cartolina-rovigo-cabine
Granzette, 10 aprile
. Notiziario in luna piena su una città ormai invivibile: – La Voce di Giuseppe Pietroni – ciccio Fabio Baratella al mercato delle vacche elettorali – Il 4 aprile con la Cgil a Roma -  Comune Rovigo: sos-pensione di un sindacalista – Sotto la Banca la partitica campa – Provin-cia intossica in campagna elettorale –
Il lato B delle cooperative sociali di Rovigo – Federico Saccardin, il Presidente delle nebbie.

 

                      liceo-scientifico

La Voce a Giuseppe Pietroni

Rovigo 8 aprile. Il sedicente maestro di “poetica applicata” Giuseppe Pietroni trova sovente spazio per esternazioni a tutto campo su “La Voce”. Dalla poesia, alla cultura sui generis, alla politica e partitica a 360°, il maestro trova di che illuminare ed aprire le nostre piccole porte della percezione (per dirla con Aldous Huxley). Ricordo sommessamente alcuni elzeviri sulla Scuola, sul San Michele (no, proprio no) per gli Immi-grati, sul Diritto del maestro a manifestare, su Forza Italia e la Lega che unite dovrebbero…, tutti articoli con la Maiuscola come maiuscolo (ma con la m minuscola per inveterata modestia) è lo stile, l’arabesco, il fra-seggio e la contestualizzazione del maestro. Anche oggi, in data odierna, il maestro non smette di stupire con una riflessione sul ’68 visto dal maestro Giuseppe Pietroni, spettatore attento ad una conferenza sul ’68 visto dall’intellettuale di destra Marcello Veneziani. La Voce fa bene a dare Voce a Giuseppe Pietroni ed in esso il quotidiano si trasfigura, in corpo ed anima, più che nel fuori luogo Iacopo Carlotti o nel parodistico Gigi Berti. A risonanza di “Madame Bovary c’est moi!”, di Gustave Flau-bert, dichiaro qui distintamente, ad alta Voce, che “La Voce c’est  lui”: Giuseppe Pietroni. Un maestro per tutte le stagioni!

 

Ciccio Fabio Baratella al mercato delle vacche elettorali

Rovigo, 4 aprile. Polemiche per il recente vitalizio di 20 mila euro al “po-vero” ex Senatore della Repubblica ciccio Fabio Baratella per una con-sulenza di sei mesi, per il turismo, al Consvipo.
Le polemiche riguardano: A- il Consorzio per lo sviluppo del Polesine, da molti considerato un’ormai inutile carrozzone; B – il periodo pre-eletto-rale in cui configurare questa consulenza da “mercato delle vacche” da voti; C- l’incarico (turismo) a cui l’ex Senatore non sarebbe adatto.

Ma Fabio Baratella, nella sua scheda personale sul sito Democrazia e So-cialismo, si definisce “Grande appassionato di viaggi” e, in tutti i casi, una consulenza di sei mesi a 20 mila euro è, non da turismo,  ma da Gran Turismo. Ex sindaco di Rovigo, l’unico sfiduciato dal 1945 al 2000 e per questo premiato con la candidatura al Parlamento, il Baratella perce-pisce da ex Senatore un vitalizio da 3 a 10 mila euro mensili.

