e di testimonianze dei lavoratori, in piazza Matteotti a partire dalle ore 16.<br />
                                       <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/primo-maggio-a-suon-di-musica.jpg"><img title="Resto del Carlino 27 aprile 2011" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/primo-maggio-a-suon-di-musica.jpg?w=150&#038;h=59" alt="" width="150" height="59" /></a><br />
La presentazione dell&#8217;iniziativa è avvenuta martedì 26 aprile, alla Cgil di Rovigo, con Federica Franceschi, responsabile delle politiche giovanili e mercato del lavoro del sindacato. Con lei erano presenti anche i rappre-sentanti delle associazioni che contribuiscono all&#8217;organizzazione dell&#8217;e-vento: Libera, (Emergency) e Auser Rovigo. «La crisi del lavoro è grave – ha evidenziato Fulvio Dal Zio – per questo il sindacato ha voluto uscire dalle sue mura e collaborare con le associazioni per dar vita ad una fe-sta di tutti». «Si tratta di una manifestazione &#8211; ha spiegato poi France-schi <em>figlia</em> &#8211; che vuole celebrare il lavoro e la particolare situazione oc-cupazionale della nostra provincia», essendo Ella rappresentazione vivente che il lavoro si può trovare. «Penso che sia giusto che anche il mondo del volontariato sia presente – ha continuato Vani Franceschi <em>padre</em>, dell&#8217;Auser Rovigo – perché ci sono troppi padri preoccupati per il futuro dei figli», avendo egli sedato le sue preoccupazioni. «I gruppi vengono gratuitamente – ha concluso Luca Piantavigna di Libera», che di gratuito nella vita non ha mai fatto niente. <br />
Nella lombrosiana fotografia, da il Resto del Carlino, la rap-presentazio-ne tragica e fisiognomica, in verità una vera e propria farsa, dell’iniziati-va. Una preziosa e significativa immagine da conservare nel museo della memoria partitocratica del Polesine, anni 2000.<br />
                     <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/banda-del-1°%20maggio"><img title="banda del 1° maggio alla Cgil" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/banda-del-1c2b0-maggio.jpg?w=294&#038;h=223" alt="" width="294" height="223" /></a><br />
Da sinistra Vani <em>pupo</em> Franceschi, presidente dell’Auser e del Centro Ser-vizio Volontariato, a cui confluiscono mille associazioni. Colui è alle dipen-denze della <em>pupara</em> Lucia Cominato (detta anche <em>madama la marchesa</em>) già dirigente Pci e presidente Auser provinciale, che ha fondato una as-sociazione per gestire proprio il Centro servizio del volontariato a cui <em>democraticamente</em> eletto è pervenuto proprio il suo presidente Auser locale Franceschi. Alla sua destra compare Federica <em>figlia di Vani</em> Fran-ceschi, assunta <em>misteriosamente</em> alla Cgil dopo che Vani, il papà, aveva alzato la voce: addirittura promossa ai vertici dirigenziali per curriculum.<br />
Alla destra, di Colei, sempre in senso politico e non spaziale, il segreta-rio Fulvio Dal Zio gran <em>tenutario</em> di questa Cgil. L’esposizione della ver-gogna, come in uno dei quadri di Hieronymus Bosch, descriventi una umanità allettata da istinti primitivi tipo “I sette peccati capitali”, è com-pletata da Luca Piantavigna di Libera &#8211; contro la mafia, che con sistema omertoso, in perfetto stile mafioso &#8211; appunto, dal 18 settembre 2010, rifiuta di dare notizia sui contributi del comune di Rovigo a “Tuttorogas” di cui è presidente. Vedasi Red. Biancoenero: &gt; <a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2010/09/16/la-mafia-e-anche-da-noi-giovanna-pineda/">La mafia è anche da noi </a> </span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;">“Festa dei lavoratori per un primo maggio da festeggiare” è il nome che la Cgil ha scelto per la manifestazione, dimenticando di aggiungere che la <em>festa</em> è patrocinata e gestita dai lavoratori connessi e concussi e fisio-logici e complici e servi alla “ghenga” partitocratica che governa il Pole-sine. A quando la “festa” a chi usurpa la dignità ed il diritto al lavoro prevista dalla Costituzione?<br />
                                       <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/1maggio-rovigo-da-sito-cgil.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16640" title="1maggio-rovigo-da sito Cgil" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/1maggio-rovigo-da-sito-cgil.jpg?w=150&#038;h=99" alt="" width="150" height="99" /></a><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#000000;"><strong> <br />
</strong><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>Massimo Munaro e la rappresentazione della menzogna</strong><br />
<em>Rovigo, 29 aprile</em>. Massimo Munaro mente sapendo di mentire, da mestie-rante teatrale usa la finzione anche fuori dal palcoscenico, avendo ela-borato la teoria del palcoscenico diffuso a tutto il territorio.<br />
In data 28 aprile, Paolo Avezzù – della lista Bruno Piva del Pdl, in una conferenza stampa sulla cultura accusa: «Teatro Studio, uno scandalo averlo affidato al Lemming». E spiega che la gestione del Teatro Studio, vinta con una gara pubblica nel 2006, è stata successivamente rinno-vata dal comune di Rovigo nel 2009 senza alcun concorso pubblico, con una semplice delibera di Giunta. All’accusa risponde il direttore del Lem-ming Massimo Munaro (quanto i lemming si buttano dalle scogliere al mare, tanto egli si butta dal proscenio sulle attrici): «Prima era uno spazio chiuso. Lo abbiamo ridato alla città. Tutte le associazioni lo possono utilizzare e infatti, a chi si è rivolto a noi abbiamo dato spazio». E qui sta la menzogna, perché è dal 6 maggio 2009 che un noto autore rodigino (R.C.) è in attesa di risposta per un progetto teatrale, “Rovigo attra-verso le cabine telefoniche”, al teatro Studio e dal 7 ottobre 2009 dal Sindaco di Rovigo per un ricorso a quella omissione di  risposta.<br />
&gt; <strong><a href="http://http//redazionebiancoenero.wordpress.com/2010/01/21/rovigo-attra-verso-le-cabine-telefoniche/">Rovigo attra-verso le cabine telefoniche</a></strong><br />
<span style="color:#ffffff;">                                       <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2009/04/cartolina-rovigo-cabine.jpg"><img title="cartolina rovigo cabine telefoniche" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2009/04/cartolina-rovigo-cabine.jpg?w=169&#038;h=118" alt="cartolina-rovigo-cabine" width="169" height="118" /></a><br />
.</span><br />
<strong>Biancoenero presidio per la Pace ed i Diritti Umani dei migranti</strong></span><br />
<span style="color:#000000;"><em>Sabato 30 aprile</em>, 43° giorno di guerra alla Libia, Biancoenero organizza il consueto presidio, dalle ore 17, davanti alla gran Guardia in piazza Vittorio Emanuele a Rovigo, a difesa della Costituzione (Art.11, “L’Italia ripudia la guerra”) e della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo. Un sabato nel villaggio globale, il quarto del mese di aprile, in cui si invitano tutti gli interessati a testimoniare che i Diritti Umani ci riguardano tutti, perché facciamo parte di una sola razza, quella Umana. Un’occasione importan-te per rilanciare proposte di Pace nella recrudescenza della guerra ita-liana alla Libia, che costa circa cento milioni di euro al mese - l&#8217;equivalen-te in denaro pubblico, dei salari annui lordi di 4 mila insegnanti, ma an-che per rilanciare la questione dei Diritti degli Immigrati segnalando che la Corte di giustizia dell’Unione europea ha bocciato il reato di clande-stinità (ed il carcere per gli irregolari) introdotto dall’Italia nel cosiddetto “pacchetto sicurezza” dell’11 luglio 2009.</span><br />
<span style="color:#000000;">Proprio in una campagna elettorale povera e monca ed orba di valori di solidarietà, uguaglianza e giustizia sociale, si rilancerà il progetto “adot-ta la Pace, ospita un migrante”. Contro la “retorica del disumano” che si fa sempre più (in)coscienza sociale. Per una “pedagogia dell’umanità”, che tenga attiva l’area della coscienza e della com-passione.<br />
Nell’occasione verranno distribuite le scatole della Pace.<br />
&gt; <strong><a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2011/04/23/presidio-per-la-pace-ed-i-diritti-umani/">Presidio per la Pace ed i Diritti Umani<br />
</a>                                       </strong></span></span><span style="color:#ffffff;"><a href="http://redazionebiancoenero.files.wordpress.com/2011/04/manifestazione-pace-rovigo-23-aprile.jpg"><img title="manifestazione pace rovigo 23 aprile" src="http://redazionebiancoenero.files.wordpress.com/2011/04/manifestazione-pace-rovigo-23-aprile.jpg?w=162&#038;h=122" alt="" width="162" height="122" /></a><br />
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<span style="color:#000000;"><strong>Tiziana Virgili al mercato a sostenere Frigato</strong><br />
<em>3 maggio 2011</em>. “Chi è disgraziato non vada al mercato…” – <em>perché po-trebbe restare fregato</em>, recita un antico proverbio polesano che trova attualità nel mercato rodigino del martedì, invaso da alcune settimane da bancherelle-gazebo elettorali di ogni tipo: con prodotti a basso costo, usati, riciclati, taroccati, in svendita, <em>tutto a un euro</em>. L&#8217;ultima <em>fregatura</em> è quella di trovarci addirittura la Presidente della Provincia, Tiziana Virgili  che, senza alcun pudore ci fa la campagna elettorale per il suo Presiden-te del Consiglio, Federico Frigato, che da assessore ha lasciato il Comu-ne per andare in Provincia ed adesso vuole ritornare a farci il Sindaco.</span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#000000;">  <br />
Dall’ufficio stampa del candidato sindaco Federico Frigato, presidente del Consiglio Provinciale: «Anche la presidente della provincia Tiziana Virgili era presente al gazebo della coalizione che sostiene il candidato sindaco Federico Frigato, in piazza Matteotti a Rovigo [<em>assieme all’assessore al-l’ambiente Giuliana Gulmanelli</em> - Ndr]. La presidente Virgili ha distribuito le rose, simbolo della campagna elettorale di Frigato, alle donne presenti al mercato del martedì e ha voluto sottolineare tutto il suo “sostegno al candidato Federico Frigato”, che ha definito “la persona giusta per gui-dare questa città”. La presidente di Palazzo Celio, anche confrontando-si direttamente con le persone che si fermavano al mercato ha definito il candidato Federico Frigato “una persona competente e stimata”».<br />
Federico Frigato preso da cotante stima avrebbe definito Tiziana una “bella gnocca”. Anche la <em>pit-occa</em> (giuliva) Gulmanelli avrebbe proferito qualche parola di qualche tipo, ma non è dato sapere se ne sia in grado dal comunicato dell’ufficio stampa di Federico Frigato che non ne fa asso-lutamente minzione… pardòn, menzione. “Rovigo si ama”, che sostiene Federico Frigato, fa pensare ad una pratica di autosufficiente e vicende-vole autoerotismo che tracima in una presunzione di supponenza.<br />
Perché sembra arbitrario e tracotante che tre amministratori pubblici siano ben pagati dai contribuenti per fare la propaganda elettorale al mercato comunale. Comunque, dopo cotante, sbrodolona ed eiaculatoria esibizione, le due amministratrici pubbliche sono tornate in ufficio provin-ciale ad officiare il solito chissà che. Lasciando sul sagrato, anzi sul sel-ciato del mercato, traccia della masturbazione pubblica di amministratori su suolo pubblico: volantini, petali di rose, moccole, caccole, santini…<br />
D’altronde “due donne ed un mulo fanno un mercato” sostiene un vec-chio detto popolare citato a sproposito, anzichenò. Che si completa con una chiusura finale che completa l’apertura iniziale: “Chi è disgraziato non vada al mercato…” &#8211; <em>perché potrebbe trovarci Virgili e Frigato</em>.<br />
                                      <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/frigato-virgili-e-gulmanelli-al-mercato-uff-stampa-federico-frigato.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16696" title="Frigato, Virgili e Gulmanelli al mercato - uff.stampa Federico Frigato" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/frigato-virgili-e-gulmanelli-al-mercato-uff-stampa-federico-frigato.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
<span style="color:#000000;"><strong>Bellotti rappresentante polesano al Governo</strong><br />
<em>Rovigo, 5 maggio- La paga di Giuda</em>. Degno esempio del caratteristico s-profondamento – etico e culturale dei polesani in Parlamento è Luca Bellotti, nominato – per meriti specifici, sottosegretario al welfare nella <em>grande abbuffata</em> di sottosegretari: in nove, tra “responsabili” e finiani pentiti, sono stati invitati alla “tavolata” governativa allargata dal pre-sidente Silvio Berlusconi per garantirsi la maggioranza parlamentare.<br />
Luca Bellotti, 53 anni, imprenditore polesano, è il traslatore moderno &#8211; <em>remake</em> si dice dal cinema, della “sindrome di Giuda”: da finiano di ferro a berlusconiana di carta – moneta. Eletto nel 2001 in Parlamento, con Alleanza nazionale, ha seguito le orme di Fini nel Pdl e la sua successiva fuoriuscita il 30 luglio 2010. Sabato 12 febbraio, al congresso costituente di Futuro e Libertà, fece un discorso di sette minuti condito di insulti a Berlusconi, Bondi, Cicchitto, Gasparri, La Russa, Santanché e Storace. Per finire con l’apoteosi di Gianfranco Fini: «E’ la dimostrazione che non tutti gli italiani sono comprabili. Chi si fa comprare è una merce. Io mi sento libero. Gianfranco, fai come Mosé, portaci fuori dalle acque, verso il futuro». Una settimana dopo, il 19 febbraio, scortato da Denis Verdini, Bellotti ritorna da Berlusconi e dal Pdl. La <em>paga di Giuda</em>, di Luca Bellotti, arriva dopo due mesi e mezzo, col sottosegretariato al Ministero del Welfare, che vuol dire circa diciottomila euro al mese.<br />
                                       <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/silhouette-di-impiccato-da-un-albero-morto.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16701" title="silhouette di impiccato da un albero morto" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/silhouette-di-impiccato-da-un-albero-morto.jpg?w=150&#038;h=103" alt="" width="150" height="103" /></a><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">             Malattia professionale del parlamentare polesano Luca Bellotti<br />
</span><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</span></span></span><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><strong>I sabato della pace e dei Diritti Umani</strong><br />
<em>Campagna elettorale, apocrifa, per la Pace ed i Diritti Umani, rimossi da tutti i programmi degli undici candidati sindaci di Rovigo<br />
Sabato 7 maggio. </em>Nel 50° giorno di guerra alla Libia, Biancoenero in presi-dio, dalle ore 17, davanti alla gran Guardia in piazza Vittorio Emanuele a Rovigo, a difesa della Costituzione (Art.11, “L’Italia ripudia la guerra”) e della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo. Un sabato di campagna elettora-le, a cui sono stati invitati tutti gli interessati &#8211; i Pacifisti e i Costituziona-listi, a testimoniare che i Diritti Umani ci riguardano tutti, perché facciamo parte di una sola razza, quella Umana.<br />
Una manifestazione aperta anche ai candidati sindaco a confrontarsi, proprio in una campagna elettorale che ne è scevra e monca ed orba, sui valori della pace, uguaglianza e giustizia sociale che si coniugano con la pratica della libertà e della democrazia.<br />
E&#8217; stata un’occasione importante per rilanciare proposte di Pace nella recrudescenza della guerra italiana alla Libia, che costa circa cento mi-lioni di euro al mese &#8211; l’equivalente in denaro pubblico, dei salari annui lordi di 4 mila insegnanti, ma anche per rilanciare la questione dei Diritti degli Im-migrati segnalando che la Corte di giustizia dell’Unione europea ha bocciato il reato di clandestinità (ed il carcere per gli irregolari) intro-dotto dall’Italia nel cosiddetto “pacchetto sicurezza” dell’11 luglio 2009.<br />
Contro la “retorica del disumano” che si fa sempre più (in)coscienza sociale. Per una “pedagogia dell’umanità”, che tenga attiva l’area della coscienza e della com-passione.    &#8211; <em>Redazione Biancoenero</em><br />
                                      <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/manifestanti-al-presidio-pace-e-diritti-umani.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16722" title="manifestanti al presidio  Pace e Diritti Umani" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/manifestanti-al-presidio-pace-e-diritti-umani.jpg?w=150&#038;h=108" alt="" width="150" height="108" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span></span></span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</span><span style="color:#000000;"><strong>La censura del Movimento 5 stelle di Rovigo</strong><br />
<em>Sabato 7 maggio</em>. Visto che si era in piazza Vittorio Emanuele, dalle ore 17, col consueto presidio di Biancoenero al sabato per la Pace ed i Diritti Umani, sistematicamente rimossi da tutti gli undici candidati sindaci (e per Pace non si intende solo il rifiuto della guerra &#8211; che si decide a Ro-ma, ma anche l’educazione alla gestione dei conflitti), e che in concomi-tanza c’era l’atteso evento della calata di Beppe Grillo, con palco occu-pato e musica – anche registrata, dalle ore 16 alle ore 23, si è chiesto agli organizzatori del Movimento 5 stelle di poter fare un breve inter-vento dal palco. Attraverso Vanni Destro si è arrivati a Barbara Businaro, una dei 24 candidati di lista, che si è dimostrata disponibile a concederci il microfono per una breve relazione prima di Beppe Grillo, previsto per le ore 19. A Barbara si è anche consegnata copia del comunicato. Poi, con l’arrivo in anticipo di Beppe Grillo c’è stato un cambio di programma e la comunicazione di intervenire dopo il comico genovese. E così Roberto Costa si è spostato sotto la scaletta del palco in attesa del suo turno. Ma, dopo l’uscita di scena di Beppe Grillo e di tutti i candidati in lista, arriva la Businaro, con colpo di scena: «Mi dispiace ma non è possibile, se dovessimo dare il palco a tutti quelli che ce lo hanno chiesto…».<br />
<span style="color:#ffffff;">                                             <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/barbara-businaro-lingua-biforcuta1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16733" title="barbara businaro, lingua biforcuta" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/barbara-businaro-lingua-biforcuta1.jpg?w=96&#038;h=120" alt="" width="96" height="120" /></a><br />
</span></span></span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"> <em> Santino</em> elettorale di Barbara Businaro, lingua biforcuta del Movimento 5 stelle</span>.</span><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span></span><br />
<span style="color:#000000;"><span style="color:#808080;"><span style="color:#000000;"><strong>Lettera aperta a Beppe Grillo </strong><br />
<em>Concordata ma poi censurata dal Movimento 5 stelle -alle stalle, di Rovigo<br />
</em></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#808080;"><span style="color:#000000;"><span style="text-decoration:underline;">Caro Beppe</span>,<br />
quanto tu sei sbordante, vociante, esagitante, tanto io sarò contenuto, monocorde, monotono (come Stanlio ed Ollio…). Caro Beppe – dicevo,<br />
ti scrivo questa lettera per elencarti alcuni aspetti del Polesine che, magari, tu non conosci, visto che tutti i 24 della lista del Movimento sono “nuovi” alla politica. Proprio per questo ti invito a venire in Polesine con un Tir di ruote di scorta, per rappresentare il “vi faccio un culo così” – <em>con le braccia e mani aperte a cerchio ai lati del bacino</em>, e con almeno otto cami-cie a figurare il “vaffanculo” - <em>tirandoti giù la manica dal braccio alzato</em>, perché il Polesine è una fossa, anche a livello immaginario, rispetto al panorama piatto nazionale e per esortare a risalire da questa fossa bisogna aumentare le dosi evocative.<br />
Il Polesine versa in uno s-profondo da fossa – biologica, appunto.<br />
Si tratta dell’adattamento delle persone all’ambiente, per sopravvivere, spiegato dalla teoria darwiniana: un ambiente piatto, informe e solcato dalle nebbie che riducono la visibilità e oscurano l’orizzonte. Il pantano della palude polesana, in attesa di bonifica dall’alluvione del 1951, è caratterizzato dai caratteristici “skinhole” &#8211; <em>pronuncia all&#8217;inglese con la bocca che fa un cerchio a buco del culo</em>, i buchi che s-profondano: un buco che <em>s-buca</em> nell’immergersi di se stesso. Creando un tunnel nero vorti-coso tanto sprofondandosi che potrebbe s-bucare dall’altra parte del Pianeta, agli antipodi, in Nuova Zelanda. Questo “effetto s-profondo” si traduce nella vita sociale, culturale e politica, con una amplificazione al negativo dei valori espressi a livello nazionale. Come un elettroencefa-logramma che per appiattire le vette si dispiega in picchi di negatività. E passiamo agli esempi pratici da campagna elettorale.<br />
Oggi arriva in città Pier Ferdinando Casini &#8211; Udc nazionale, a sostenere il candidato locale Riccardo Rizzo. Rizzo è dimissionario recente – per motivi elettorali, della giunta di centro-sinistra che lo aveva rim-pastato lo scorso anno, per chiamare voti al centro democristiano: infatti dopo pochi mesi ha fatto una lista indipendente per candidarsi sindaco. Egli è chiamato l’assessore agli interessi – proprio perché, appena nominato assessore ha subito criticato l’ordinanza contro i rumori molesti, dopo l’intervento della polizia a verificare e dirimere il frastuono in un bar di cui è socio titolare. Di “interessante”, nella sua proposta elettorale, rispetto alla sua attività primaria, anche l’apertura di un bar nella pista ciclabile.<br />
Oggi arriva in città anche Nichi Vendola, Presidente della Puglia, che si è preso un giorno di “ferie” per venire a fare campagna elettorale per il suo partito a Rovigo. [<em>Ma anche la Presidente della Provincia Tiziana Virgili, lo scorso martedì si era presa un giorno di “permesso” per fare campagna elettorale, per il Presidente del suo Consiglio provinciale Federico Frigato</em>].<br />
Contraltare &#8211; <em>skinhole</em> di Nichi Vendola a Rovigo è il segretario di Sel Mir-ko Bolzoni, fiero e indomito lottatore per i diritti di tutti e l’uguaglianza sociale. E lo ha dimostrato impegnandosi strenuamente per rivendicare un lavoro per sé e la sua famiglia. Era impiegato in Italia Lavoro, finan-ziata dalla Regione Veneto, per attuare programmi di integrazione per immigrati con le Province venete – fra cui Rovigo, prima di essere as-sunto “regolarmente” proprio in Provincia di Rovigo, nonostante diverse discriminazioni. Di far parte dello stesso partito dell’assessore all’Immi-grazione della Provincia di Rovigo (in sinergia con Italia lavoro) Lino Callegarin. Di essere compaesano dell’assessore provinciale Callegarin. Di essere assessore all’Immigrazione ed alla Pace ed ai Diritti Umani del piccolo paese di Ceregnano, come il compaesano Callegarin in Provincia. Ma a testa alta, l&#8217;attuale segretario di Sel provinciale è riuscito, contro i soprusi, a rivendicare il suo diritto al lavoro, poi, una volta sistemato per sé, è passato alla compagine elettorale dell’”Arcobaleno” e così la moglie è stata assunta, a chiamata diretta – senza concorso, dall’amica asses-sore comunale di Rovigo, Giovanna Pineda, di Rifondazione Comunista (pure inserita nella lista elettorale Arcobaleno).<br />
La figura più rappresentativa del Polesine al Governo Berlusconi, per finire con la <em>panoramica delle buche</em> &#8211; contraltare di quella delle vette, è tal Luca Bellotti. 53 anni, imprenditore, Bellotti è il traslatore moderno &#8211; <em>remake</em> si dice dal cinema, della “sindrome di Giuda”. Colui è stato nomi-nato sottosegretario al welfare nella grande abbuffata di sottosegretari del 5 maggio: in nove, tra “responsabili” e finiani pentiti, sono stati in-vitati alla “tavolata” governativa allargata dal presidente Silvio Berlusco-ni per garantirsi la maggioranza parlamentare. Luca Bellotti, eletto con Alleanza nazionale poi passato al Pdl poi trasmigrato al gruppo di Fini, è diventato famoso per il suo rude ed idealista intervento, del 12 febbraio scorso, al congresso costituente di Futuro e Libertà: una orazione di sette minuti condita di insulti a Berlusconi, Bondi, Cicchitto, Gasparri, La Russa, Santanché e Storace. Per finire con l’apoteosi di Gianfranco Fini: «E’ la dimostrazione che non tutti gli italiani sono comprabili. Chi si fa comprare è una merce. Io mi sento libero. Gianfranco, fai come Mosé, portaci fuori dalle acque, verso il futuro». Una settimana dopo, il 19 febbraio, scortato da Denis Verdini, Bellotti ritorna da Berlusconi e dal Pdl. La paga di Giuda, di Luca Bellotti, arriva dopo due mesi e mezzo, il 5 maggio 2011, col sottosegretariato al Ministero del Welfare, che vuol dire circa diciottomila euro al mese.<br />
Finite le <em>figurine</em> della campagna elettorale, passiamo ai programmi, cioè all’album dove attaccare le figurine. Un tema fra i più importanti della campagna è il lavoro, garantito dalla Costituzione ma violato sistemati-camente dalla partitocrazia polesana, dicasi “cricca”, dicasi “ghenga”. E’ appena stato celebrato il decennale dell’Ecogest, azienda partecipata che organizza la raccolta e smaltimento rifiuti in 49 comuni del Polesine, escluso solo Rovigo. Ebbene, è onomatopeico che i raccomandati dei partiti, diventati discariche di rifiuti sociali, si dedichino alla raccolta dei rifiuti materiali. In dieci anni di attività <em>rifiutizia</em>, nessuno dei circa duecento dipendenti Ecogest è stato assunto tramite concorso pubblico. <em>Tutti</em> a chiamata partitica, a seconda delle quote, di <em>tutti</em> i partiti.</span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#808080;"><span style="color:#000000;">Finisco con alcune parole sull’emergenza guerra e Diritti Umani in cam-pagna elettorale, visto che provengo dal presidio di Biancoenero, dal-l&#8217;altra parte della piazza. E’ la prima volta dal 1945 che aerei italiani bombardano ufficialmente un Paese straniero e siamo al 50° giorno di guerra in un silenzio devastante della partitica nazionale e dei candidati sindaci locali. Con le stesse sedicenti associazioni pacifiste – <em>embedded</em> dei partiti guerrafondai. L’altra emergenza riguarda i Diritti Umani violati. In <em>primis</em> quelli degli immigrati, sottoposti ad un vero e proprio Stato di schiavitù. E’ dal 1992, per esempio, che si chiede il diritto di voto ammi-nistrativo agli immigrati che lavorano-pagano le tasse-mandano i figli a scuola, dopo 5 anni di residenza in un comune. Ma sui Diritti Umani silenzio, solo proposte e programmi xenofobi e razzisti da destra, e più attenzione, invece che all&#8217;umanità violata, agli Amici della bici o dei pat-tini, alla viabilità, ad una cacca di cane su una ciclabile, alla salute dei gatti randagi, da parte delle compagini di centro-sinistra e sinistra.<br />
Concludo con una esortazione contro i leader di partito. Perché la poli-tica è sempre più ridotta ad una facciata, al lato A, dei politicanti e non al programma. Per cui i partiti vengono identificati con la persona che, putta-caso, muore Berlusconi, muore il suo partito, ma anche se morisse Vendola muore il suo partito, ed anche se morisse Di Pietro, muore il suo partito, e se morisse Grillo? E quindi, meno facce più programmi, per sedimentare germi terapeutici di pedagogia della liberazione e per l’al-largamento degli stati di coscienza, dicasi consapevolezza.<br />
Sottovoce, sottotono e senza agitazione o gesti evocativi, ringrazio per l’attenzione e per lo spazio che mi è stato concesso&#8230; Arrivederci.<br />
                                      <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/beppe-grillo-a-rovigo-7-maggio.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16738" title="beppe grillo a rovigo 7 maggio" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/beppe-grillo-a-rovigo-7-maggio.jpg?w=150&#038;h=97" alt="" width="150" height="97" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span></span><br />
<span style="color:#ffffff;"><span style="color:#000000;"><strong>Dietro le facce elettorali &#8211; </strong><em>Il lato A ed il lato B dei candidati</em><br />
<em>9 maggio</em>. “Per il mio Comune ci metto la faccia” è uno degli slogan ri-correnti di questa campagna elettorale. Quasi tutti gli 11 candidati sin-daco ed i capi delle 26 liste che li sostengono, ci mettono proprio la fac-cia – stampata, nei manifesti elettorali. Perché nell’epoca dell’immagine (sempre più &#8220;fisiognomica&#8221;) quello che conta è prima la faccia e dopo il programma. La faccia come tessera di appartenenza, come si <em>vede</em> a livello nazionale con Berlusconi, Di Pietro, Casini, Fini, Vendola, Bersani. <br />
                                      <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/facce-elettorali-comune-rovigo.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16748" title="facce elettorali del comune rovigo" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/facce-elettorali-comune-rovigo.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">Fronte di facce elettorali (La Barbuta, Saccardin, Giolo, Rizzo, Borgato, Frigato, Piva, Nalin, Gianesella, Bordin) diversificate del comune di Rovigo.</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#808080;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#000000;">Se nei volantini la faccia è ripetuta sul fronte-retro, negli appositi tabel-loni propagandistici si può, però, cogliere anche la parte posteriore del candidato sindaco: il lato A ed il lato B, come due facce della stessa me-daglia. E scoprire che se le parti A, sono anche molto diversificate, quelle B, invece, sono molto simili, quasi uguali, anzi identiche: a comporre un identikit segnaletico, a basso profilo, che tutte le riassume e le accumu-na. Dietro i manifesti elettorali di facciata, si s-vela così un aspetto meno retorico ed ipocrita, anzi più reale che non surreale. Se la campagna elettorale è una rappresentazione teatrale della società, dietro le quinte – dei manifesti elettorali, si cela una visione inedita che serve a definire il contesto. A che compone una vera e propria icona sintetica ed esaustiva e segnaletica di questa s-profonda campagna elettorale rodigina.<br />
                                      <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/retro-facce-elettorali-comune-di-rovigo.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16749" title="retro facce elettorali del comune di rovigo" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/retro-facce-elettorali-comune-di-rovigo.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a><br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:#ffffff;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">Retro di facce elettorali (La Barbuta, Saccardin, Giolo, Rizzo, Borgato, Frigato, Piva, Nalin, Gianesella, Bordin) diversificate (?) del comune di Rovigo. </span><em>.<br />
.<br />
</em></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#808080;"><span style="color:#000000;"><strong>Bruno </strong><em>tacòn</em> <strong>Piva</strong>, <strong>candidato del centro-destra-destra  </strong>             - <em><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">figurine</span></em><br />
<em>Candidato sindaco della lista civica &#8221;Una squadra per il cambiamento&#8221;<br />
Rovigo, 10 maggio</em>. Il candidato di centro-destra Bruno Piva, detto <em>tacòn</em>, è una retorica conferma della saggezza popolare polesana, decantata nei secoli e sintetizzata in proverbio: «pezo el tacòn del buso».<br />
Se il Polesine, e Rovigo capofila, s-profonda in senso socio-struttural-culturale, l’acuto aforisma svela che, a volte, la <em>toppa</em> è peggio del <em>buco</em> che va a coprire. Perché Bruno Piva, se da presidente del Coni fa rim-piangere un <em>figurante</em> come Beppe Osti, da sindaco farà rimpiangere non solo l’attuale Fausto Merchiori di centro-sinistra, ma anche l’arrogante supponenza del precedente Paolo Avezzù del centro-destra.<br />
Il nuovo &#8211; <em>pensionato</em>, che avanza. Bruno Piva, di 64 anni (nato il 15 maggio 946), medico sociale della Rugby Rovigo e presidente del Pha-natlon Club di Rovigo è diventato presidente del Coni provinciale da febbraio 2009. Medico di professione, specialista anche di Medicina dello sport, è stato direttore (fino a novembre dell&#8217;anno 2010) del reparto di Terapia del dolore e cure palliative dell’ospedale di Rovigo.<br />
Bruno Piva è stato usato come volto nuovo per ricompattare il Partito della libertà rodigino da facce e <em>cagnare</em> usurate ed usuranti come An-drea Bimbatti e Nello Piscopo da una parte e Renzo Marangon e Paolo Avezzù (fuoriusciti con Forza Rovigo ma riportati alla <em>caponara</em>) dall’altra. Dietro la nuova facciata si è accodata anche la Lega Nord di Antonello Contiero responsabile della perdita della Provincia alle elezioni del 2009. E così il candidato Bruno Piva, con alcuni orpelli minori, mira a prendere il Comune fin dal primo turno elettorale (serve il 50% più uno di voti).<br />
Gli accessori sono la lista Civica Magaraggia, quella di Una squadra per il cambiamento, Alleanza di centro e ben tre liste meta-orto-para fasciste: Destra per il Polesine, La Destra di Storace, Ms-Fiamma tricolore. Le ul-time tre liste, più la Lega Nord, danno colore, il fondotinta, alla faccia da <em>ricercato</em> di Bruno Piva, perché dovrebbero essere messe fuorilegge, le ultime tre, per ricostituzione del partito fascista vietato dalla costituzione (”È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”, dodicesima norma transitoria della Costituzione), mentre la Le-ga Nord dovrebbe essere condannata e rinchiusa in galera per violazio-ne continuata ed aggravata della legge Mancino: per incitamento all’odio ed alla discriminazione razziale (basta leggere le quattro ordinanze da applicare subito, a Rovigo, contro Rom, Immigrati ed accattoni) .<br />
Bruno Piva, una facciata di maniera, un <em>tacòn</em>, a coprire quella che appa-re come una vera e propria banda del <em>buco</em> in campagna elettorale. <em>Sos</em>!<br />
                                             <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/santino-elettorale-in-trasparenza-di-bruno-piva.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16754" title="santino elettorale, in trasparenza di Bruno Piva" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/santino-elettorale-in-trasparenza-di-bruno-piva.jpg?w=95&#038;h=150" alt="" width="95" height="150" /></a><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">Il “santino” di Bruno Piva, visto in trasparenza (come si faceva da piccoli, appoggiando la pagina dall’interno della finestra per ricopiare e colorare Pa-perino), rivela una mirabile e significativa fusione delle sue due facce elettorali. <br />
