Alle Caritas un milione di euro per i poveri cristiani
Marzo 13, 2009
Alle Caritas, compreso don Dante Bellinati (l’inquisitore), un milione di euro, dalla Cassa di risparmio di Padova e Rovigo, per alleviare la crisi dei poveri e bisognosi cristiani cattolici italiani.
Venerdì 7 marzo. Un milione di euro. È l’importo del fondo di solidarietà istituito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (del Vaticano) per aiutare le famiglie residenti nelle province di Padova e Rovigo che si trovano, a causa della crisi, in una situazione di difficoltà dovuta alla mancanza o alla precarietà del lavoro. Il progetto, ha ricor-dato nel corso di una conferenza stampa il presidente della Fondazione Antonio Finotti, avrà il compito di “sostenere le famiglie in estremo di-sagio per la perdita del lavoro e che non sono supportate da am-mortizzatori sociali”.
Non si tratta di “sostituirsi” alle istituzioni, ha spiegato ancora Finotti, ma anzi “intendiamo costruire una rete di solidarietà umana capace di intercettare, raggiungere e assistere le persone che si dovessero tro-vare in situazione d’emergenza”. Tutto ciò sarà attuabile col minimo di burocrazia possibile: e la molteplice rete delle parrocchie, dei centri Caritas, Acli, cui ci si potrà rivolgere per le richieste di aiuto, avrà appun-to il compito di vagliarle in modo snello anche grazie alla conoscenza diretta delle situazioni. Il fondo, che durerà à fino al 31 dicembre 2010, è istituito a nome delle diocesi di Padova, Adria-Rovigo e Chioggia che si rivolgeranno alle famiglie residenti nei rispettivi territori. Verranno aperti tre conti correnti bancari e altrettanti conti correnti postali intestate alle rispettive diocesi.

CHI CARITAS E CHI NO
E così il fondo per gli aiuti ai bisognosi sarà gestito, senza nessuna tra-sparenza e controllo, anche dalla Caritas Rovigo, diretta con pugno di ferro da quel don Dante Bellinati che già gestisce lo sportello badanti, coi soldi della Regione Veneto, assumendo ragazze di parrocchia senza nessun concorso pubblico. Anche nel caso del milione per i bisognosi, è facile prevedere che saranno rigorosamente esclusi da questi contributi tutti i Rom e Sinti, tutti gli arabi di religione islamica, tutti i cittadini italiani laici e non servili nei confronti della religione cattolica romana, tutte le “badanti” cristiane ortodosse…