CONSVIPO, CONSULENZA ALL’EX DS BARATELLA. POLEMICHE E VELENI

Da Il gazzettino, 31 marzo, Federica Broglio

Un incarico di consulenza per il turismo. E’ quanto stato affidato con delibera del consiglio di amministrazione del Consorzio di sviluppo all’ex parlamentare dei Socialisti (ed ex Ds) Fabio Baratella. La notizia è cir-colata alcuni giorni fa proprio in un periodo in cui si fa acceso il dibattito politico in merito al ruolo del Consvipo tra coloro che sostengono la ne-cessità di chiuderlo e chi invece ritiene più doveroso rivederne la mis-sion. Da molti viene definito un inutile carrozzone che ha perso la sua funzione di coordinamento economico e di sviluppo per diventare un centro di servizi per i Comuni.
Una consulenza in odierna fase pre-elettorale che ha fatto sorgere polemiche. Per alcuni sembra uno scambio, di un accordo all’interno del centro-sinistra, per assicurare alla candidata Tiziana Virgili altri voti oltre a quelli del bacino Pd. Alle ultime politiche l’ex sindaco di Rovigo era passato coi socialisti che proprio in questi giorni hanno espresso parere favorevole al sostegno della Virgili.
Altri vociferano che la destinazione di Baratella fosse alla direzione del Consorzio visto che la “poltrona” è a scadenza. Ma sarebbe stata una operazione troppo rischiosa per non incorrere in una levata di scudi da parte del centro-destra che non avrebbe accettato che la controparte piazzasse un suo uomo prima delle elezioni e della formazione del nuovo assetto politico provinciale.  “Non capisco tutte
queste polemiche - spie-ga il Presidente del Consvipo Giovanni Franchi - non capisco questo qualunquismo. Cosa significa, che uno che non fa più politica non ha più diritto a lavorare?”

 

Le strade del Polesine uccidono

Il Polesine è la provincia con il massimo tasso di pericolosità e mortalità delle strade del Veneto.
                      piazza-della-repubblica
Il 4 aprile per i Diritti: con la Cgil a Roma

Rovigo, 1 aprile. L’associazione Biancoenero aderisce e partecipa alla manifestazione nazionale indetta dal sindacato CGIL, il 4 aprile a Roma, contro l’attacco del Governo ai diritti. Per una voglia di futuro:
“Insieme per un’Italia che non torni indietro”.

PER QUANTO LA CGIL A ROVIGO

Noi si pensa che sia utile e proficuo, in questo periodo oscurantista,  schierarci sulla linea CGIL il 4 aprile a difesa dei diritti. Anche se non possiamo negare la storia del “movimento” rodigino che, a parte alcune sporadiche occasioni dopo Genova 2001, non ha mai visto la CGIL  schierarsi o fare comunanza con noi, in tutte le lotte e manifestazioni, anche culturali, per i diritti delle minoranze degli ultimi anni. Ricordo le risposte inevase dell’allora Segretario Luciano Milan (fino al 2004) a qualsiasi petizione per Rom/Sinti in emergenza umanitaria. Ricordo Piero Colombo che veniva tracotante e prepotente al coordinamento Immi-grati. Ricordo le richieste di uno sportello di consulenza legale per im-migrati che si fece alla Cgil mettendo a disposizione gratuita un avvo-cato che faceva consulenze per la Cgil a Casale di Scodosia (Pd).
Poi finì che la Cgil raccolse le istanze di “movimento” e si prese un avvocato per Immigrati per vie interne. Quelle vie interne, da “famiglia”, che la parificano, con le dovute sfumature e differenze, alle altre “fami-glie” di partitocrazia polesana. Basti ricordare alcuni dipendenti finiti in mobilità alla Cgil che, una volta in pensione, continuano a lavorare a paghetta, per la stessa Cgil, fregando il lavoro ai non pensionati.

> Il 4 aprile per i Diritti: con la Cgil a Roma

 

La crisi globale è omeopatica

La crisi economica mondiale sembra di tipo omeopatico: similia similibus curantur. Si cerca di curarla con le stesse cause, Banche ed Automobili, che la hanno prodotta.

 

Comune Rovigo: sospensione di sindacalista

Rovigo 1 aprile.  Un giorno  di  sospensione a  dipendente comunale che durante un’agitazione sindacale, per il rispetto dell’accordo sulla pro-duttività, rendeva nota la cospicua quota del premio di produzione annuale ai nove dirigenti del medesimo comune.