</span><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>Michela Furin, la prosopopea del &#8220;movimento 5 stelle&#8221;           </strong><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">- <em>figurine </em></span><br />
Anche il “Movimento 5 stelle” di Rovigo risente dell’effetto “skinhole”: a livello nazionale Beppe Grillo, a livello locale Michela Furin, architetto, incensurata. Un giorno, a 42 anni, senza essere mai stata attiva in am-bito politico-sociale-culturale o di volontariato, Colei ha deciso di scen-dere in campo a insegnare con aria autosufficiente da “so tutto io”, come si amministra la &#8220;cosa pubblica&#8221;. C&#8217;è da chiedersi se Ella abbia preso la laurea in architettura nello stesso modo, svegliandosi un giorno da un lungo torpore e decidendo che toccava a lei, senza altri requisiti che la propria prosopopea, mettersi a fare progettazione e costruzione e restauro edifici, magari partendo subito, invece che da una “capona-ra”* polesana, dal Beaubourg di Parigi – con tanti saluti a Renzo Piano.<br />
«Sono una cittadina che non si era mai dedicata alla politica prima d’oggi – dichiara nel suo volantino a <em>tutto muso</em> elettorale. – Di anno in anno ho visto le cose peggiorare sempre di più e ho deciso quindi di rimboc-carmi le maniche e scendere in campo in prima persona, per riappro-priarmi dei miei diritti, dei miei sogni e delle mie speranze». Nobili parole che fanno rima con la scesa in campo di un altro personaggio, incensu-rato, della politica: «Se ho deciso di scendere in campo con un nuovo movimento è perché sogno, a occhi bene aperti, una società libera, di donne e di uomini, dove non ci sia la paura, dove al posto dell&#8217;invidia sociale e dell&#8217;odio di classe stiano la generosità, la dedizione, la so-lidarietà, l&#8217;amore per il lavoro, la tolleranza e il rispetto per la vita».<br />
E poi continua, Michela Furin: «Sono convinta che si debba scardinare un sistema malato dove il bene collettivo è ormai sostituito da interessi per-sonali, inciuci e mancanza di prospettive a medio-lungo termine». In ri-sonanza col mister X già citato, che disse: «Ho scelto di scendere in campo e di occuparmi della cosa pubblica perché non voglio vivere in un Paese illiberale, governato da forze immature e da uomini legati a dop-pio filo a un passato politicamente ed economicamente fallimentare». Ecco, c’è una “trama architettonica” molto simile fra la dichiarazione pro-grammatica di impegno politico di Michela Furin di maggio 2011 e quella di mister X – Silvio Berlusconi, del 26 gennaio 1994. Con tutti i distinguo fra i diversi “palazzi” così delineati del loro movimento politico, anche se, alla fin fine, si tratta sempre di semplici “caponare” a <em>pianta</em> uguale ma strutturate in volumetrie diverse: una piccola ed una molto più grande.<br />
                                      <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/michela-furin-un-candidato-sindaco-coi-baffi1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16755" title="michela furin, un candidato sindaco coi baffi" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/michela-furin-un-candidato-sindaco-coi-baffi1.jpg?w=150&#038;h=105" alt="" width="150" height="105" /></a><span style="font-size:x-small;"> <br />
</span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">                            Michela Furin, un candidato sindaco coi baffi</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#808080;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><strong>*</strong>«Caponara», <em>stia-testa. </em>Corrispondente all’italiano antico «stia» = gabbia per le bestie, in Polesine riferita alle bestie galline più che ai porci, il primo signifi-cato. Che deriva dal latino «stipa» da «stipare = serrare insieme, cingere.<br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#808080;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</span></span></span></span></span></span><span style="color:#000000;"><strong>Il presidente Csv da Bruno Piva, da manuale</strong>         <span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">- <em>leccaculo preventivo </em></span><br />
<em>Rovigo, 4 maggio &#8211; ripreso il 10. </em>Il candidato sindaco Bruno Piva ha incon-trato il presidente del Centro servizio volontariato (Csv) Vani Franceschi, il quale ha lamentato la sua preoccupazione per il trasferimento futuro della sede in viale della Costituzione, ma allo stesso tempo ha anche lo-dato il Modello Rovigo che promuove il catalogo delle opportunità che il Cvs offre alle associazioni comunali e provinciali. Nell’occasione, il Presi-dente Franceschi ha regalato due utilissimi manuali [<em>vedi foto – Ndr</em>] per valutare ed agevolare le “opportunità”, sia in ambito di volontariato che amministrativo, nel Comune e nella Provincia di Rovigo. <br />
<span style="color:#ffffff;">                                  <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/catalogo-delle-opportunitc3a0-csv-rovigo.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16769" title="catalogo delle opportunità Csv Rovigo" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/catalogo-delle-opportunitc3a0-csv-rovigo.jpg?w=104&#038;h=150" alt="" width="104" height="150" /></a> <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/manuale-del-leccaculo.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16770" title="manuale del leccaculo" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/manuale-del-leccaculo.jpg?w=89&#038;h=150" alt="" width="89" height="150" /></a></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>L’artista poliedrico da Federico Frigato</strong>                         <span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">- <em>leccaculo d&#8217;arte</em></span><br />
<em>Rovigo, 10 maggio</em>. “Impara l’arte e mettila da parte” è un acuto motto popolare a cui attinge Gabbis Ferrari, artista poliedrico che ha dovuto apprendere “diverse abilità” – appunto, per poter usufruire di agevo-lazioni, contributi e finanziamenti pubblici, oltre a cariche istituzionali varie (pur sotto la tematica LSU per soggetti svantaggiati). E fra queste quella del “cortigiano”, che ha ripescato per addobbare scenografica-mente la rappresentazione elettorale del candidato sindaco Federico Frigato. Ecco, in una nota stampa, la dimostrazione del suo ingegno.<br />
«”Federico Frigato è una persona che ha sempre affrontato con grande serietà i temi legati alla cultura, dimostrandosi attento e partecipe, con la volontà di imparare, capire e trovare le soluzioni ottimali per realizzare importanti manifestazioni ed eventi”. A parlare è l’artista poliedrico Gab-bris Ferrari, che esprime un suo giudizio sulla figura di Federico Frigato come assessore alla cultura e come candidato sindaco di Rovigo. Secon-do Gabbris Ferrari, Frigato dovrebbe in primis “prendere atto di tutte le attività, le strutture e le iniziative legate alla cultura presenti sul terri-torio&#8230;”». Fra cui, quelle dirette (a fondi pubblici e privati – dicasi Banche) dal Gabbis Ferrari, l’artista che ha imparato l’arte. Anche quella di parte.<br />
<span style="color:#ffffff;">                                      <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/gabbris-ferrari-e-federico-frigato-uff-stampa-federico-frigato.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16778" title="Gabbris Ferrari e Federico Frigato uff. stampa Federico Frigato" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/gabbris-ferrari-e-federico-frigato-uff-stampa-federico-frigato.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">Un triste e <em>spanito</em> pensionato Gabbis Ferrari, imparata l&#8217;arte, si mette dalla parte di Federico Frigato a smentire chi lo accusa di essere senza arte nè parte.<br />
</span>.</span><br />
<strong>Ministri e Presidenti amministrativi in atti privati elettorali</strong><br />
<em>Interessi privati in elezioni pubbliche?</em><br />
<em>Rovigo, 11 maggio</em>. Nelle recenti tornate elettorali nazionali la propagan-da si è svolta soprattutto, e ferocemente, per via mediatica televisiva ma, in un Polesine non coperto da adeguata informazione di questo tipo, la cam-pagna elettorale, (che coinvolge otto comuni, dal capoluogo Ro-vigo a Adria, Ficarolo, Ceregnano, San Martino di Venezze, Rosolina, Villamarzana, Canaro), viene svolta fisicamente, quasi <em>ad personam</em>. Sembra di essere ritornati agli anni Ottanta del secolo scorso con comizi a furor di palco su piazze, sagrati, bar e osterie, a cui vanno aggiunte le pedalate elettorali e la riscoperta delle frazioni che sono state letteral-mente invase da gazebo, conferenze, raduni, orazioni, col contorno di bande, giocolieri e gruppetti musicali. Il tutto, per non dimenticare che si tratta di una competizione gastronomica (che dura dal il “vota trippa” di Totò nel film &#8220;Gli Onorevoli&#8221; del 1963) e che con il voto si mangia, condito da aperitivi, rinfreschi, stuzzichini, tramezzini, spaghettate e pizza.<br />
Non c’è mai stata una <em>tavolata</em> elettorale polesana così affollata di politici nazionali, pur col contemporaneo voto in città importanti come Milano, Torino, Bologna, Napoli&#8230; Soprattutto onorevoli Parlamentari in pausa turistica dal duro lavoro: Rosy Bindi, Antonio Di Pietro, Leoluca Orlando, Lorenzo Cesa, Marco Follini, Pier Ferdinando Casini, Maurizio Gasparri, Antonio Borghesi, Ugo Intini, Dario Franceschini, Francesco Rutelli…<br />
Ma quando il politico, in <em>feria</em> elettorale lautamente pagata a Rovigo, è un amministratore pubblico, la situazione dovrebbe essere diversa, per-ché Colui non è più il rappresentante di una <em>parte</em>, di un partito, ma un amministratore <em>super partes</em> di tutti i cittadini, almeno nella forma. E qui si potrebbe configurare il reato di “Atti privati in pubblico ufficio”.</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;">Ecco un piccolo elenco di <em>figuranti</em> e <em>figuri</em> amministrativi pubblici pervenu-ti alle elezioni polesane, in orario sicuramente da lavoro a disposizione di tutti i cittadini, da denuncia morale, se non penale, per ora.<br />
<span style="text-decoration:underline;">I governativi</span>: il ministro della Difesa Ignazio La Russa, in piena guerra alla Libia, viene a Rovigo di lunedì 2 maggio a difendere la “campagna” elettorale di Bruno Piva del centro-destra; il ministro degli Esteri Franco Frattini, con la crisi internazionale e la Libia al primo posto, trova tempo di venire ad Adria, venerdì 6 maggio, per sostenere il candidato sindaco di centro-destra Massimo Barbujani; il ministro del Lavoro Maurizio Sac-coni, con la crisi del settore, viene a sostenere l’”occupazione” aggiun-tiva del candidato del centro-destra Bruno Piva, in data 7 maggio.<br />
</span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#000000;"><span style="text-decoration:underline;">Gli amministrativi</span>: Tiziana Virgili, Presidente della provincia di Rovigo, martedì 3 marzo, a sostenere il candidato Pd Federico Frigato; Matteo Renzi, il sindaco di Firenze dell’apertura dei negozi anche il 1° maggio, a sostenere la candidatura di Federico Frigato – Pd, mercoledì 4 maggio; Nichi Vendola, presidente della regione Puglia a Rovigo, sabato 7 mag-gio, a sostenere il candidato di Sel-Italia dei valori, Giovanni Nalin.<br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">                                             <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/esempi-di-fisiognomica-di-criminali-rivoluzionari-e-criminali-politici-matti-e-folli-morali.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16763" title="Esempi di fisiognomica di criminali, rivoluzionari e criminali politici, matti e folli morali" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/esempi-di-fisiognomica-di-criminali-rivoluzionari-e-criminali-politici-matti-e-folli-morali.jpg?w=96&#038;h=150" alt="" width="96" height="150" /></a><br />
Lombroso aveva ragione: Ignazio La Russa, Franco Frattini, Maurizio Sacconi, Tiziana Virgili, Matteo Renzi, Nichi Vendola. Esempi di fisiognomica di criminali: rivoluzionari e criminali politici, matti e folli morali.</span><strong><br />
</strong></span><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#808080;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#ffffff;">.<br />
<span style="color:#000000;"><strong>Elettori italiani e comunitari del comune di Rovigo</strong><br />
<em>C’è chi vota - sì, c’è chi vota - no</em><br />
<em>Rovigo, 13 maggio</em>. Il numero degli Abitanti/Elettori del comune di Rovigo è 51.872 / 42.815 (22.602 donne, 20.213 uomini), per l’elezione del Sin-daco e di 31 consiglieri comunali, un consigliere per 1381 votanti. In que-sta cifra sono compresi i 976 AIRE, rodigini all’estero iscritti nell’apposita Anagrafe Italiani Residenti all’Estero e 7 dal comune di Bolzano. Oltre ai cittadini italiani hanno diritto di voto anche quelli comunitari, di uno Sta-to membro dell&#8217;Unione europea. I requisiti, oltre alla maggiore età, sono l’iscrizione all’ufficio anagrafe e la richiesta fatta prima del 5 aprile, cioè, entro il 5° giorno dall&#8217;affissione del manifesto di convocazione dei comizi. La data è “ordinaria” e non “perentoria”, e può essere prorogata.<br />
Sugli 8 comuni elettorali del Polesine hanno fatto richiesta di voto 148 comunitari, 107 femmine &#8211; 41 maschi. Per quanto riguarda il comune di Rovigo, i comunitari aventi diritto di voto sono 882 (f. 578, m. 304), di nazionalità soprattutto romena, ma ne hanno fatta richiesta solo 47, 11 maschi – 36 femmine. La cifra generale degli immigrati che potrebbero votare (per età e per residenza) nel comune di Rovigo è di 4134, 2235 femmine - 899 maschi. Di questi, in attesa del voto alle amministrative che le associazioni per i Diritti Umani rivendicano dal 1992, ben 3252 sono extracomunitari. Nel comune di Rovigo è previsto un Consigliere Comunale ogni 1381 aventi diritto di voto (italiani e comunitari) ma neanche un Consigliere comunale, almeno simbolico, per 3252 extraco-munitari coi requisiti, che restano senza rappresentanza.<br />
Il Consigliere comunale aggiunto per immigrati, con diritto di parola e non di voto, è stato soppresso definitivamente dalla giunta Avezzù di centro-destra il 7 novembre 2003 e dimenticato, seppellito con altri diritti umani, dalla susseguente ed ultima giunta di centro-sinistra Merchiori, 2006-2011. Era stato previsto, come opzione, “può essere istituito”, dalla giunta Baratella, di centro-sinistra nel 1999, ed eletto il 26 settem-bre, a rappresentare i 522 residenti immigrati nel Comune. Opzione che è stata impugnata dalla successiva giunta per ometterlo.<br />
                                      <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/immigrati-senza-parola-consiglio-comunale-di-rovigo-15-marzo-2003.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16766" title="Immigrati in Consiglio comunale di Rovigo, 15 marzo 2003" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/immigrati-senza-parola-consiglio-comunale-di-rovigo-15-marzo-2003.jpg?w=150&#038;h=103" alt="" width="150" height="103" /></a><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><br />
      Immigrati senza parola al Consiglio comunale di Rovigo, 15 marzo 2003<br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</span></span></span></span><span style="color:#000000;"><strong>In questa straordinaria prigione all’aria aperta<br />
</strong><em>Rovigo, 13 maggio - elezioni amministrative</em>. «In questa straordinaria pri-gione all’aria aperta che è diventato il mondo, non importa più che cosa dipenda da cosa, tanto su tutto c’è stampigliato il marchio dell’omologa-zione. In ogni caso a guardar bene c’è scritto: immobilità dello spirito, paralisi della ragione, ottusità dilagante. Ottimi requisiti a garanzia fu-tura di una spaventosa barbarie». <em>Theodor Adorno (sociologo) 1903-1969</em> <br />
<span style="color:#ffffff;"><em>                                              </em><a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2009/10/minima-moralia-1979.jpg"><em><strong><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-11980" title="minima moralia 1951" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2009/10/minima-moralia-1979.jpg?w=94&#038;h=150&#038;h=150" alt="" width="94" height="150" /></strong></em></a><br />
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</span><strong>Chiude la campagna elettorale, chiude il registro degli indagati </strong><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><em>fantasy</em></span><br />
<em>Rovigo, 14 maggio &#8211; The Twilight Zone. </em>Alla mezzanotte di venerdì 13 maggio si è chiusa ufficialmente la (propaganda di) campagna elettorale e la Procura ha chiuso anche il registro delle persone indagate per pro-paganda elettorale abusiva. Il termine corretto è “Registro delle notizie di reato” nell’ambito dell’inchiesta di “atti privati di amministratori pub-blici” in propaganda elettorale del comune di Rovigo.<br />
Un vero e proprio album a raccogliere ordinatamente <em>figurine</em> della poli-tica nazionale, che, con l’aggravante dell’abbandono del posto di lavoro, hanno usato ed abusato dei soldi dei contribuenti, per propaganda pri-vata di partito, con macchine-scorte-treni-aerei-gnocche, pernottamenti, pranzi e cene compresi. Gli Onorevoli sono indagati per permesso par-lamentare abusivo in orario di lavoro, i Ministri, i Presidenti di Regione, di Provincia e Sindaci, per avere abbandonato, uffici pubblici – il loro posto di lavoro, creando disagio ai cittadini da loro rappresentati e rallentando ed impedendo la funzionalità e l’efficienza del loro impiego.<br />
E se l’abbandono del posto di lavoro, per propaganda elettorale abusi-va, si è verificato per un comune piccolo come Rovigo, le indagini sono estese a verificare le contiguità di reato, almeno sui restanti 22 comuni capoluogo (su un totale di 1343) che in tutta Italia sono interessati alle elezioni del 15-16 maggio: Novara, Torino, Milano, Varese, Pordenone, Trieste, Savona, Bologna, Ravenna, Rimini, Arezzo, Grosseto, Siena, Fer-mo, Latina, Cagliari, Carbonia, Iglesias, Olbia, Villacidro, Benevento, Ca-serta, Napoli, Salerno, Barletta, Catanzaro, Cosenza, Crotone e Reggio Calabria. E sulle 11 Province pure interessate dal voto amministrativo.<br />
Un esempio, fra i volti “nuovi” della politica, è Matteo Renzi, il sindaco “rottamatore”: mercoledì 4 maggio a Rovigo a sostenere Federico Fri-gato – ore 21,30; martedì 10 maggio a Vercelli per Luigi Bobba a Pre-sidente Provincia &#8211; ore 13; mercoledì 11 maggio, a Torino per Fassino &#8211; ore 18 . Per non parlare delle <em>comparsate</em> televisive su reti pubbliche e private. Occorre ricordare che il Sindaco di Firenze – Matteo Renzi, <em>riceve ogni mercoledì mattina (?) tutti i cittadini che desiderano parlare con lui</em>.</span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#808080;"><span style="color:#000000;">Sembra che l’indagine sia sotto la supervisione del Procuratore capo di Rovigo Dario Curtarello, il magistrato che alla fine degli anni Settanta si distinse come “persecutore” dei reati di opinione (nello specifico di sa-tira politica) del Collettivo Immagine, talché fu soprannominato “fur-tarello” per l’emanazione di mandati a sequestrare tutta la bacheca del Collettivo Immagine (sotto i portici di via Cavour), invece del solo mani-festo satirico incriminato dall’anonimo poliziotto che si ergeva a difen-sore (comandato) della moralità cittadina. Come se per sequestrare “Le ore”, in cui pure si distinse il solerte magistrato (costringendo i rodigini interessati al peregrinoso/pruriginoso viaggio, di là dell’Adige, verso il giornalaio di Boara Pisani) si fosse incettata tutta l’edicola di piazza Merlin perché Sante C. era in pausa pranzo a casa sua.<br />
</span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#808080;"><span style="color:#000000;">Soprassedendo sulla figura giudiziaria dell’inquirente-inquisitore, ecco &#8211; a seguire, una lista di <em>figuranti</em> della politica, dall’album delle <em>figurine</em> &#8211; delle <em>figuracce</em>, delle elezioni amministrative di Rovigo 2011.<br />
<span style="text-decoration:underline;">Onorevoli</span>: Riccardo Nencini, Rosy Bindi, Antonio Di Pietro, Leoluca Orlan-do, Lorenzo Cesa, Alberto Lembo, Marco Follini, Pier Ferdinando Casini, Rocco Buttiglione, Maurizio Gasparri, Antonio Borghesi, Ugo Intini, Dario Franceschini, Francesco Rutelli, Paolo Gentiloni, Paolo Giaretta, Massimo Donadi, Emanuela Munerato.<br />
<span style="text-decoration:underline;">Governativi</span>: il ministro della Difesa Ignazio La Russa, a Rovigo di lunedì 2 maggio per Bruno Piva; il ministro degli Esteri Franco Frattini, ad Adria, venerdì 6 maggio, per sostenere il candidato sindaco di centro-destra Massimo Barbujani; il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, in data 7 maggio a sostenere Bruno Piva; Raffaele Fitto Ministro ai rapporti con le Regioni e con le autonomie locali, l&#8217;11 maggio per Bruno Piva; Giancarlo Galan, ministro alla Cultura, il 13 maggio per Bruno Piva; il sottose-gretario all&#8217;Economia Alberto Giorgetti, il 13 maggio per Bruno Piva.<br />
<span style="text-decoration:underline;">Amministrativi</span>: Tiziana Virgili, Presidente della Provincia di Rovigo, mar-tedì 3 marzo, a sostenere il candidato Pd Federico Frigato; Matteo Ren-zi, sindaco di Firenze, a sostenere la candidatura di Federico Frigato – Pd, mercoledì 4 maggio; Nichi Vendola, presidente della regione Puglia a Rovigo, sabato 7 maggio, a sostenere il candidato di Sel-Italia dei valori, Giovanni Nalin; Luca Zaia, Presidente regione Veneto, giovedì 12 maggio a sostenere Bruno Piva; Gian Paolo Gobbo, sindaco di Treviso, il 12 mag-gio a sostenere Buno Piva; Fausto Merchiori sindaco di Rovigo, Giorgio Orsoni sindaco di Venezia, Flavio Zanonato sindaco di Padova, Achille Variati sindaco di Vicenza, a sostenere Federico Frigato il 13 maggio; Flavio Tosi sindaco di Verona a sostenere la candidatura di Bruno Piva il 13 maggio; il vice-presidente Regione Veneto On. Marino Zorzato e l&#8217;As-sessore Regionale Isi Coppola, il 13 maggio a sostenere Bruno Piva.</span><br />
<em>                                             <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/registro-di-indagati-politici-amministrative-di-rovigo-2011.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16812" title="registro di indagati politici amministrative di rovigo 2011" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/registro-di-indagati-politici-amministrative-di-rovigo-2011.jpg?w=96&#038;h=150" alt="" width="96" height="150" /></a></em><em><br />
</em><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">  Album delle figuraccie istituzionali in elezioni amministrative di Rovigo 2011</span><br />
<span style="color:#ffffff;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>Una campagna elettorale banale e formale</strong><br />
<em>Rovigo, 15 maggio</em>. E’ qualcosa di inedito anche per le amministrative di Rovigo. Le numerose bande elettorali (11 candidati con 26 liste) sono riuscite a banalizzare anche l’esperienza con la forma. Tanta attività e poca gioia, nessun senso di comunione reale, solo formale e di maniera, una certa stanchezza e persino un po’ di serietà nei volti (che diventano  voti a perdere). Per tutta la durata della campagna elettorale questa grande folla di elettori rodigini non ha mai preso coscienza della propria forza e valenza. Si è comportata come un giocattolo usa-e-getta, una tessera che può essere spostata a piacimento nel puzzle elettorale e che contribuisce all’evento solo infilando (dopo essersi fatta infilare) la scheda già pre-confezionata.<br />
</span></span><em><span style="color:#ffffff;">                                      <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/elezioni-amministrative-rovigo-2011.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16833" title="elezioni amministrative rovigo 2011" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/elezioni-amministrative-rovigo-2011.jpg?w=150&#038;h=99" alt="" width="150" height="99" /></a><br />
.</span><br />
</em><span style="color:#000000;"><strong>Solo candidati e giornalisti</strong> (e scagnozzi e leccaculo alla <em>portoghese</em>)</span><br />
<span style="color:#000000;"><em>Rovigo 16 maggio, ore 22,30</em>. Il “salone d’onore” del Comune è attrezzato all’uopo per i risultati pubblici delle elezioni comunali. All’entrata vengo fermato da un vigile cerimonioso e <em>piperlino</em> che mi notifica che l’ingresso è riservato a candidati e giornalisti. «E Caterina Casonato?», chiedo, «Ah, lei è un personaggio», risponde. Presentandomi, allora, come gior-nalista, riesco ad entrare. Il salone, con la Pietà di Francesco Maffei a fare da quinta teatrale, è sistemato a rappresentazione elettorale: un grande schermo, transennato, su cui sfilano i risultati in fase di scrutinio, con contorno adiacente e contiguo, di un usciere transennato e di una addetta stampa – Paola Gasperotto, pure transennata. Dentro i corridoi, liberi dai parapetti, sfilano alcuni personaggi locali che corrispondono alle categorie ammesse ma contornati da figurine, né candidati – né giornali-sti, che ampliano le tipologie d’entrata, magari sotto la dicitura di: sca-gnozzo, tirapiedi, galoppino, leccaculo. In una tecnica tutta italiana di intrufolarsi per millantare credito, per mettersi in vista, <em>in oculis</em>.</span><br />
<span style="color:#000000;">Ci si chiede, infatti a quale categoria, di quelle di tipo “portoghese”,  ap-partenga Caterina Casonato, assessore defenestrata dalla giunta u-scente di Fausto Merchiori, o Sandro Quadrelli, presidente Ente Rovigo Festival, foraggiato da amministrazione comunale, anche assieme alla Cooperativa Area Rebus di Claudio Curina – vedi Deltablues, che infatti sta “apparentandosi” proprio col consigliere comunale uscente Claudio Curina, feudatario proprio dell’Area Rebus? Ed il pensionato Mario Bor-tolami sindaco di Rovigo nel 1978-87, che sta affabulando col pure pen-sionato Inps, il craxiano Domenico <em>a-piede-libero</em> Romeo?</span><br />
<em>                                      </em><a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/la-pietc3a0-di-francesco-maffei-in-comune-di-rovigo.jpg"><em><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16818" title="la pietà di Francesco Maffei in comune di Rovigo" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/la-pietc3a0-di-francesco-maffei-in-comune-di-rovigo.jpg?w=150&#038;h=129" alt="" width="150" height="129" /></em></a><em>.<br />
</em><span style="color:#ffffff;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">La Pietà di Francesco Maffei (1605-1660), <em>salone d&#8217;onore</em> del comune di Rovigo<br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</span></span><span style="color:#000000;"><strong>Risultati elettorali Rovigo</strong><br />
Votanti 30.356, 70,98%. Quindi 30% di astenuti. Votanti 70,98%. Totale votanti 27.854: 26.454, nulle 1.044, bianche 356. Nessuna delle liste ha superato il 50%, quindi si va al ballottaggio il 29-30 maggio.<br />
1 Bruno Piva, Una squadra per il cambiamento (Pdl più Lega Nord e…), 42,80%. 2 Federico Frigato, Rovigo si ama (Pd più Psi …), 26,51%. 3 Mi-chela Furin, Movimento 5 stelle BeppeGrillo.it, 7,45%. 4 Giovanni Nalin, Italia dei Valori, Sinistra ecologia e libertà, 6,13%. 5 Matteo Masin, Fede-razione della sinistra più Verdi e liste civiche, 5,3%.<br />
                                                   ***<br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>Novità e buchi elettorali 2011</strong><br />
<em>Rovigo, 17 maggio</em>. Due ed evidenti sono le novità elettorali del comune di Rovigo 2011: Bruno <em>tacòn</em> Piva che non riesce a coprire il <em>buco</em> allargan-tesi della lega Nord e l’emersione del Movimento 5 stelle beppegrillo.it.<br />
Bruno Piva perde la vittoria al primo turno soprattutto a causa dell’”ef-fetto skinhole” che riguarda il segretario provinciale della Lega Nord, An-tonello Contiero. Colui aveva consegnato la Provincia di Rovigo nel 2009 a Tiziana Virgili del centro-sinistra che, sulla carta, era nettamente e nu-mericamente sfavorita alla coalizione di centro-destra guidata proprio dal Contiero. In queste comunali la Lega Nord di Contiero perde il 9% dei voti rispetto alle regionali dell’anno scorso, in cui aveva sfiorato il 20%. Percentuale che sommata al 42% di Bruno Piva avrebbe permesso al quale di vincere la candidatura al primo turno.<br />
Il Movimento cinque stelle BeppeGrillo.it, con Michela nell’occasione <em>giug-giola</em> Furin, raggiunge quota 7,45%, terza dopo Piva e Frigato, mandan-do in brodo di <em>giuggiola</em>, sbrodolante, l’esordiente della politica rodigina, Michela, comunemente detta “puzzola”, in senso disneyano. Colei non ha avuto bisogno di usare i toni “civici” [<em>tra virgolette, sì!</em> - Ndr] di Beppe Grillo a Bologna (<em>busòn</em> a Nichi Vendola) per rivelarsi come emergenza dell’antipolitica rodigina nata dalla stagnazione della “ghenga” polesa-na: terza nella lista dei candidati sindaci. Epperò si distingue subito per il tono “civico”, da qualunquista, invitando i suoi elettori ad andare al ma-re<strong>*</strong>, il prossimo ballottaggio, tanto la <em>carega </em>(forse due) da consigliere comunale la ha agguantata. E così il Movimento 5 stelle, diventa il quar-to partito di Rovigo, dopo Pdl – Pd &#8211; Lega Nord, con una lista di 24 per-sone mai viste nella politica locale fino ad un anno fa e si autoreferenzia con supponenza individualistica all’amministrazione della cosa pubblica.<br />
Se si dovesse in-ventare una conseguenza sistemica ambientale, tipo “l’effetto farfalla” (il battito delle ali di una farfalla a Pechino può provo-care un terremoto a San Francisco), per i “grillini” di Rovigo, si potrebbe coniare l’”effetto scorreggia”, nel senso che una tal azione retroattiva di Beppe Grillo a Genova, produce uno sconquasso elettorale a Rovigo.</span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#808080;"><span style="color:#000000;"><strong><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">* </span></strong></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#808080;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><span style="text-decoration:underline;">Andare al mare invece di votare</span>. Invitare gli elettori ad andare al mare inve-ce di votare è volgarmente qualunquista, e si rifà al simbolo proprio della parti-tocrazia pappa-e-ciccia Bettino Craxi. Era il 9 giugno 1991 quando Craxi invi-tava ad andare al mare invece di votare per il referendum di riforma elettorale.</span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#808080;"><span style="color:#000000;">Corollari in questo contesto elettorale sono altre evidenti peculiarità, sei: l’”effetto skinhole”, buco che s-profonda polesano &#8211; rispetto ai picchi nazionali, evidenziato nella Lega Nord di Antonello Contiero, riguarda anche Giovanni Nalin (con Idv e Sel) e Riccardo Rizzo dell’Udc di Casini; il salva Rifondazione Matteo Masin; l’”effetto curia” di Antonio Saccardin; la scomparsa del consigliere indipendente Roberto Magaraggia; la “ghen-ga” resistente con le 383 preferenze di Nadia <em>figlia di</em> Romeo; la compar-sa a scomparsa delle tre Destre meta-orto-para-fasciste.<br />
1- Giovanni Nalin, candidato sindaco con una stima di circa il 10% dei vo-ti, preventivato anche per il suo valore aggiunto, perde il 4% per l’”ef-fetto skinhole” dei suoi sostenitori che gli hanno sottratto un 2% per lista: Mirko Bolzoni segretario <em>tramaccione</em> di Sel (negativo di Nichi Ven-dola) e Massimo Zanella, già notabile decennale democristiano, se-gretario dell’Idv (negativo di Antonio Di Pietro).<br />
1a- Anche Riccardo Rizzo, 2,04%, appare e scompare dalla scena politica come negativo locale del nazionale Pier Ferdinando Casini dell’Udc. Paga pegno per la sua “disinvolta” amministrazione in giunta Merchiori: è so-cio titolare dell’enoteca “I disinvolti” coinvolta, l’estate scorsa, in schia-mazzi notturni ma difesa dall’assessore Rizzo contro l’apposita ordinan-za comunale; è stato accusato, con fotografia dimostrativa a smentire la sua rettifica, di avere usato del permesso di parcheggio auto ammini-strativo in centro città, pur dimissionato dalla Giunta per motivi elettorali.<br />
2- Matteo Masin, 5,3%, riesce a salvare ed a posticipare il funerale (offi-ciante Giovanna Pineda) della Federazione della sinistra, mantenendo le quote precedenti, con il suo valore aggiunto di consigliere comunale e con le due liste civiche create all’uopo, a Granzette e Borsea.<br />
3- Antonio Saccardin, Federazione Moderati di centro &#8211; 3,68%, riesce, pur in uno spazio di centro-bigotto-democristiano sempre più affollato, ad avere la supremazia e la rappresentanza in Consiglio comunale, su Renato Borgato, Vivere Rovigo – 2,89% e su Riccardo Rizzo, Udc – 2,04%. In questo caso, il pensionato professore, con supplemento di stipendio con l’assessorato a Lendinara, usufruisce dell’”effetto curia vescovile”, officiato dalla succursale polesana dello Stato del Vaticano.<br />
4- La scomparsa del consigliere indipendente ed a “ruota libera” Roberto Magaraggia, lista omonima – 1,50%. Magaraggia perde lo scranno sto-rico da Consigliere comunale, per aver abbandonato la sua autonoma indipendenza schierandosi, fin da subito, nella lista di Bruno Piva.<br />
5- Nel Partito democratico – 19,2%, inserito nella lista di Federico Friga-to, la quota prima ed esorbitante delle 383 preferenze di Nadia Romeo (assessore con la giunta di centro-destra di Avezzù e nella successiva di centro-sinistra Merchiori) portate in dote dal papà Domenico, segnala una resistenza spietata della “ghenga” al rinnovamento ed una dura difficoltà ad apparentamenti per il ballottaggio con le altre forze di centro-sinistra che proprio sulle in-capacità amministrative della Romeo, <em>figlia di</em> Domenico, non sembrano transigere.<br />
6- Le tre liste di destra meta-orto-para-fascista, La destra Storace – Fiamma Tricolore Destra Sociale &#8211; Destra per il Polesine, inserite nel listone di Bruno Piva, che hanno allargato a destra il programma razzista e xenofobo sugli immigrati della Lega Nord, hanno evidenziato che tale programma dis-umano resta appannaggio della Lega e non è in transito. Lasciano libero il Consiglio comunale della loro presenza con la quota complessiva e cumulativa dell’1,71%.</span><br />
<span style="color:#ffffff;">                                        <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/riccardo-rizzo-col-pallottoliere.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16876" title="riccardo rizzo col pallottoliere" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/riccardo-rizzo-col-pallottoliere.jpg?w=135&#038;h=116" alt="" width="135" height="116" /></a><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><br />
