Un infermiere psichiatrico esprime il suo  “punto di vista” sulle lacune del libro di Luigi Lugaresi sul manicomio di Granzette. Una ex-degente lancia un appello per tornare a Rovigo, dove ha conoscenti ed amici, dal Centro Ospiti di Badia dove è stata trasferita in chiusura del manicomio.
Da Biancoenero, periodico polesano di immigrati e minoranze, gennaio 2000.

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E’ SOLO QUESTIONE DI PUNTI DI VISTA

“Il luogo dei sentimenti negati”: l’Ospedale Psichiatrico

Alcune note di Giancarlo Saccardin, infermiere psichiatrico dal 1973 al 1993, sul libro “Il luogo dei sentimenti negati”, l’Ospedale Psichiatrico di Rovigo 1930-1997, di Luigi Lugaresi edizione Minelliana. Si tratta di noti-zie, che non sono riportate nel libro, rispetto agli ultimi 25 anni di attività dell’Ospedale Psichiatrico: “L’Ospedale Psichiatrico di Rovigo ha espres-so, attraverso un gruppo di operatori –coadiuvati da esterni, fin dall’ini-zio degli anni ‘70, un forte fermento che ha determinato la messa in di-scussione del modo di rapportarsi con questo tipo di utenza. Il 1976 quello sparuto ma determinato gruppo di infermieri istituisce la sezione di Psichiatria Democratica. Da lì le prime esperienze di apertura della porta manicomio, la nascita del Centro del Sociale. Comincia così l’ espe-rienza delle uscite per piccoli gruppi dall’Ospedale Psichiatrico, nel 1984 iniziano le prime esperienze di inserimento lavorativo su terreno agricolo dell’Ospedale, e poi ci sono le esperienze dei soggiorni marini e montani, l’esperienza esaltante della festa del Primo Maggio 1979…”.
> E’ solo questione di punti di vista –documento Pdf
             convegno riforma psichiatrica

 

VOGLIO TORNARE A ROVIGO

Un appello di Anna Maria Sanità dal Centro Ospiti di Badia Polesine

L’appello e la testimonianza di vita di Maria Sanità, rinchiusa in collegio da piccola e da lì passata direttamente al manicomio nel 1950, con le traversie durante l’alluvione del 1951 e la vita in reparto con infermiere buone e cattive. Nel 1991 Maria viene trasferita, dal primo reparto don-ne, al Centro ospiti, interno all’Ospedale e da lì, il 26 settembre 1997, al Centro ospiti di Badia Polesine: “Qua non mi trovo bene, preferirei anche la casa di ricovero di Rovigo, ma il sindaco di Salara, di cui sono origina-ria, non vuole. Anche Casa Serena mi andrebbe bene, là ho degli amici.  Qua non mi trovo bene: non è mica un Centro ospiti, è un manicomio come eravamo là. A Granzette stavo bene, con le feste, le gite, gli amici, anche in paese al bar Casonato dove mi volevano tutti bene: Chi me butta via da chi, anca se non la xe Casa Serena chi me butta via da chi!”
> Testimonianza di Maria Sanità – documento Pdf
            anna-maria-sanita
 
RIFERIMENTI
Cronache dal manicomio di Granzette, Rovigo
Cronache manicomiali, sotto forma di appunti illustrati, degli interventi sociali nell’Ospedale Psichiatrico di Rovigo dai primi anni settanta ai primi anni novanta. Un pezzo di storia rimossa anche dai pochi documenti ufficiali, proprio perché gli interventi stavano dalla parte dei vinti. Cronache: il Centro Atomico Ca’ Matte al manicomio, primi anni settanta; – la Festa di “liberazione”, 1 maggio 1979; – la Tribù Scaronge, anni ot-tanta; –  Tutti i colori della festa, 1 maggio 1991; – e altro.
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                         dipinto-murale I reparto

 

 

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