Il 13 novembre 2008, il sindacalista RdB Fabio Raule, rivendicando il premio di produzione accordato, ma mai concesso dal Comune, rende noti i cospicui premi di produzione, 12 mila euro a testa, dei Dirigenti (“manager d’oro”) comunali, una notizia che verrà pochi giorni dopo resa pubblica sull’Albo Pretorio. Da lì scatta un provvedimento disciplinare che nei giorni scorsi ha decretato un giorno di sospensione dal lavoro per il dipendente sindacale. La notizia della sospensione viene pubblicata con clamore sui giornali: il Sindaco spiega che si tratta di un problema tecni-co, il Pdl – all’opposizione, accusa i Sindacati di assenteismo, i Sindacati rispondono che è una questione di tessera – che il Raule è un RdB, si faccia difendere dall’Rdb. Sulla vicenda silenzio assoluto anche dell’as-sessora ai Diritti Umani Pineda, dei consiglieri di Rifondazione Masin e Pavarin e di quello dei Verdi sociali Romanin.

Una vicenda che dimostra quanto il Sindaco e la Giunta, ed i Sindacati, siano sordi di fronte ad ogni rivendicazione che non è semplicemente sindacale, come vorrebbero far credere, ma  tratta di un diritto fonda-mentale, garantito dalla Costituzione: il diritto di in-formazione. Il diritto di rendere noti i premi di produzione di dipendenti pubblici. Una vicenda che dimostra quando Sindaco, Giunta e Sindacati confederali si arrocchi-no a difesa dei privilegi di una casta dirigenziale. Il Sindaco è nudo, per chi sa vedere, con le sue misere argomentazioni a difesa dei Privilegi.

> Comune Rovigo: sospensione di sindacalista

                      poste 

Provincia intossica in campagna elettorale

Se magna, se beve, se  vota, se caga

Rovigo 30 marzo. (Premessa: l’alcool è considerata una sostanza tossica - che procura dipendenza, dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità). Se l’alcool è la prima causa di morte tra i giovani fra i 18-28 anni, di as-soluto rilievo cultural-necroforo è l’iniziativa della Provincia di Rovigo. “Aperitipico”, presentata questa mattina a Palazzo Celio dall’assessore Gino Spinello. “Aperitipico”, alla scoperta del gusto delle tipicità della provincia di Rovigo: dieci appuntamenti serali in alcuni locali del centro di Rovigo, nell’orario dell’aperitivo, nel periodo dal 2 aprile al 4 giugno. Degustazioni gratuite, bevande escluse. Suggestivo il titolo dell’ultimo  incontro (4 giugno)  “Vini del Delta” (degustazione gratuita, bevande escluse?) che induce alle votazioni Provinciali del 6-7 giugno.

 

Auto blu Italia

L’Italie è un Paese di 59.000.000 e con 607.000 auto blu. Gli Usa con circa 250.000.000 di abitanti hanno 75.000 auto blu.

 

Sotto la banca la partitica campa

Gran seguito e passerella di partitocratici locali all’apertura di uno spor-tello bancario: quando c’è la torta (soldoni) arrivano a frotte  i ghenghe-roni (affiliati alla “ghenga”). Se Bertold Brecht scriveva  “E’ più ladro chi possiede una banca di chi la rapina”, allora non stupisce vedere tutti i partitocratici locali all’apertura di un semplice sportello bancario.

BANCA DI CREDITO COOPERATIVO

Rovigo 28 marzo. Taglio del nastro per i nuovi locali della filiale di Rovigo della Bcc Padana orientale San Marco Rovigo, attiva dal 1972 in Corso del Popolo 260. L’inaugurazione dei locali si è tenuta in mattinata.

Il cantiere, durato otto mesi, è stato finalmente chiuso ed i locali, ristrut-turati ed ampliati, sono stati aperti al pubblico: più spazio e più confort per dare un servizio migliore alla clientela della banca.