                 Il &#8220;disinvolto&#8221; Riccardo Rizzo confuta il risultato elettorale<br />
</span></span><br />
<span style="color:#000000;"><strong>Il mostro dentro di noi</strong><br />
«Chi lotta contro i mostri deve fare attenzione a non diventare lui stesso un mostro. E se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l&#8217;abisso vorrà guardare dentro di te.» <em>Al di là del bene e del male</em>, Friedrich Nietzsche<br />
                                      <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/in-fondo-allabisso1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16849" title="in fondo all'abisso" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/in-fondo-allabisso1.jpg?w=150&#038;h=99" alt="" width="150" height="99" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>Il Consiglio comunale</strong><br />
<em>Rovigo, 18 maggio</em>. Il Consiglio comunale è l&#8217;assemblea pubblica rappre-sentativa di ogni Comune, ente locale previsto dall&#8217;art. 114 della Costi-tuzione della Repubblica Italiana, viene eletto ogni cinque anni. Il Con-siglio comunale è l&#8217;organo di indirizzo e di controllo politico-amministrati-vo del comune. Le materie di competenza del Consiglio sono definite dalla legge. Tra le principali ci sono lo statuto dell&#8217;ente, il bilancio, il conto consuntivo, il piano urbanistico comunale, il piano delle opere pubbliche e le convenzioni tra gli enti locali.<br />
Sottende alla normativa nazionale ex L 23 dicembre 2009 n.191 che ha previsto la riduzione del 20% del numero dei Consiglieri comunali, degli Assessori (pari a massimo un quarto del numero dei Consiglieri comuna-li) e la soppressione delle Circoscrizioni. Nei comuni da 30 a 100 mila abitanti i Consiglieri sono ridotti a 32. Alla lista o al gruppo di liste colle-gate al candidato sindaco eletto sono attribuiti il 60% dei seggi assegna-ti al Comune. Ai gruppi di liste collegati a candidati sindaci “perdenti” è attribuito il residuo 40% dei seggi, purché detti gruppi abbiano superato uno sbarramento del 3%. Quindi 19 consiglieri alla maggioranza e 13 al-l’opposizione: i più votati nelle liste. È ammesso un ulteriore collegamen-to tra liste e candidati tra il primo e il secondo turno (il cosiddetto appa-rentamento). Il termine ultimo per eventuali apparentamenti delle liste con uno dei candidati sindaci, scade domenica 22 maggio. <br />
                                                  <img class="alignnone size-full wp-image-16868" title="Rovigo Stemma" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/rovigo-stemma.png?w=460" alt=""   /><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>Al ballottaggio col &#8220;ballottoliere&#8221;</strong><br />
<em>Rovigo, 19 maggio</em>. Da subito, finito lo spoglio elettorale, sono cominciati i conti col pallottoliere a definire gli scenari del possibile sindaco Piva o Frigato. Attualmente, senza gli “apparentamenti”, che andrebbero a modificare la composizione del Consiglio, la combinazione è <em>amba</em>.<br />
Se vince Federico Frigato, i 19 consiglieri verrebbero divisi tra le liste maggioritarie che lo hanno sostenuto: 14 seggi al Pd, 4 a Rovigo si ama e uno al Psi. Mentre all’opposizione andrebbero 5 seggi al Pdl, 3 alla Le-ga Nord, 1 alla lista Piva, e poi ai candidati sindaco che hanno superato il 3%, 1 a Michela Furin &#8211; Movimento 5 stelle, 1 a Giovanni Nalin &#8211; Idv-Sel, 1 a Matteo Masin Fds, 1 a Antonio Saccardin Moderati di centro.<br />
Se vince Bruno Piva, 19 consiglieri: 12 al Pdl, 5 alla Lega Nord, 2 alla lista Bruno Piva. All’opposizione andrebbero 7 seggi al Pd, 2 a Michela Furin &#8211; Movimento 5 stelle, 1 a Giovanni Nalin &#8211; Idv-Sel, 1 a Rovigo si ama, 1 a Matteo Masin Fds, 1 a Antonio Saccardin Moderati di centro.<br />
Con gli “apparentamenti” gli scenari cambierebbero a seconda dei quali. Attualmente Bruno Piva non sembra <em>apparentare</em> alcunché, il Movimento 5 stelle si rifiuta per statuto, restano, di ipotecabili, quelli di Matteo Masin e di Giovanni Nalin con Federico Frigato. Le trattative sono in corso. Le percentuali verrebbero modificate perché con i Consiglieri <em>apparentati</em> aumenterebbero, di numero, scapito della lista con cui si uniscono. <br />
<span style="color:#ffffff;">                                       <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/riflesso-del-comune-di-rovigo.jpg"><em><img title="riflesso del comune di rovigo" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/riflesso-del-comune-di-rovigo.jpg?w=150&#038;h=103" alt="" width="150" height="103" /></em></a>.<br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">                           Riflessione elettorale del comune di Rovigo</span><br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#808080;"><span style="color:#000000;">&gt; <a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2011/05/06/primavera-per-la-pace-ed-i-diritti-umani/"><strong>I sabato della Pace e dei Diritti Umani</strong><br />
</a><em>Campagna elettorale, apocrifa, per la Pace ed i Diritti Umani,<br />
rimossi da tutti i programmi delle elezioni amministrative 2011</em><br />
<em>Rovigo, 21 maggio</em>, 64° giorno di guerra alla Libia. Continuano i presidi di manifestazione-testimonianza contro la guerra e per i Diritti Umani in u-na “campagna” di Primavera per la pace ed i Diritti di uguaglianza, pro-mossi da Biancoenero dal 19 marzo di guerra alla Libia ed irrigidimento sulle norme di uguaglianza per gli immigrati.<br />
Sabato 21 maggio i manifestanti per la pace ed i Diritti Umani si sono spostati ai giardini delle Due Torri, per la concomitanza della festa di Po-lizia in piazza Vittorio Emanuele: Graziella, Nicoleta, Angela, Roberto .<br />
Nel 64° giorno di guerra alla Libia, a difesa della Costituzione (Art.11, “L’Italia ripudia la guerra”) e della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, che ci riguardano tutti perché facciamo parte di una sola razza, quella Uma-na. Per rilanciare proposte di Pace nella recrudescenza della guerra ita-liana alla Libia, che costa circa cento milioni di euro al mese &#8211; l’equiva-lente in denaro pubblico, dei salari annui lordi di 4 mila insegnanti, ma anche per rilanciare la questione dei Diritti degli Immigrati segnalando che la Corte di giustizia dell’Unione europea ha bocciato il reato di clandestinità (ed il carcere per gli irregolari) introdotto dall’Italia nel cosiddetto “pacchetto sicurezza” dell’11 luglio 2009.<br />
Per una gestione creativa dei conflitti che metta la guerra fuori dalla storia e contro la “retorica del disumano” che si fa sempre più (in)co-scienza sociale. Per una “pedagogia dell’umanità”, che tenga attiva l’area della coscienza e della com-passione.         <em>Redazione Biancoenero</em><br />
                                       <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/manifestazione-pace-e-diritti-umani-sabato-21-maggio.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16940" title="manifestazione pace e diritti umani sabato 21 maggio" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/manifestazione-pace-e-diritti-umani-sabato-21-maggio.jpg?w=151&#038;h=113" alt="" width="151" height="113" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span></span></span></span></span><span style="color:#ffffff;"><br />
</span><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#808080;"><span style="color:#000000;"><strong>Apparentemente apparentati</strong> &#8211; comiche e ribaltoni<br />
<em>Notiziario tragicomico da campagna elettorale in ballottaggio</em><br />
<em>Rovigo, 20 maggio</em>. Il ballottaggio riguarda Bruno Piva, di centro destra-destra, col 42,8% al primo turno e Federico Frigato, di Pd-Psi e miste, col 26,51%. Senza “apparentamenti” i risultati sarebbero scontati ed allora partono i possibili assembramenti. Fin da subito sta fuori, per Statuto, il Movimento 5 stelle beppegrillo.it, con Piva che esorta a votare per lui, così avranno due Consiglieri, con Michela Furin d’accordo con Isi Coppola (Pdl) per quanto riguarda le politiche di smaltimento rifiuti e con Leonar-do Raito, assessore provinciale Pd, che avendo altro da fare, li sviolina a mezzo stampa. Bruno Piva, avendo già accorpato il più che possibile ed in netto vantaggio, potrebbe pensare solo al 3,6% di Antonio Saccardin, Moderati di centro-curia, già assessore con la Giunta Avezzù – preceden-te a Merchiori, e assessore col centro-destra a Lendinara (per completa-re la pensione da  insegnante). Mentre Frigato, che segue da lontano Piva, dovrebbe <em>apparentarsi</em> a più non posso. Ma Giovanni Nalin, Idv-Sel 6,13%, dichiara che è uscito dal Pd perché non era d’accordo sul pro-gramma politico e non vede perché <em>apparentarsi</em> adesso. Matteo Masin, Fds-Verdi e due civiche 5,03%, dichiara che potrebbe <em>apparentarsi</em> anche con Piva purché approvi le richieste sull’Interporto per la lista civica di Borsea ed il riutilizzo sociale del manicomio per quella di Granzette.</span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#808080;"><span style="color:#000000;"><em>Rovigo, 21 maggio</em>. Entra a gamba tesa il “Comitato centrale” di Federa-zione della sinistra, che potrebbe anche sciogliere la Federazione, inti-mando l’alt a Masin perché solo il <em>Comitato centrale</em> può decidere gli schieramenti e, nel caso, mai con il centro-destra. [<em>Epperò le due liste civiche non fanno parte del Comitato e quindi potrebbero scegliere in auto-nomia - Ndr</em>]. Poi, nel comunicato numero due, la Fds si dichiara pronta a <em>parentarsi</em> con Federico Frigato, che vuol dire un Assessore Masin ed 1 Consigliere, Cristiano Pavarin, perché ha scoperto di convergere sul pro-gramma. Anche Idv-Sel scelgono di convergere a più non posso, smen-tendo Nalin del giorno prima: l’<em>apparentamento</em> con Frigato porta un As-sessore e due Consiglieri, invece che il solo Consigliere Nalin &#8211; permu-tato in Assessore,  toccherebbe a Cinzia Sivier di Sel ed a Caricato dell&#8217;Idv. E così, verso il ballottaggio il Pd raggiunge l’intesa – <em>l’apparen-tamento</em> (dato al 99%), con Sel-Idv e Fds: rinasce il centro-sinistra.</span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#808080;"><span style="color:#000000;"><em>Rovigo, 21 maggio, tarda serata</em>. Voci bene informate, dall’interno del Pd, dicono di un vero e proprio “ribaltone” nel campo delle <em>parentele</em>. Il Pd aveva chiesto l’apparentamento al centrista Antonio Saccardin, metten-do da parte i quasi raggiunti accordi con la sinistra, Sel-Idv e Fds-liste civiche. Epperò Saccardin ha preferito l’assessorato più sicuro con Bruno Piva, lasciando Federico Frigato del Pd, solo e scornato a 16 punti-per-centuale di distanza. Che sembrano incolmabili.</span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#808080;"><span style="color:#000000;"><em>Rovigo 22 maggio</em>. I quotidiani locali notificano del &#8221;ribaltone&#8221; in casa Pd.  Con Frigato che aveva disdetto gli accordi con Nalin e Masin per puntare, invece, su Saccardin che lo aveva fregato e isolato. In tutti i casi, anche se rifiutati, Nalin e Masin restano disponibili (e proni) fino all&#8217;ultimo. In tutti i casi, le possibilità restano aperte </span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#808080;"><span style="color:#000000;">fino alle ore 12, quando scadono gli  ap</span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#808080;"><span style="color:#000000;">parentamenti al ballottaggio. Ore 13,30, le <em>parentele </em>e le <em>tavolate </em>sono ormai fatte. Bruno Piva accorpa Antonio Saccardin e Federico Friga-to rifà il centro-sinistra, linea Mechiori.  </span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#808080;"><span style="color:#000000;">Sinistra Ecologia e Libertà (SEL), Italia dei Valori (IDV), Federazione della sinistra &#8211; Verdi, le liste civiche Aria Pulita (Borsea) e Granzette con Cantonazzo, si sono apparentate e sosterranno Federico Frigato al ballottaggio di domenica 29 e lunedì 30 maggio. Per chiudere degnamente la campagna elettorale Federico Fri-gato si ritrova a tavola con i sostenitori domani sera (lunedì 23 maggio) alle 20 al centro Don Bosco. Preparata <em>tavolata</em> per 200 persone. <br />
                                                   ***</span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#808080;"><span style="color:#000000;"><strong>Fisiognomica comparata di candidato sindaco di Rovigo <em>- </em></strong><em>uno</em><br />
<em>Rovigo, 23 maggio &#8211; dopo gli apparentamenti</em>. I trasformismi della politi-ca: vota Giovanni Nalin ma è Federico Frigato. Dopo gli <em>apparentamenti</em> compare il candidato sindaco <span style="text-decoration:underline;">Friga-lin</span>: trattasi di commistione fisiogno-mica di Giovanni Nalin (apparentatasi) con Federico Frigato. <br />
                                            <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/vota-giovanni-nalin-ma-c3a8-federico-frigato.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16864" title="vota giovanni nalin ma è federico frigato" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/vota-giovanni-nalin-ma-c3a8-federico-frigato.jpg?w=96&#038;h=120" alt="" width="96" height="120" /></a><br />
                                    <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/trasformazione-fisiognomica-federico-frigato-in-giovanni-nalin.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16865" title="trasformazione fisiognomica federico frigato in giovanni nalin" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/trasformazione-fisiognomica-federico-frigato-in-giovanni-nalin.jpg?w=162&#038;h=75" alt="" width="162" height="75" /></a><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">A proposito della teoria lombrosiana di cui si è, anche, trattato su queste pagi-ne. Sopra: vota Giovanni Nalin sindaco, ma è <em>apparentato</em> con Federico Frigato. Sotto: parametrazione fisiognomica di Federico Frigato e Giovanni Nalin, attra-verso i manifesti elettorali e successiva mutazione dei due soggetti.</span><br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><strong>Fisiognomica comparata di candidato sindaco di Rovigo </strong><em>- due     </em><br />
<em>Rovigo, 23 maggio &#8211; dopo gli apparentamenti</em>. I trasformismi della politi-ca: vota Antonio Saccardin ma è Bruno Piva. Dopo gli <em>apparentamenti</em> compare il candidato sindaco <span style="text-decoration:underline;">Piva-din</span>: trattasi di commistione fisiogno-mica di Antonio Saccardin (apparentatasi) con Bruno Piva. <br />
                                             <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/vota-antonio-saccardin-mutante-bruno-piva.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16873" title="vota antonio saccardin ma è bruno piva" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/vota-antonio-saccardin-mutante-bruno-piva.jpg?w=93&#038;h=125" alt="" width="93" height="125" /></a><br />
                                    <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/trasformazione-fisiognomica-bruno-piva-in-antonio-saccardin.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16872" title="trasformazione fisiognomica bruno piva in antonio saccardin" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/trasformazione-fisiognomica-bruno-piva-in-antonio-saccardin.jpg?w=156&#038;h=73" alt="" width="156" height="73" /></a><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><br />
Sopra: vota  Antonio Saccardin, ma è <em>apparentato</em> con Bruno Piva. Sotto: parametrazione fisiognomica di Bruno Piva e Antonio Saccardin attraverso i manifesti elettorali e successiva mutazione dei due soggetti.</span><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</span></span></span><span style="color:#000000;"><strong>Un Guariento da campagna elettorale</strong><br />
<em>Se puoi vedere guarda, se puoi guardare, osserva &#8211; dal libro dei Consigli</em><br />
Se c’è un occhio che è stato puntato, come uno sguardo <em>a latere</em>, su que-ste elezioni amministrative, primavera 2011, è quello dell’angelo del Guariento, dai tabelloni pubblicitari della città di Rovigo. Un manifesto che è diventato un’icona temporale a sorvegliare dall’alto, in contraltare, questa discesa agli inferi elettoralistica. Una immagine a reclamizzare la mostra del pittore del medioevo, Guariento di Arpo, chiamato il “Maestro degli angeli”, che si tiene a Padova 16 aprile – 31 luglio 2011.<br />
                                            <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/guariento-manifesto-elettorale.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16945" title="guariento manifesto in camp'agna elettorale" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/guariento-manifesto-elettorale.jpg?w=90&#038;h=87" alt="" width="90" height="87" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><strong>E’ solo questione di “grana”</strong><br />
<em>Riassunto di careghe e apparentamenti</em><br />
<em>Rovigo, 25 maggio</em>. Spesso dietro i tanto sbandierati programmi elettora-li di difesa dei valori sociali, e di impegno per i cittadini, a vederli in tra-sparenza &#8211; in filigrana, sta semplicemente una questione di “grana”, dicasi pecunia, talleri, dracme, sesterzi ed ultimamente euro.<br />
Saccardin Antonio è un cattolico di centro che si schiera per difendere i valori della famiglia – la sua numerosa di sette figli, e con chi difende questi valori. Assessore con la passata giunta Avezzù di centro-destra ed attualmente a Lendinara col centro-destra, rivela che questi valori sono con Bruno Piva di centro-destra. A Lendinara sale il toto-mistero assessorato per Antonio tralasciando il fatto più evidente, che il refe-rato a Rovigo vale di più, 1800 euro nette al mese, ed il pensionato Saccardin andrà lì a difendere più proficuamente la sua famiglia.<br />
Federico Frigato continua la sua scalata politica per il bene dei cittadini. Da impiegato amministrativo all’Ecogest rifiuti – senza concorso, è stato rim-pastato all’assessorato Cultura in giunta Merchiori (1800 euro) ma poi, dopo un anno, è passato alla Presidenza del Consiglio provinciale – 3200 euro al mese, ed adesso vorrebbe tornare in Comune, da Sindaco, a 4000 euro al mese. Ci si chiede se abbia chiesto un mese di ferie per fare la campagna elettorale in cui è stato il più attivo dei contendenti.<br />
Il Movimento 5 stelle beppegrillo.it, Veneto Stato, Giacomo La Barbuta (Fli) e Maurizio Bordin, lasciano libero il pantano elettorale, tutti gli altri, non apparentati al primo turno, fanno a gara per entrare in una delle due &#8220;famiglie&#8221; che garantisca più condivisione per il proprio programma – dicasi <em>carega</em>. Nalin (Sel-Idv) va con Frigato &#8211; così anche l’Idv può recu-perare una <em>carega</em> da Consigliere, assieme alla lista di Masin &#8211; così Pa-varin ritorna Consigliere, resta Saccardin detto in premessa.<br />
Nella melmosa gara elettorale rispuntano anche i sommersi, gli esclu-si sotto il 3%, che cercano di tornare a galla per racimolare qualsiasi cosa, visibilità compresa. Rizzo va con Frigato, Borgato va con Piva.<br />
Assieme ai notabili locali, sindaco e Presidente Provincia, arrivano o ritor-nano i pezzi grossi, tipo il Presidente del Veneto Zaia e l&#8217;onorevole Val-ter Veltroni, ma la musica, gli aperitivi e le cene, non cambiano. Sale il fervore e la gara si fa animata, <em>caciara</em>, quasi congestionata. Nessuno individuo resta escluso, tutti sono fagocitati, dalle bande elettorali che attraversano e si spartiscono il territorio.<br />
                                                   ***</span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><strong>Nel profondo pantano elettorale ristagna il pensiero umano</strong><br />
<em>Rovigo, 26 maggio</em>. Nel pantano della congestione elettorale ristagna an-che il pensiero umano, per riprendere l’assioma di Nietzsche, di nove pa-ragrafi fa. Nella melma ci si s-melma, come se il Polesine non fosse anco-ra stato bonificato dall’alluvione del 1951. Nella melma elettorale non c&#8217;è più posto per il piccolo io identitario, il soggetto si sfalda e scompare la distinzione soggetto-oggetto, perché nel pantano partitico ci si s-pro-fonda in esso come il &#8220;buco &#8220;primordiale che precede le distinzioni. La fanghigia elettorale fagocita l’io distinto e lo trasforma in un collettivo omologato alle liste di appartenenza, in banda sociale, in &#8220;ghenga&#8221;, in gang da spartizione e controllo territoriale &#8211; dicasi partitocrazia.</span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;">                                                   ***</span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><strong>L’ultimo apparentamento: Bruno Piva vs Federico Frigato</strong><br />
<em>Rovigo 27 maggio</em>. Bruno Piva, dubbioso del risultato elettorale, tenta l’ul-timo apparentamento con Federico Frigato, pure titubante, nonché timo-roso, del risultato elettorale. E così, all’ultimo minuto possibile, mutuano, intersecantesi, le due liste dei candidati sindaci al comune di Rovigo in un quasi incredibile <em>ribaltone</em> di liste. Confermando il vecchio detto che “cambiando l’ordine dei fattori il risultato (elettorale e partitico) non cam-bia”. Un condensato di saggezza popolare chiaro e preciso che, epperò, <br />
una campagna elettorale narcotizzante più del dovuto, ha reso arduo, molto arduo, da comprendere agli elettori trasformati in v(u)oti eletto-rali. A scopo di divulgazione, da abbecedario scolastico elementare, si allega perciò una immagine atta a visionare concretamente l’assioma.<br />
I due candidati sindaco restano due –frammischiati, sostenuti sempre da dieci liste ogniuno, ma <em>opportunisticamente</em> ribaltate nell&#8217;occasione.<br />
1 – Lista <span style="text-decoration:underline;">Bruno Frigato</span> sindaco: Civica Granzette con Cantonazzo, De-stra per il Polesine, Sinistra ecologia e libertà, il Popolo della Libertà, API, la Destra Storace, Rovigo si ama, Di Pietro Italia dei Valori, Autonomisti federalisti, Partito democratico.<br />
2 – Lista <span style="text-decoration:underline;">Federico Piva</span> sindaco: Civica Aria pulita, Masin per la Sinistra, Presenza Cristiana, Bruno Piva sindaco, Alleanza di centro, Lega Nord, Vivere Rovigo, Partito Socialista, Destra Sociale, Civica Magaraggia.<br />
                                            <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/liste-ballottaggio-di-rovigo-nel-pantano-degli-apparentamenti.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16958" title="liste ballottaggio di rovigo nel pantano degli apparentamenti" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/liste-ballottaggio-di-rovigo-nel-pantano-degli-apparentamenti.jpg?w=95&#038;h=120" alt="" width="95" height="120" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>La luce alla fine del profondo tunnel elettorale, A e B</strong><br />
<em>Lo &#8220;skinhole&#8221; del continuum diventa un &#8220;wermhole&#8221;</em><br />
<em>Rovigo, 28 maggio</em>. Nessun candidato ha vinto al primo turno e così il “bu-co” della campagna elettorale è s-profondato in un tunnel oscuro ed o-scurante trascinantesi fino al “ballottaggio” del 29-30 maggio. 45 giorni di una vera  tragedia sociale che si concluderà nella &#8220;camera del buco&#8221;.<br />
Non resta che continuare a resistere a questa tenebrosa oscurità di de-cadenza etico-morale, già intravvedendo una piccola fiammella di luce alla fine del tunnel, che si colora di due possibilità, A e B.</span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;">A- Il buco senza fine potrebbe s-bucare, traforando il pianeta, dall’altra parte della Terra, in Nuova Zelanda, libera da partitocrazia e campagna elettorale. La Nuova Zelanda (270.500 km²) è una doppia isola a confi-gurazione territoriale molto simile a quella dell’Italia (301.000 km²), però rovesciata e speculare, posta proprio dall’altra parte della Terra, agli an-tipodi, con 4 milioni di abitanti. C’è una sorta di magia propedeutica, in queste parole: dall’altra parte della terra, dello specchio.<br />
</span></span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;">                                         <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/italia-nuova-zelanda-speculata-e-rovesciata.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16947" title="italia - nuova zelanda speculata e rovesciata" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/italia-nuova-zelanda-speculata-e-rovesciata.jpg?w=150&#038;h=96" alt="" width="150" height="96" /></a><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><br />
La &#8220;cartina fisica&#8221; della Nuova Zelanda, rovesciata di 180° e riflessa oriz-zontalmente, affiancata a quella dell&#8217;Italia.  </span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;">B- D’altronde uno “skinhole” (buco che sprofonda) che si prolunga in un continuum, come un cunicolo spazio-temporale, può trasformarsi in un “wormhole” (buco di verme), diventando una scorciatoia verso un altro punto dell’universo. Un &#8220;ponte di Einstein-Rosen&#8221; in uno spazio molte-plicemente connesso. Ma anche, una porta verso un altro-quando o un altro-dove: una dimensione parallela o addirittura un viaggio nel tempo.</span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;">                                         <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/wormhole-da-da-cosmosneho-webs-com.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16948" title="wormhole da da cosmosneho.webs.com" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2011/04/wormhole-da-da-cosmosneho-webs-com.jpg?w=150&#038;h=88" alt="" width="150" height="88" /></a></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;">Nell’uno e nell’altro caso, per pervenire finalmente alla terra degli anti-podi &#8211; o in un punto alternativo dell’universo, si tratta di resistere fino alla fine del tunnel ri-creando nicchie ed anfratti di sopravvivenza per rimanere vigili, con la testa ed il cuore, perché alla fine di un’epoca di disumana ed oscura socialità ritorni la serena coscienza bio-sostenibile e bio-compatibile interfacciata con la giustizia sociale perché è l’empatia, non l’entropia, che sta alla base della nostra vita sulla terra. Per ri-sco-prire e potenziare i neuroni specchio, della riflessione cosciente e comu-nizzata. </span></span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;">Fuori dal tunnel, riprendiamoci la vita, per una sola U-manità!!! Sursum corda!<br />
</span><span style="color:#000000;"><span style="color:#808080;"><em><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
continua&#8230;<br />
</em></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:#ffffff;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;"><em>.</em></span></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/biancoenerored.wordpress.com/16965/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/biancoenerored.wordpress.com/16965/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/biancoenerored.wordpress.com/16965/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/biancoenerored.wordpress.com/16965/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/biancoenerored.wordpress.com/16965/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/biancoenerored.wordpress.com/16965/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/biancoenerored.wordpress.com/16965/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/biancoenerored.wordpress.com/16965/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/biancoenerored.wordpress.com/16965/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/biancoenerored.wordpress.com/16965/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/biancoenerored.wordpress.com/16965/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/biancoenerored.wordpress.com/16965/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/biancoenerored.wordpress.com/16965/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/biancoenerored.wordpress.com/16965/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=biancoenerored.wordpress.com&amp;blog=4181139&amp;post=16965&amp;subd=biancoenerored&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">vota trippa vota ghenga</media:title>
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			<media:title type="html">Mappa di Rovigo oscura, piazzale D&#039;Annunzio</media:title>
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			<media:title type="html">divieto accesso disabili provincia di rovigo</media:title>
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			<media:title type="html">Resto del Carlino 27 aprile 2011</media:title>
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			<media:title type="html">banda del 1° maggio alla Cgil</media:title>
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			<media:title type="html">cartolina rovigo cabine telefoniche</media:title>
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			<media:title type="html">Frigato, Virgili e Gulmanelli al mercato - uff.stampa Federico Frigato</media:title>
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			<media:title type="html">silhouette di impiccato da un albero morto</media:title>
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			<media:title type="html">manifestanti al presidio  Pace e Diritti Umani</media:title>
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			<media:title type="html">barbara businaro, lingua biforcuta</media:title>
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			<media:title type="html">beppe grillo a rovigo 7 maggio</media:title>
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			<media:title type="html">facce elettorali del comune rovigo</media:title>
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			<media:title type="html">santino elettorale, in trasparenza di Bruno Piva</media:title>
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			<media:title type="html">michela furin, un candidato sindaco coi baffi</media:title>
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			<media:title type="html">catalogo delle opportunità Csv Rovigo</media:title>
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			<media:title type="html">manuale del leccaculo</media:title>
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			<media:title type="html">Gabbris Ferrari e Federico Frigato uff. stampa Federico Frigato</media:title>
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			<media:title type="html">Esempi di fisiognomica di criminali, rivoluzionari e criminali politici, matti e folli morali</media:title>
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			<media:title type="html">Immigrati in Consiglio comunale di Rovigo, 15 marzo 2003</media:title>
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			<media:title type="html">minima moralia 1951</media:title>
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			<media:title type="html">registro di indagati politici amministrative di rovigo 2011</media:title>
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			<media:title type="html">elezioni amministrative rovigo 2011</media:title>
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			<media:title type="html">la pietà di Francesco Maffei in comune di Rovigo</media:title>
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			<media:title type="html">in fondo all&#039;abisso</media:title>
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			<media:title type="html">Rovigo Stemma</media:title>
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			<media:title type="html">riflesso del comune di rovigo</media:title>
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			<media:title type="html">liste ballottaggio di rovigo nel pantano degli apparentamenti</media:title>
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		<title>Antonin Artaud c/o manicomio di Rovigo 1/2</title>
		<link>http://biancoenerored.wordpress.com/2010/12/18/antonin-artaud-co-manicomio-di-rovigo/</link>
		<comments>http://biancoenerored.wordpress.com/2010/12/18/antonin-artaud-co-manicomio-di-rovigo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 Dec 2010 02:12:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biancoenero</dc:creator>
				<category><![CDATA[visioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì 21 dicembre (di luna piena), alle ore 21, presso il Csv – viale Trieste 23, Rovigo, Biancoenero presenta il video-film: “Aliénation et magie noire”, par Antonin Artaud, de l’asile de fous de Rovigo.                              DIS-AFFATTURARE LE COSCIENZE Già dal 1939 nel manicomio di Ville-Évrard, Antonin Artaud comincia a costruire i propri amuleti, per reagire [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=biancoenerored.wordpress.com&amp;blog=4181139&amp;post=16564&amp;subd=biancoenerored&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;"><em>Martedì 21 dicembre </em>(di luna piena), alle ore 21, presso il Csv – viale Trieste 23, Rovigo, Biancoenero presenta il video-film: “Aliénation et magie noire”, par Antonin Artaud, de l’asile de fous de Rovigo.<br />
<span id="more-16564"></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p>                             <span style="color:#ffffff;"><a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/12/artaud-dal-manicomio-di-rovigo.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16571" title="artaud dal manicomio di rovigo" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/12/artaud-dal-manicomio-di-rovigo.jpg?w=235&#038;h=300" alt="" width="235" height="300" /></a></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><strong>DIS-<em>AFFATTURARE</em> LE COSCIENZE</strong><br />
Già dal 1939 nel manicomio di Ville-Évrard, Antonin Artaud comincia a costruire i propri amuleti, per reagire agli “affatturamenti” che annichi-liscono la sua coscienza. Incarcerato in uno dei manicomi che «sono ricettacoli di magia nera consapevoli e premeditati», scriverà in apertura del testo di “Aliénation et magie noir”, del 1946. Ma non è una situazio-ne solo individuale, perché  «… questa società è nata da un trucco di magia, da una immonda operazione che le ha dato diritto di cittadinanza nelle cose e che continua a mantenere a dispetto di tutti a forza di af-fatturamenti. – E le sue istituzioni sono sempre state sancite soltanto per difendere il gran segreto. Tutto ciò che insorge viene dichiarato paz-zo o fuori di sé, avvelenato, incarcerato, messo in stato di demenza, co-stretto al suicidio, paralizzato.» (<em> A André Breton, 14 gennaio 1947</em>). <br />
