La criminalizzazione istituzionale degli zingari
Febbraio 28, 2009
E’ in atto una vera e propria criminalizzazio-ne Istituzionale degli “zingari” (i Rom profu-ghi dalla guerra in ex Jugoslavia), con co-strizione alla devianza sociale. E con par-ticolare, spietato, accanimento anche verso i minori.
ACCATTONAGGIO CON MINORE
Badia Polesine, febbraio 2009. Silvana Ahmetovic (nome fittizio), profuga dalla guerra e “pulizia etnica” di Bosnia Erzegovina, che sopravvive in Italia dal 1991, ha recentemente ricevuto la denuncia per “accattonag-gio con minore”, art. 671 C.P. La denuncia parte dai Vigili Urbani di Badia Polesine in data 13 dicembre 2008.
La gravità del fatto, oltre alla denuncia dei Vigili Urbani che conoscono la situazione di Silvana da dieci anni, sta nell’aggravante “reiterata e quin-quennale” – la recidiva, il che vuol dire, a detta dell’avvocato, che Silva-na, al processo del prossimo giugno, rischia da tre mesi ad un anno di galera, senza condizionale e con la sospensione della potestà sui figli. Silvana è moglie di Ismet attualmente in galera a Verona per furto, anche lui in Italia dal 1991, sempre irregolare e quindi senza possibilità di lavorare in regola.

PROFUGHI DI BOSNIA –capro espiatorio
Profughi dalla guerra civile in Bosnia Erzegovina, perseguitati e rifugiati politici, decine di migliaia di Rom sono scappati dalla pulizia etnica ma non hanno trovato riconoscimento politico alla loro persecuzione. Ba-stava un decreto di soggiorno per motivi umanitari a risolvere la vicenda di migliaia di famiglie rom, di Bosnia Erzegovina, presenti in Italia. Con figli e nipoti che, anche se nati in Italia, rischieranno a 18 anni la depor-tazione in un Paese, Bosnia Erzegovina, che non hanno mai visto, di cui non conoscono la lingua e che non esisteva quando i loro genitori ne sono scappati. Migliaia di famiglie rom (con numerosi bambini) che vivono da irregolari, da clandestini costretti a mendicare o a rubare per vivere. Perché verso di loro non è mai stato approntato un minimo progetto di integrazione sociale basato sulla regolarizzazione, e l’accesso ai diritti di base, e sul lavoro. Così che possano fungere, i Rom/gli zingari, da capro espiatorio, o da falso problema, in periodi di emergenza sociale.
UNA MADRE CON CINQUE FIGLI
Silvana ha cinque figli in minore età e con la questua, l’elemosina, riusciva a guadagnare qualche soldino per sostentarsi e mantenere i figli, appunto. Sospesa questa unica fonte di reddito, perché Silvana è irregolare e nessuno le ha mai procurato anche un pur misero lavoro, come fa Silvana a mantenere se stessa ed i figli dal 13 dicembre 2008? Deve prostituirsi o andare a rubare?
Ed a giugno, se sarà condannata ed incarcerata, i figli saranno rinchiu-si in Istituto a spese, 1500 euro al mese cadauno, del comune di Badia Polesine. Il comune di Badia non potrebbe aiutare con un progetto di integrazione sociale, sostentamento e lavoro, questa famiglia invece di spendere 7500 euro al mese per mantenere i figli in Istituto fino a maggiore età? E quale futuro per questi bambini?

RIFERIMENTI
Porrajmos – lo sterminio dimenticato dei Rom
Redazione Biancoenero, 24 gennaio 2009
Lo sterminio dimenticato e rimosso – Memoria di presente: la persecu-zione continua – Estendere il giorno della memoria – Gli zingari nel labi-rinto della persecuzione – Crescente discriminazione verso Rom/Sinti in Italia – Rom e Sinti d’Italia – L’Europa, e l’Italia, dei Rom alle soglie del 2000 – Violazione diritti dei Rom per tutto l’anno anno 2008.
Fatima da Mostar: la storia e l’anima
Bianco-e-nero, 20 agosto 2008
Una ordinaria storia di emarginazione e persecuzione sociale ed isti-tuzionale, che riguarda la famiglia di una profuga dalla Jugoslavia, in Italia dal 1990 e colpita nei giorni scorsi da decreto di espulsione. Condi-zione che la accumuna a circa cinquemila famiglie di profughi dallo stesso Paese, in condizioni simili di irregolarità.
Gli accattoni rom e la banda dei caterpillar
Bianco-e-nero, 2 ottobre 2008
Allarme accattoni a Rovigo – Protezione speciale per i rom – Politica di emarginazione o di integrazione? – I Rom come falso problema – Rifles-sioni oltre il pre-giudizio.
No alla schedatura dei Rom – Inchiesta
Bianco-e-nero, 10 luglio 2008
La schedatura dei Rom dei “campi nomadi”, compresi ragazzi dai 6-14 anni, è di tipo razzista (rivolta ad una sola sola etnia) e viola le leggi della Coscienza Sociale, la Costituzione (art.3), la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo (art.1-2), le norme del Consiglio d’Europa e la Convenzione Internazionale –ONU dei Diritti dell’Infanzia.
Cittadinanza e regolarizzazione per Rom Immigrati
Romano Lil, 21novembre 2007
La clandestinizzazione e irregolarizzazione istituzionale dei Rom Immi-grati induce alla criminalità ed alla devianza sociale: quale futuro per decine di migliaia di bambini senza vaccinazione e scuola? Quale futuro e sopravvivenza per decine di migliaia di persone che, anche dopo tren-t’anni in Italia, non hanno documenti regolari? Migliaia e migliaia di Rom Immigrati, presenti anche da decenni e generazioni in Italia, sono an-cora irregolari o clandestini e non hanno accesso, perciò, al lavoro rego-lare, alle graduatorie per la casa, alla sanità pubblica, e sono impediti all’istruzione scolastica.