Il taglio del nastro è stato benedetto dal vicario generale della Diocesi, monsignor Claudio Gatti. Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato, in prima fila, il presidente della Bcc Lorenzo Liviero, i vice presidenti Edo Boldrin e Ugo Fiochi, il presidente della Camera di commercio Lorenzo Zampini, l’assessore provinciale Tiziana Virgili, il presidente dell’Accade-mia dei Concordi Luigi Costato, il sindaco di Rovigo Fausto Merchiori. Fra la piccola folla assiepata all’esterno anche l’assessore del Comune Fe-derico Frigato, parente dell’ex onorevole Gabriele Frigato, dipendente proprio della Bcc e Claudio Curina della multinazionale Arearebus.

Il paraculo Lorenzo Liviero è un ex sindaco democristiano di Rovigo, noto per la sua appartenenza al gruppo musicale “I paraculos”. Il vice presi-dente Edo Boldrin è un altro noto ex sindaco democristiano, di Badia Polesine (1999-2004) che, per compensare lo stipendio, prestava laute consulenze avvocatizie anche al comune di Lendinara. L’altro vice, Ugo Fiocchi, è il padre guardiano della confraternita, se magna-se beve-se sbrodola, “Il bavarolo”, noto collezionista di macchine storiche.

                      spazio-libri 

Il lato B delle cooperative sociali di Rovigo

Rovigo 20 marzo.  Le cooperative sociali di  tipo B di  Rovigo, spesso  rap-presentano semplicemente il lato B della partitocrazia locale. Riserve di posti lavoro, serbatoi di voti elettorali. Talvolta, come nel caso a seguire, Porto Alegre, Progetto ’81 e Laerte, più che cooperative sociali per l’in-serimento lavorativo di persone svantaggiate, operano come corpora-zioni private che inducono a criminalità e prostituzione proprio persone svantaggiate. Con appoggio solidale del Centro Servizio Volontariato.
Leggi il seguito dell’articolo »

 

Panoramatipia comportamentale

Teoria comportamentale secondo la quale le persone si adeguano ed adattano all’ambiente in cui vivono. Il Polesine è caratterizzato dalla piattezza e dalla nebbia. Una piattezza unica – proprio rasoterra, come l’elettroencefalogramma di un sasso, in cui le uniche asperità sono rap-presentate dai cavalcavia sull’autostrada o dalla collina dei rifiuti di Mar-dimago e di Lama. Una nebbiosità che obnubila e rende indistinti per-sone e cose. E quando sale la bruma e lo sguardo vorrebbe volgere all’orizzonte, la piattezza e l’umidità riducono il panorama ad un fondale teatrale, senza alcuna profondità.

 

Federico Saccardin, il Presidente delle nebbie

Sta per scadere il secondo mandato provinciale di Federico Saccardin, piccolo – piatto – fumoso: il “presidente delle nebbie”. Espressione vi-vente e compiuta della “Panoramatipia”, teoria comportamentale secon-do la quale le persone si adattano all’ambiente in cui vivono. Federico Saccardin è addirittura entrato in simbiosi con l’ambiente che lo circon-da, alla piattezza unica – a spessore doppio zero, unisce una fumosa capacità politica e, dopo un iniziale atteggiamento da simbionte, ha sviluppato addirittura una forma parassitaria di sopravvivenza: parassita di politica, parassita di etica, parassita culturale.

                      via-benvenuto-tisi 

Italia a bollicine

Italia prima nel mondo per consumo di acqua minerale.


Voci (registrate) per la libertà
“Voci per la libertà -una canzone per Amnesty” è il noto concorso musi-cale dal vivo, che si tiene annualmente a Villadose, per difendere le te-matiche sui Diritti umani. Il direttore artistico dell’associazione, Michele Lionello, riesce a farsi sponsorizzare la manifestazione anche dal co-mune di Villadose di cui è assessore (naturalmente alla Pace e Diritti Umani) anche Michele Lionello. Fuori di registrazione, a viva voce è il caso di chiedersi: conflitto di interessi? Atti privati in pubblico ufficio?
 