</span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">Ed allora, considerato che «siamo in un mondo inutile a forza di essere eternamente affatturati», il teatro, il disegno, la segnaletica scritta e verbale di Artaud possono essere visti come tentativi di dis-affattura-zione, per levare o almeno alleviare la &#8220;fattura&#8221; che avvelena la co-scienza; perché occorre «fare stregonerie per fare smettere gli aggres-sori occulti» e cercare la propria &#8220;autenticità&#8221; di esseri viventi. <br />
                                          <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/12/artaud-autoritratto-dal-manicomio.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16588" title="Artaud autoritratto dal manicomio" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/12/artaud-autoritratto-dal-manicomio.jpg?w=113&#038;h=130" alt="" width="113" height="130" /></a></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><strong>IL VIDEO-FILM</strong><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><em>e non c’è niente di meglio di un manicomio</em><br />
<em>per covare dolcemente la morte,</em><br />
<em>e tenere in incubatrice i morti<br />
</em></span>“Aliénation et magie noire” è un violento atto d’accusa contro la pratica repressiva dell’internamento e dell’elettrochoc, registrato nel 1946 da Antonin Artaud, per una trasmissione radiofonica, dopo la sua dimissione (assistita) dal manicomio di Rodez dove, dal 1943 al 1945, aveva subito 51 elettrochoc. Il testo viene ri-visitato e commentato, da Roberto Costa &#8211; Redazione Biancoenero, in un video-film, con immagini dal manicomio dismesso di Granzette (1930-1997).<br />
                      <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/12/via-dei-reparti-manicomiali-con-madonnina.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16573" title="via dei reparti manicomiali con madonnina" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/12/via-dei-reparti-manicomiali-con-madonnina.jpg?w=300&#038;h=140" alt="" width="300" height="140" /></a></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><strong>LETTERA AI PRIMARI DEI MANICOMI</strong><br />
Artaud (1896 – 1948) denuncia una situazione manicomiale di cui è stato vittima, ma già nel 1925, giovane artista nel corpo – nello spirito e nelle speranze, aveva pubblicato una lettera critica ai primari dei manicomi su la “Revolution surrealiste” n.3, “Lettre aux Medecins-chief des asiles de fous”: «Signori, le leggi, il costume vi concedono il diritto di valutare lo spirito. Questa giurisdizione sovrana, terribile, la esercitate a vostra di-screzione… Che i manicomi (asiles) lungi dall’essere degli asili (asiles), sono delle spaventevoli prigioni…».<br />
                                            <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/12/artaud-le-momo-einaudi-2003.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16574" title="artaud le momo einaudi 2003" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/12/artaud-le-momo-einaudi-2003.jpg?w=116&#038;h=192" alt="" width="116" height="192" /></a><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">               &#8220;Aliénation et magie noire&#8221;, si può trovare su &#8220;Artaud le Mômo&#8221; </span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><strong>DESCRIZIONE DEL VIDEO</strong><br />
“Aliénation et magie noire”, lettura radiofonica di Antonin Artaud, con commento visivo manicomiale &#8211; 5 minuti e 56 sec, costituisce la parte centrale del video. In apertura, in puro stile artaudiano, c’è una invet-tiva ai (pre)potenti <em>fattucchieri</em> della cultura rodigina, in chiusura una nota audio-visiva alla denuncia sui manicomi e sull’elettrochoc. Il com-mento sonoro della premessa ed epilogo, è tratto dai “bruitage” di “Per farla finita col giudizio di Dio”, scritto e realizzato da Artaud per la radio francese, ma bloccato il giorno stesso della messa in onda, il 2 febbraio 1948. Un mese prima della sua morte, avvenuta il 4 marzo seguente.<br />
                      <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/12/copertina-video.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16572" title="copertina video antonin artaud" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/12/copertina-video.jpg?w=300&#038;h=149" alt="" width="300" height="149" /></a></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><strong>ELETTROCHOC TERAPEUTICO?</strong><br />
La terapia elettroconvulsivante, comunemente nota con il nome di elet-troshock, utilizzata per la cura di alcuni disturbi mentali, è stata pratica-ta, a partire dal 1938, dal neurologo e psichiatra italiano Ugo Cerletti, in collaborazione col collega Lucio Bini. Le convulsioni indotte, sono più in-tense di quelle prodotte durante una crisi epilettica e causano un coma convulsivo. L&#8217;induzione di adeguate convulsioni generalizzate è neces-saria per produrre il supposto effetto terapeutico.<br />
La terapia veniva usata soprattutto per il trattamento della psicosi ma-niaco-depressiva, e dei casi più gravi di depressione. Il lavoro e le ricer-che del dottor Cerletti ebbero un&#8217;influenza notevole, e l&#8217;uso della tec-nica dell’elettrochoc si diffuse velocemente in tutto il mondo, a partire dalla seconda guerra mondiale, soprattutto per rendere più docili i pa-zienti poco disciplinati e collaborativi. Ma già nel 1941 apparvero i primi studi di ricercatori (Jessner e Ryan) che denunciavano l’azione distrut-trice sul cervello causata dal trattamento. L’elettrochoc è stato definito da alcuni scienziati come “lobotomia diffusa”, dove la “guarigione” avrebbe come controparte un inevitabile deficit mentale. Lo psichiatra Franco Basaglia, per passare agli anni sessanta del novecento, affermò che curare una persona con l&#8217;elettroshock era come &#8220;prendere a pugni un televisore per aggiustarne la frequenza&#8221;.<br />
Inizialmente la terapia veniva praticata su pazienti coscienti, senza l&#8217;uso di anestesia e rilassanti muscolari. I pazienti perdevano conoscenza (entravano in coma convulsivo) durate la seduta e subivano violente contrazioni muscolari incontrollate, che a volte potevano causare frattu-re ossee (specialmente alle vertebre) e stiramenti muscolari, e per questo motivo venivano legati.<br />
L’apparecchio comunemente usato per indurre le convulsioni forniva una corrente a circa cento volts per 0,5 secondi che veniva fatta passare at-traverso il cervello per mezzo di due elettrodi applicati sulle tempie, pre-via apposizione di un gel, una pasta o una soluzione salina per evitare bruciature della pelle. Durante il tempo della scarica, il tronco, le membra e i muscoli della faccia entravano in contrazione spasmodica. Terminate le convulsioni si ha un periodo di tempo durante il quale l&#8217;attività cortica-le è sospesa e il tracciato elettroencefalografico è piatto. Al risveglio i pazienti non hanno alcun ricordo delle convulsioni e dei momenti pre-cedenti la sessione. Il ciclo terapeutico comprendeva da sei a dodici trat-tamenti somministrati al ritmo di tre volte a settimana.<br />
                                    <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/12/antonin-artaud.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16575" title="antonin artaud" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/12/antonin-artaud.jpg?w=180&#038;h=172" alt="" width="180" height="172" /></a><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><br />
L&#8217;immagine, che si trova sul web senza specifiche, è un libero rifacimento di una fotografia scattata, presumibilmente  nel dicembre 1946, da Denise Colomb.</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><strong>ELETTROCHOC PAR ARTAUD</strong><br />
Artaud fu trasferito all’ospedale psichiatrico di Rodez, l’11 febbraio 1943, con il numero di matricola 4311, dopo sei anni di terribili esperienze in altri ospedali psichiatrici. Nella Francia occupata dai nazisti, la condizione di un internato in manicomio è di fatto equivalente a quella di un depor-tato in un lager. Il trasferimento al manicomio di Rodez, in zona non oc-cupata dai tedeschi, fu fortemente invocato dalla madre e dagli amici dell’artista. Durante il periodo di internamento (fino al 25 maggio 1946) l’artista subì 51 elettrochoc. Fin dall&#8217;inizio, egli si ribella con tutto se stes-so contro una cura vissuta come tortura, indirizzando al direttore dell&#8217;o-spedale psichiatrico molte lettere di supplica e di aspra denuncia.<br />
Dal 20 al 25 giugno 1943, Artaud subisce una prima serie di elettrochoc interrotti alla terza seduta a causa di una frattura vertebrale che lo ob-bliga a letto per due mesi. La seconda serie di dodici gli fu somministra-ta dal 25 ottobre al 22 novembre dello stesso anno. Fu sottoposto ad una terza serie, sempre di dodici, dal 23 maggio al 16 giugno 1944 («questo trattamento mi ha fatto perdere il pensiero dal 15 maggio al 20 giugno e mi ha reso incapace di scrivere per un mese perché non sapevo più dove fossi né chi fossi ed è una sofferenza che sarebbe potuta es-sermi evitata»), ed un’ultima serie gli fu somministrata nell’agosto 1945. Dal 20 giugno 1943 all’estate 1945, Artaud subì 51 elettrochoc ed altrettanti coma durante uno dei quali fu dichiarato “clinicamente morto” e condotto alla <em>morgue</em>.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><strong>*</strong> Un testo fondamentale sull&#8217;internamento dell&#8217;artista: &#8221;Antonin Artaud, nel vortice dell&#8217;elettrochoc&#8221; , Ida Savarino, ed. Sensibili alle foglie, 1998. </span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">«L&#8217;elettroshock mi riduce alla disperazione, si porta via la mia memoria, smorza la mia mente e il mio cuore, mi trasforma in qualcuno che è as-sente e che sa di essere assente e vede se stesso per settimane alla ri-cerca del suo essere, come un uomo morto al fianco di uno che vive che non è più se stesso, ma che sostiene la presenza dell&#8217;uomo morto anche se non può più entrare in lui».<br />
<em>Lettera allo psichiatra del manicomio di Rodez</em></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">«A Rodez je vivais dans la terreur de cet phrase: &#8220;M. Artaud ne mange pas aujourd’hui, il passe au choc&#8221;. Je sais qu’il y a des tortures plus abo-minables. Je pense à Van Gogh, à Nérval, à tous les autres. Ce qui est atroce, c’est qu’au XXe siècle un médecin puisse s’emparer d’un homme sous prétexte qu’il est fou et faire de lui ce qui lui plaît».<br />
<em>Da i “Cahiers de Rodez, 1943-1945”</em><br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">«Perché ogni elettrochoc mi ha ucciso ed io non voglio più essere assassinato».  </span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><em>Da i “Cahiers de Rodez, 1943-1945”<br />
</em>                                         <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/12/manifesto-antonin-artaud-al-manicomio-di-rovigo.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16583" title="manifesto antonin artaud al manicomio di rovigo" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/12/manifesto-antonin-artaud-al-manicomio-di-rovigo.jpg?w=134&#038;h=180" alt="" width="134" height="180" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>POETI-SCIAMANI DAL MANICOMIO DI GRANZETTE</strong><br />
Con Artaud, dopo Arthur Rimbaud ed Allen Ginsberg, Biancoenero com-pleta il ciclo dei poeti-sciamani dal manicomio di Granzette. Per proiet-tare luce su una zona d’ombra della coscienza sociale, un’area ancora abbandonata a 13 anni dalla chiusura. Un epilogo &#8220;visionario&#8221; alle &#8220;cronache manicomiali&#8221;. Vedasi più sotto, &#8220;Approfondimenti&#8221;.<br />
                                         <a href="http://redazionebiancoenero.files.wordpress.com/2010/11/la-barca-dei-folli-dal-murale-1979.jpg"><img title="la barca dei folli dal murale 1979" src="http://redazionebiancoenero.files.wordpress.com/2010/11/la-barca-dei-folli-dal-murale-1979.jpg?w=150&#038;h=99&#038;h=99" alt="" width="150" height="99" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span></span></span></p>
<p style="margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><strong>ARTAUD PARTE DUE<br />
</strong></span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2010/12/21/alienation-et-magie-noir-artaud-a-rovigo-22/"><strong>Aliénation et magie noire: Artaud a Rovigo 2/2</strong><br />
</a>Martedì 21 dicembre. La presentazione, una tra-scrizione cum figuris, del video-film “Aliénation et magie noire”, par Antonin Artaud, de l’asile de fous de Rovigo”, a cura di Roberto Costa per la Redazione Biancoenero. Con simboli, parole, suoni ed immagini “subliminali” per ridurre <em>l’affattura-mento</em> delle coscienze.<br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>APPROFONDIMENTI</strong><br />
&gt; <strong><a title="Link permanente a Cronache manicomiali da Granzette, Rovigo" href="http://redbiancoenero.wordpress.com/2008/11/25/cronache-dal-manicomio-di-granzette-rovigo/"><span style="color:#557799;">Cronache dal manicomio di Granzette, Rovigo</span></a></strong><br />
<em>Granzette, 25 novembre 2008</em>. Cronache manicomiali, sotto forma di ap-punti di viaggio illustrati, degli interventi sociali nell’Ospedale Psichia-trico di Rovigo dai primi anni settanta ai primi anni novanta. Un pezzo di storia rimossa anche dai pochi documenti ufficiali proprio perché gli in-terventi stavano dalla parte dei vinti. Cronache: – il Centro Atomico al manicomio, primi anni settanta; – la Festa di Liberazione, I maggio 1979; – la Tribù Scaronge, anni ottanta; – Tutti i colori della festa, I maggio 1991; e altro ancora, fino al 2004. Con epiloghi vari.</span></span></p>
<p style="margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">&gt; <a href="http://www.youtube.com/watch?v=l1qm4CE7MAY"><strong>Psichiatria ECT &#8211; Distruggere vite</strong><br />
</a>Un video didattico, da you tube, sull&#8217;Elettro-Convulsive-Treatment,  <em>Elet-trochoc, </em>in epoca moderna<em>. </em>Della commissione cittadina per i diritti umani.<br />
<em>                                  <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/12/elettro-convulsive-treatment.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-16603" title="Elettro Convulsive Trattamento" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/12/elettro-convulsive-treatment.png?w=192&#038;h=144" alt="" width="192" height="144" /></a></em></span></span><span style="font-family:Verdana;color:#ffffff;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;font-size:9pt;">.<br />
.</span></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/biancoenerored.wordpress.com/16564/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/biancoenerored.wordpress.com/16564/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/biancoenerored.wordpress.com/16564/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/biancoenerored.wordpress.com/16564/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/biancoenerored.wordpress.com/16564/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/biancoenerored.wordpress.com/16564/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/biancoenerored.wordpress.com/16564/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/biancoenerored.wordpress.com/16564/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/biancoenerored.wordpress.com/16564/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/biancoenerored.wordpress.com/16564/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/biancoenerored.wordpress.com/16564/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/biancoenerored.wordpress.com/16564/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/biancoenerored.wordpress.com/16564/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/biancoenerored.wordpress.com/16564/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=biancoenerored.wordpress.com&amp;blog=4181139&amp;post=16564&amp;subd=biancoenerored&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">via dei reparti manicomiali con madonnina</media:title>
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			<media:title type="html">copertina video antonin artaud</media:title>
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			<media:title type="html">antonin artaud</media:title>
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			<media:title type="html">manifesto antonin artaud al manicomio di rovigo</media:title>
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			<media:title type="html">Elettro Convulsive Trattamento</media:title>
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		<title>Una crudele estate rodigina</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 15:09:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biancoenero</dc:creator>
				<category><![CDATA[notiziario]]></category>

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		<description><![CDATA[Rovigo, 23 settembre. ***<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=biancoenerored.wordpress.com&amp;blog=4181139&amp;post=16518&amp;subd=biancoenerored&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;"><em>Rovigo, 23 settembre</em>. <strong><a href="http://biancoenerored.wordpress.com/2010/06/21/una-crudele-estate-rodigina-ii-notizie-a-cubetti-3/">***</a></strong></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
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	</item>
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		<title>Il &#8220;manicomio sociale&#8221; di Rovigo</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 00:32:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biancoenero</dc:creator>
				<category><![CDATA[manicomio]]></category>

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		<description><![CDATA[Rovigo, 16 luglio. Il manicomio, verso la chiusura diventa “sociale”. Con la “legge Basaglia” del 1978 anche l’Ospedale Psichiatrico di Rovigo chiude ufficiosamente, ma il “residuo” perdura fino al 31 dicembre 1997. Il Cen-tro del sociale nasce nel 1980 e accompagna con le sue iniziative di so-cializzazione lo svuotamento progressivo del manicomio, fino alla sua [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=biancoenerored.wordpress.com&amp;blog=4181139&amp;post=16203&amp;subd=biancoenerored&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;"><em>Rovigo, 16 luglio</em>. Il manicomio, verso la chiusura diventa “sociale”. Con la “legge Basaglia” del 1978 anche l’Ospedale Psichiatrico di Rovigo chiude ufficiosamente, ma il “residuo” perdura fino al 31 dicembre 1997. Il <em>Cen-tro del sociale</em> nasce nel 1980 e accompagna con le sue iniziative di so-cializzazione lo svuotamento progressivo del manicomio, fino alla sua definitiva chiusura. <span id="more-16203"></span><br />
                    <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/08/centro-del-sociale-salone-delle-feste.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16194" title="centro del sociale - salone delle feste" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/08/centro-del-sociale-salone-delle-feste.jpg?w=300&#038;h=187" alt="" width="300" height="187" /></a></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><strong>Il “Centro del sociale” del manicomio di Granzette</strong><br />
<em>Dal 1980 alla fine del manicomio<br />
Rovigo, 15 luglio 2010</em>. Intervista a Giancarlo Saccardin, classe 1948, operatore psichiatrico nel periodo 1972-1980, operatore del sociale dal 1980 al 1993, anno in cui è uscito in distacco sindacale.<br />
Il “Centro del sociale” nasce nel 1980 a seguito di delibera, di aprile, dell’Amministrazione Provinciale che istituisce una “equipe del sociale” per attivare una serie di iniziative di socializzazione e riabilitazione dei degenti. E’ l’epoca post-manicomiale istituita dalla legge “Basaglia”, n.180 del 13 maggio 1978, di chiusura degli ospedali psichiatrici.<br />
Il “manicomio” di Granzette viene suddiviso in tre aree, geriatrica, psi-chiatrica, socio-riabilitativa, composte da oltre duecento persone per settore. A fianco dei tre classici reparti (uomini e donne) nascono così i cosiddetti “centri ospiti”: due reparti dove stavano le persone che pote-vano essere dismesse e verso le quali doveva essere rivolta e dedicata l’attenzione principale.<br />
L’equipe del nuovo <em>Centro</em> viene composta da tre operatori psichiatrici, Giancarlo Saccardin, Tiziano <em>Ramòn</em> Rizzieri, Lorenza Gelsomini, che han-no seguito un apposito corso di formazione professionale, dall’educa-trice Marina Tosi e dal sociologo Giuliano Casonato. Il Centro del sociale, viene istituito nell’area ex-ceramiche Enaip, dietro, e dopo, la lavanderia.<br />
Il Centro del sociale non ha all’inizio vita facile perché nascono problemi di contrapposizione. Viene osteggiato da medici di vecchio stampo – tipo Vettori, restii a capirne la funzione ed a inviarvi i pazienti: «A cosa ser-ve…», «I xe matti, i resta matti». Ma un po’ alla volta le resistenze ven-gono superate e la novità viene accettata.<br />
Tutte le mattine, dai vari reparti, piccoli gruppi di pazienti vengono ac-compagnati al Centro. I primi atti sono rivolti soprattutto sulla cura della persona e sulle cose pratiche: l’utilizzo del dentifricio, dell’orologio, l’uso dei soldi di pensione. Poi l’attenzione si sposta sulla relazione fra le per-sone, la socializzazione e la realtà esterna. Le uscite al bar del quartie-re, all’ufficio postale. Iniziano le settimanali proiezioni di film, le uscite settimanali e l’organizzazione di feste interne.<br />
Da segnalare anche le due serre per la coltivazione degli ortaggi, che coinvolge 7-8 ospiti, che vengono venduti agli infermieri o anche tramite un banchetto esterno. Inoltre, la manualità dei pazienti trova applica-zione nel laboratorio per le statuette del presepio confezionate in serie con stampi e poi colorate, una per una, e le sopracciglia con lo stuzzi-cadenti intinto nel colore.<br />
Le feste , come quelle di carnevale, sono organizzate per coinvolgere il territorio. E l’annosa diatriba se la socializzazione doveva nascere dal-l’interno o dall’esterno, è fumosa, perché basta che siano fatte.<br />
Con il passare degli anni il “manicomio”, senza più ricoveri, si va pro-gressivamente svuotando: qualche rarissimo rientro in famiglia, la di-slocazione nei vari Centri del territorio, in qualche Comunità terapeutica aperta ad hoc – come la Sacra famiglia di Fratta, un buon numero agli ex Istituti polesani di Ficarolo, altri in Istituti per anziani. Anche il Centro del sociale attenua la sua attività fino alla chiusura completa dell&#8217;area manicomiale nel dicembre 1997.<br />
                    <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/08/festa-unita1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16195" title="festa unità granzette 1987" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/08/festa-unita1.jpg?w=300&#038;h=198" alt="" width="300" height="198" /></a><br />
<span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Verdana;">Alla festa dell’Unità di Granzette, 1987. Da destra, Siviero, Sofia, Crepaldi </span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><strong>I NOMI</strong><br />
Alcuni nomi di assidui del Centro del sociale, che richiamano i volti, le persone: Andrea De Checchi, Bruno Porzionato, Gino Preveato, Bruno Papparella, Eugenio Tomasi, Luciano Brandini, Maria Sanità, Emma Zago e la gemella Elda (o viceversa), Lorenzo Isepato, Dante Segala, Flavio Temporin, Renzo Pigaiani, Pasqualino Pisani…<br />
                    <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/08/cena1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16196" title="a cena col Centro del sociale" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/08/cena1.jpg?w=300&#038;h=198" alt="" width="300" height="198" /></a><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">Bonafin, Previato, Casonato (dottor), Masin (Dinga), De Checchi, Papparella<br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="text-decoration:underline;">APPENDICE 1<br />
</span><strong>I numeri dei ricoverati in Ospedale Psichiatrico verso la chiusura</strong><br />
Il 9 settembre 1975, nell’Ospedale Psichiatrico Provinciale di Rovigo, sono ricoverate 656 persone, 336 maschi – 320 femmine. Nel I reparto uomini sono rinchiuse 110 persone, nel III reparto donne 110.<br />
Nell’anno 1976 nell&#8217;Ospedale Psichiatrico Provinciale ci sono 700 persone compresi i circa 60 del Reparto Neurologico aperto.<br />
La “legge Basaglia”, del 1978, chiude il “manicomio” e blocca i ricoveri.<br />
In applicazione dell’art. 8 della legge 180 del 1978 (“legge Basaglia”), l’Amministrazione Provinciale di Rovigo istituiva con delibera 706 del 14 luglio 1978 il “Centro Ospiti” caratterizzato dall’accoglienza di utenti dimessi dall’O.P.P. in quanto non più bisognosi di trattamento sanitario obbligatorio. L’apertura ufficiale del Centro Ospiti è datata marzo 1979. In esso, dimessi dall’O.P. sono ospitate 31 persone, allorché risultano ancora 531 soggetti inglobati nel cosiddetto “residuo psichiatrico ospedaliero”.<br />
Nel 1984 erano presenti nell’area dell’O.P. 347 persone: 31 soggetti dimessi e ospitati presso il Centro Ospiti – area del “sociale”, 164 soggetti psichiatrici – area “psichiatrica” e 152 soggetti diagnosticati come appartenenti all’area “geriatrico assistenziale”, ma ancora con-siderati come ricoverati del residuo psichiatrico.<br />
Il 24 aprile 1992 erano presenti 253 soggetti: 60 in lungodegenza, 83 nei Centri Ospiti e 92 in area psichiatrica.<br />
Il 4 luglio 1995 gli utenti sono 223: 77 ospiti del Centro Ospiti, con possibilità di avviamento a Pensionati, Centri Sociali, Gruppi Famiglia, Case di riposo per autosufficienti; 89 soggetti dell’area “psichiatrica”, destinati a Comunità terapeutiche residenziali protette o Strutture residenziali per non autosufficienti; 57 soggetti dell’area “lungode-genza”, indirizzati a case di riposo per non autosufficienti, a residenze sanitarie assistenziali.<br />
Al 31 dicembre 1997, data della chiusura ufficiale del “residuo psichia-trico ospedaliero”, i 223 presenti in O.P. nel 1995 risultano avere trovato la seguente destinazione: 82 alla RSA (Residenza sanitaria Assistenziale – tipo casa di riposo) di Ficarolo, 21 alla CTRP (Comunità Terapeutica Residenziale Protetta) di Pressane, 16 alla CTRP di Canalnovo, 12 alla CTRP di Badia Polesine, 5 al Centro Ospiti di Badia, 5 alla Casa di riposo di Badia, 13 alla RSA di Castelmassa.<br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">[Dati tratti da: Il luogo dei sentimenti negati - L'Ospedale Psichiatrico di Rovigo (1930-1997). Di Luigi Lugaresi. Azienda Ulss 18 Rovigo - Minelliana 1999]<br />
                    </span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/08/gita-centro-24-04-91.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16197" title="gita centro  ospiti 24-04-91" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/08/gita-centro-24-04-91.jpg?w=300&#038;h=210" alt="" width="300" height="210" /></a><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">   Gita del Centro Ospiti, 24-04-1991. Accovacciato in mezzo Tiziano Rizzieri<br />
<span style="color:#888888;"><span style="color:#ffffff;">.</span><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#000000;text-decoration:underline;"><br />
APPENDICE 2</span></span></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><strong>                          DALL&#8217;ALBUM</strong><br />
                    <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/08/cena3.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16198" title="Saccardin e Pastorelli" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/08/cena3.jpg?w=300&#038;h=198" alt="" width="300" height="198" /></a><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">L&#8217;operatore Giancarlo Saccardin e lo psichiatra Carlo Pastorelli ravvivano una cena del &#8220;sociale&#8221; con classico &#8220;contorno&#8221; di damigiane.<span style="color:#ffffff;">.<br />
..<br />
<span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#888888;text-decoration:underline;">APPENDICE 3</span></span><span style="color:#888888;">                       Il suonatore di ocarina<br />
                                  </span><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#888888;text-decoration:underline;"><a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/07/statuetta-presepio-centro-del-sociale.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16994" title="statuetta presepio centro del sociale" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/07/statuetta-presepio-centro-del-sociale.jpg?w=194&#038;h=146" alt="" width="194" height="146" /></a><br />
</span></span><span style="color:#888888;">            Produzione </span><span style="color:#888888;">Centro del sociale, altezza 9,5 cm. collezione privata</span></span><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span></span><span style="color:#ffffff;"><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><strong>APPROFONDIMENTI</strong> <strong>- il contesto<br />
</strong>&gt; <strong><a title="Link permanente a Cronache manicomiali da Granzette, Rovigo" href="http://redbiancoenero.wordpress.com/2008/11/25/cronache-dal-manicomio-di-granzette-rovigo/"><span style="color:#557799;">Cronache dal manicomio di Granzette, Rovigo</span></a></strong><br />
<em>Granzette, 25 novembre 2008</em>. Cronache manicomiali, sotto forma di ap-punti di viaggio illustrati, degli interventi sociali nell’Ospedale Psichia-trico di Rovigo dai primi anni settanta ai primi anni novanta. Un pezzo di storia rimossa anche dai pochi documenti ufficiali proprio perché gli in-terventi stavano dalla parte dei vinti. Cronache: – il Centro Atomico al manicomio, primi anni settanta; – la Festa di Liberazione, I maggio 1979; – la Tribù Scaronge, anni ottanta; – Tutti i colori della festa, I maggio 1991; e altro ancora, fino al 2004. Con epiloghi vari.<br />
<span style="color:#ffffff;">                                         <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/07/uscita-manicomio-dal-mural-del-i-maggio.jpg"><img title="uscita manicomio dal mural del I maggio" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/07/uscita-manicomio-dal-mural-del-i-maggio.jpg?w=151&#038;h=100" alt="" width="151" height="100" /></a>.</span><br />
<span style="color:#ffffff;">                                                          <span style="color:#888888;">***</span><br />
.</span></span></span></span></span></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/biancoenerored.wordpress.com/16203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/biancoenerored.wordpress.com/16203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/biancoenerored.wordpress.com/16203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/biancoenerored.wordpress.com/16203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/biancoenerored.wordpress.com/16203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/biancoenerored.wordpress.com/16203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/biancoenerored.wordpress.com/16203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/biancoenerored.wordpress.com/16203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/biancoenerored.wordpress.com/16203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/biancoenerored.wordpress.com/16203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/biancoenerored.wordpress.com/16203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/biancoenerored.wordpress.com/16203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/biancoenerored.wordpress.com/16203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/biancoenerored.wordpress.com/16203/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=biancoenerored.wordpress.com&amp;blog=4181139&amp;post=16203&amp;subd=biancoenerored&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">centro del sociale - salone delle feste</media:title>
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			<media:title type="html">festa unità granzette 1987</media:title>
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			<media:title type="html">a cena col Centro del sociale</media:title>
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			<media:title type="html">gita centro  ospiti 24-04-91</media:title>
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			<media:title type="html">Saccardin e Pastorelli</media:title>
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			<media:title type="html">statuetta presepio centro del sociale</media:title>
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			<media:title type="html">uscita manicomio dal mural del I maggio</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>No alla “legge bavaglio” a Rovigo </title>
		<link>http://biancoenerored.wordpress.com/2010/06/23/no-alla-legge-bavaglio-a-rovigo-a/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 20:19:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biancoenero</dc:creator>
				<category><![CDATA[in-formazione negata]]></category>

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		<description><![CDATA[Rovigo, 22 giugno. “Informazione e libertà di stampa. No al ddl Alfano. No al silenzio di Stato” è il titolo dell’assemblea pubblica promossa dalle As-sociazioni dei giornalisti del Veneto alle ore 21 presso la sala Gran Guar-dia, in piazza Vittorio Emanuele. Il tema della serata pare essere di contrasto al varo del disegno di legge [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=biancoenerored.wordpress.com&amp;blog=4181139&amp;post=15882&amp;subd=biancoenerored&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;"><em>Rovigo, 22 giugno</em>. “Informazione e libertà di stampa. No al ddl Alfano. No al silenzio di Stato” è il titolo dell’assemblea pubblica promossa dalle As-sociazioni dei giornalisti del Veneto alle ore 21 presso la sala Gran Guar-dia, in piazza Vittorio Emanuele. <span id="more-15882"></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">Il tema della serata pare essere di contrasto al varo del disegno di legge Alfano, che limita l&#8217;uso delle intercettazioni telefoniche nelle indagini e proibisce la loro pubblicazione nei media con l’intento di armonizzare il diritto di cronaca con quello di privacy &#8211; ddl “fiduciato” dal Governo al Senato il 10 giugno scorso e passato alla Camera per l’approvazione, sempre con “fiducia”. In effetti, il soggetto della serata pare essere la sfida fra etica professionale di una categoria e spirito di <em>servizio</em> della <em>corporazione</em> dei giornalisti ai potentati politico-economici.<br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><strong>PER DIRE NO AL DISEGNO DI LEGGE ALFANO </strong><br />
“Informazione e libertà di stampa. No al ddl Alfano. No al silenzio di Sta-to” è il titolo dell’assemblea pubblica organizzata per martedì 22 giugno 2010, alle 21, nella Sala della Gran Guardia, in piazza Vittorio Emanuele a Rovigo, da Federazione nazionale della stampa, Re: Fusi &#8211; giornalisti veneti freelance, Ordine dei giornalisti del Veneto e Unione cronisti.<br />
Il ddl Alfano sulle intercettazioni impedisce non solo ai giornalisti di fare il proprio lavoro e ai cittadini di essere informati, ma anche alle forze del-l&#8217;ordine e alla magistratura di combattere efficacemente la criminalità. I giornalisti del Veneto propongono, dunque, una battaglia democratica e civile a difesa della libertà di informazione e del valore della legalità.<br />
Sono previsti gli interventi di Enrico Ferri (vicesegretario nazionale Fnsi), Daniele Carlon (segretario Sindacato giornalisti del Veneto), Martina Zambon (consigliere regionale Ordine dei giornalisti) e Ugo Dinello (pre-sidente Unione cronisti del Veneto). Coordina Nicola Chiarini (presidente Re:Fusi &#8211; coordinamento giornalisti freelance del Veneto).<br />
                     <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/relatori-no-alla-legge-bavaglio1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15905" title="relatori no alla legge bavaglio" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/relatori-no-alla-legge-bavaglio1.jpg?w=300&#038;h=204" alt="" width="300" height="204" /></a><br />
<span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Verdana;">Il tavolo dei relatori, da destra: Daniele Carlon, Nicola Chiarini, Martina Zam-bon, Ugo Dinello, Enrico Ferri</span><span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><span style="color:#ffffff;">.</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#000000;">&gt; <a href="http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00424336.pdf"><strong>Il testo del disegno di legge</strong></a><br />
Norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali. Modifica della disciplina in materia di astensione del giudice e degli atti di indagine. Integrazione della disciplina sulla responsabilità amministrati-va delle persone giuridiche.<br />
<span style="color:#ffffff;">                              <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/senato-della-repubblica.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15916" title="senato della repubblica" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/senato-della-repubblica.jpg?w=240&#038;h=49" alt="" width="240" height="49" /></a><br />
..</span></span><br />
</span><strong>LE RELAZIONI DEI GIORNALISTI<br />
</strong></span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><em>Verso la manifestazione di protesta del primo luglio<br />
</em><span style="text-decoration:underline;">Enrico Ferri</span>: «Il caso Cucchi (<em>ucciso in carcere</em>), Aldovrandi (<em>ucciso dalla polizia</em>) per arrivare al ministro Scajola (<em>travolto dalla vicenda dell’apparta-mento regalatogli al Colosseo</em>) poi dimesso, sono solo tre esempi di episo-di che non potranno essere scritti se passa il Ddl Alfano: pena il carcere (fino a 30 giorni) per i giornalisti e multe di 300 mila euro all’editore. E’ un atto chiaro di censura, di <em>bavaglio </em>dell’informazione. Questo bavaglio renderà più difficile il lavoro delle forze di polizia e dei magistrati riguar-do le intercettazioni. Siamo in una china pericolosa, molto pericolosa. Ma va ricordato che la primogenitura del disegno di legge sulle intercettazio-ni spetta al governo di Centro-sinistra, nel 2007, col ministro Mastella».<br />
<span style="text-decoration:underline;">Daniele Carlon:</span> «Si vuole limitare il diritto di in-formazione (art.21) per salvaguardare il supposto diritto di privacy (art.15), limitando le inter-cettazioni. Ma non è il diritto alla privacy, alla riservatezza, è il diritto dei potenti a fare i loro porci comodi. Si invoca il diritto di privacy, anche per chi ha responsabilità politiche, per bastonare i giornalisti e la magistra-tura. Protesteremo contro questa censura continuando ad informare, per le notizie di spessore nazionale, attraverso siti internet stranieri».<br />
<span style="text-decoration:underline;">Martina Zambon</span>, rappresenta i precari ed i free lance nel Consiglio regio-nale: «L’Ordine invita alla disobbedienza civile perché è un disastro dal punto di vista della libertà. Se passa questo disegno di legge si crea una situazione insostenibile soprattutto tra i precari».<br />
<span style="text-decoration:underline;">Ugo Dinello</span>. «Ne verremo fuori malissimo, non si potrà più fare cronaca giudiziaria, il Ddl 1611 è una grande puttanata. Tutti gli atti giudiziari devono essere pubblici tranne i ben motivati “atti secretati”. La demo-crazia è nata nell’antica Grecia, ad Atene, proprio quando i processi, dai templi, sono stati portati in piazza. Una legge del genere all’estero non sarebbe presentabile, su 23 pagine complessive, cinque sono de-dicate alla difesa dei servizi segreti, e altre quattro al divieto di inter-cettazioni di ecclesiastici».<br />
                    <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/fnsi-per-liberta-di-stampa.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15847" title="Fnsi per libertà di stampa" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/fnsi-per-liberta-di-stampa.jpg?w=300&#038;h=45" alt="" width="300" height="45" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><strong>LIBERTA’ E SILENZIO STAMPA A ROVIGO<br />
</strong>La stampa regionale, con un sussulto di dignità ed etica professionale, cala a Rovigo per protestare contro il tentativo di im-bavagliare l’infor-mazione, ma trova il vuoto in sala. Già la notizia è apparsa stringata e scaglionata sui tre diversi quotidiani, poi alla manifestazione mancano i tre capocornisti (Carlo Cavriani – Andrea Panozzo – Donato Sinigaglia) i veri e propri “fiduciari” locali dell’informazione da “minculpop”, mancano anche i referenti del Sindacato e dell’Ordine giornalisti polesano, Donato Sinigaglia e Maurizio Romanato, mancano i <em>pezzi grossi</em> come Luca Gigli, un vero e proprio ossimoro, come cronista, da quando ha dichiarato che «Travaglio è l’unico giornalista che dice la verità». Fra i &#8220;pezzi grossi&#8221; manca pure Cristina Fortunati, la <em>pettegola</em> del Gazzettino, Rosanna Ca-vazzini l&#8217;<em>impellicciata </em>giornalista<em> </em>di Viva la Costituzione, manca il giovane Francesco Casoni che all&#8217;ultima pedalata per la pace Pezzoli-Rovigo, aveva fatto un intervento a difesa dell&#8217;art.21. In effetti la categoria dei giornalisti locali dovrebbe essere ormai tutelata dalla “Carta di Trie-ste&#8221;. Il silenzio in sala è spezzato solamente da Franco Pavan, a cui sembra affidata l’arroganza priapica della corporazione locale e dalla folcloristica Daniela Muraca. Fra i 25 presenti, con contorno di Piddiume e confraternita locale, anche alcuni autentici “refusi” come Paolo Aguzzoni da Badia, Alberto Garbellini da Rovigo e Nicola Quadrelli, da chissà dove. La scarsa categoria è completata da alcuni giovani e silenziosi precari.<br />
                             <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/associazione-polesana-stampa.jpg"><img title="associazione polesana stampa" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/associazione-polesana-stampa.jpg?w=240&#038;h=67" alt="" width="240" height="67" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><strong>DIBATTITO</strong><br />
Nel dibattito, tiepido e generico nonostante la buona volontà – anche battagliera, dei relatori, emerge la figura di Franco Pavan che, dismesso il “codice gallina” che indossa per lavorare (?) a “Il gazzettino”, inter-viene &#8211; «se si tratta di <em>pourparler</em>», cercando di svalorizzare l’iniziativa rivelando che a Rovigo «lo sanno tutti che nei giornali si entra solo per raccomandazioni di partito e di Curia», subito ribattuto dal moderatore Nicola Chiarini che specifica «esclusi, naturalmente, tu ed io!». Per restare in tema di “partitocrazia” locale, mancando il Vescovo, c’è da sottolineare la presenza e l’intervento del segretario del Pd polesano Federico Frigato, seguito dall’assessore comunale all’immigrazione Giovanna Pineda e l’aggirarsi di Federico Saccardin, ex presidente della Provincia, baci-ed-abbracci con Nicola Quadrelli. Da segnalare anche l&#8217;intervento nebbioso ed obnubilato della “giornalista” Daniela Muraca.<br />
                                           <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/liberta-di-stampa-como.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-15850" title="libertà di stampa como" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/liberta-di-stampa-como.gif?w=113&#038;h=100" alt="" width="113" height="100" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><strong>NA’ MOTTA E NA’ BUSA<br />
</strong>“Na’ motta e na’ busa fa un guaivo” si dice in Polesine per confermare la legge della “livella”. Ma il Polesine, a tutti i livelli, è la &#8220;buca&#8221;, altri so-stengono si tratti di vera e propria <em>fossa biologica</em>, che parifica le vette nazionali. Così è nella politica, con Gabriele Frigato – segretario del Pd, <em>buca</em> del nazionale Pier Luigi Bersani, con Giovanna Pineda di Rifonda-zione Comunista (in questo caso più che <em>buca</em> “fossa della Marianna”), contraltare del nazionale Paolo Ferrero, nel volontariato dei Diritti Umani, con Nunzia Baglivo – responsabile di Emergency, a bilancia del nazionale Gino Strada, nel teatro con Luca Ronconi a livello nazionale e Gabbis Ferrari locale. Nel giornalismo, se al nazionale ci possono essere Santoro e Travaglio, al locale bisogna scavare e scavare in profonda profondità per trovare i sunnominati Chiarini e Pavan, facendo finta, come emerge dal loro interloquire, che siano gli unici fuori “ghenga”, non raccoman-dati, del mestiere. Tanto per specificarne la valenza: dal Chiarini, difen-sore a parole dell’Art.21, la Redazione Biancoenero è ancora in attesa, dal 6 luglio 2009, nonostante cinque richieste scritte e l’ultima all’Ordine dei Giornalisti, di sapere i contributi pubblici al Deltablues 2009 di cui egli è addetto stampa; del Pavan, detto “codice gallina”, basti ricordare che è stato segnalato all’Ordine dei Giornalisti del Veneto per diffamazione e mancata rettifica nei confronti di Biancoenero. Anche Daniela Muraca è stata <em>rettiificata</em> per legge dal Comitato Primo Marzo di Rovigo. <br />
                                            <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/libertainformazione-reset-informazione.jpg"><img title="libertainformazione reset informazione" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/libertainformazione-reset-informazione.jpg?w=120&#038;h=102" alt="" width="120" height="102" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><strong>GLI IMBAVAGLIATI CONTRO IL BAVAGLIO</strong><br />
Come Redazione si riporta sintesi dell’intervento di Roberto Costa &#8211; direttore, che è passato sotto silenzio, fuori luogo e fuori contesto.<br />
«Mi <em>collego</em> a quanto ha detto il “collega” Pavan – ha esordito egli – per fare una esortazione: che i giornalisti usino della lotta contro il bavaglio per s-bavagliare loro medesimi! Dal rapporto di Freedom House, per l’anno 2009 sulla libertà di stampa in 195 paesi del mondo, risulta che l’Italia sta al 73° posto, alla pari con il Tonga. Il rapporto sottolinea addirittura la retrocessione dell’Italia a Paese in cui la stampa non è libera – “free”, ma parzialmente libera – “partly free”. Ed allora, se i giornalisti vogliono recuperare credibilità ed etica professionale, coniu-ghino la lotta contro la “legge bavaglio” con il diritto-dovere di in-for-mare, che a Rovigo è quotidianamente negato, e ne sono testimone con segnalazioni più che decennali all’Ordine dei giornalisti per violazione dell’Art.21. Occorre che la “categoria” recuperi credibilità ed autonomia dalla “partitocrazia” e si colleghi, e si metta in “rete” e ne dia piena informazione, a tutte le battaglie a difesa della Costituzione, come quella degli operai di Pomigliano, come quella degli Immigrati contro il “pacchetto-sicurezza” delle “leggi razziali”, per fare alcuni esempi. Occorre che i giornalisti recuperino credibilità come categoria e non come <em>corporazione</em> serva del potere politico-economico».<br />
                                            <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/liberta-di-stampa-da-art-21.jpg"><img title="libertà di stampa da art.21" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/liberta-di-stampa-da-art-21.jpg?w=144&#038;h=96" alt="" width="144" height="96" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><strong>APPROFONDIMENTI -</strong> <strong>verso il primo luglio</strong><br />
&gt; <a href="http://www.fnsi.it/Esterne/Home.asp"><strong>Il primo luglio contro la legge bavaglio &#8211; FNSI</strong></a><br />
Una grande mobilitazione contro il disegno di legge Alfano per la giorna-ta del primo luglio a Roma, a piazza Navona, e in altre località d’Italia: un’iniziativa nel segno della Costituzione, per dar voce ai soggetti e ai temi che verrebbero oscurati se passasse un provvedimento che colpi-sce al tempo stesso il lavoro dei giornalisti e il diritto dei cittadini di conoscere le vicende del Paese.</span></span> </p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">&gt;<a href="http://www.articolo21.org/1358/notizia/1-luglio-una-grande-piazza-dei-diritti-e.html"><strong> 1° luglio, diritti e libertà, contro i tagli e i bavagli<br />
</strong></a><em>Articolo 21.info &#8211; Giornale online per la libertà di stampa</em></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">&gt; <a href="http://www.articolo21.org/1177/notizia/intercettazioni-il-giuramento-di-art21-.html"><strong>INTERCETTAZIONI: il giuramento di Art.21</strong></a><br />
<em>Articolo 21.info &#8211; Giornale online per la libertà di stampa</em><br />
“Giuro che se e quando la legge bavaglio sarà approvata mi impegnerò a fare prevalere sempre e comunque il dovere di informare e il diritto di essere informati…”.</span></span></p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">&gt; <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/1-luglio-litalia-in-piazza-per-fermare-il-bavaglio/"><strong>1 luglio, l’Italia in piazza per fermare il bavaglio</strong></a><br />
<em>Micromega, 16 giugno</em></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">&gt; <a href="http://biancoenerored.wordpress.com/2009/10/01/linformazione-negata-dai-quotidiani-a-rovigo/"><strong>L’informazione negata a Rovigo</strong><br />
</a><em>Rovigo, 1 ottobre 2009</em>. A Rovigo city, provincia del Tonga, per quanto riguarda il dovere di infor-mare, si tiene una conferenza-dibattito in adesione alla manifestazione nazionale per la libertà di stampa, del 3 ottobre a Roma. <em>Libertà</em> che va coniugata col diritto-dovere di in-forma-zione. Che, a Rovigo, dagli arresti domiciliari è passato al confino. Con un dossier decennale sull’informazione negata dai quotidiani locali. </span></span></p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#ffffff;">                                   <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/testata-art-21.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15863" title="testata art.21" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/testata-art-21.jpg?w=180&#038;h=40" alt="" width="180" height="40" /></a>.<br />
</span><span style="color:#ffffff;">.</span></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/biancoenerored.wordpress.com/15882/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/biancoenerored.wordpress.com/15882/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/biancoenerored.wordpress.com/15882/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/biancoenerored.wordpress.com/15882/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/biancoenerored.wordpress.com/15882/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/biancoenerored.wordpress.com/15882/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/biancoenerored.wordpress.com/15882/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/biancoenerored.wordpress.com/15882/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/biancoenerored.wordpress.com/15882/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/biancoenerored.wordpress.com/15882/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/biancoenerored.wordpress.com/15882/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/biancoenerored.wordpress.com/15882/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/biancoenerored.wordpress.com/15882/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/biancoenerored.wordpress.com/15882/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=biancoenerored.wordpress.com&amp;blog=4181139&amp;post=15882&amp;subd=biancoenerored&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Una crudele estate rodigina II &#8211; notizie a cubetti</title>
		<link>http://biancoenerored.wordpress.com/2010/06/21/una-crudele-estate-rodigina-ii-notizie-a-cubetti-3/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 19:01:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biancoenero</dc:creator>
				<category><![CDATA[notiziario]]></category>

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		<description><![CDATA[Rovigo, 21 giugno – 23 settembre. I primi cinque mesi dell’anno sono stati i più caldi dal 1880, si prospetta un’estate torrida, una stagione di “sal-di”, nella quale saranno svenduti gli ultimi diritti costituzionali sopravvis-suti alla liquidazione delle ultime stagioni berlusconiane, mentre a livello locale, l’umanità, la giustizia sociale, i diritti umani, sono già stati [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=biancoenerored.wordpress.com&amp;blog=4181139&amp;post=16328&amp;subd=biancoenerored&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;"><em>Rovigo, 21 giugno – 23 settembre</em>. I primi cinque mesi dell’anno sono stati i più caldi dal 1880, si prospetta un’estate torrida, una stagione di “sal-di”, nella quale saranno svenduti gli ultimi diritti costituzionali sopravvis-suti alla liquidazione delle ultime stagioni berlusconiane, mentre a livello locale, l’umanità, la giustizia sociale, i diritti umani, sono già stati saldati alle elezioni provinciali dell’anno scorso. La “ghenga”, dopo avere fatto terra bruciata, si auto eleva a classe politica in un miraggio estivo da “fa-ta morgana”. Non resta che rinchiuderla in una “casa degli orrori” al par-co dei divertimenti e rifugiarsi, con una granatina, nelle giostre dell’ani-ma, perché, per dirla con Guy Debord, “Il futuro è, se si vuole, nei Luna Park costruiti da grandi poeti”. Notiziario a cubetti. <span id="more-16328"></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">                      <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/luna-park-piazza-vittorio.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16095" title="luna park piazza vittorio" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/luna-park-piazza-vittorio.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><br />
<span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Verdana;">         Luna Park di piazza Vittorio. In fondo la “casa degli orrori” municipale</span><br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><strong>LA COSTITUZIONE LIQUIDATA<br />
</strong><em>Saldi di stagione del Governo Berlusconi</em><br />
La liquidazione di articoli costituzionali delle ultime stagioni: art. 1 (l’Italia è fondata sul lavoro), art.3 (di uguaglianza – ed il “lodo Alfano”, lo “scu-do fiscale”, il “legittimo impedimento”?), art.4 (diritto al lavoro), art. 6 (tutela delle minoranze linguistiche – e i Rom?), art.7 (lo Stato e la Chie-sa sono indipendenti), art. 9 (la promozione della cultura), art. 10 (ade-guamento alle leggi internazionali per stranieri – ed i “respingimenti” e la criminalizzazione della “clandestinità”?), art.11 (l’Italia ripudia la guerra), art.21 (diritto-dovere di in-formazione), art.32 (diritto e tutela della salute), art.34 (la scuola è aperta a tutti – ed i figli degli immigrati irregolari?), art. 37 (pari diritti della donna lavoratrice), …<br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>                                      <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/piazza-dopo.jpg"><img title="piazza dopo" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/piazza-dopo.jpg?w=150&#038;h=112&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a><br />
Il segretario Cgil va in ferie (e mai più ritornerà)<br />
</strong><em>Piazza piena per l’ultimo comizio, piazza vuota per la memoria<br />
Rovigo 25 giugno</em>. Ultimo discorso, prima delle ferie, di Giovanni Nalin, se-gretario provinciale Cgil, dal palco di piazza Vittorio Emanuele a Rovigo, nella giornata di mobilitazione nazionale del sindacato contro la manovra finanziaria del Governo. Ultimo discorso anche da Segretario, <em>sfiduciato</em> e dimissionario. Il 56 enne Segretario (di Legnago) provinciale della Cgil, rieletto il 9 marzo 2010, che doveva transitare il sindacato fino a dicem-bre 2010 della sua pensione, dopo la sfiducia della settimana scorsa (26 su 28 hanno votato contro la sua mozione) ha dato le dimissioni. Pare avesse designato a suo successore l’altrettanto falso, ipocrita ed arro-gante Pieralberto Colombo che aveva fatto eleggere, segretario della Filcams (lavoratori commercio turismo e servizi) nell’aprile 2008.<br />
Giovanni Nalin, un segretario senza onore e senza gloria, nel solco della tradizione polesana (Arnaldo Vallin, Egidio Agnoletto, Luciano Milan) ma con una ipocrisia bordata di arroganza. Ad un incontro di fine aprile, co-me rappresentanti del Comitato Primo marzo per immigrati, egli ci diede piena disponibilità ad organizzare iniziative assieme… Ed infatti, da inizio maggio siamo ancora in attesa che colui ci riceva per proporgli una mani-festazione per chiedere al Governo Italiano alcune modifiche alla “sana-toria colf e badanti” del 2009 ed alla legge Bossi-Fini sull’immigrazione che consentano di migliorare le condizioni di vita e di integrazione.<br />
Per Giovanni Nalin, di ritorno dalle ferie a Capo Nord, Rovigo sarà solo un luogo di transito da cui, nel giro di tre mesi, di lui si sarà persa memoria.<br />
                                      <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/piazza-prima.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16116" title="piazza prima" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/piazza-prima.jpg?w=150&#038;h=112&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a> <br />
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</span><strong>Cronaca di guerra dalla legge 54 sull’immigrazione<br />
</strong>Una legge (n.54) firmata dal Presidente Napolitano (quello della legge “Turco-Napolitano” sull’immigrazione). Una legge (n.54) che produce morti in corpo e spirito, fra gli immigrati, e voragini di morte spirituale fra gli italiani, anestetizzati ormai da anni di narcotizzazione berlusconiana.<br />
&gt; <a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2010/06/26/irregolare-picchiata-ed-espulsa-da-italia/"><strong><span style="color:#557799;">Irregolare, picchiata ed espulsa dall’Italia</span></strong></a><br />
<em>Rovigo 26 giugno</em>. Una 21enne nigeriana clandestina, dopo essere stata picchiata da un suo connazionale, si è rivolta alla polizia per denunciare l’accaduto, col risultato di essere espulsa, pure lei, dall’Italia.<br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><strong>Delegazione turistica Pd al presidio della Bassano Grimeca</strong><br />
<em>Rovigo, 4 luglio, ore 12,20</em>. In piazza Vittorio Emanuele, dopo il presidio dei dirigenti Costato-Raimondi, sotto l’Accademia dei Concordi, c’è quello degli operai della Bassano Grimeca, sotto la colonna col leone, arrivato al 33° giorno. La situazione è ulteriormente peggiorata con la proprietà che giovedì ha presentato domanda di ”concordato preventivo”, una via verso la chiusura della fabbrica che occupa 840 dipendenti. Ieri pomerig-gio la protesta clamorosa dei dipendenti che hanno manifestato e bloc-cato la statale 16 sul ponte Adige di Boara.<br />
<em>                                      <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/presidio-bassano-33.jpg"><img title="presidio bassano 33" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/presidio-bassano-33.jpg?w=150&#038;h=112&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a></em><br />
<span style="text-decoration:underline;">Delegazione turistica Pd</span>. In visita agli operai della Bassano, che rischia-no il posto di lavoro, arrivano i turisti del Pd, lautamente ed oppor-tunamente <em>sistemati</em>, senza rischio, in Amministrazioni pubbliche. <br />
La delegazione al presidio di piazza Vittorio, contornata da fotografi e giornalisti <em>embedded</em> appositamente allertati, è guidata da Gabriele Fri-gato. Egli è scortato da fedeli <em>caporioni</em> come Graziano Azzalin <em>sistemato</em> al Consiglio Regionale, da Vito Piccinino (di nome e di fatto) successore di Azzalin all’assessorato comunale Lavori pubblici nell’ultimo <em>rim-pasto</em> (di nome di fatto) della Giunta, da Giuseppe Traniello Gradassi (di nome e di fatto per come è riuscito a riconfermare la presidenza Asm – Azienda servizi municipalizzati nei giorni scorsi), da Angelo Zanellato <em>sistemato</em> alla presidenza Consvipo (Consorzio sviluppo Polesine), da Nadia Ferra-rese sindaco di Ceregnano (dove ha sede la Bassano), da Federico Sac-cardin già dimenticato ex bis-presidente della Provincia. La delegazione è completata e rifulge in Domenico Romeo, pensionato dirigente Inps e senatore, fulgida figura craxiana che coi trecento voti di <em>famiglia</em> ha <em>sistemato</em> la figlia, ed il compartitico Nello Chendi – già arrestato e con-dannato per “tangentopoli” polesana, nella direzione del Pd.<br />
</span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;">Paolo Zanini della Fiom Cigl, in casacca indiana da agnello sacrificale, ascolta in rigoroso silenzio le parole taumaturgiche del capo-guida del Pd, in visita solidale – a parole, agli operai della Bassano, che conclude: «l’importante è non disperdere le energie». Nonostante Zanini avesse precedentemente dichiarato che gli operai sono sempre più incazzati, non si registra nessun lancio di improperi o ortaggi fatiscenti da parte dei pochissimi  lavoratori - vista l’ora ed il caldo, presenti. Lunedì in as-semblea a Ceregnano, saranno decise le prossime iniziative.<br />
Da contestualizzare le <em>sviolinate</em> di Gradassi a Tommaso Moretto del Carlino – «mi raccomando, se hai bisogno telefona», e di Gabriele Friga-to a Nicola Chiarini del Corriere – «da quando frequenti certi ambienti sei diventato più moderato».<br />
                                      <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/banda-pd-alla-bassano.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16123" title="banda pd alla bassano" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/banda-pd-alla-bassano.jpg?w=150&#038;h=112&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a><br />
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<strong>Blocco di sistema – granatine<br />
</strong><em>Rovigo, 6 luglio</em>. Per un improvvido blocco di sistema (computer) il notizia-rio riprende lunedì. Ce ne scusiamo coi pochi ma assidui lettori, fra i quali Nicola Chiarini, solerte diffusore (alla Iago) di questo notiziario di contro-informazione. Saranno comunque <em>salvate </em>le notizie importanti come: lec-ca-lecca Callegarin all’Arci cinema, presidio per la Palestina, “rastrella-mento” alle abitazioni di immigrati ad Adria, ordinanza anti-accattoni molesti (compresi frati e suore?) a Lendinara dove si promuove un accat-tonaggio pubblico in giorno di mercato, i crumiri del 9 luglio - sciopero di stampa, il “manicomio” sociale di Granzette, senza dimenticare il 2 ago-sto ad Adria ”giorno della memoria rom”. Nel frattempo granatine…<br />
                                      <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/angioletti-giostre.jpg"><img title="angioletti " src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/angioletti-giostre.jpg?w=150&#038;h=112&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a><br />
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</span><strong>Crumiri di stampa</strong><br />
<em>Libertà di in-formazione e di vassallaggio prezzolato<br />
Rovigo, 9 luglio</em>. Il 9 luglio la Federazione Nazionale della Stampa Italiana ha indetto una giornata di sciopero contro il Ddl Intercettazioni. Un <em>black out</em> volto a denunciare il tentativo d’imbavagliamento governativo che ri-schia di strangolare la libertà d’informazione in Italia. Per una volta qua-si tutti i giornali chiudono, ad eccezione dei <em>quotidiani</em> crumiri: il Riformi-sta, il Giornale, Libero, Il foglio.<br />
                                      <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/giornali-crumiri1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16218" title="giornali crumiri" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/giornali-crumiri1.jpg?w=150&#038;h=112&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>L’estate in biblioteca, l’Accademia in ferie</strong><br />
<em>Rovigo, 17 luglio</em>. La biblioteca di Frassinelle apre anche in orario nottur-no, per facilitare la lettura estiva. Quella di Rovigo, l’Accademia, riduce il servizio e chiuderà anche per ferie (dal 9 al 21 agosto). «Bisogna chie-derlo al Comune, qui di fianco – spiega un dipendente – perché ridu-ciamo il servizio, noi qui siamo a noleggio come la fotocopiatrice».<br />
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</span><strong>“Il dovere di Governare”<br />
</strong><em>Caldo torrido – afa – affanno – Alfano<br />
16 luglio, Tg1 ore 13,30</em>. «Ognuno faccia il suo dovere», sentenzia il Mini-stro (del “dolo”) Alfano. Come i suoi colleghi di Governo (ministri o sotto-segretari) e di Partito, Dell’Utri, Cosentino, Verdini, Brancher, Scajola, “segnalati” recentemente per concorso alla mafia, corruzione, <em>appaltopoli</em>, <em>affaropoli</em>. L’Italia boccheggia in affanno di fronte alla torrida truppa go-vernativa ed all’opposizione che sta in ferie. E’ una vera e propria deri-va socio-culturale che si trasfigura in senso metereopatico: come il caldo non dà tregua, procura afa ed affanno e butta a terra.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">***Il senatore del Pdl<span style="text-decoration:underline;"> Marcello</span> <span style="text-decoration:underline;">Dell’Utri </span>e il Sottosegretario all’Economia <span style="text-decoration:underline;">Nicola</span> <span style="text-decoration:underline;">Cosentino</span>, indagati per Associazione a delinquere e violazione della legge An-selmi sulle società segrete, notizia del 12 luglio. Dell’Utri risulta tra i presenti alla cena a casa di <span style="text-decoration:underline;">Denis Verdini</span> – coordinatore del Pdl, il 23 settembre 2009, nel corso della quale il sodalizio guidato da Carboni avrebbe progettato un’azio-ne di avvicinamento dei giudici della Corte Costituzionale che di lì a poco si sarebbero dovuti pronunciare sul Lodo Alfano. Il senatore del Pdl Marcello Dell’Utri, co-fondatore di Forza Italia assieme a Silvio Berlusconi, è stato anche condannato, il 24 giugno, a sette anni di reclusione per concorso in associazione mafiosa. <span style="text-decoration:underline;">Aldo Brancher</span> nominato il 18 giugno Ministro per il federalismo, già arrestato per “tangentopoli”. Il ministro dello Sviluppo Economico <span style="text-decoration:underline;">Claudio Scajola</span>, dimissionario il 5 maggio scorso perché accusato di aver comprato un appartamento al Colosseo utilizzando assegni in nero provenienti dall’impren-ditore Diego Anemone, finito nell’inchiesta sugli appalti per il G8.</span><br />
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</span><strong>Nalin – Cgil, perde la tramontana</strong> <br />
<em>Rovigo, 18 luglio</em>. Giovanni Nalin, segretario dimission-ato-ario della Cgil di Rovigo, reduce dalle vacanze a Capo Nord, in una intervista-sfogo <em>quotidiana</em> ha dichiarato che «Nella Cgil regnano logiche di bottega». L’ex segretario sembra aver perso la “tramontana” o il caldo gli ha dato in testa ed urge un intervento refrigerante, tipo un gelato al pistacchio. Infatti, se si digita Giovanni Nalin su un qualsiasi motore di ricerca tele-matico, viene fuori “bottegaio della Cgil di Rovigo”. Che il <em>potente</em> botte-gaio denunci «logiche di bottega che hanno il sopravvento sull’interesse collettivo» e che «c’è una parte del gruppo dirigente che vuole mante-nere i propri potentati» è un vero e proprio paradosso estivo, come succhiare un gelato al Polo Nord. Nell’intervista, <em>pistaciu </em>Nalin spiega che per soli due voti ha perso la nomina del suo successore (trattasi di <em>pistaciu</em> Pieralberto Colombo un “naliniano” <em>ciucciamentine</em> – <em>Ndr</em>).<br />
La Redazione regala due <em>coppe </em>(del nonno) ai lodevoli direttivi Cgil che dopo ben sei anni sono riusciti a dimissionare questa infausta segreteria e due gelati, sulla <em>coppa</em>, a Nalin e Colombo che si calmino i bollori. <br />
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<strong><span style="color:#000000;">Rovigo la stazione del culo<br />
</span></strong><span style="color:#000000;"><em>Rovigo, 25 luglio</em>. Il culo della stazione – la stazione del culo.<br />
Stazione ultimo sguardo per chi parte, prima occhiata per chi arriva. Un bell’esempio di immagine caratteristica e qualificante per una città che cerca rilancio turistico. Un pensiero di riflesso agli assessori Riccardo Rizzo, alla cul-tura, Giovanna Pineda, Gigi Osti, Vito Piccinino. <br />
                                      <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/culo-stazione2.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16223" title="culo stazione" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/culo-stazione2.jpg?w=150&#038;h=112&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a><br />
</span> .<br />
</span><strong>2 agosto, il “Porrajmos” dimenticato ad Adria</strong><br />
<em>Adria, 2 agosto 2010</em>.  Alle ore 21, in via Cavallotti n.13, manifestazione per portare memoria di “Porrajmos”, lo sterminio dimenticato dei Rom. Con video-documentario sul Porrajmos e (In) Canto Rom n.1 con Marta Marcello, Valter Tessaris e Roberto Costa.<br />
Se c’è un “Giorno della memoria” delle popolazioni rom, potrebbe esse-re il 2 di agosto: non il 27 gennaio (della Shoah ebraica), perché quan-do, quel giorno del 1945, l’Armata Rossa liberò il campo di sterminio di Auschwitz, i Rom/Sinti non c’erano più. Gli ultimi tremila erano infatti stati assassinati la notte del 2 agosto 1944. <br />