Rovigo, città della multa – polveratico medioevale
1 marzo 2009. Bilancio di previsione 2009: previsti 5,6 milioni di euro da sanzioni stradali, su 46 milioni di totale spese. Più del 10% del Bilancio.
rovigo-by-night 

IMMAGINI – Rovigo attra-verso le cabine telefoniche, è un progetto di cultura multimediale di Biancoenero: immagini, teatro, musica, internet, pittura, architettura ambientale, poesia, femminilità…

 
   

                                             francobollo-cartolina-cabine
L’IMPORTANZE DELLE CABINE NEL CONTESTO RODIGINO

Conferenze – interventi – drammatizzazioni, scritture, azioni, visualizzazioni

Sergio Garbato: le strade di Rovigo prima delle cabine.

Munaro 1 Francesco: l’esistenzialità della cabina telefonica.

Munaro 2 Massimo: soliloquio telefonico per solo dialogante.

Munaro 3 Marco: poemica con la cornetta in bocca.

Riccardo Stevanin: autoritratto sul vetro appannato della cabina.

Gigi Gioli, azione: spostare la cabina a sinistra.

Gabbis Ferrari: vuoto di memoria in cabina telefonica.

Fausto Merchiori, sindaco: le cabine come spazio elettorale.

Giovanna Pineda, assessora comunale: la cabina è di genere femminile.

Graziano Azzalin, assessore comunale viabilità: c’è da prendere soldi?

Federico Frigato, assessore comunale: “devo sentire cosa dice Gabriele”.

Vito Piccininno consigliere comunale: abbassare il telefono della cabina.

Paolo Avezzù, consigliere opposizione: un crocefisso in ogni cabina.

Lucio Soravito, vescovo: battezzare tutte le cabine laiche.
Dante Bellinati, Caritas: appiccicato con tre badanti in cabina pubblica.

Guglielmo Brusco, assessore Provincia: cabine all’ospedale di Trecenta.

Loredana Cappellazzo: 12 racconti dalle cabine di Rovigo.

Luca Gigli, il Gazzettino: “Fatemi passare, allargate la cabina!”

Nicola Chiarini, giornalista derappato: all’ombra della cabina. 

Antonio Gambato, Assopace: cabine sinistrate di Rovigo.

Raffaella Salmaso, architetto: la cabina – post campanile, simbolo fallico.

Claudio Ronda, ballerino: tip-tap in cabina telefonica.

Claudio Curina, Arerarebus: mani-in-pasta in cabina telefonica pubblica.

Luigi Costato, presidente dei Concordi: cabine nel Diritto Pubblico:400 €.
Lino Callegarin, Arci-caccia, Arci-pesca, Arci-mafia: “…?”
Federico Saccardin, presidente di tutto: la cabina presidenziale.

Luigi Contegiacomo, Archivio di Stato: gongolo in cabina pubblica.

Gabriele Frigato, Partito democratico: in cabina per le Europee.
Mirko Bolzoni – Pineda2: atti osceni in cabina pubblica.
Marmaja, musici: ingruppamento fonico in cabina.
                                                  TEATRO
                        cabine-liceo-scientifico 
Calipso e Odisseo: dialogo fra cabine in una notte d’agosto
- Nadia Poletti, per cornetta amplificata: Calipso
- Cristiano Cattin, a viva voce: Odisseo
Luogo: cabine telefoniche Liceo classico.
Programmazione: Festival Opera Prima 2009 – Rovigo.
Massimo Munaro, padrino della manifestazione, permettendo.
Tratto da : Dialoghi con Leucò – L’isola (Calipso e Odisseo). 
Cesare Pavese, 1947.
retro-cartolina

  

Lascia un commento