&gt; <a href="http://redbiancoenero.wordpress.com/2010/07/31/2-agosto-il-giorno-della-memoria-rom/"><span style="color:#557799;"><strong>2 agosto, Il “Giorno della memoria” delle popolazioni rom</strong><br />
</span></a><span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><strong>La misura di una Rovigo civile</strong><br />
<em>Rovigo, 8 agosto</em> – <em>Riflessione domenicale</em>. Il senso e la misura della so-cietà civile di Rovigo si rilevano anche da questa breve notizia di crona-ca: un povero “straniero”, trovato a dormire in un garage, <em>invece di essere ospitato</em>, è stato arrestato.<br />
Arrestato un “abusivo” nel garage. In via Fuà Fusinato – Rovigo centro, uno straniero è stato denunciato alla polizia perché trovato a dormire in un garage. Non all’interno del vano auto, ma nella parte comune che collega i vari box. Alla richiesta di spiegazioni lo straniero ha risposto che non aveva alcun posto per dormire. Il padrone di uno dei garage ha quindi chiamato la polizia che ha solertemente arrestato lo straniero. Non è dato sapere il nome e cognome del “padrone” di uno dei garage che ha fatto la denuncia per segnalarlo come esempio esemplare di Rovigo, da “città delle rose” a “città delle carogne”.<br />
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</span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><strong>Carlo Cavriani <em>d&#8217;antan</em><br />
</strong><em>Granzette, 9 agosto</em>. Due domande retoriche a Carlo Cavriani - capo-cronista del Carlino di Rovigo, e per conoscenza all’Ordine dei Giornalisti, sulla censura quotidiana, da “minculpop”, del suo giornale verso le attività di Biancoenero a tutela dei diritti umani dei Rom.<br />
<span style="color:#ffffff;"><span style="color:#000000;">&gt; </span><strong><a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2010/08/09/carlo-cavriani-minculpop-del-carlino/"><span style="color:#557799;">Carlo Cavriani “minculpop” del Carlino</span></a></strong><br />
</span></span></span><span style="color:#ffffff;">                                          <a href="http://redazionebiancoenero.files.wordpress.com/2010/08/carlo-cavriani-su-facebook1.jpg"><strong><img title="carlo cavriani su facebook" src="http://redazionebiancoenero.files.wordpress.com/2010/08/carlo-cavriani-su-facebook1.jpg?w=92&#038;h=99" alt="" width="92" height="99" /></strong></a><br />
.</span><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#000000;"><br />
<strong>Il cine gelato dell’Arci<br />
</strong><em>Lunedì 9 agosto</em>. A Rovigo è in atto una vera e propria mutazione del linguaggio da Prima Repubblica: da lecca-culo a lecca-cono. Una muta-zione che ha creato una nuova specie di “adattati” darwiniani: i “lapponi”, nell’accezione del termine.<br />
Continua, con grande risalto sulla stampa locale, la rassegna il “Cine gelato con l’Arci”. Il secondo appuntamento del mese di agosto della rassegna cinematografica, questa sera alla sede Arci, prevede la pro-iezione del film “Hatari”, di Howard Hawks, con John Wayne ed Elsa Martinelli. Alla fine della proiezione gelato a tutti gli spettatori. Stavolta l’introduzione, previa leccata del <em>cono</em> offerto dal presidente Arci Lino Callegarin – già inquisito per “tangentopoli”, è fatta da Andrea Tincani, assunto in Provincia proprio quando Callegarin ne era vice-presidente (inquisito), avendo fra i suoi requisiti anche la tessera del partito di Callegarin. La rassegna del mese di agosto contempla otto film con altrettanti introduttori-leccatori. A Rovigo ci sono più critici cinemato-grafici che spettatori, cosicché bastano i critici-lappatori a riempire la sala dell’Arci, nell’occasione denominata ”deep throat” (<em>gola profonda</em>) in me-moria del regista Gerard Damiano recentemente scomparso.<br />
I “lappatori”, del <em>cono</em> offerto da Callegarin, della rassegna sono: Sergio Garbato, Andrea Tincani, Nicola Chiarini, Alessandra Chiarini, Silvia Campion, Elisa Dall’Aglio, Leonardo Raito (assessore provinciale), Chiara Tosini, Claudio Luciano, Paolo Zorzato, Milena Furini, Donata Tamburin. <br />
                                      <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/volti-indiani-giostre.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16245" title="volti indiani - giostre" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/volti-indiani-giostre.jpg?w=150&#038;h=112&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a><br />
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<span style="color:#888888;"><span style="color:#000000;"><strong>L’Arci a “merende” dalla Provincia</strong><br />
<em>Lino Callegarin e Laura Negri mentono sapendo di mentire</em><br />
<em>Rovigo, 13 agosto</em>. Nuovi contributi dell’Amministrazione Provinciale ad associazioni cittadine. Il finanziamento principale riguarda l’Arci con ero-gazione di 1300 euro per attività culturali come “I giganti della lette-ratura” e “Cinemerenda”, in seconda posizione i mille euro all’Acli per “Castrocaro in tour”. L’Arci di Lino Callegarin, in questa occasione fa “merenda”, nel senso di pappa-e-ciccia (che vuol dire quando la “ghen-ga” si <em>intorta</em>), con l’assessore Cultura Laura Negri. I due, coloro, di-mostrano la loro falsità, che si coniuga con le loro posizioni pubbliche. Rispetto alla manifestazione “I giganti della letteratura”, Lino Callegarin risponde, di suo pugno alla Redazione Biancoenero, in data 17 maggio 2010, che la manifestazione è stata finanziata dalla Regione Veneto e che la «Provincia di Rovigo ha provveduto personalmente alla spedizione degli inviti». La stessa assessora Negri aveva risposto, antecedente-mente, in data 6 maggio, che «Non vi sono contributi alla rassegna Arci. Abbiamo solo promosso l’iniziativa e dato un patrocinio gratuito».<br />
APPROFONDIMENTI &gt; <a href="http://biancoenerored.wordpress.com/2010/05/28/con-larci-puskin-di-rovigo-non-mintrig/"><strong><span style="color:#557799;">Con l’Arci Puškin di Rovigo non m’intrigo</span></strong></a></span><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</span></span></span></span><strong>Luca Piantavigna – accozzaglia pinediana</strong><br />
</span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><em>Dall’archivio della memoria Biancoenero</em><br />
<em>Rovigo, 14 agosto. </em>Un cubetto di ghiaccio a Luca Piantavigna – detto <em>piantarogna</em>, il gigolò della <em>new age</em> rodigina, accolito e marmaglia della plebaglia assoldata dall’assessore Giovanna Pineda della sinistra s-fascista (in senso reichiano) rodigina.<br />
&gt; <a href="http://biancoenerored.wordpress.com/2008/12/18/genova-per-noi-genova-per-loro-2/"><strong><span style="color:#557799;">Genova per noi … per voi, Genova per loro …<br />
</span></strong></a><br />
<strong>Totò contro Maciste</strong><br />
<em>Rovigo, 15 - feriae augusti</em>. “Totò contro Maciste”, ore 15 in tv. Di culto.<br />
                                           <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/toto-poster-1962.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16251" title="Toto-Poster 1962" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/toto-poster-1962.jpg?w=109&#038;h=150&#038;h=150" alt="" width="109" height="150" /></a></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>Marta Marcello e Valter Tessaris in-canto rom n.1<br />
</strong><em>Rovigo, 16 agosto.</em> E’ su <em>you tube</em> una sintesi del grande concerto tenuto da due numi della musica rodigina come Marta Marcello e Valter Tessaris, la sera del 2 agosto scorso ad Adria, nel “Giorno della memoria” rom.<br />
&gt; <a href="http://www.youtube.com/watch?v=BNFR2H8QPKU"><strong><span style="color:#557799;">Marta Marcello e Valter Tessaris in-canto rom n.1</span></strong></a></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"> <span style="color:#ffffff;"><em>.<br />
</em></span><strong>La Souvenir orchestra di Laura Negri e Federico Frigato</strong><br />
<em>Rovigo, 18 agosto</em>. Laura Negri, assessora alla cultura della Provincia, fa <em>banda</em> con Federico Frigato, presidente del Consiglio provinciale ma ex assessore cultura del Comune per diffondere musica e sapere in tutto il Polesine. Un’operazione che porta alla ribalta la politica culturale della Negri e accende i riflettori su Frigato, ipotecabile sindaco alle comunali del prossimo anno. “Orchestra souvenir”* si titola la banda musicale dei due protagonisti della vita culturale rodigina, che si esibirà, nell’ambito della rassegna “Tra ville e giardini”, il prossimo 24 agosto a Boara Pisani. “Siamo costretti a suonare anche noi, per incrementare il turismo e per compensare i tagli dei fondi per le manifestazioni culturali”, ha di-chiarato la storica assessora alla Cultura, ri-confermata nella carica**.<br />
Federico Frigato***, salito recentemente alla ribalta della cronaca per la <em>parabola </em>“La politica spesso è affidata ai mestieranti” in cui aveva rive-lato che “negli ultimi anni sono stati numerosi i casi di commistione tra politica, istituzioni ed affari”****, ha completato il pensiero d’azione della Negri con l’esortazione che “se i mestieranti della politica hanno suonato le loro campane, è ora che noi professionisti politici suoniamo le nostre trombe”, citando eruditamente Pier Capponi*****.<br />
Fra i pezzi forti dell’ambo: “Non ti scordar di me”, da cui deriva il nome dell’orchestra, “Fin che la barca va”, “Noi siam come le lucciole”, “Sono una donna, non sono una santa”, “Siamo la coppia più bella del mondo”.<br />
                                      <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/negri-frigato-orchestra.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16259" title="negri-frigato orchestra" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/negri-frigato-orchestra.jpg?w=150&#038;h=112&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a><br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">NOTE A MARGINE<br />
* Già denominata delle “bronsequerte”.<br />
** Dopo e nonostante la “trombatura”, per restare in tema musicale, a sindaco di Bergantino.<br />
*** Federico è entrato in politica come nipote di Gabriele, storico notabile della Dc polesana, poi segretario del Pd.<br />
**** Proprio in un’operazione da pappa-e-ciccia, per un <em>rim-pasto</em> di Giunta comunale, è stato eletto assessore Federico Frigato, poi trasferito in Provincia.<br />
***** Trattasi di un vero e proprio <em>lapsus freudiano</em>, perché, in effetti, Pier voleva suonare le campane per difendere Firenze, mentre le trombe le suonava Carlo VIII, il saccheggiatore. <br />
</span> <em><span style="color:#ffffff;">.</span></em><br />
</span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><strong>Il manicomio di Granzette tra storia e leggende</strong><br />
<em>Rovigo, 19 agosto</em>. Una appendice storica, con leggende anche attuali, alle “Cronache del manicomio di Granzette”, un articolo di memoria fra i più letti della Redazione Biancoenero: il manicomio durante la guerra 19 40-45, il tesoro dei tedeschi, la “madonnina del manicomio”, urla mani-comiali di luna piena. &gt; <a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2010/08/16/storia-e-leggende-dal-manicomio-di-granzette/"><span style="color:#557799;"><strong>Storia e leggende dal manicomio</strong> <strong>di Granzette</strong></span></a> <br />
<span style="color:#ffffff;">                   <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/osp-psichiatrico-panoramica-ridotto.jpg"><img title="osp-psichiatrico-panoramica-ridotto" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/osp-psichiatrico-panoramica-ridotto.jpg?w=304&#038;h=52&#038;h=52" alt="osp-psichiatrico-panoramica-ridotto" width="304" height="52" /></a>   <br />
</span><em><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</em><strong>Savoir </strong><em>tossico</em><strong> fest</strong><br />
<em>Rovigo, 19 agosto</em>. Dopo il festival della porchetta, del <em>bigolo</em> e della birra, più diretti e meno mascherati, dopo lo “Sconcertando” a base alcolica, tocca al <em>Savoir fest</em> organizzato dall’Arci ridada, intossicare e narcotizzare le coscienze – quello che ne è rimasto, dei giovani rodigini col pretesto della musica. Lo spaccio di droga tossica è garantito, da quella leggera (aperitivi e Aperol a E104) a quella più pesante (tipo grappe e whisky).<br />
Il presidente del Circolo, Simone Pizzarda, assieme a Nicola Chiarini, ha anche coniato lo slogan della manifestazione: “Ubriacarsi è giusto, ribel-larsi impossibile. Non ci avrete mai, sobri, come vorreste voi”.<br />
“Il festival di rock indipendente” – per alcolisti dipendenti, “ingresso a offerta libera, concerti, pizzeria, bar, osteria, enoteca”, va dal 19 al 22 agosto presso il parco della festa dell’Unità a Borsea, col patrocinio di Comune e Provincia che, da altre parti, finanziano e patrocinano inizia-tive contro la droga (alcool e sostanze varie) anche in collaborazione con l’Ulss 18. Tipo il progetto “Drugs on street”, per la prevenzione degli incidenti causati dalle droghe (compreso l’alcool) sulla guida.<br />
Nell’occasione del Savoir <em>tossico</em> fest, coerenza vorrebbe che i vigili municipali presidiassero l’uscita dalla festa alcolica. In tal caso, la mag-gior parte dei clienti se ne dovrebbe andare a piedi intasando la strada di pedoni barcollanti. Il Pizzarda, in un momento (rarissimo) di lucidità psicosomatica, nell’eventualità dell’evento, avrebbe prenotato un tram con autista per garantire il ritorno, su ruote, alla città, agli alcolisti inadatti alla guida: “Non si può avere il festival pieno e gli spettatori sobri”, avrebbe dichiarato con una sommessa <em>ridada, </em>dimostrandosi por-tatore di alcuni effetti primari della tossicità alcoolica: l’inebetimento ila-re, la mancanza di intelligenza cognitiva e la storpiatura filologica.<br />
Anche l’assessore comunale alle politiche giovanili – alcooliche, Giovanni Cattozzi, dopo avere partecipato alla serata inaugurale del Savoir fest, si sarebbe dichiarato favorevole all’uso dell’autobus e lo ha dimostrato lasciando la macchina ed avviandosi <em>euforicamente</em> in processione verso il Duomo cittadino, con giaculatoria innestata – del resto lo spaccio alco-lico è insito nella sua religione monoteista. Il presidente tirafili dell’Arci provinciale, Lino Callegarin – aduso alla vodka sovietica, dopo “Il tempo ritrovato” ha proposto sornione la costituzione di un nuovo club Arci, alle sue dirette <em>dipendenze</em>, il Circolo “Dell’auto ritrovata”.<br />
                                      <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/savoir-fest1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16315" title="savoir fest" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/savoir-fest1.jpg?w=150&#038;h=102&#038;h=102" alt="" width="150" height="102" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><strong>Berlusconi, bubbone maligno</strong><br />
<em>Per un Comitato di Liberazione Nazionale dal berlusconi-leghismo</em><br />
<em>Venerdì 20 agosto</em>. «Il bubbone maligno che distrugge l’Italia, diffonde la corruzione, spazza via il gioco democratico, fa vacillare le istituzioni e le regole, distrugge l’informazione, sottomette tutti i rapporti di classe al gioco dei portenti, è Berlusconi, è il governo in mano a Berlusconi, è il berlusconismo». Anzi il coniugato berlusconi-leghismo. Da questa inelu-dibile premessa parte Alberto Asor Rosa per ri-proporre, oggi anche su “il manifesto”, una specie di Comitato di Liberazione Nazionale (all’epoca contro il nazi-fascismo) oggi contro il berlusconi-leghismo, «Allora il com-pito politico e civile primario è trovare il modo di sbarazzarsene altrimenti ogni altro discorso non sarà mai più possibile». E per questo, spiega Alberto Asor Rosa, occorre allora un amplissimo schieramento di forze che si riconoscano in un programma di “ricostruzione democratica”, dal-l’estrema sinistra al Pd, all’Idv, all’Udc, a Rutelli a Fini.<br />
<em>                                        <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/berlusconi-bubbone.jpg"><img title="berlusconi bubbone" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/berlusconi-bubbone.jpg?w=150&#038;h=105&#038;h=105" alt="" width="150" height="105" /></a></em><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>I Rom perseguitati d’Europa</strong><br />
<em>“I Rom come cartina di tornasole di una società civile”</em> – Vàclav Havel<br />
Domenica 22 agosto, per volere del presidente Sarkozy sono iniziate le espulsioni dai Rom dal territorio francese, con schedatura impronte an-che ai bambini, e subito si innesta il Ministro dell’Interno italiano Rober-to Maroni che vuole “espulsioni come per i clandestini, non rimpatri as-sistiti e volontari”, e dice che l’Italia deve fare di più, “Saremo più duri di Sarkozy. Chiederò a Bruxelles (<em>sede del Parlamento Europeo</em>) una deroga alle norme che vietano l’espulsione dei cittadini comunitari”.<br />
Sono circa 12 milioni i Rom/Sinti d’Europa e continuano, anno dopo anno, ad essere le popolazioni più perseguitate. Anche nell’anno 2009, come in quelli precedenti, i Rom/Sinti sono le popolazioni più discriminate e sottoposte ad atti di violenza razziale del continente, secondo il monito-raggio dello stesso Consiglio d’Europa. Con Sarkozy e Maroni, ed i loro epigoni in altri Paesi, come la Repubblica Ceca o la Slovacchia, il primato della discriminazione razziale d’Europa è garantito anche per il 2010.<br />
“I Rom come cartina di tornasole di una società civile”. Perché Sarkozy e Maroni non sono casi anomali, sono i portavoce, i rappresentanti istitu-zionali di una decadenza umana e culturale – civile, che attraversa l’Eu-ropa e che ci coinvolge, con diverse responsabilità, tutti. A questa deca-denza ri-proponiamo una “resistenza” civile per salvaguardare l’umanità e la giustizia sociale. Dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, Art. 1: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza“.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><strong>Presidio per i Rom<br />
</strong><em>Mercoledì 25 agosto</em>, di luna piena, il Comitato Primo marzo di Rovigo, in-dice, dalle ore 18, sotto la Gran Guardia, in piazza Vittorio Emanuele, un presidio di solidarietà per il popolo rom, il più discriminato d’Europa. <br />
<strong>&gt; </strong><a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2010/08/25/presidio-per-i-rom-perseguitati-deuropa-2/"><span style="color:#557799;"><strong>Presidio per il popolo Rom e l’uguaglianza sociale</strong></span></a><br />
                                        <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/schedatura-iii-reich-1941.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16278" title="schedatura bambina rom III reich 1941" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/schedatura-iii-reich-1941.jpg?w=150&#038;h=90&#038;h=90" alt="" width="150" height="90" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
<span style="color:#000000;"><strong>Guido Romanin, il due di coppe della politica rodigina</strong><br />
<em>Rovigo, 23 agosto</em>. Guido Romanin è come il due di coppe quando va a spade, una <em>scartina</em>, ma convinto di essere una <em>figura</em> di riguardo.<br />
E dà la misura, se ce ne fosse di bisogno, di come il Polesine sia una fossa profonda (anche biologica) che tutto sprofonda, di tutto-di-più. Guido Romanin, uno dei caratteristici “skinhole” – buchi sprofondati, della politica rodigina “sinistra”, di nome e di fatto. Egli non ha mai fatto notizia come Consigliere comunale, è sempre stato pedissequo, fiducia-rio, ossequioso e puntellatore della Giunta di centro-sinistra. Pur fa-cendo parte di quello stesso schieramento politico regionale, i Verdi so-ciali, che a Padova è rappresentato anche da personaggi come Max Gal-lob ed a Venezia da Luca Casarini, che definire battaglieri è dir poco…<br />
&gt; <strong><a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2010/08/23/guido-romanin-il-due-di-coppa-della-politica/"><span style="color:#557799;">Guido Romanin, il due di coppe della politica locale</span></a></strong></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#000000;"><br />
                                              <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/santino-elettorale-guido-romanin.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16288" title="santino elettorale guido romanin" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/santino-elettorale-guido-romanin.jpg?w=100&#038;h=150&#038;h=150" alt="" width="100" height="150" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span></span></span><strong>Riccardo Rizzo col &#8220;bavarolo&#8221;<br />
</strong><em>Rovigo, 24 agosto</em>. L’assessore del Comune di Rovigo, Riccardo Rizzo, cri-tica l’ordinanza contro i rumori molesti del suo Sindaco, dopo l’intervento della polizia chiamata da un cittadino, venerdì scorso, a verificare il fra-stuono nella enoteca del centro di cui è socio titolare. Un vero assessore alla “cul-tura degli interessi”, i propri,  in pieno spirito demo-cristiano.<br />
<span style="color:#ffffff;"><span style="color:#000000;">&gt;</span><strong><a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2010/08/24/rizzo-assessore-alla-cultrua-degli-interessi/"><span style="color:#557799;">Riccardo Rizzo assessore alla “cul-tura degli interessi”<br />
</span></a></strong>                                              <a href="http://redazionebiancoenero.files.wordpress.com/2010/08/riccardo-rizzo-assessor-con-bavarolo.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5924" title="riccardo rizzo assessore con bavarolo" src="http://redazionebiancoenero.files.wordpress.com/2010/08/riccardo-rizzo-assessor-con-bavarolo.jpg?w=111&#038;h=168&#038;h=168" alt="" width="111" height="168" /></a><br />
.</span><br />
<strong>La scomparsa dei pacifisti rodigini</strong><br />
<em>Rovigo, 27 agosto.</em> La domanda è sorta spontanea dai pochi convenuti al presidio per il popolo Rom più perseguitato d’Europa, organizzato dal Comitato Primo marzo di Rovigo, lo scorso 25 agosto. E riguarda perso-naggi come: Leonardo Raito, Giovanna Pineda, Tiziana Virgili, assessori ben pagati all’Immigrazione, Pace e Diritti Umani, Bridget e Mirko Bolzoni, Antonio Gambato e Carlo Zagato, La fionda di Davide, Nicola Chiarini e Francesco Casoni, don Dante Bellinati e Roberto Tommasi… <br />
Le risposte si possono trovare in un siparietto teatrale all’articolo:<br />
&gt; <strong><a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2010/08/25/presidio-per-i-rom-perseguitati-deuropa-2/"><span style="color:#557799;">Presidio per i Rom perseguitati d’Europa</span></a></strong><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>La scomparsa dei bambini<br />
</strong><em>Rovigo, 29 agosto</em>. Da anni, ormai, c’è in atto una progressiva e drastica riduzione dei bambini, che ci si sta quasi abituando. Le cause del calo demografico sono molteplici, prima di tutte il cosiddetto “benessere”. Fino a pochi decenni fa per un fotografo di paesaggi non era difficile riprendere “scorci” della città frequentati dai bambini, come la classica cartolina di piazza Roma animata da due ragazzini. Ai pochi bambini della nostra città una immagine ed un augurio, perché possano crescere sognati. Come scriveva Danilo Dolci: “Ciascuno cresce solo se sognato”.<br />
Danilo Dolci, un pedagogista che ha dedicato la sua vita a combattere quello che definiva “il virus del dominio”.<br />
<em>                                       </em><a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/bambini-piazza-roma-oggi.jpg"><em><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16326" title="bambini piazza roma oggi" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/bambini-piazza-roma-oggi.jpg?w=150&#038;h=100&#038;h=100" alt="" width="150" height="100" /></em></a><br />
<span style="color:#ffffff;"><em>.<br />
</em></span><strong>Perchè un Cie per migranti a Rovigo</strong><br />
<em>Rovigo, 29 agosto</em>. Fuori dal polverone protagonista di chi rifiuta il Cie, in un’ottica da lontano dagli occhi – lontano dal cuore, forse vale la pena pensare che un Cie (Centro identificazione ed espulsione per migranti) a Rovigo, presso l&#8217;ex manicomio di Granzette,  possa essere un’occasione per ri-proporre e praticare effettivamente, anche nel nostro territorio, percorsi di giustizia e uguaglianza sociale.<br />
&gt; <a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2010/08/29/perche-un-cie-a-rovigo/"><strong>Perché un Cie per migranti a Rovigo</strong></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>Giovanna Pineda e la propaganda di partito comunale</strong><br />
<em>Lettera aperta tramite i quotidiani al Consigliere comunale Magaraggia</em><br />
<em>Rovigo, 31 agosto</em>. Caro Magaraggia, scrivo a te perché sei rimasto l’unico personaggio di &#8220;sinistra&#8221; e so che il Sindaco ti considera, mentre a me non risponde, per svariate tematiche, da anni.<br />
Vorrei sapere se secondo te l’assessore Pineda “l’ha fatta fuori dal va-so” (per usare una tua metaforica espressione nel caso dell’assessore Rizzo [conflitto di interessi]), nell’usare i locali del Comune per propa-ganda di partito. Ti espongo il caso. Mi è pervenuta segnalazione-invito-appello ad un incontro di sedicenti pacifisti nostrani convocato martedì 31 agosto alle ore 18, presso il Centro Donna del comune di Rovigo, per organizzare la manifestazione del 24 settembre contro il Cie di Zelo. Allora, mi chiedo se il Centro Donna del comune di Rovigo, istituito dal-l’assessore Pineda e gestito dalla signora Bolzoni – nonché amica di Giovanna Pineda (assunta nominalmente e senza concorso), è luogo adatto a questa riunione politica. Fra gli invitati alla riunione figurano responsabili di associazioni spesso contribuite dall’assessorato di Gio-vanna Pineda per manifestazioni di vario tipo, come Porto Alegre, la Fionda di Davide, la parrocchia di san Francesco… E’ notorio che Giovan-na Pineda è contraria, col suo partito di Rifondazione Comunista, al Cie di Zelo, ma non ti sembra che potrebbe organizzare le riunioni di dissen-so coi suoi amici-contribuiti e finanziati presso la sede del suo Partito, o alla Gran Guardia, invece di utilizzare spazi comunali non pertinenti?<br />
Non ti sembra che ci sia l’uso ed abuso privato di spazi pubblici?<br />
<em>Lettera firmata</em> (R.C.)<br />
<span style="color:#ffffff;"><em>.<br />
</em></span><strong>In questa straordinaria prigione all’aria aperta</strong><br />
<em>Rovigo, 1 settembre</em>. «In questa straordinaria prigione all’aria aperta che è diventato il mondo, non importa più che cosa dipenda da cosa, tanto su tutto c’è stampigliato il marchio dell’omologazione. In ogni caso a guardar bene c’è scritto: immobilità dello spirito, paralisi della ragione, ottusità dilagante. Ottimi requisiti a garanzia futura di una spaventosa barbarie». <em>Theodor Adorno (profeta) 1903-1969</em> <br />
<span style="color:#ffffff;"><em>                                              </em><a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2009/10/minima-moralia-1979.jpg"><em><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-11980" title="minima moralia 1951" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2009/10/minima-moralia-1979.jpg?w=94&#038;h=150" alt="" width="94" height="150" /></em></a><br />
<em>.<br />
</em></span><strong>Bersani: «Con il berlusconismo la politica è una fogna»<br />
</strong><em>&#8220;E con il virgi-merchiorismo polesano?&#8221;<br />
</em>Ormai abbiamo superato, almeno in politica, la teoria della “riduzione del danno”. Per cui, per noi, un partitocratico di destra è perfettamente uguale ad un partitocratico di sinistra.<br />
La Filibusta condivide appieno le parole del capo del Pd Pierluigi Ber-sani, «francamente abbiamo visto in questo agosto terrificante come il secondo tempo del berlusconismo possa far regredire la politica alla fogna. Questo è il rischio che abbiamo davanti», ma sottolinea come la profonda fossa (anche biologica) in cui è caduta la politica e la cultura polesana è uno s-profondo causato dal <em>virgi-merchiorismo</em> di centro-sinistra. Un Giano bi-fronte della partitocrazia, dicasi <em>ghenga</em>, polesana con le effigi di: Tiziana Virgili presidente Provincia e Fausto Merchiori sindaco di Rovigo. <em>Da &#8220;I corsari del Polesine&#8221;, 3 settembre 2010. </em><br />
                                           <a href="http://1.bp.blogspot.com/_0UbhJvoJ13E/TIF28Lu5QeI/AAAAAAAAABg/8_Uf0U5cVcU/s1600/tiziana+virgili+e+fausto+merchiori+giano+del+polesine.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16535" title="censura" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/censura.jpg?w=120&#038;h=89" alt="" width="120" height="89" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">Nella foto le due facce del Giano della partitocrazia polesana, Tiziana Virgili e Fausto Merchiori. Dal sito della <em>filibusta</em> i &#8220;<strong><a href="http://corsaridelpolesine.blogspot.com/2010/09/con-il-berlusconismo-la-politica-e-una.html">Corsari del Polesine</a></strong>&#8220;*.</span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><span style="color:#888888;">* Visto che Tiziana Virgili, Presidente Provincia, che mantiene il referato alla Pace e Diritti Umani, nell&#8217;ottica della libertà di espressione ha già dato mandato all&#8217;assessore Bellan di denunciare Biancoenero, &gt;</span> <a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2009/11/05/assessore-caccia-e-animalisti-sparano-a-biancoenero/">Assessore e animalisti a cac-cia di Biancoenero</a><span style="color:#888888;">, si fa presente che l&#8217;articolo è <span style="text-decoration:underline;">rigorosamente</span> ripreso dal sito, di satira politica, dei &#8220;Corsari del Polesine&#8221;. </span><br />
</span></span><br />
<strong>“Mi posso”: del lato B dell’Accademia dei Concordi</strong><br />
<em>Del “berlusconismo” e del lato B, scarico rifiuti, di Accademia e Provincia</em><br />
<em>Rovigo, 7 settembre</em>. “Mi posso” mi dice <em>Guglielmino</em> Rizzo entrando dal lato B dell’Accademia dei Concordi. Una frase ed un’azione che dimostra come il “berlusconismo” si sia sedimentato nella nostra cultura. Più che sedimentato, abbia sormontato un atteggiamento precedente di &#8220;ghen-ga&#8221;, che si potrebbe definire da “partitocrazia”.<br />
Un esempio da “Minima moralia” – meditazioni della vita offesa, di cui si de-scriveva due paragrafi fa. O da teoria dei frattali, che vede la stessa struttura, come sistema, comporre la “rete” da piccolissime a grandi por-zioni. O, per continuare, un campione da micro che richiama al macro. Un esempio di meditazione da vita offesa (ma non sotto forma di aforisma), che fa riflettere ed agita il “pensiero disteso”, che è colonna sonora della mia vita, soprattutto quando si accompagna ad una ciclabile lungo il Ce-resolo o ad una escursione nella tortuosissima pista di Ca’ Zen, lungo l’argine dell’Adige in prossimità di Lusia.<br />
Ritornando all’inizio, “Guglielmino” – della “famiglia” Rizzo, che ha un as-sessore in Comune e un caporedattore a “La voce”, è in servizio presso il “Sistema  bibliotecario provinciale di Rovigo” e può entrare, lui sì, dal lato B dell’Accademia. Una porta da cui non si può passare è un auten-tico paradosso e se non è in regola lo dovrebbe essere per tutti e non solo per alcuni. E richiama il lato B della Provincia di Rovigo. A cui ven-gono invece indirizzati gli handicappati (cittadini di serie B) che non pos-sono entrare dal lato (cittadini di serie) A. Su queste pagine si è già documentato, con fotografia, che il lato A della Provincia, in via Ricchieri &#8211; n.10, è aperto a tutti ad esclusione degli handicappati: infatti un car-tello apposito li invita ad entrare dal lato B, facendo tutto il giro del ca-seggiato, 300 metri in carrozzella, per entrare da via Manzoni n.20.<br />
Ebbene è significativa e rappresentativa di un certo berlusconismo po-lesano* la frase “mi posso” – <em>ti no</em>, come rappresentativa e simbolica della Provincia è la discriminazione architettonica per gli handicappati che, guarda caso, volessero rivolgersi all’assessore Pace e Diritti Umani (Tiziana Virgili, nonché Presidente) o al Difensore civico, per difendere e tutelare i loro diritti. Dovrebbero, devono, in tutti i casi farsi 300 metri in più, ed in carrozzella, per accedere alla Provincia, aperta a tutti, ma handicappati solo dal retro. Valutazione umana e civile vorrebbe che l’entrata A, più accessibile e funzionale, fosse adibita ad entrata disabili ed handicappati, magari con opportuno saliscendi, mentre da quella B potrebbero entrare tutti gli altri cosiddetti normodotati**. Ma &#8220;valutazione umana e civile&#8221; non fa parte del berlusconismo nè delle giunte di centro-sinistra che, ben impregnate, lo trasudano.   <br />
<span style="color:#ffffff;">                                       <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/lato-b-dellaccademia.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16374" title="lato B dell'Accademia" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/lato-b-dellaccademia.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">AFORISMI PER L&#8217;ARTICOLO<br />
* &#8220;Anche se Berlusconi presto finirà, il berlusconismo a lungo continuerà&#8221;.<br />
** &#8220;Solo una Provincia da culo fa entrare gli handicappati dal retro&#8221;.<br />
</span></span><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><em><span style="color:#888888;"><span style="color:#ffffff;">.</span> </span><br />
</em></span></span></span></span><strong>Dimmi cosa “pensa” e ti dirò chi sei<br />
</strong><em>Gigi menestra Osti, assessore cum judicio (?)</em><br />
Rovigo, 8 settembre. “L&#8217;uomo è ciò che mangia”, scriveva il filosofo Feuerbach. A significare con ciò anche la capacità di (elaborazione di) pensiero della razza umana. E’ difficile, però, trovare traccia di pensiero umano nell’immagine in cui è raffigurato anche l’assessore Urbanistica Luigi Osti, detto <em>Gigi menestra</em>. E per questo si propone un quiz da fine estate con risposte incorporate e giudizio finale: 1 – Sta cincischiando su “Critica alla ragion pura” di Immanuel Kant; 2 – Sta meditando su cosa viene dopo la minestra; 3 – si sta addormentando alle enunciazioni del “sindaco delle nebbie”. Giudizio: chi ha risposto 1 ha un senso <em>ederistico </em>della politica di Centro-sinistra e ci resta affezionato <em>qualsiasicosache</em>; chi ha risposto 2 è pronto per entrare a fare politica in una coalizione da centro-sinistra; chi ha risposto 3 non ha bisogno di fare il quiz, nè di leg-gere questo notiziario.<br />
                                        <em><a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/da-sinistra-luigi-osti-fausto-merchiori-angelo-milan.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16393" title="da sinistra luigi osti fausto merchiori angelo milan" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/da-sinistra-luigi-osti-fausto-merchiori-angelo-milan.jpg?w=150&#038;h=89" alt="" width="150" height="89" /></a></em><span style="color:#808080;"><span style="font-family:Verdana;font-size:8pt;"><br />
Da sinistra l&#8217;assessore Luigi Osti, il sindaco officiante Fausto Merchiori, l&#8217;assessore Angelo Milan. Foto il Resto del Carlino -Rovigo, 8 settembre 2010 </span></span><br />
<span style="color:#ffffff;"><em>.<br />
</em></span><strong>All’Ordine dei Giornalisti del Veneto<br />
</strong>OGGETTO: RETTIFICA DI LETTURA a Carlo Cavriani e Andrea Panozzo<br />
<em>Egregio Ordine</em>,<br />
in merito alla recente circolare dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto &#8211; in data 8 luglio, dal titolo “Richiamo al rispetto delle norme deontologiche” in cui si ricorda perentoriamente che “Il giornalista ha il diritto-dovere di dare tutte le notizie”, faccio presente e segnalo che se da una parte “Il gazzettino” di Donato Sinigaglia sembra averla recepita, i colleghi An-drea Panozzo, direttore de “La Voce” e Carlo Cavriani, capocornista del “Il Resto del Carlino”, continuano ad ignorarla.<br />
Solo per quanto riguarda le attività che mi vedono coinvolto, segnalo la totale censura di Cavriani e Panozzo, rispetto ad avvenimenti, pur signi-ficativi come:<br />
1- “Urlo” – per Allen Ginsberg, di e con Roberto Costa, con Marta Mar-cello e Valter Tessaris, a Rovigo il 3 giugno, in occasione dell’anniversa-rio della nascita del poeta della “beat generation”;<br />
2 – Il Porrajmos ad Adria, 2 agosto 2010. In memoria di “Porrajmos”, lo sterminio dimenticato dei Rom, con introduzione dell’assessore provin-ciale immigrazione Leonardo Raito, video-documentario sul Porrajmos e (In) Canto Rom n.1, canti e musiche dai campi di concentramento ai campi nomadi, con Marta Marcello, Valter Tessaris e Roberto Costa.<br />
3 &#8211; Presidio cittadino per il popolo Rom a seguito delle espulsioni dalla Francia. Mercoledì 25 agosto, il Comitato Primo marzo di Rovigo, indice, dalle ore 18, sotto la Gran Guardia, in piazza Vittorio Emanuele, un pre-sidio di solidarietà per il popolo rom, il più discriminato d’Europa.<br />
4 – Il “Clandestino day” a Rovigo. Riunione organizzativa di Biancoenero per il “Clandestino day” del prossimo 24 settembre. </span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;">Riguardo al capocornista Carlo Cavriani faccio inoltre presente che nel suo “profilo” su Facebook egli stringe amicizia con noti politici locali, co-me Federico Frigato o Cristiano Pavarin o Aldo Guarnieri, di cui poi de-scrive sul suo giornale. E non mi pare buona regola ontologica, qualsiasi cosa voglia dire. Resta il dubbio, già espresso in altre occasioni, se Carlo Cavriani che dirige un giornale emiliano debba rispondere alle regole dell’Ordine Giornalisti del Veneto (a cui però è iscritto) o a quelle dell’E-milia Romagna (dove ha sede il giornale).<br />
<em>Rovigo, 10 settembre</em>, ringrazio per l&#8217;attenzione e porgo distinti saluti,<br />
Roberto Costa<br />
                                            <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/ordine-giornalisti-del-veneto.gif"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16406" title="ordine giornalisti del veneto" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/ordine-giornalisti-del-veneto.gif?w=89&#038;h=105" alt="" width="89" height="105" /></a>  <br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><strong>Rettifica: Luca Dall&#8217;Ara non è un bandito romeno</strong><br />
<em>Rovigo, 12 settembre</em>. Egregio capocornista de “Il gazzettino” di Rovigo, Le segnalo un incredibile svarione della sua dipendente Cristina Fortu-nati che, secondo prassi omeopatica (della sua anima), segue la “cro-naca nera”. Ebbene, a pag. XIV della cronaca locale odierna, ad illu-strazione dei due “banditi” romeni presi dai Cc mette una foto sbagliata. Quella sopra, di M.N, di 34 anni, raffigura non il bandito romeno, ma il di-rettore del Csv di Rovigo Luca Dall’Ara, soprannominato &#8211; per i tratti so-matici, il Cary Grant del volontariato polesano: gli occhi determinati, la bocca decisa, la mascella volitiva, a caratterizzare una espressione pa-cata ma risoluta. Un direttore che, checché ne dica Graziella, una delle rarissime e coerenti attiviste per i Diritti Umani del territorio, “sono tutti banditi al Csv”, è persona degna di stima. E si &#8220;vede&#8221;.<br />
&gt; <a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2010/09/12/il-direttore-csv-luca-dallara-bandito-romeno/"><strong>Il direttore Csv, Luca Dall’Ara, bandito romeno?</strong> <br />
</a><em>                                       </em><a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/banditi-romeni.jpg"><em><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16409" title="banditi romeni gazzettino rovigo 12-9-2010" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/banditi-romeni.jpg?w=150&#038;h=77" alt="" width="150" height="77" /></em></a><br />
<span style="color:#ffffff;"><em>.<br />
</em></span><strong>Educazione civica di Rifondazione comunista</strong><br />
<em>Matteo Masin: la partitocrazia, il voto di scambio, spiegata a mio figlio</em> <br />
<em>Rovigo, 14 settembre</em>. Anche Rifondazione comunista, in Consiglio comu-nale di Rovigo, non sfugge alla logica spartitoria del pappa-e-ciccia, del &#8220;divide (la torta) ed impera&#8221;: tu dai una fetta a me ed io ne do una a te. «Se la Giunta ci dà la sicurezza che si rinegozierà assieme all’Ulss 18 la questione dell’area dell’ex Opp per poi svilupparvi un’area servizi, il voto di Rc sulla variante urbanistica del terreno del Censer potrebbe passare da astensione a favorevole». Questo il baratto proposto dal capogruppo Matteo Masin di Rc, per il quale urge una riqualificazione dell’ex Ospeda-le psichiatrico, attraverso una negoziazione tra Comune e Azienda sani-taria, per abbassarne il prezzo e rendere la zona, da anni abbandonata, agibile per una riconversione, magari come area servizi. In cambio di questa negoziazione, Rifondazione appoggerà l’operazione Censer-Asm, recente patata bollente della Giunta, finita anche sotto inchiesta in una indagine della Procura: il Censer (Centro servizi fiere, al 17% del Comu-ne), cede un terreno per la sede della nuova Asm (a totale gestione co-munale), dopo la variante della commissione urbanistica, che ne fa lie-vitare, decuplicare, il prezzo. In questo modo il Censer <em>privato</em> ci gua-dagna a spese del Comune, <em>pubblico</em>,  che lo favorisce con una apposita variante urbanistica per vendere l’area a se stesso Comune.<br />
Se la pratica del baratto è valida per Rifondazione comunista, che ha anche un assessore in Giunta, messa lì proprio a barattare i pezzi di torta (che vuol dire gestione di servizi, posti di lavoro, commesse, agevolazioni varie…), si attendono i Verdi del Consigliere unico Guido Romanin, pure astenuto nella questione Censer-Asm, che non hanno ancora definito cosa vogliono mangiare in cambio della approvazione.<br />
Della serie educazione politica ai giovani, dopo Tahar Ben Jelloun – “Il razzismo spiegato a mia figlia” e Mario Capanna con “Il sessantotto spiegato a mio figlio”, tocca a Matteo Masin con “La partitica spiegata a mio figlio”, completare la trilogia per una crescita libera e consapevole.<br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><strong>“Il cantiere” si presenta a Rovigo</strong><br />
<em>Rovigo, 14 settembre, ore 12</em>. Dopo lunga gestazione, presso i giardini Due Torri si presenta il nuovo gruppetto para-politico-associazionistico “Il cantiere”. Per la pulizia dell’ambiente, la buona politica, con un occhio di riguardo anche agli immigrati che però “debbono imparare le regole”, e tante belle parole per riattivare il protagonismo della politica attiva contro i politicanti che l’hanno deturpata. L’iniziativa è presentata da alcuni giovani <em>volpacchiotti</em> accompagnati da vecchi <em>volponi </em>della partitica.<br />
Al tavolo dei presentatori dell’iniziativa, due su quattro (Elia Barchetta ed Elisa Dall’Aglio), sono di Sel (Sinistra e libertà)* ma figurano, come tutti, a titolo personale nel Cantiere. Al tavolo è appeso il manifesto  &#8221;L&#8217;acqua non si vende&#8221;, dal che si arguisce (ma in politica è arduo) che “Il cantiere” è l’evoluzione del precedente gruppo per &#8220;L&#8217;Acqua bene comune” che ha raccolto le firme per il referendum apposito.<br />
Fra i pochissimi presenti all&#8217;iniziativa, oltre al folto gruppetto di giornalisti e fotografi, figurano Giovanna Pineda assessore – Matteo Masin capo-gruppo consiliare – Diego Foresti, tutti di Rifondazione comunista, Do-nata Tamburin di Arcisolidarietà ma alle ultime regionali in lista con Ri-fondazione comunista. Poi Beppe D’Alba Idv e Luciano Marangoni Lipu.<br />
<span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">[C'era proprio bisogno di un altro cantiere politico per riossigenare la politica in-quinata dai partiti, con tutti i rappresentanti di partito - a titolo personale, però!]<br />
</span><em>                                        </em><a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/il-cantiere-rovigo.jpg"><em><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16417" title="il cantiere rovigo" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/il-cantiere-rovigo.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></em></a><br />
<span style="color:#888888;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;"><span style="color:#888888;">*Nichi Vendola è uscito da Rifondazione comunista (dopo avere perso le ele-zioni a Segretario) per formare un partito che mettesse assieme tutti i partiti di sinistra. Poi ha fondato le &#8220;Fabbriche di Nichi&#8221;, aperte a tutti, contro i personali-smi della politica. E&#8217; di oggi la notizia che ha invitato il segretario del Pd, P.L. Bersani, proprio ad un &#8221;cantiere&#8221; per la nascita del nuovo Ulivo. <br />
</span><span style="color:#ffffff;">.</span></span></span><em><span style="color:#ffffff;">.<br />
</span></em><strong>Rassegna stampa ragionata sul “Cantiere”<br />
</strong><em>Alle fiera giovanile delle falsità della politica strumentale<br />
Rovigo, 15 settembre</em>. Ad approfondimento della cronaca di ieri, si offre una rassegna stampa ragionata sulla nascita della nuova associazione “Cantiere per Rovigo”, tratta da “La voce” e da “il Resto del Carlino”.<br />
&gt;<strong><a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2010/09/14/il-cantiere-della-politica-a-rovigo/?preview=true&amp;preview_id=6257&amp;preview_nonce=6f277fc82d"> Il Cantiere della nuova politica si presenta a Rovigo</a></strong><br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><strong>Pineda e Piantavigna metabolizzano la mafia<br />
</strong><em>Rovigo 16 settembre</em>. Senza alcun pudore Giovanna Pineda, assessore <em>berlusconiana</em> del comune di Rovigo, ed il suo contribuito Luca Piantavi-gna, di Tuttorogas, presentano un dibattito contro la mafia, in ricordo di Peppino Impastato. In un’operazione che sembra legittimare la partito-crazia locale. Che è il retroterra culturale della mafia vera e propria.<br />
&gt; <a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2010/09/16/la-mafia-e-anche-da-noi-giovanna-pineda/"><strong>La mafia è anche da noi &#8211; Giovanna Pineda</strong></a><br />
<span style="color:#ffffff;"><em>.<br />
</em></span><strong>Asm – Censer, speculazione edilizia?<br />
</strong><em>O copioso contributo pubblico ai privati?<br />
Rovigo, 20 settembre</em>. Nel caso della compravendita dell’area del Censer all’Asm, dopo variante urbanistica al Prg che ne decuplicherà il valore, sembra di assistere al contrario delle note speculazioni edilizie. Dove, di solito, un privato compra un’area a destinazione d’uso bassa (verde pub-blico, agricola), per poi ottenere una variante urbanistica dagli “amici” della Commissione edilizia, così completando la speculazione (che vuol dire moltiplicare il denaro): perché l’area comprata a pochi soldi diventa edificabile a tanti soldi. Nel caso Asm – Censer, invece, è l’esatto contra-rio: il Comune fa una variante urbanistica decuplicando il valore di un’a-rea che andrà lui stesso, con la municipalizzata Asm, ad acquistare. Una operazione tanto strana che ha visto coinvolta anche l’autorità giudi-ziaria: le carte sull’operazione Asm-Censer sono arrivate in Procura, mercoledì 8 settembre. Il sostituto procuratore dovrà valutare se andare avanti nelle indagini o archiviare tutto.<br />
<span style="text-decoration:underline;">Sperpero di denaro pubblico</span><br />
Il Censer spa (Centro servizi – fiere), società mista pubblico-privato (17% del Comune, 49% di privati), con circa tre milioni di euro di debito con le banche, ha chiesto la variante urbanistica per quasi un ettaro di terreno di sua proprietà. Su quell’ettaro ha indetto un bando di vendita con base d’asta 959 mila euro: l’Asm Spa (Azienda servizi municipalizzati – gas, rifiuti, a totale partecipazione comunale), unica partecipante, si è aggiudicata il lotto l’8 giugno scorso. L’offerta di Asm decadrebbe in caso non passi la variante urbanistica. Il 14 settembre il Consiglio comunale doveva votare se approvare o meno la variante al Prg che cambia la de-stinazione d’uso dell’ettaro in questione, da verde agricolo a edificabile per servizi, non residenza. Ma è saltato per mancanza di numero legale. Se l’opposizione al progetto è sostenuta soprattutto da Andrea Bimbatti, Matteo Zangirolami e Paolo Avezzù consiglieri del Pdl, anche nella mag-gioranza si sono schierate posizioni contrarie o astensionistiche alla com-pravendita: i consiglieri di Rifondazione comunista, il verde Romanin, il socialista Maldi, il Pd Guerrato. Ma la situazione pare in aggiustamento perché, a partire da Rifondazione, vedi quattro paragrafi sopra, sarebbe possibile “compravendere” le criticità. Il prossimo Consiglio comunale, per decidere la variante urbanistica sarà mercoledì 22 settembre.<br />
<span style="text-decoration:underline;">Il Comune ci guadagna lo stesso</span><br />
Il Comune decide di acquistare l’area del Censer dopo averla decuplicata di valore, a danno di se stesso: ma l’operazione risulta complessivamen-te redditizia. perchè l’ASM venderebbe la sede di via Alighieri, quotata sette milioni di euro e con questi soldi si rifarebbe dalla spesa per la com-pravendita del terreno al Censer e dei costi di costruzione della nuova sede. Con un avanzo di soldi incassati che andrebbero a finire nelle casse del Comune, quale proprietario della società dei rifiuti e del gas.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><strong>Approvata la variante, il Censer può vendere</strong><br />
<em>Rovigo, 23 settembre</em>. La variante di un terreno al Censer è stata appro-vata e così la società potrà venderlo all’Asm. Il via libera del Consiglio, di ieri, è stato dato sul filo del voto con il rischio di vedere rinviata la deli-bera: 17 voti a favore, 17 contrari, tre astenuti. Quindi, passati alle vota-zioni, la variante è stata approvata con 19 voti favorevoli e 16 contrari (la minoranza più Stefano Guerrato) del Pd, con le astensioni di Placido Maldi (Socialisti) e Guido Romanin (Verde dei centri sociali). Anche Rifon-dazione, con Matteo Masin e Cristiano Pavarin, si è schierata a favore  nonostante l’astensione precedente. Col dissenso alla maggioranza  messo sotto controllo, resta da segnalare un commento di Aldo Guar-nieri del Pdl, «Questa è la peggiore porcata mai arrivata in aula».<br />
<em>                                        </em><a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/sede-asm-in-via-alighieri.jpg"><em><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16460" title="sede Asm in via Alighieri" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/sede-asm-in-via-alighieri.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></em></a><br />
<em><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</em><strong>La squadra è &#8220;mobile&#8221; in questura di Rovigo<br />
</strong><em>Rovigo, 21 settembre</em>. A volte ci si chiede che fine facciano le piante di <em>cannabis </em>sequestrate da Polizia e Carabinieri in tutto il Polesine. A volte viene il sospetto che gli agenti possano fumarla per verificarne il princi-pio attivo e così, intontiti, perdere il controllo delle “operazioni”. Come nel caso di 28 piante estirpate e sequestrate a Roverdicrè, salvo sco-prire – il giorno dopo, che erano regolarmente piantate dal Centro di ricerca per le culture industriali.<br />
&gt;<strong> </strong><a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2010/09/21/stupefacente-squadra-mobile-rodigina/"><strong>&#8220;Stupefacente&#8221; squadra mobile rodigina</strong></a><br />
                                             <a href="http://redazionebiancoenero.files.wordpress.com/2010/09/qui-squadra-mobile.jpg"><img title="qui squadra mobile" src="http://redazionebiancoenero.files.wordpress.com/2010/09/qui-squadra-mobile.jpg?w=111&#038;h=150" alt="" width="111" height="150" /></a>  <br />
<span style="color:#ffffff;"><em>.<br />
</em></span>LA FUGA DELL’ESTATE: <strong>scopri le differenze<br />
</strong>“La fuga dell’estate del Polesine”, a seguire, è un “remake”- rifacimento, di un articolo dell’anno scorso a chiusura del notiziario. Con pochissime difformità rispetto ad oggi. Le differenze sono segnate con un asterisco per invitare il lettore a scoprirle. La soluzione, in tutti i casi, si trova sotto all’articolo, rovesciata.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:9pt;"><strong>La fuga dell’estate dal Polesine</strong><br />
<em>Rovigo, 23 settembre</em>. La fuga dell’estate, la più calda degli ultimi cento anni*, ci lascia, oltre a 4150 pistoloni* che proprio ieri sono scesi in cac-cia forsennata nel territorio, in un Polesine a 3D: il più Desolato, Dispe-rato e Desolante del dopoguerra, come se fosse stato aperto il vaso di Pandora a denominazione geografica accuratamente mirata.<br />
Un Tre-D dal punto di vista culturale, sociale, partitico: col teatro del Lemming di Massimo Munaro, Raffaela Salmaso*con la lista Marino del Pd, Gabriele Frigato della lista Frigato del Pd, Bellotti e Coppola nel Pdl, Antonello Contiero della Lega Nord, [Giovanna Pineda* assessore <em>emi-grazione</em> del Comune], don Dante Bellinati direttore della Caritas e Luca dall’Ara del Csv*, Fausto Merchiori sindaco di Rovigo e Barbujani ad Adria, Tiziana <em>titti </em>Virgili presidente della Provincia, l’Arci caccia-pesca-ghenga di Callegarin ed il Ridada di Pizzardo, i quotidiani locali col trio da merendina Panozzo-Sinigaglia-Cavriani*, Antonio Costato presidente Accademia dei Concordi, Luigi Contegiacomo dell’Archivio di Stato, Adria-no Buoso presidente della Fondazione Banca del monte e Ilario Bellinaz-zi del conservatorio statale “F. Venezze” di Rovigo, per non trascurare il volontariato col Cdp, Voci per la Libertà, il Fiume di Stienta, Amici in bici ed Antonio Gambato dell’Assopace a cervello dall’uranio impoverito.<br />
["Me cojoni!", per citare Immanuel Kant*]<br />
Un Polesine in rovina dove è stata frantumata anche la voglia di alcuna ricostruzione perché le macerie sono ormai radicate nel Dna della popo-lazione. Un Polesine rasoterra da cui, per sopravvivere, si può solo fug-gire applicando la teoria di Henri Laborit, “Elogio della fuga”, per la con-servazione della vita. Perché dopo la ritirata dell’estate arriverà un tiepi-do e <em>pavido</em> autunno, come anticipo di un <em>vigliacco</em> inverno. Quando il freddo pungente e <em>boia</em> congelerà le ultime, residue, ed improbabili resi-stenze. Ed allora, per chi non avesse aderito <em>all’elogio della fuga</em> non re-sterà che applicare l’”elogio della follia”, di Erasmo da Rotterdam. <span style="font-family:Verdana;color:black;font-size:8pt;">Cin-cin<span style="color:#000000;">!<br />
</span></span><em><span style="color:#ffffff;">                                        <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/scopri-le-differenze-soluzioni.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16469" title="scopri le differenze - soluzioni" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/scopri-le-differenze-soluzioni.jpg?w=150&#038;h=74" alt="" width="150" height="74" /></a>.<br />
.<br />
.</span></em></span></span></p>
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			<media:title type="html">carlo cavriani su facebook</media:title>
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			<media:title type="html">minima moralia 1951</media:title>
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			<media:title type="html">banditi romeni gazzettino rovigo 12-9-2010</media:title>
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			<media:title type="html">scopri le differenze - soluzioni</media:title>
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		<title>Rovigo il mese di Gabbis Ferrari</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 12:28:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biancoenero</dc:creator>
				<category><![CDATA[collegamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Rovigo, 14 maggio &#8211; 17 giugno. Un mese per ricordare, e rendere noto al-la nazione, il genio teatrale di Gabbis Ferrari, lo Strehler rodigino. &#62; Continua<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=biancoenerored.wordpress.com&amp;blog=4181139&amp;post=16086&amp;subd=biancoenerored&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;"><em>Rovigo, 14 maggio &#8211; 17 giugno.</em> Un mese per ricordare, e rendere noto al-la nazione, il genio teatrale di Gabbis Ferrari, lo Strehler rodigino.<br />
&gt; <a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2010/06/17/rovigo-il-mese-di-gabbis-ferrari/">Continua<br />
</a></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
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	</item>
		<item>
		<title>Rovigo: i profanatori di Antonin Artaud</title>
		<link>http://biancoenerored.wordpress.com/2010/06/07/rovigo-i-profanatori-di-antonin-artaud/</link>
		<comments>http://biancoenerored.wordpress.com/2010/06/07/rovigo-i-profanatori-di-antonin-artaud/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 22:57:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biancoenero</dc:creator>
				<category><![CDATA[collegamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Rovigo, 5 giugno. Merda, rutti, scoregge ed escrementi (naturalmente di tipo teatrale) a Marco Munaro, Massimo Munaro e Sergio Garbato, profa-natori della tomba di Antonin Artaud. Impresari della cultura usata come elettrochoc per anestetizzare le coscienze e domare la ribellione. &#62; Continua<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=biancoenerored.wordpress.com&amp;blog=4181139&amp;post=15754&amp;subd=biancoenerored&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;"><em><a href="http://redazionebiancoenero.files.wordpress.com/2010/06/eliogabalo.jpg"></a>Rovigo, 5 giugno</em>. Merda, rutti, scoregge ed escrementi (naturalmente di tipo teatrale) a Marco Munaro, Massimo Munaro e Sergio Garbato, profa-natori della tomba di Antonin Artaud. Impresari della cultura usata come elettrochoc per anestetizzare le coscienze e domare la ribellione.<br />
&gt; <a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2010/06/05/i-profanatori-di-antonin-artaud-di-rovigo/">Continua</a></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/biancoenerored.wordpress.com/15754/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/biancoenerored.wordpress.com/15754/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/biancoenerored.wordpress.com/15754/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/biancoenerored.wordpress.com/15754/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/biancoenerored.wordpress.com/15754/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/biancoenerored.wordpress.com/15754/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/biancoenerored.wordpress.com/15754/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/biancoenerored.wordpress.com/15754/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/biancoenerored.wordpress.com/15754/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/biancoenerored.wordpress.com/15754/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/biancoenerored.wordpress.com/15754/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/biancoenerored.wordpress.com/15754/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/biancoenerored.wordpress.com/15754/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/biancoenerored.wordpress.com/15754/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=biancoenerored.wordpress.com&amp;blog=4181139&amp;post=15754&amp;subd=biancoenerored&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Rovigo per la Palestina &#8211; giugno 2010</title>
		<link>http://biancoenerored.wordpress.com/2010/05/31/rovigo-per-la-palestina/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 11:57:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biancoenero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Palestina]]></category>

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		<description><![CDATA[Rovigo 31 maggio. Alle ore 4.30, col favore del buio della notte, la Marina israeliana ha attaccato la “Freedom Flotilla” in acque internazionali con navi ed elicotteri, causando decine di morti e feriti tra gli attivisti per i diritti umani a bordo della nave turca Mavi Marmara. Sequestrate le imbarcazioni, arrestati 480 pacifisti, 48 espulsi, 45 ricoverati [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=biancoenerored.wordpress.com&amp;blog=4181139&amp;post=15676&amp;subd=biancoenerored&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;"><em>Rovigo 31 maggio. </em>Alle ore 4.30, col favore del buio della notte, la Marina israeliana ha attaccato la “Freedom Flotilla” in acque internazionali con navi ed elicotteri, causando decine di morti e feriti tra gli attivisti per i diritti umani a bordo della nave turca Mavi Marmara. Sequestrate le imbarcazioni, arrestati 480 pacifisti, 48 espulsi, 45 ricoverati in ospedale.<br />
<span id="more-15676"></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">Le navi, con a bordo centinaia di attivisti internazionali, navigavano pa-cificamente verso Gaza per portare materiale indispensabile alla soprav-vivenza della popolazione palestinese della Striscia, come attestato da-gli ispettori internazionali prima della partenza della flotta.<br />
Portavano 10.000 tonnellate di aiuti: case prefabbricate, carrozzine elettriche, farmaci ed altro. A bordo c&#8217;erano parlamentari, premi nobel, attivisti dei diritti umani e pacifisti, in tutto 700 persone provenienti da 50 paesi di tutto il mondo, tra cui due italiani.</span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span></span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><strong>CRONACA<br />
</strong>&gt; <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2010/05/31/dirette/israele_assalta_navi_pacifiste_almeno_10_morti_proteste-4453375/"><strong>Israele assalta navi pacifiste. Nove morti </strong></a><br />
</span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><em>La Repubblica.it, 31 maggio<br />
</em>&gt; <strong><a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=104293&amp;sez=HOME_NELMONDO">Israele assalta navi di pacifisti. 10 morti<br />
</a></strong></span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><em>Il messaggero.it, 31 maggio</em><br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><strong>ROVIGO 1 GIUGNO IN PIAZZA</strong><br />
<em>Rovigo, 1 giugno – ore 12</em>. Manifestazione per la Palestina al “presidio” degli operai della Bassano Grimeca, in piazza Merlin.<br />
                 <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/rovigo-1-giugno-per-la-palestina.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15694" title="Rovigo 1 giugno per la Palestina" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/rovigo-1-giugno-per-la-palestina.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span></span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">&gt; <a href="http://www.forumpalestina.org/"><strong>FORUM PALESTINA</strong><br />
</a>Nel sito, iniziative e aggiornamenti delle manifestazioni in tutta Italia.<br />
                                               <img class="alignnone size-full wp-image-15695" title="bandiera Palestina" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/06/bandiera-palestina.gif?w=460" alt=""   /><br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span></span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">INVITO<br />
<strong>2 GIUGNO PER LA PALESTINA<br />
</strong></span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">Alle 10,30 in Piazza Vittorio Emanuele, a Rovigo, per portare i colori della Pace e della Palestina alla festa della Repubblica Italiana.<br />
&#8220;Domani 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, a ROVIGO in Piazza Vittorio Emanuele (vicino alla torre orologio) alle ore 10,15, tutti i pacifisti indignati per l&#8217;attacco israeliano alle navi della FREEDOM FLOTTILLA, ci troviamo per esprimere un messaggio di PACE.<br />
Portare bandiere della pace e/o della Palestina, indossare magliette con simboli o frasi di pace. Faremo gruppo(speriamo numeroso) di cittadini con segnali di pace. In quell&#8217;ora è prevista l&#8217;alzabandiera&#8221;.<br />
Ciao a tutti/e  Donata<br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">PETIZIONE<br />
<strong>AL GOVERNO ITALIANO</strong><br />
<em>Roma, 31 maggio</em>. Alle ore 4.30, col favore del buio della notte, la Marina israeliana ha attaccato la <em>Freedom Flotilla</em> in acque internazionali con na-vi ed elicotteri, causando decine di morti e feriti tra gli attivisti per i diritti umani a bordo della nave turca Mavi Marmara. <strong>Una strage inutile</strong>. </span></span></span></span>  </p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;">Le navi, con a bordo centinaia di attivisti internazionali, navigavano pa-cificamente verso Gaza per portare materiale indispensabile alla soprav-vivenza della popolazione palestinese della Striscia, come attestato da-gli ispettori internazionali prima della partenza della flotta.<br />
Portavano 10.000 tonnellate di aiuti: case prefabbricate, carrozzine elettriche, farmaci ed altro. A bordo c&#8217;erano parlamentari, premi nobel, attivisti dei diritti umani e pacifisti, in tutto 700 persone provenienti da 50 paesi di tutto il mondo, tra cui due italiani.</span></span></span></span></span></span></span></span></span>   </p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;">
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;">Le barche che componevano la Flottiglia erano in tutto e per tutto PACI-FICHE, LEGALI E UMANITARIE ed erano dirette a sostenere la popolazio-ne di Gaza, stremata da un assedio che dura ormai da più di tre anni.</span></span></span></span></span></span></span></span></span> </p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;"><strong>Atto di guerra verso i Pacifisti</strong><br />
Di fronte alla strage, al sequestro delle navi, all&#8217;arresto dei 700 parte-cipanti alla Flotta di aiuti umanitari per la Palestina, avvenute in acque internazionali e che si configura come un vero e proprio atto di guerra,</span></span></span></span></span></span></span></span></span> </p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;"><strong>Chiediamo al Governo Italiano<br />
</strong>a tutte le istituzioni nazionali, europee e internazionali:<br />
- che lo Stato di Israele venga ricondotto al rispetto del diritto interna-zionale e delle convenzioni che regolano i rapporti fra Stati;<br />
- che venga fermamente condannata l&#8217;illegale operazione israeliana;<br />
- che tutti gli attivisti e le attiviste, insieme alle navi e al materiale se-questrato, vengano rilasciati immediatamente.<br />
<em>                                                                            Rovigo per la Palestina<br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span></em>CRONACA<br />
<strong>ROVIGO 2 GIUGNO: FESTA DELLA REPUBBLICA-FESTA DELLA PACE<br />
</strong><em>Rovigo, 2 giugno 2010</em>. Fra fanfare, inni militari, sfilate armate, susse-quiosità miltaresca alle cariche istituzionali, presenziano anche i Pacifisti per la Palestina. Un segnale visibile di identità umana per l&#8217;umanità.<br />
                    <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/esercito-2-giugno.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15724" title="esercito 2 giugno" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/esercito-2-giugno.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a> <br />
                    <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/rovigo-2-giugno-per-la-palestina.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15723" title="rovigo 2 giugno per la palestina" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/rovigo-2-giugno-per-la-palestina.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><strong>L&#8217;ITALIA HA VOTATO NO A RISOLUZIONE ONU</strong><br />
<em>2 giugno</em>. L&#8217;Italia, con Usa e Olanda, ha votato contro la risoluzione del Consiglio dei Diritti Umani dell&#8217;Onu con la quale viene istituita un&#8217;inchie-sta internazionale indipendente sul blitz israeliano contro la flottiglia umanitaria diretta a Gaza. La risoluzione, che inoltre condanna &#8221;l&#8217;attacco oltraggioso&#8221; di Israele, e&#8217; stata adottata con 32 voti a favore, tre contra-ri e 8 astenuti. Insieme all&#8217;Italia hanno votato &#8221;no&#8221; anche Stati Uniti e Olanda, mentre Gran Bretagna e Francia si sono astenute.<br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;">                     <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/servasciocca-vignetta-di-apicella.jpg"><img title="ServaSciocca Vignetta di Apicella" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/servasciocca-vignetta-di-apicella.jpg?w=300&#038;h=211" alt="" width="300" height="211" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
APPUNTAMENTI<br />
<strong>3 GIUGNO: A ROVIGO PER LA PACE IN PALESTINA<br />
</strong>In piazza Vittorio &#8211; Rovigo, il 3 giugno, alle ore 18 sotto la gran Guardia per fare presenza attiva e consapevole per la Pace in Palestina, per la Giustizia Sociale e per i Diritti Umani.<span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#ffffff;">                    <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/servasciocca-vignetta-di-apicella.jpg"></a>.<br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#ffffff;">.<br />
</span>CRONACA<br />
<strong>4 GIUGNO IN PIAZZA PER LA PALESTINA<br />
</strong>ATTO DI GUERRA VERSO I PACIFISTI<br />
Di fronte alla strage, al sequestro delle navi, all&#8217;arresto dei 700 parte-cipanti alla Flotta di aiuti umanitari per la Palestina, avvenute in acque internazionali e che si configura come un vero e proprio atto di guerra,<br />
<strong>Chiediamo al Governo Italiano,</strong><br />
a tutte le istituzioni nazionali, europee e internazionali:<br />
- che lo Stato di Israele venga ricondotto al rispetto del diritto interna-zionale e delle convenzioni che regolano i rapporti fra Stati;<br />
- che venga fermamente condannata l’illegale operazione israeliana;<br />
- che venga liberata la Striscia di Gaza dall&#8217;assedio Israeliano. <em> <br />
                                                            Rovigo per la Palestina</em><br />
                    <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/presidio-per-la-palestina.jpg"><strong><img class="alignnone size-medium wp-image-15747" title="presidio per la palestina 4 giugno 2010" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/presidio-per-la-palestina.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></strong></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
CRONACA<br />
<strong>7 GIUGNO: BOICOTTIAMO ISRAELE</strong><br />
<em>Rovigo 7 giugno, ore 18, piazza Vittorio Emanuele.<br />
</em>In piazza per la Palestina, la Pace, la Giustizia Sociale. <br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;">                     <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/per-la-palestina-7-giugno.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15771" title="per la palestina 7 giugno" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/per-la-palestina-7-giugno.jpg?w=300&#038;h=220" alt="" width="300" height="220" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span>CRONACA<br />
<strong>8 GIUGNO: PER LA PALESTINA</strong><br />
                     <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/8-giugno-per-la-palestina.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15777" title="8 giugno per la palestina" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/8-giugno-per-la-palestina.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span>CRONACA<br />
<strong>9 GIUGNO: DONNE PER LA PALESTINA<br />
</strong></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;">Con questa immagine, tutta al femminile, si chiude la mobilitazione pubblica, e giornaliera, per la Palestina in piazza Vittorio a Rovigo.  Rimasti in pochi, per non caedere nel folclorismo o diventare parte del paesaggio, si è deciso di ritrovarsi a manifestare di mercoledì&#8230;<br />
                     <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/9-giugno-donne-per-la-palestina.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15778" title="9 giugno donne per la palestina" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/9-giugno-donne-per-la-palestina.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span>CRONACA<br />
<strong>I MERCOLEDI&#8217; DELLA PALESTINA<br />
</strong>Mercoledì 16 giugno, dalle ore 18 in piazza Vittorio, sotto la gran Guar-dia, a portare testimonianza visibile per il popolo palestinese&#8230;<span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#0000ff;"><br />
</span></span>                     <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/gran-guardia-palestina-16-giugno1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15804" title="gran guardia palestina 16 giugno" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/gran-guardia-palestina-16-giugno1.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;">CRONACA<br />
<strong>MERCOLEDI&#8217; 23 GIUGNO PER LA PALESTINA</strong><br />
<em>Rovigo, 23 giugno</em>. Continuano gli incontri di presidio pubblico, il mercoledì dalle 18 alle 19, per sensibilizzare sulla situazione del popolo pale-stinese. Cristina ha preparato dei bellissimi fiori di carta coi colori della bandiera palestinese&#8230;<br />
                      <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/a-rovigo-per-la-palestina-23-giugno.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15925" title="a rovigo per la palestina 23 giugno" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/a-rovigo-per-la-palestina-23-giugno.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
CRONACA<br />
<strong>MERCOLEDI&#8217; 30 GIUGNO PER LA PALESTINA</strong><br />
<em>Rovigo, 30 giugno</em>. Lo stato di Israele da 60 anni occupa militarmente in maniera illegale la Palestina, ruba la terra e l’acqua ai palestinesi, uccide indiscriminatamente donne e bambini, non applica nessuna risoluzione dell’ONU che lo riguardi, applica un regime di “apartheid” nei confronti dei palestinesi. Ma la sua violenza nei confronti dei palestinesi viene co-stantemente sottaciuta e mistificata dall’establishment delle maggiori potenze mondiali, primi fra tutti EU e USA. &gt; <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/30-giugno-boicotta-israele.doc">boicotta israele &#8211; volantino</a><br />
                       <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/presidio-palestina-30-giugno.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16107" title="presidio palestina 30 giugno" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/presidio-palestina-30-giugno.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
CRONACA<br />
<strong>MERCOLEDI&#8217; 7 LUGLIO PER LA PALESTINA<br />
</strong><em>Rovigo, 7 luglio.</em> Il mercoledì della Palestina, in piazza Vittorio Emanuele dalle ore 18 alle 19, sotto la Gran guardia. Manifestazione per la Pale-stina, la Pace, i Diritti Umani, la Giustizia Sociale&#8230;<br />
                        <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/presidio-palestina-7-luglio.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16178" title="presidio palestina 7 luglio" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/presidio-palestina-7-luglio.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#ffffff;">.<br />
.</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/biancoenerored.wordpress.com/15676/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/biancoenerored.wordpress.com/15676/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/biancoenerored.wordpress.com/15676/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/biancoenerored.wordpress.com/15676/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/biancoenerored.wordpress.com/15676/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/biancoenerored.wordpress.com/15676/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/biancoenerored.wordpress.com/15676/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/biancoenerored.wordpress.com/15676/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/biancoenerored.wordpress.com/15676/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/biancoenerored.wordpress.com/15676/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/biancoenerored.wordpress.com/15676/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/biancoenerored.wordpress.com/15676/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/biancoenerored.wordpress.com/15676/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/biancoenerored.wordpress.com/15676/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=biancoenerored.wordpress.com&amp;blog=4181139&amp;post=15676&amp;subd=biancoenerored&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Rovigo 1 giugno per la Palestina</media:title>
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			<media:title type="html">bandiera Palestina</media:title>
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			<media:title type="html">esercito 2 giugno</media:title>
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			<media:title type="html">ServaSciocca Vignetta di Apicella</media:title>
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			<media:title type="html">presidio per la palestina 4 giugno 2010</media:title>
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			<media:title type="html">per la palestina 7 giugno</media:title>
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			<media:title type="html">presidio palestina 30 giugno</media:title>
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			<media:title type="html">presidio palestina 7 luglio</media:title>
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		<title>Con l’Arci Puškin di Rovigo non m’intrigo</title>
		<link>http://biancoenerored.wordpress.com/2010/05/28/con-larci-puskin-di-rovigo-non-mintrig/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 23:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biancoenero</dc:creator>
				<category><![CDATA[visioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Rovigo, 28 maggio.  Puškin  sta a San Pietroburgo come Callegarin sta a Rovigo. Questa ardita equazione segna l’abisso in cui è caduta la cultura (?) in Polesine. Perché la rassegna “Puškin: la lirica, il cinema, il teatro, la musica”, sei eventi dal 5 maggio al 6 giugno, è un pretesto per incoro-nare il promotore presidente Arci, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=biancoenerored.wordpress.com&amp;blog=4181139&amp;post=15564&amp;subd=biancoenerored&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;"><em>Rovigo, 28 maggio</em>.  Puškin  sta a San Pietroburgo come Callegarin sta a Rovigo. Questa ardita equazione segna l’abisso in cui è caduta la cultura (?) in Polesine. Perché la rassegna “Puškin: la lirica, il cinema, il teatro, la musica”, sei eventi dal 5 maggio al 6 giugno, è un pretesto per incoro-nare il promotore presidente Arci, nell’occasione Ca(lle)garìn, come vate della cultura polesana, con fanfara della &#8221;banda del buco”.<br />
<span id="more-15564"></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">                                         <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/callegarin-come-puskin.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15589" title="callegarin come puskin" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/callegarin-come-puskin.jpg?w=138&#038;h=300" alt="" width="138" height="300" /></a><br />
<span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Verdana;">                                           Lino Petr Ca(lle)garin  </span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;"><span style="color:#ffffff;">.<br />
</span></span></span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><strong>PUŠKIN: LA LIRICA, IL CINEMA, IL TEATRO, LA MUSICA</strong><br />
Progetto ARCI provinciale in collaborazione con Comune e Provincia di Rovigo e col contributo della Regione Veneto. Rovigo, dal 5 maggio al 6 di giugno presso il Ridotto del teatro Sociale.<br />
Col contributo di: Deriplast, Polaris –rifiuti speciali, Caffo, Prearo Giovan-ni, Tecnosoa. Co.Im.Po.<br />
LA LIRICA &#8211; 5 maggio ore 17.30, guida all&#8217;ascolto: Ruslan e Ljudmila di Michael Glinka, presenta Massimo Contiero; &#8211; 19 maggio ore 17.30, guida all&#8217;ascolto: Boris Godunov di Modest Musorgskij, presenta Mas-simo Contiero.<br />
MOSTRA FOTOGRAFICA &#8211; Puskin nel suo tempo. Inaugurazione lunedì 10 maggio ore 17.30.<br />
IL CINEMA &#8211; 12 maggio 2010 ore 21.00. Proiezione del film “Onegin”, re-gia di Martha Fiennes, presenta Sergio Garbato.<br />
IL TEATRO &#8211; 26 maggio 2010 ore 21.00. “Reading Puskin” con Minimi-teatri, regia di Gabbris Ferrari.<br />
LA MUSICA &#8211; 3 giugno 2010 ore 21.00. “Il canto della nostalgia”, liriche e romanze nella musica romantica russa. Leonardo De Lisi tenore, Milena Dolcetto pianoforte, presenta Sergio Garbato.<br />
                       <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/programma-puskin1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15673" title="programma puskin" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/programma-puskin1.jpg?w=280&#038;h=300" alt="" width="280" height="300" /></a><a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/programma-puskin.jpg"></a><br />
<span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Verdana;">                   In rigoroso color cacca &#8211; cagarìn il depliant illustrativo<br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span></span></span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><strong>PUŠKIN – CALLEGARIN? IL MEZZO E’ IL MESSAGGIO</strong><br />
Secondo la “teoria della sincronicità” di Young, attualizzata ne “il mezzo è il messaggio” di Mc Luhan, l’”opera” è intessuta dall’autore e la mani-festazione manifesta il manifestante…<br />
L’intera rassegna “Puškin: la lirica, il cinema, il teatro, la musica”, pro-mossa dall’Arci-Rovigo presieduta da Lino Pietro Callegarin, nasce da “PUŠKIN &#8211; Un trattatello” dello stesso Lino Callegarin, che si erge a epigone locale del grande poeta e scrittore russo.<br />
Se Aleksandr Sergeevič Puškin, uno dei più grandi autori russi di tutti i tempi, è stato un intellettuale organico al sistema sociale dell’inizio ‘800, Lino Petr Callegarin è “organico” al “sistema” – dicasi ghenga, polesano. Come insegnante di chimica in pensione è la dimostrazione vivente del “secondo principio della termodinamica” che applica con tocco magico: si potrebbe dire, alla granzettiera che trasforma in cacca tutto quello che tocca. E “organi” dell’organico Vate(r) sono i tirapiedi cul-turisti – nel-l’accezione del termine, i cosiddetti <em>topoloni</em> della “banda del buco”: Sergio Garbato, Massimo Contiero, Gabris Ferrari.<br />
                                         <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/rassegna-puskin.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15591" title="rassegna puskin" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/rassegna-puskin.jpg?w=138&#038;h=300" alt="" width="138" height="300" /></a> <br />
<span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Verdana;">                                Copertina del depliant della rassegna </span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><strong>NEL LABIRINTO DELLA CULTURA</strong><br />
Se la cultura polesana fosse metaforizzata ad un pezzo di formaggio, i tre tirapiedi sunnominati farebbero la parte dei tre ingordi topoloni: l’hanno tanto divorata da ridurlo ad emmenthal, anzi hanno mangiato anche la crosta e sono rimasti solo i “buchi” (<em>buchi neri a loro misura &#8211; l’arte come riflesso di sé &#8211; che eruttano merda da cui deriva cul-tura</em>) …<br />
Il duo Gabbis-Gabbato – ma anche Contiero non scherza, ha sviluppato una sorta di sindrome da riflessi condizionati, di pavloviana memoria, rispetto ad ogni tipo di evento pseudo culturale. Non c’è manifestazione o celebrazione in cui non siano presenti e saccenti. Si mettano i topoloni alla soglia di qualsiasi articolato labirinto, con premio un pezzo di for-maggio e si scoprirà che in pochissimo tempo, da autentici Speedy Gon-zales – i topi più veloci del Polesine, con una sorta di istinto ancestrale, riusciranno ad accedere al pasto.<br />
                     <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/sergio-garbato-divoratore-di-formaggio.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15592" title="sergio garbato divoratore di formaggio" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/sergio-garbato-divoratore-di-formaggio.jpg?w=300&#038;h=297" alt="" width="300" height="297" /></a><br />
<span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Verdana;">              Il topolone Sergio Garbato alla caccia indomita di formaggio</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">                      <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/gabris-ferrari-alla-caccia-di-formaggio.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15599" title="gabris ferrari alla caccia di formaggio" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/gabris-ferrari-alla-caccia-di-formaggio.jpg?w=300&#038;h=220" alt="" width="300" height="220" /></a></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Verdana;">              Anche Gabris Ferrari non c&#8217;è da dubitare che arrivi al formaggio<br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</span></span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><strong>QUANDO L’ARCI SI FA GHENGA<br />
</strong><em>Rovigo, 7 maggio 2010</em> &#8211; Richiesta al Presidente Arci.<br />
&#8220;Desidero conoscere i contributi delle Amministrazioni Pubbliche (vedasi Regione Veneto) alla rassegna su PUŠKIN e, inoltre, le spese per i vari eventi con i “contributi” a Minimiteatri, Massimo Contiero, Sergio Gar-bato&#8221;. Firmato: <em>Roberto Costa Giornalista</em>.<br />
La richiesta, in data odierna &#8211; <em>28 maggio</em>, è ancora inevasa. Occorre ri-cordare che Pietro Callegarin è anche il fondatore e vice-presidente del-l’organizzazione di volontariato “Viva la Costituzione” e nel rifiuto di notizie sulla rassegna Puškin viola l’Art.21 della Costituzione (diritto-do-vere di in-formazione) che si gongola pubblicamente di salvaguardare.<br />
Non è dato sapere quanto e come spende l’Arci-Rovigo dei soldi copiosi dei contribuenti. Perchè i lauti pensionati Gabris Ferrari, Sergio Garbato e Lino Callegarin, non fanno certo volontariato, anzi! <br />
L’Amministrazione Pubblica è tenuta a dare informazione, dicasi “tra-sparenza”, di avvenimenti e manifestazioni organizzate. Bocca cucita, e piena, all’Arci provinciale, che usa ed abusa dei fondi delle Amministra-zioni Pubbliche senza renderne dovuto conto.<br />
                       <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/lino-callegarin-allarci.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15656" title="lino callegarin all'arci" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/lino-callegarin-allarci.jpg?w=300&#038;h=215" alt="" width="300" height="215" /></a><br />
<span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Verdana;">&#8220;Alexandr Puškin c&#8217;est moi!&#8221;. Petr Callegarin prova all&#8217;Arci, alla presenza del di-rettore artistico Gabbis Ferrari e della maliarda Rosanna Cavazzini.<br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span></span></span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><strong>ALLA RICERCA DEI SOLDI PUBBLICI ALL’ARCI</strong><br />
<em>Rovigo, 28 maggio</em>. E’, comunque, in atto una ricerca presso le Ammini-strazioni Pubbliche, Regione – Comune – Provincia, per avere informa-zioni adeguate sulla celebrazione di Puškin dell’Arci provinciale. </span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><em><br />
</em><span style="color:#ffffff;">.<br />
</span></span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><strong>L’ARCI COME UNA GRANDE “FAMIGLIA”</strong> (DEL SUD)<br />
<em>Rovigo, 3 giugno</em>. In busta timbrata, in data odierna, arriva finalmente risposta dal presidente Arci Pietro Callegarin (e vice-presidente dell’or-ganizzazione “Viva la Costituzione”).<br />
«Il progetto “I giganti della letteratura: accostarsi a Puškin” – egli scrive &#8211; presentato alla Regione Veneto in base alla L.R. 28/2002 dal Comitato Provinciale ARCI è stato ammesso a contributo in data 29 dicembre 2009. Per conoscere l’entità di tale contributo si consiglia di rivolgersi alla Regione Veneto, assessorato alle Politiche Sociali – Volontariato e No Profit. La Provincia di Rovigo ha provveduto personalmente alla spe-dizione degli inviti. Il Comune di Rovigo ha ospitato alcune manifestazio-ni presso il Ridotto del teatro Sociale. Il resto del finanziamento è stato ottenuto da sponsor privati e autofinanziamento.<br />
A norma di Statuto – conclude il <em>democratico</em> Presidente &#8211; sono tenuto a rendicontare le varie voci di bilancio esclusivamente all’Assemblea dei dirigenti Arci e dei presidenti dei circoli».<br />
<span style="text-decoration:underline;">Commento</span> &#8211; Quindi occorre rivolgersi alla Regione Veneto per conoscere la quota dei contributi, ma non è dato sapere come sono stati spesi ed erogati a Gabris Ferrari e Sergio Garbato, per fare un esempio. La pre-sidente di Circolo - Arcisolidarietà, Donata Tamburin non intercede per farci conoscere le prebende, ma suggerisce di iscriversi ai Circoli per ave-re informazioni. Pensa un po’ se, per avere informazione di come sono spesi i soldi pubblici, un giornalista deve pagare ed iscriversi all’Arci e poi partecipare alle riunioni… Ah, è per quello che Nicola Chiarini si è iscritto alla &#8220;grande famiglia&#8221;, però non lo pubblica sul giornale&#8230; Non resta che chiedere a Simone Pizzarda dell’Arci Ridada – <em>appunto</em>.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">VERIFICA CONTRIBUTI &#8211; <em>Rovigo, 10 giugno</em>. Dalla Regione Veneto, risulta un contributo di € 1.119,00 alla rassegna  Puškin. Per quanto riguarda la pubblicazione del “trattatello”, il contributo della Provincia, assessorato all’Istruzione, prevede l’acquisto di un tot. di pubblicazioni, non ancora quantificate dall’assessore Raito Leonardo in data 10 giugno.<br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span></span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><strong>AGGIORNAMENTI: LE FALSITA&#8217; DI ARCI E PROVINCIA</strong><br />
<em>Lino Callegarin e Laura Negri mentono sapendo di mentire</em><br />
<em>Rovigo, 13 agosto &#8211; Il gazzettino</em>. «Nuovi contributi dell’Amministrazione Provinciale ad associazioni cittadine. Il finanziamento principale riguarda l’Arci con erogazione di 1300 euro per attività culturali come “I giganti della letteratura” e “Cinemerenda”, in seconda posizione i mille euro al-l’Acli per “Castrocaro in tour”». L’Arci di Lino Callegarin, in questa occa-sione fa “merenda”, nel senso di pappa-e-ciccia (che vuol dire quando la “ghenga” si <em>intorta</em> ), con l’assessore Cultura Laura Negri. I due, coloro, di-mostrano la loro falsità, che si coniuga con le loro posizioni pubbliche. Infatti, rispetto alla manifestazione “I giganti della letteratura”, Lino Cal-legarin aveva risposto, di suo pugno, alla Redazione Biancoenero, in da-ta 17 maggio 2010, che la manifestazione era stata finanziata solo dalla Regione Veneto e che la «Provincia di Rovigo ha provveduto personal-mente alla spedizione degli inviti». La stessa assessora Negri aveva ri-sposto, antecedentemente, in data 6 maggio, che «Non vi sono contri-buti alla rassegna Arci. Abbiamo solo promosso l’iniziativa e dato un pa-trocinio gratuito». A smentire i due interessati la notizia del contributo di 1300 euro, pur da spartire con &#8220;Cinemerenda&#8221;. </span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><br />
                                   <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/callegarin-occhio-di-formaggio.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15787" title="lino callegarin occhio di formaggio" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/callegarin-occhio-di-formaggio.jpg?w=180&#038;h=169" alt="" width="180" height="169" /></a><br />
<span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Verdana;"><em>            Lino Callegarin (vede il mondo) attraverso il buco di formaggio</em><br />
Lino Callegarin, la dimostrazione vivente del <em>II principio della termodinamica</em>, vede il mondo attraverso un buco nel formaggio. All&#8217;inizio c&#8217;è solo il formaggio poi, con il &#8220;tocco<em>&#8220;</em> di Callegarin &#8211; a dimostrazione che l&#8217;<em>entropia</em> dell&#8217;universo è in costante aumento, comincia a svilupparsi un buco, seguito da altri sempre più grandi finchè la <em>buchità </em>si divora tutto il formaggio, compresa la <em>crosta,</em> produ-cendo un solo enorme &#8220;buco nero<em>&#8220;</em> a proiezione-riflesso &#8211; in panoramica a 360°, di quello mentale del vate della cultura polesana. <br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</span></span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><strong>&#8220;PUŠKIN &#8211; Un trattatello&#8221;<br />
</strong><em>Di Lino Pietro Callegarin<br />
</em>Edizioni arcilibri dicembre 2009<br />
Formato 16,5&#215;24 cm. Pag.124 a colori, euro 12.<br />
Prefazione di Sergio Garbato<br />
Progetto immagini e realizzazione: Sergio Garbato<br />
Con il sostegno e il patrocinio dell’assessorato alla Pubblica istruzione e alle Politiche Giovanili della Provincia di Rovigo. La pubblicazione di que-sto volume è stata possibile grazie al sostegno di: gelati Sanson, Anton-veneta, Guerrato, Polaris – rifiuti speciali, Chini – la casa, Deriplast, Ful-via Tour, Gabellini, Edil Mebas, Oasi Torre Abate, antica trattoria da Ve-nerino, Punto Einaudi.<br />
Trattasi di un vero e proprio dilettantesco “trattatello”, scritto da un pro-fessore di chimica in pensione, inesperto di luoghi e di lingua del poeta russo. Il libretto nasce dalla riflessione e dalle note sorte dalla lettura dei libri dello scrittore russo, «Callegarin ha letto diligentemente tutti i suoi libri, ha appuntato le proprie osservazioni sul margine delle pagi-ne», presenta Sergio Garbato, come se si potesse fare un libro su un autore senza leggerne le opere. Se c’è un minimo di valore, sta nella prefazione, nel progetto immagini e nella realizzazione con numerose e pertinenti illustrazioni. Il “trattatello”, per dovere di forma e di sostan-za, dovrebbe quindi essere firmato da Sergio Garbato, con commento di Petr Callegarin.<br />
                                     <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/puskin-copertina-trattatello.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15593" title="puskin copertina trattatello" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/puskin-copertina-trattatello.jpg?w=169&#038;h=240" alt="" width="169" height="240" /></a><br />
<span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Verdana;">                                       La copertina del &#8220;trattatello&#8221;<br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span></span></span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><strong>LA PRESENTAZIONE IN PROVINCIA</strong><br />
<em>Giovedì 18 marzo</em>. Nella sala consiliare della Provincia di Rovigo, Lino Pietro Callegarin, già vice-presidente e successivamente assessore della Provincia, introdotto da Sergio Garbato ha illustrato ai numerosi presenti la propria opera, dedicata allo scrittore e poeta russo Puškin. A fare gli onori di casa, la stessa Presidente Tiziana Virgili e l’assessore provinciale all’Istruzione Leonardo Raito: «Come amministratori abbiamo il dovere di tenere viva la cultura e il progresso &#8211; ha sottolineato &#8211; se anche una sola persona sarà arricchita dalla lettura dell’opera, potremo dire di aver svolto bene il nostro compito».<br />
                     <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/pubblico-a-presentazione-provincia-puskin.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15598" title="pubblico a presentazione provincia puskin" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/pubblico-a-presentazione-provincia-puskin.jpg?w=300&#038;h=199" alt="" width="300" height="199" /></a><br />
<span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Verdana;">          Pubblico giovanile alla presentazione in Provincia (foto: Rovigo Oggi) <br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</span></span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><strong>LA DIFFUSIONE GASTRONOMICA DEL “TRATTATELLO”<br />
</strong><em>Ogni pretesto culturale è buono per gozzovigliare</em><br />
Ma prima della presentazione ufficiale in Provincia il “trattatello” è stato presentato, con vino e libagioni, in varie “cantine” polesane, non anima-te da “moti carbonari”, ma da moti intestinali: alla trattoria “Da Veneri-no”, a Panarella di Papozze, il 29 gennaio 2010, con presentazione, a forchetta innestata, di Sergio Garbato. Successivamente il “trattatello” ha ravvivato anche la Cena sociale del circolo Arci – il tempo ritrovato (succursale dell’Arci provinciale di Petr Callegarin), l’8 maggio al risto-rante “Il pescatore” a Crespino. Con la modica quota di euro 33 i par-tecipanti hanno potuto socializzare, bere e mangiare (e cagare) a iosa e ricevere in omaggio, a coppia, il “trattatello” finanziato dall’Ammini-strazione Provinciale ed un biglietto della lotteria con primo premio una cartella di disegni tra cui figura &#8211; putacaso, l’immancabile Gabris Ferrari, ed al terzo premio un viaggio in montagna per due persone: «Scusate» esclama Alice Boscolo, figlia dell&#8217;ex sindaco di Ceregnano, amico di Cal-legarin – residente a Ceregnano, e assunta “regolarmente” in Provincia ai Servizi Sociali presieduti, all&#8217;epoca, dall’assessore Callegarin, «posso cambiare il primo col terzo premio?»<br />
                             <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/lino-callegarin-da-venerino.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15594" title="lino callegarin da venerino" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/lino-callegarin-da-venerino.jpg?w=225&#038;h=270" alt="" width="225" height="270" /></a> <br />
<span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Verdana;">Lino Petr Callegarin, complice Alice Boscolo, consegna copia del &#8220;trattatello&#8221; a Gianni Sparapan, presso la biblioteca &#8220;Da Venerino&#8221;.<br />
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</span></span><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>FIGURINE: NOTE A MARGINE<br />
</strong><a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2010/01/07/viva-la-costituzione-2010/"><strong>Viva la Costituzione Rovigo: programma 2010</strong></a><br />
<em>Rovigo, 29 dicembre 2009</em>. Alle ore 11,30, in conferenza stampa presso la Sala della colonne della Fondazione Cariparo, in piazza Vittorio Ema-nuele, è stato presentato il programma di iniziative 2010 che “Viva la Costituzione” ha curato nell’ambito del progetto “Conosci la Costituzio-ne”, realizzato in collaborazione con Cur (Consorzio università di Rovi-go), Accademia dei Concordi ed il patrocinio della Provincia di Rovigo.</span></span></p>
<p>                                           <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/arci-euro-rovigo.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15671" title="arci euro rovigo" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/arci-euro-rovigo.jpg?w=210&#038;h=117" alt="" width="210" height="117" /></a></p>
<p><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><strong><a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2010/01/29/sergio-garbato-minculpop/">Sergio Garbato “minculpop”?<br />
</a></strong><em>Rovigo, 29 gennaio 2010</em>. Egregio professore Sergio Garbato, guardi che ha travisato il “Giorno della memoria”: non si tratta di ”celebrare” il “re-gime” e la persecuzione dei “diversi”, rispolverando il ”Minculpop” (cen-sura spietata di tutto ciò che non è omologato), la giornata è stata istituita per ri-cor-dare i perseguitati e gli oppressi e coloro che si sono opposti a tale “regime.</span></span></p>
<p><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><a href="http://biancoenerored.wordpress.com/2010/01/24/corso-teatrale-miniteatri/"><strong>Corso teatrale “Miniteatri” per massimi contributi</strong><br />
</a><em>Rovigo, 24 gennaio 2010</em> Parte bene il corso di teatro della Fondazione Rovigo Cultura. Un progetto per il benessere dei pensionati (Gabbis Ferrari e Sergio Garbato) che in Polesine sono ormai un terzo della po-polazione. Un corso gestito dalla compagnia “Minimiteatri”, per un mas-simo di finanziamenti pubblici.</span></span></p>
<p><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><strong><a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2009/12/09/labbuffata-del-bavarolo-in-tempo-di-crisi/">L’abbuffata con “bavarolo” in tempo di crisi</a><br />
</strong><em>Rovigo, 9 dicembre 2009</em>. E’ un periodo di crisi economica e ci si arrangia riducendo i consumi ed approvvigionandosi con giudizio. La calca alle svendite, agli outlet, discount e simili ne è un esempio. Sempre più fami-glie, a soglia povertà, si rivolgono per aiuto alla Caritas. In aumento an-che i commensali alla mensa, per fame, dei poveri della Confraternita dei Frati. Per l’effetto altalena, sempre più commensali anche alla mensa, in-fame, dei ricchi della Confraternita del Bavarolo. Affetti dalla sindrome del <em>Pitale d’oro</em>, trasmutato nel maccheronico “Ciccio-bomba cannoniere”. </span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Verdana;">                    <a href="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/sergio-garbato-mani-in-pasta.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15595" title="sergio garbato mani in pasta" src="http://biancoenerored.files.wordpress.com/2010/05/sergio-garbato-mani-in-pasta.jpg?w=300&#038;h=230" alt="" width="300" height="230" /></a><br />
               Sergio Garbato presenta il Puškin di Callegarin &#8220;da Venerino&#8221;<br />
Ha le “mani in pasta” in tante tavolate che non sa più con quale scrivere. Violando la norma regionale dell’Ordine Giornalisti che diffida dal fare cronaca delle associazioni di cui si fa parte. Non scriverebbe più.</span></p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;"><span style="color:#ffffff;">.</span></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/biancoenerored.wordpress.com/15564/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/biancoenerored.wordpress.com/15564/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/biancoenerored.wordpress.com/15564/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/biancoenerored.wordpress.com/15564/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/biancoenerored.wordpress.com/15564/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/biancoenerored.wordpress.com/15564/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/biancoenerored.wordpress.com/15564/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/biancoenerored.wordpress.com/15564/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/biancoenerored.wordpress.com/15564/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/biancoenerored.wordpress.com/15564/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/biancoenerored.wordpress.com/15564/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/biancoenerored.wordpress.com/15564/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/biancoenerored.wordpress.com/15564/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/biancoenerored.wordpress.com/15564/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=biancoenerored.wordpress.com&amp;blog=4181139&amp;post=15564&amp;subd=biancoenerored&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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